Gli Epstein Files: il marciume del sistema borghese a livello mondiale.

S.I. Cobas – Sindacato intercategoriale - Sunday, March 1, 2026

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO UNA RIFLESSIONE DEL CIP TAGARELLI SU GLI EPSTEIN FILES  CHE DIMOSTRA LA DECADENZA E LA DEGENERAZIONE DEL SISTEMA BORGHESE, UN SISTEMA CHE VA ABBATTUTO PER CREARE  UN MONDO NUOVO E LIBERARE L’UMANITA’ DALLA SCHIAVITU’ DEL CAPITALISMO.

BUONA LETTURA

SI COBAS NAZIONALE

I particolari li abbiamo letti sui giornali.

Quello che qui ci interessa è analizzare fatti orribili che però costituiscono un sistema.

  1. Un gruppo di uomini (e alcune donne) facenti parte degli strati più alti del potere mondiale – finanzieri, industriali, banchieri, ministri, politici, ecc. ecc. – forti dei loro patrimoni e del loro potere sulla vita di innumerevoli milioni di persone, si fanno il loro bordello personale. Le bambine, le ragazze, le donne coinvolte diventano semplicemente pezzi di carne (umana) su cui questi porci (con tante scuse ai maiali…) sfogavano i loro istinti criminali, perversi e mentalmente distorti, certi dell’impunità dato il loro ruolo sociale.
  2. Tutti questi individui rappresentano la classe dirigente mondiale del capitalismo. Sono coloro che hanno dichiarato guerre e stermini in nome dei “valori occidentali”, costati milioni di morti – sempre in nome dei “diritti umani” – calpestati allegramente invece nelle loro isole private. Gli Epstein files sono la declinazione di questi “valori””: pedofilia, pornografia, stupri, tratta di esseri umani, torture, impunità, ricatti.

Nel nostro paese la vecchia Democrazia Cristiana scriveva, sui suoi manifesti, che “i comunisti mangiano i bambini”… adesso scopriamo chi davvero mangia i bambini.

  1. Facciamo una piccola digressione. Chiunque abbia letto un libro o visto un film di spionaggio (tipo James Bond..) sa cosa è la “trappola al miele”. In poche parole una bella donna coinvolge in una situazione scabrosa il “nostro” eroe e ,o si rende, ricattabile dall’avversario. Se torniamo indietro nella storia, qualcuno ricorderà lo scandalo politico a sfondo sessuale detto “Affare Profumo”, che fece cadere un intero governo conservatore inglese nel lontano 1963 (John Profumo era l’allora ministro e segretario di Stato per la guerra)
  2. Ora, come mai tutti i potenti coinvolti non si sono (apparentemente) resi conto che potevano essere filmati, ricattati, costretti a fornire ad Epstein informazioni riservate, persino a danno dei loro stessi paesi?

La risposta è nell’assoluta impunità di cui erano certi.  Si ritengono onnipotenti e al di fuori delle “leggi” umane che noi invece – che non siamo né ricchi né potenti – dovremmo rispettare.

  1. Il leone Epstein lavorava per il Mossad, il servizio segreto di Israele, grazie ai contatti della sua complice Ghislaine Maxwell, figlia di quel Robert Maxwell – uno dei più ricchi e influenti imprenditori a livello mondiale – che, morto, venne sepolto sul Monte degli Ulivi a Gerusalemme. L’allora primo ministro nazi-sionista, Yitzhak Shamir lo commemorò con una frase oggi molto più chiara e comprensibile: “Ha fatto più cose per Israele di quante se ne possano dire”.

Così diventano  più chiari anche l’indifferenza, la complicità, il sostegno attivo, la partecipazione al primo genocidio del nuovo secolo –  quello che lo stato nazi-fascista di Israele sta compiendo in Palestina – di questa ributtante e inumana élite capitalista mondiale.

 

Nota: diventato, ahimé per lui, pericoloso per il sistema che aveva creato, Epstein è stato opportunamente “suicidato” in carcere. Parola di Henry Kissinger: “Gli Stati Uniti non hanno amici ma solo interessi”: evidentemente non valgono solo per gli Stati (Vietnam, Afganistan, Siria…) ma anche per gli individui….

  1. La “giustizia” statunitense era già a conoscenza di molte delle informazioni che oggi escono sui giornali (Epstein era stato già condannato nel 2008 ma godette di un “accordo di non perseguibilità” che prevedeva l’immunità federale per lui e i suoi complici…). Se il banco è saltato, ricordiamolo, lo si deve invece al coraggio di una delle vittime di questo marcio sistema di protezione, Virginia Giuffrè, morta poi suicida.

Gli Epstein Files mostrano in tutto il suo orrore la putrefazione di questo sistema mondiale che lega profitti, potere, impunità per i pochi detentori della ricchezza  mondiale e distruzione, sofferenze e morte per i tanti altri.

La barbarie è tra noi e governa la nostra vita. A noi spetta – per la nostra vita, il nostro futuro, la nostra stessa umanità – organizzarci e unirci per abbattere l’ormai putrido sistema capitalistico.

 

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