L’altra faccia della medaglia

Sport popolare - Thursday, February 26, 2026

Si sa, la retorica delle “Migliori Olimpiadi Invernali di sempre” è sempre dietro l’angolo e nei fatti inizia ancora prima che le stesse facciano scorrere i titoli di coda, a maggior ragione per un comitato organizzatore allineato a un governo come il nostro in perenne ricerca di effetti speciali, non tanto per una questione di legittimazione, quanto per “deformazione” socio-politica portata automaticamente alla perenne mistificazione.

Eppure, questa volta a dare manforte a questa visione spassionatamente ottimista, sarebbe bastato far parlare da sé i risultati che confermano come alle nostre latitudini questa rappresenti la migliore performance di sempre negli sport invernali. A maggior ragione se si pensa alla situazione quasi tragica di soltanto quattro edizioni fa, Vancouver 2010, ci si può rendere conto del miracolo realizzato dal punto di vista agonistico, con l’augurio che in un futuro non ancora ben identificato, tali risultati possano incidere anche sull’accessibilità e la diffusione di molti di questi sport che solitamente vengono tenuti in naftalina per tre anni e undici mesi, fino alle Olimpiadi successive.