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“CARMINE RESISTENTE 2026”: I DIARI DEL COMANDANTE DELLA 122ESIMA BRIGATA GARIBALDI, INCONTRO CON L’AUTORE ISAIA MENSI
Giovedì 15 gennaio la sezione ANPI “Caduti di piazza Rovetta” di Brescia propone un importante appuntamento di carattere storico sulla Resistenza bresciana.  In occasione della XII edizione del Carmine Resistente verrà presentato “I diari del comandante della 122esima Brigata Garibaldi”. Presente all’incontro ci sarà l’autore Isaia Mensi, noto ricercatore bresciano e storico della lotta antifascista, il quale si è occupato di raccogliere e pubblicare i materiali diaristici del comandante Luigi Guitti “Tito Tobegia” ritrovati all’interno dell’archivio dell’ANPI. L’appuntamento è per giovedì 15 gennaio alle ore 18.00 presso lo spazio Fondazione Aref ETS, Piazza della Loggia, 11 a Brescia con ingresso libero. Abbiamo chiesto a Vanni Botticini del Carmine Resistente di presentare l’appuntamento ai nostri microfoni Ascolta o scarica.
TRASPORTO PUBBLICO BRESCIANO: RITARDI, CANCELLAZIONI E…INCENDI. 4 INTERROGAZIONI IN PROVINCIA
Trasporto pubblico allo sbaraglio, tra cancellazioni quotidiane, autobus in fiamme e autisti che non si trovano. Denuciata nuovamente la situazione dei trasporti locali con una serie di interrogazioni al consiglio della provincia di Brescia. Mercoledì 10 dicembre presentate 4 interrogazioni a prima firma del consigliere provinciale Andrea Curcio, che saranno discusse al Broletto. Si chiedono risposte all’Amministrazione provinciale in merito: al livello dei servizi dei trasporti in provincia, date le cancellazioni quotidiane del gestore Arriva; allo stato di manutenzione del parco mezzi dei concessionari in seguito all’incendio che ha coinvolto un bus Arriva; alla dismissione della linea produttiva da parte del fornitore Alstom e che riguarda il progetto di linea alimentata ad idrogeno H2iseO. Le ragioni esposte in conferenza stampa con Andrea Curcio, consigliere provinciale del Partito Democratico. Ascolta o scarica Alla conferenza stampa ha partecipato anche Francesco Catalano, consigliere di maggioranza a Brescia con la lista “Al lavoro con Brescia”. Ascolta o scarica
BRESCIA: “UNA TENDA PER LA CURA – PRESIDIO PER LA SANITÀ PUBBLICA” AGLI SPEDALI CIVILI
E‘ stata piantata davanti agli Spedali Civili di Brescia la tenda rossa “per la cura”. L’iniziativa di questo mercoledì 10 dicembre è della CGIL Funzione Pubblica di Brescia ed è stata organizzata in vista dello sciopero generale del prossimo venerdì. La tenda è presente nel piazzale Spedali Civili oggi e domani dalle ore 8 alle ore 20. I lavoratori e le lavoratrici della sanità pubblica, privata e delle RSA, si alternano in turni da quattro ore per denunciare la deriva della sanità pubblica e per difendere il diritto a curare e a essere curati. Il sindacato denuncia la carenza strutturale di personale, i turni estenuanti, la carenza di sicurezza per il personale e per l’utenza. Resta anche il tema del rinnovo dei contratti, che avvengono al ribasso, senza considerare il recupero inflattivo. Ci presenta l’iniziativa Nadia Lazzaroni segretaria generale neoletta della funzione pubblica CGIL di Brescia. Ascolta o scarica
MILANO: PROTESTE PER IL MATCH TRA OLIMPIA E LA SECONDA SQUADRA DI TEL AVIV
In occasione della partita di basket tra le squadre dell’EA7 Olimpia Milano e Hapoel Tel Aviv che si terrà al Forum di Assago giovedì 20 novembre a Milano sono previste azioni di protesta nei confronti della presenza della squadra israeliana. Le proteste di Milano si aggiungono a quelle annunciate per venerdì 21 novembre, data del match tra Virtus Bologna e Maccabi Tel Aviv al PalaDozza di Bologna. Il gruppo ultras biancorosso Milano Brothers ha annunciato una “panolada”: verranno sventolati fazzoletti bianchi all’interno del palazzetto, in ricordo delle vittime del genocidio in corso nei confronti del popolo palestinese. La protesta dei tifosi si concentra anche contro Eurolega, che non ha escluso le squadre israeliane dalla competizione sportiva. “La speculazione che compie Eurolega facendo leva sulla passione dei tifosi per far tollerare la presenza israeliana nel torneo europeo, è qualcosa di aberrante”, affermano i Milano Brothers su Facebook.  Su questa vicenda abbiamo raccolto il commento di Luca Paladini, Consigliere regionale in Lombardia eletto nelle liste del Patto Civico e fondatore de I Sentinelli di Milano. Paladini parteciperà al match provando a entrare al Forum con una bandiera palestinese. Ascolta o scarica  
FESTIVAL DELLA PACE: CONTESTAZIONI FUORI DALLA LOGGIA DURANTE L’INAUGURAZIONE
Venerdì 7 novembre si è inaugurato il Festival della Pace patrocinato dal Comune di Brescia. All’inaugurazione ha partecipato la vicepresidente del Parlamento Europeo ed esponente del PD Pina Picierno, di cui è stata contestata con l’esposizione di striscioni sotto Palazzo Loggia la presenza da parte di rappresentanti di Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e sindacato USB. Tra le ragioni della protesta, l’implicazione di Picierno nel marzo 2025 in un meeting con Israel Defense and Security Forum (IDSF), un think tank israeliano di estrema destra che sostiene l’occupazione illegale dei territori in Cisgiordania. Abbiamo intervistato alcuni partecipanti alla contestazione che ci hanno spiegato le motivazioni della loro presenza in Piazza della Loggia – Giorgio Cremaschi – Potere al Popolo. Ascolta o scarica. Dario Filippini – Responsabile USB e Dino Greco – Rifondazione comunista. Ascolta o scarica.
DESENZANO (BS): DOCENTI E STUDENTƏ IN PIAZZA PER LA PALESTINA, SABATO 25 OTTOBRE
Nuova mobilitazione sulle rive del Benaco organizzata da docenti, studenti e studentesse per la Palestina. L’appuntamento con “La scuola per Gaza” è questo sabato 25 ottobre in piazza Malvezzi a Desenzano del Garda. In programma interventi e letture a partire dalle ore 15, musiche cantautorali a cura del collettivo Casa del Bao e Luca Rassu. Camminata “silenziosa” per la Palestina, alle ore 17.30, assieme alle Donne in cammino per la pace. Partecipa all’iniziativa anche la sezione locale dell’ANPI. Durante il pomeriggio per Gaza, oltre a diversi interventi, saranno organizzate anche attività per coinvolgere le persone presenti, quali un quiz e un laboratorio per costruire barchette in ricordo della Flotilla. Presente anche un banchetto con materiale autoprodotto per finanziare organizzazioni che operano in Palestina e materiale informativo sul mondo della scuola. Elemento propursore dell’iniziativa è il mondo della scuola che si sta muovendo da qualche settimana lungo le sponde meridionali del Garda. Sono stati due gli incontri a tema che si erano svolti a ottobre presso Casa dei Popoli Thomas Sankara per organizzare “La scuola per Gaza”. Il 21 settembre invece era stata piantata, sempre in piazza Malvezzi, la tenda dei Sanitari per Gaza, iniziativa durante la quale erano stati raccolti oltre 2 mila euro in favore dell’associazione PalMed Italia. La presentazione dell’iniziativa con Alessandro e Letizia del Collettivo Gardesano Autonomo. Ascolta o scarica
MILANO: SETTIMANA DECISIVA PER LA (S)VENDITA DELLO STADIO DI SAN SIRO
A Milano si apre una settimana decisiva in merito alla (s)svendita dello storico stadio di San Siro. La delibera sulla vendita a Inter e Milan, infatti, andrà in Giunta questa settimana, probabilmente giovedì, dopo che la vicesindaca Anna Scavuzzo avrà incontrato i rappresentanti delle due squadre meneghine per definire un possibile accordo sulla cessione. “L’importante è che la vicesindaca Scavuzzo completi gli incontri con tutte le forze politiche, ma per il resto siamo pronti”, ha detto il grande sponsor politico della svendita, il sindaco Sala, che tiene per sè i contatti con le società calcistiche, entrambe nelle mani di grandi fondi speculativi internazionali, ben più interessati alle speculazioni immobiliari collegate allo stadio che al piano sportivo. La (s)vendita, infatti, riguarda non solo lo stadio, ma anche le aree circostanti. Intanto, i comitati che si oppongono all’operazione continuano a chiedere al comune di effettuare il referendum (per il quale hanno raccolto le firme necessarie) per permettere alla popolazione milanese di esprimersi sul futuro di San Siro. Ne parliamo con Carlo Monguzzi, consigliere comunale milanese del gruppo Europa Verde. Ascolta o scarica.
A BRESCIA E BERGAMO OFER CASSIF, IL DEPUTATO COMUNISTA ISRAELIANO CONTRO IL GENOCIDIO IN PALESTINA
Doppio incontro, a Brescia e Bergamo, questo lunedì 8 settembre dal titolo “Fermare il genocidio in Palestina”, con la partecipazione di Ofer Cassif, deputato comunista israeliano della lista “Hadash-Taal”, già sospeso dalla Knesset. Nel novembre 2024 infatti, il Comitato Etico della Knesset ha sospeso Cassif per sei mesi dalle riunioni plenarie e di commissione, consentendo la partecipazione solo al voto. Di ritorno in aula, il 6 di agosto 2025, Cassif ha citato nel suo intervento in Parlamento lo scrittore israeliano David Grossman che in un’intervista aveva dichiarato: “Per anni mi sono rifiutato di usare il termine genocidio, ma ora, dopo le immagini che ho visto e dopo aver parlato con le persone che erano lì, non posso più evitarlo”. Solo per aver citato lo scrittore e utilizzato la parola genocidio, Cassif è stato nuovamente allontanato dall’aula. L’incontro a Brescia si terrà questa sera alle 20.30 nel salone Buozzi presso la Camera del Lavoro, in via Folonari 20. Insieme a Ofer Cassif, saranno presenti Kadher Tamimi, rappresentante della comunità palestinese in Lombardia, e Anna Camposampiero, responsabile esteri e componente della Segreteria nazionale di Rifondazione Comunista. La partecipazione è libera e aperta a tutti. Per presentare l’incontro a Brescia e Bergamo, Radio Onda d’Urto ha intervistato Anna Camposampiero. Ascolta o scarica. Di seguito le locandine: Brescia Bergamo  
BRESCIA ARCHIVIA LA RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA INTEGRALE: “OCCASIONE SPRECATA” PER MIGLIORARE UN MODELLO OBSOLETO
Non è ancora una decisione definitiva ma l’orientamento della maggioranza in consiglio comunale a Brescia sulla raccolta dei rifiuti porta a porta integrale, è quello di mantenere lo status quo. La lista “Al lavoro con Brescia” denuncia delusa la mancanza di coraggio per intervenire su una questione sulla quale si parla da un decennio. Resteranno quindi i cassonetti nelle strade, anche se l’intenzione è quella di sostituirli con modelli che possano calcolare i conferimenti, in modo da poter calcolare una tassa personalizzata. In un comunicato diffuso dalla lista “Al lavoro con Brescia” si sottolinea come la tassa sui rifiuti della città di Brescia sia una delle più economiche d’Italia. Diversi partiti della maggioranza Castelletti, tra cui il PD, avevano infatti agitato lo spauracchio di un aumento medio della tassa di 70 euro. “La questione è però politica e necessita di un dibattito più ampio, che coinvolga associazioni, imprenditori, sindacati e consigli di quartiere”, come ha detto ai nostri microfoni Francesco Catalano, consigliere comunale di “Al lavoro con Brescia”. Ascolta o scarica Riportiamo il comunicato stampa di “Al lavoro con Brescia”: Rifiuti: delusione per una occasione sprecata. Di porta a porta integrale si discute da decenni. Sembrava fosse la volta buona, invece il confronto nella maggioranza consiliare, sebbene non definitivo, ha fatto emergere la propensione dei più per la conservazione del modello attuale. Una delusione per noi che facciamo della questione ambientale e di quella sociale il cuore della nostra azione politica. La tariffa di Brescia rimarrà una delle più basse d’Italia, ma il modello di raccolta sarà uno dei più vecchi. Sembra prevalga la paura del cambiamento, il timore di perdere consenso per l’impopolarità di un aumento delle tariffe. Ci aspettavamo di più da questa maggioranza: un investimento sul futuro green della città, una azione concreta per aumentare la percentuale di differenziata. La risposta è la conservazione dell’esistente. Scelta sbagliata. La nostra proposta di una campagna di ascolto che partisse dai Consigli di Quartiere, per coinvolgere le associazioni, i sindacati, le attività economiche non sembra interessare. Per scelte così importanti è necessario un dibattito pubblico aperto e ampio. E così mentre quasi tutta la provincia si muove sul porta a porta integrale, in città probabilmente continueranno a troneggiare i cassonetti, con la pila di sacchi ai loro piedi. La TARI crescerà comunque, per gli adeguamenti di ARERA e le scelte del Governo nazionale. L’amministrazione avrebbe anche potuto ridurre l’impatto economico sulle fasce più deboli della popolazione. Il restare fermi non fa parte della nostra prassi politica. Soprattutto su un argomento, quello ambientale, che ha più che mai bisogno di scelte innovative. Non nascondiamo la nostra delusione per quella che si configura come una occasione mancata, che non farà altro che posticipare alle prossime amministrazioni una scelta ineludibile. Da parte nostra continueremo ad impegnarci dentro e fuori le istituzioni per dare consenso e prospettiva a scelte ambientali capaci di migliorare davvero la nostra città e la qualità della vita delle nostre concittadine e concittadini. Scelte che non possono rimanere promesse mancate. Confidiamo che il percorso di confronto dei prossimi giorni e mesi riesca ad affrontare molte delle questioni che comunque restano aperte, tenendo ben presenti gli impegni programmatici dell’alleanza che regge questa tornata amministrativa, in una fase segnata da gravi contraddizioni sul piano della democrazia, della giustizia sociale e della tutela ambientale. Mattia Datteri Coordinatore Al lavoro con Brescia Francesco Catalano Consigliere comunale Al lavoro con Brescia
IDRO (BS): CORTEO CONTRO IL PRELIEVO DELL’ACQUA DEL LAGO A FAVORE DELL’AGRICOLTURA INTENSIVA
Indetta una manifestazione domenica 20 luglio, in opposizione allo sfruttamento delle acque del lago d’Idro che vorrebbe Regione Lombardia. Organizzano gli Amici della Terra lago d’Idro e Valle Sabbia, con la partecipazione della Federazione del Chiese e del Comune di Idro (provincia di Brescia). L’appuntamento è ad Idro, alle ore 18, in via Trento, via principale che costeggia il lago. I gruppi ambientalisti, sostenuti anche dagli operatori turistici del territorio, si dicono contrari al progetto regionale che vedrebbe, tramite opere di regolazione, prelevare 3,5 metri verticali di acque ogni estate per cederli agli agricoltori delle basse lombarde. Si tratterebbe di un prelievo che irrigherebbe oltre 45 mila ettari di aree agricole, di cui molte coltivate a mais da trinciare per alimentare le mucche negli allevamenti intensivi. Dal lago d’Idro se ne andrebbero quindi 40 milioni di metri cubi di acqua ogni estate, per essere utilizzati dall’agricoltura tramite la tecnica irrigua a scorrimento, cioè inondando i campi, comportando un consistente spreco di acqua. Ci spiega le ragioni della manifestazione Gianluca Bordiga, presidente dell’associazione Amici della Terra lago d’Idro e Valle Sabbia e della Federazione del Chiese. Ascolta o scarica