
Annullata l’espulsione in ragione del documentato percorso di integrazione in Italia
Progetto Melting Pot Europa - Friday, February 13, 2026Il Giudice di Pace di Firenze ha annullato un provvedimento di espulsione ritenendo sussistente il divieto di espulsione di cui all’art.19, D. Lgs n.286/98 in ragione del percorso di integrazione documentato nel giudizio anche dopo la novella di cui al DL n.30/23.
Il ricorrente ha infatti “dimostrato di avere solidi legami sociali e culturali, requisiti ritenuti necessari per la permanenza nel territorio italiano. (…) ha documentato di aver svolto un tirocinio presso l’Università degli Studi di Firenze con possibilità di proseguire l’attività di ricerca presso l’Università, di avere un lavoro stabile a tempo indeterminato, di avere perfezionato lo studio della lingua italiana, oltre ad aver sottoscritto un valido contratto di locazione di immobile. In ragione di ciò si condividono le varie sentenze della CEDU che hanno individuato i criteri che consentono di valutare se la misura dell’allontanamento di uno straniero possa considerarsi “necessaria” in una società democratica, e “proporzionata” allo scopo legittimo perseguito“.
È stato inoltre accolto il motivo di impugnazione relativo alla mancata attestazione di conformità all’originale informatico in ogni pagina del documento analogico notificato allo straniero (l’attestazione di conformità era stata apposta solo sulla prima pagina).
Giudice di Pace di Firenze, sentenza del 30 dicembre 2025Si ringrazia l’Avv. Anna Lisi per la segnalazione e il commento.