
Per Beatrice, per Giorgio, per Cloe e per tutt lu altru
Osservatorio nazionale NUDM - Saturday, March 7, 2026Ci uniamo a quantə hanno preso parola su questo ulteriore dolore che abbiamo vissuto quando abbiamo appreso della morte di Beatrice a Vittoria, Ragusa. Un dolore che si è fatto più intenso leggendo così tanti titoli di giornale che la misgenderavano, non riconoscevano la sua identità di genere e il suo nome, esattamente i motivi per cui Beatrice ha deciso di lasciarci.
Lei vive nel nostro ricordo e nella nostra lista di nomi come un monito perchè “MAI PIÛ SI RIPETA”. Ringraziamo anche chi l’ha ricordata, nominata e chi ne ha parlato a partire proprio da quel riconoscimento che in vita è diventato oggetto di bullismo e di discriminazione impedendo di fatto la sua libera espressione e la sua autodeterminazione.
Riconosciamo l’importanza, infatti, che al nostro lavoro di monitoraggio e di analisi non possano che aggiungersi le voci di lotta dalle piazze, le riflessioni nelle assemblee, nelle scuole.
La rabbia di Cloe brucia ancora, ma anche quella di Andrea, di Giorgio, di Beatrice e di tante troppe persone giovani come loro che ci hanno lasciato e che lo hanno fatto non perchè non fossero consapevoli delle loro identità ma perchè queste erano ostacolate da una cultura patriarcale e binaria imposta ai nostri corpi dalla nascita.
Purtroppo, non si vanno mai a cercare i perchè e quando lo si fa non si risponde a quelle domande che interrogano le responsabilità di tuttə.
Perchè? Cosa fare perchè si possa vivere con euforia il proprio sentire? Cosa fare perché le diversità siano considerate tutte legittime espressioni delle nostre esistenze? Per fare in modo che le persone giovani e le esistenze di tutte le altre non siano marginalizzate, scacciate, bullizzate e la loro felicità, creatività, vitalità interrotta dalla violenza patriarcale?
Queste sono le vere domande da porsi!
Questo è quello che questi gesti ci chiedono. Più delle ipocrite lacrime del giorno dopo servono cambiamenti radicali e strutturali nella nostra società che consentano ad ognunə di essere se stessə.
E chiudiamo con questo slogan a cui ci piace cambiare il finale
SIAMO IL GRIDO ALTISSIM E FEROCE
DI TUTTE LE PERSONE DI CUI CANTIAM LA VOCE
Share Post ShareL'articolo Per Beatrice, per Giorgio, per Cloe e per tutt lu altru proviene da Osservatorio nazionale NUDM.