
Non si affitta al genocidio
BDS Italia - BDS Italia - Thursday, March 5, 2026
Il movimento BDS lancia due nuove petizioni per il turismo etico
Hai una struttura ricettiva? Impegnati affinchè il tuo B&B sia un’Oasi di pace.
Sei un viaggiatore? Impegnati per evitare di prenotare dalle piattaforme Booking.com e AirBnB
I palestinesi si rivolgono alle aziende del settore alberghiero e ai turisti di tutto il mondo perchè chiedano che Israele sia chiamato a rispondere del genocidio a Gaza.
Dal lancio della nostra campagna No Room for Genocide (Non si affitta al genocidio), si sono unite a noi tante piccole aziende del settore dell'ospitalità e del turismo etico, organizzazioni di base e persone responsabili in tutto il mondo. Stanno facendo pressione sui rispettivi governi affinché rispettino i loro obblighi legali e garantiscano che a coloro che sono stati coinvolti in crimini di guerra, apartheid e genocidio contro i palestinesi sia negato un rifugio sicuro nei loro territori.
Il movimento BDS ha appena lanciato due nuovi strumenti per rafforzare questa campagna.
Gestisci un hotel, un B&B, un trekking o un caffè, ecc?
Ora anche tu puoi fare la tua parte, unendoti alle aziende del settore alberghiero e alle comunità locali e di vicinato per garantire che criminali di guerra e persone coinvolte in genocidi non vengano ospitati: firma l’impegno a essere un’Oasi di Pace e unisciti alle sempre più numerose aziende che stanno prendendo posizione in tutto il mondo.
Firma
l’impegno per rendere la tua struttura un’Oasi di pace
Quando viaggi utilizzi Booking.com e Airbnb?
Sapevi che queste piattaforme propongono affitti in strutture ricettive nelle colonie israeliane costruite illegalmente su terre rubate ai palestinesi? Questo è un crimine di guerra secondo il diritto internazionale. Partecipa alla campagna BDS per fare pressione su entrambe le piattaforme affinché pongano fine alla loro complicità, firma l'impegno dichiarando che sei un viaggiatore che mette l’etica al primo posto.
l’impegno a non utilizzare Booking.com e AirBnB
Come turista che pone l’etica alla base delle proprie scelte, considero il viaggio uno strumento per esplorare luoghi e contribuire positivamente agli scambi culturali. I crimini di guerra, l'apartheid e il genocidio non hanno nulla a che vedere con questo.
È risaputo che Booking.com e Airbnb traggono profitto dall'apartheid e dalla pulizia etnica di Israele nei confronti delle comunità palestinesi, offrendo soggiorni in proprietà costruite nelle colonie illegali su terre rubate ai palestinesi. Rifiuto che questa forma di complicità con tali crimini faccia parte della mia esperienza di viaggio.
Inoltre, nessuna di queste piattaforme ha istituito processi di due diligence per garantire che non vengano forniti servizi e ospitalità a criminali di guerra o a persone coinvolte nel genocidio. Booking.com, anzi, censura e applica ritorsioni alle strutture ricettive che esprimono solidarietà con i diritti dei palestinesi. Secondo le Nazioni Unite e le principali organizzazioni per i diritti umani (quali Amnesty International e Human Rights Watch), entrambe le piattaforme sono implicate nelle colonie illegali israeliane.
Booking.com e Airbnb sono anche responsabili della gentrificazione di molti quartieri urbani, dell'ipercommercializzazione del turismo e dello sfruttamento delle strutture locali (B&B, hotel, case vacanza, ecc.).
Con questa firma, mi impegno a non effettuare le mie prenotazioni tramite queste piattaforme finché non porranno fine alla loro complicità con l'apartheid e i crimini di guerra di Israele e a utilizzare piattaforme alternative o prenotare direttamente presso le proprietà ove possibile.
CONTESTO E INFORMAZIONI SULLA CAMPAGNA “NO ROOM FOR GENOCIDE
Dal lancio della campagna di turismo etico No Room for Genocide (Non si affitta al genocidio) nel luglio 2025, il movimento BDS ha invitato i suoi partner, alleati e sostenitori in tutto il mondo a fare pressione sugli Stati affinché rispettino il loro obbligo di perseguire sul proprio territorio chi è coinvolto/a in crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio contro i palestinesi. Questo rientra nella responsabilità legale che, ai sensi del diritto internazionale, gli Stati hanno nel porre fine alla complicità e affermare il dovere di Israele di rispondere per il genocidio, l'apartheid e l'occupazione illegale della Palestina.
Il lancio di questa campagna ha visto grandi mobilitazioni in tutto il mondo per fare in modo che i criminali di guerra siano chiamati a rispondere delle loro azioni e per costruire un consenso popolare intorno ai messaggi "Ban War Criminals" (No ai criminali di guerra) e "No Room for Genocide" (Non si affitta al genocidio). La campagna lavora su due piani: spingere gli Stati a modificare le politiche di ingresso nel paese (ad esempio imponendo un visto come fatto dalla Colombia in seguito al genocidio di Gaza) e fare pressione su aziende come Booking e Airbnb affinché pongano fine alla loro complicità nell'apartheid, nella pulizia etnica e nei crimini di guerra di Israele. A tal fine, stiamo mobilitando sostenitori e gruppi solidali in tutto il mondo, nonché proprietari di strutture ricettive che hanno preso o intendono prendere posizione contro il genocidio, l'apartheid e l'occupazione illegale di Israele.
Scarica il nostro kit di strumenti per la campagna qui.
Con questa petizione, invitiamo i singoli sostenitori e chi desidera viaggiare in modo etico a impegnarsi, quando possibile, a non effettuare prenotazioni di alloggi tramite Booking.com e Airbnb, poiché entrambe le piattaforme sono complici nell'apartheid, nella pulizia etnica e nei crimini di guerra di Israele contro le comunità palestinesi. Sui loro siti elencano strutture ricettive costruite nelle colonie illegali su terre palestinesi rubate, un crimine di guerra, come se fossero proprietà israeliane. Booking.com controlla il testo fornito per ogni annuncio immobiliare e censura attivamente le espressioni di sostegno ai diritti umani, in particolare ai diritti dei palestinesi. Inoltre, nessuna delle due società ha messo in atto processi di due diligence per garantire che le loro piattaforme non forniscano servizi e rifugio sicuro a criminali di guerra e a persone coinvolte in genocidio.
Con questo impegno puoi aggiungere il tuo nome alla crescente pressione su queste aziende per porre fine alla loro complicità.
Condividete i nostri due nuovi strumenti per il turismo etico.