MEDIO ORIENTE: GUERRA TOTALE IN TUTTA LA REGIONE. NUOVA ONDATA DI MISSILI SULL’ IRAN. BLACKOUT TOTALE IN IRAQ.

Radio Onda d`Urto - Wednesday, March 4, 2026

Sono più di mille le vittime dei bombardamenti cominciati sabato sull’Iran, secondo quando ha calcolato la “Fondazione iraniana per i martiri e gli affari dei veterani”, citata dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. Tra gli attacchi con più vittime, potrebbero essere 140 le vittime dell’affondamento causato (sulla base di quanto ricostruito finora) dall’attacco di un sottomarino militare statunitense contro una nave militare iraniana al largo dello Sri Lanka, 32 i marinai feriti recuperati su un equipaggio di circa 180 persone, mentre i cadaveri sono quasi un centinaio al momento in cui scriviamo. Sono più di venti le navi affondate, o almeno colpite, dall’inizio degli attacchi da parte degli USA. 5mila le bombe sganciate, secondo le fonti dell’esercito israeliano.

Ma il conflitto si allarga sempre di più. Circa un’ora fa sono arrivate le notizie di un blackout totale dell’Iraq, informazioni confermate dalle autorità del paese, mentre nella città di Erbil si sentono esplosioni continue.

Nella risposta dell’Iran agli attacchi continua il blocco dello stretto di Hormuz, centrale snodo di passaggio del commercio petrolifero mondiale. Si calcola una riduzione del 90% del traffico delle petroliere. Oltre agli attacchi contro Israele e contro le sedi Usa nel Golfo, l’Iran ha anche lanciato missili balistici contro la Turchia. Missili bloccati dalle difese della Nato, senza che ci fossero vittime. Non è certo che la Turchia fosse l’obiettivo: secondo Ankara il missile sarebbe stato diretto invece sulle basi americane a Cipro.

Nel resto dell’area, invece, a fuoco il consolato Usa a Dubai, missili sull’ambasciata a Riad, evacuazioni Usa in Oman, Cipro, Bahrein, Giordania e Kuwait.

Iran e Hezbollah, gruppo sciita filo iraniano in Libano, hanno lanciato simultaneamente missili e droni su Tel Aviv e il centro di Israele, e subito dopo l’esercito israeliano ha annunciato nuove ondate di raid sul Libano. In totale in Libano sono 72 le persone uccise da lunedì, e 437 le ferite.

Sulla situazione generale di conflitto abbiamo sentito Francesco Vignarca della Rete Pace e Disarmo Ascolta o scarica 

Non ci sono ancora conferme ufficiali sulla scelta del figlio dell’ex guida suprema Ali Khamenei, ucciso in questi giorni, alla sua successione. Mojtaba Khamenei, 56 anni, avrebbe al suo fianco quel che resta della vecchia guardia del padre e questa scelta va di pari passo con le dichiarazioni che arrivano dal regime, tra cui spicca quella dell’influente consigliere politico Mokhbar: “l’Iran non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti. Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra per tutto il tempo che vogliamo”.

Sulla situazione politica interna al paese sentiamo Samira dell’associazione dei Giovani Iraniani Residenti in Italia  Ascolta o scarica 

Il governo italiano dovrebbe riferire sulla situazione alle Camere domani, con i ministri degli Esteri Tajani e quello della difesa Crosetto.