
#BLOCKTHEBOAT: IL NOSTRO APPELLO ALL'AZIONE
BDS Italia - BDS Italia - Sunday, February 8, 2026
Campagna #BLOCKTHEBOAT (Blocchiamo le navi)
Chiediamo alla società civile mondiale di sensibilizzare l'opinione pubblica e fare pressione su proprietari di navi, gestori navali, società operative e compagnie assicurative affinché pongano fine ai trasferimenti illegali da/verso Israele e alla complicità con Israele.
Chiediamo inoltre di esercitare pressioni sui governi affinché adottino misure immediate e norme che comprendano:
I. Indagini:
- Indagare su tutte le navi ragionevolmente sospettate di essere coinvolte in trasferimenti illegali, diretti e indiretti da/verso Israele, divulgare le polizze di carico e, se il carico è illegale, impedirne la consegna alla destinazione finale.
- Negare l'accesso alle acque territoriali e ai porti e sequestrare qualsiasi nave che violi gli obblighi dello Stato ai sensi del diritto internazionale.
II. Due diligence:
-
In linea con gli obblighi previsti dal diritto internazionale, attuare immediatamente misure rigorose di due diligence ed emanare ordinanze chiare per vietare l'accesso alle acque territoriali e ai porti e la fornitura di bandiere alle navi coinvolte nel trasferimento diretto o indiretto di rifornimenti a Israele che aiutano o assistono i suoi atti di genocidio, l'occupazione illegale o nel crimine di apartheid. In particolare, le navi che trasportano:
i. Armi, attrezzature militari e a duplice uso o carburante destinati a Israele, alle sue industrie militari o alle aziende complici.
ii. Armi, attrezzature militari e a duplice uso prodotte dall'industria militare e della “sicurezza” israeliana, che sostengono direttamente la capacità militare israeliana: questa è una parte essenziale dell'embargo militare.
iii. Merci provenienti dagli insediamenti illegali di Israele nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est e le alture del Golan siriano occupate.
iv. Merci che implicano il riconoscimento o forniscono aiuto o assistenza a Israele nella sua presenza illegale nei territori palestinesi occupati.
- Garantire il rispetto delle ordinanze attraverso una revisione approfondita e trasparente della documentazione di spedizione, delle licenze di esportazione e importazione e dei certificati di destinazione finale, e istituire un sistema di controllo rafforzato delle “navi di interesse”, comprese le compagnie di navigazione/rotte/navi/classificate esplicitamente come coinvolte nel trasporto di merci sospette.
III. Responsabilità:
- Rispettare l'obbligo di garantire la responsabilità, anche assicurando che le compagnie coinvolte in trasferimenti illegali verso Israele siano ritenute legalmente responsabili.
IV. Cooperazione:
- Cooperare alla creazione e al mantenimento di un sistema di allerta internazionale per garantire una rapida due diligence, allerta e controllo.
Chiediamo in particolare ai sindacati dei marittimi e dei lavoratori portuali di mobilitarsi per garantire che:
- i loro paesi non siano complici di Israele e del suo regime di occupazione illegale, genocidio e apartheid,
- i loro colleghi e lavoratori sulle navi non siano, con o senza la loro previa conoscenza e consenso, messi in una situazione in cui diventano loro stessi gli esecutori del trasferimento illegale di armi e rifornimenti militari per il genocidio, l'apartheid e l'occupazione illegale di Israele.