
ANTIFASCISMO NECESSARIO: GLI AUDIO DEL DIBATTITO DELLO SCORSO 24 GENNAIO PER MAJA T. E LE PERSONE IMPUTATE NEL PROCESSO DI BUDAPEST
Radio Onda d`Urto - Tuesday, February 3, 2026Nella giornata di sabato 24 gennaio si è svolto presso il circolo ARCI Bellezza di Milano un evento in solidarietà con le persone attiviste antifasciste imputate nel processo di Budapest. L’iniziativa promossa dal gruppo Left nel parlamento europeo ha visto la partecipazione di vari ospiti e rappresentanti di realtà, associazioni e collettivi per confrontarsi del tema dell’antifascismo come pratica necessaria nella nostra società.
La giornata nasceva in concomitanza con il 22 gennaio, data di quella che doveva essere l’ultima udienza del processo che vede sotto accusa Maja T., persona che si trova tutt’ora detenuta in stato di isolamento in un carcere ungherese, e le altre persone imputate per i fatti risalenti all’11 febbraio 2023 quando si svolse a Budapest il Giorno dell’onore. L’udienza definitiva di questo processo politico è attesa per il 4 febbraio, data in cui il giudice dovrebbe pronunciare la sentenza.
Nella giornata del 24 gennaio si sono svolti due panel che hanno avuto come argomento di discussione comune le politiche repressive da parte delle destre e delle estreme destre occidentali nei confronti di militanti, attivisti, manifestanti antifascisti. Il caso di Maja T., come quello di Ilaria Salis e delle altre persone imputate nel processo di Budapest, dimostra che l’azione persecutoria nei loro confronti è pilotata politicamente e ha il fine di criminalizzare la militanza antifascista paragonandola al terrorismo.
Dopo la proiezione del docu-film di Marta Massa “The Trials” (dove si sono viste le immagini di Maja T. in tribunale durante le udienze) e dopo aver ascoltato gli interventi degli ospiti del secondo panel, tra cui l’europarlamentare tedesco del partito Die Linke Martin Schirdewan, la giornalista e autrice Daria Bignardi, l’avvocato Eugenio Losco, l’europarlamentare Ilaria Salis e l’editore Mattia Tombolini, è rimasto un forte senso di ingiustizia e preoccupazione per il futuro.
Come ha sottolineato l’avvocato Eugenio Losco “il regime illiberale che vediamo nell’Ungheria di Viktor Orban non sembra ad oggi una possibilità così lontana per l’Italia”. Ilaria Salis verso la fine del suo intervento ha ricordato che bisogna “contrastare la repressione facendo cordone e resistendo il più possibile”.
Marta Massa, regista del documentario dedicato al processo di Budapest, ha raccontato di aver parlato al telefono con Maja qualche giorno prima del 24 gennaio: “Maja è consapevole di tutta la solidarietà che viene rivolta nei suoi confronti”.
Pubblichiamo questo dibattito alla vigili del 4 febbraio 2026: domani è attesa l’ultima udienza del processo di Budapest, giorno in cui dovrebbe essere pronunciata la sentenza per le persone attiviste antifasciste imputate.
Per ascoltare la trasmissione dedicata curata da Greta, collaboratrice di Radio Onda d’Urto Ascolta o scarica
Di seguito gli interventi dei panel
Panel 1 Antifascismo come pratica sociale. Come creare e diffondere anticorpi antifascisti nella società?
Moderato da Valerio Renzi, giornalista esperto di estrema destra e fascismi
Valeria Verdolini di Associazione Antigone Ascolta o scarica
Davide di Milano in Movimento Ascolta o scarica
Siham di Immigrital Ascolta o scarica
Mattia Salvia di Iconografie Ascolta o scarica
Oscar Innaurato di Brianza Oltre l’Arcobaleno Ascolta o scarica
Panel 2 Il processo di Budapest, il regime di Orban e le destre europee
Moderato da Mattia Tombolini, editore e lavoratore culturale
Martin Schirdewan, europarlamentare Die Linke Ascolta o scarica
Ilaria Salis, europarlamentare Alleanza Verdi e Sinistra Ascolta o scarica
Daria Bignardi, giornalista e autrice Ascolta o scarica
Eugenio Losco, avvocato Ascolta o scarica
