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BOLOGNA: QUESTA MATTINA UDIENZA DI CONVALIDA PER LE TRE PERSONE ARRESTATE. MIGLIAIA DI EURO DI MULTA AI RESIDENTI DEL PILASTRO
Udienza di convalida per i tre attivisti, una compagna e due compagni, arrestati lunedì mattina durante il violento sgombero del presidio di protesta contro il taglio degli alberi in un parco in zona Pilastro a Bologna, dove verrà realizzato il Museo dei bambini, nuova cementificazione targata Pnrr e Comune. Le tre persone, dopo due giorni trascorsi al carcere della Dozza, sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. La Procura ha chiesto la convalida dell’arresto e il divieto di dimora per i tre, arrivati in Tribunale con le manette ai polsi. I loro legali invece hanno chiesto che i loro assistiti siano rimessi in libertà senza misure cautelari. Il Gip si è riservato di decidere, mentre fuori dal Tribunale è in corso un presidio di solidarietà, con un centinaio di persone, guardati a vista da Digos, Celere e 2 blindati dei Carabinieri. Intanto smontato il presidio al parco, dopo le minacce di polizia e multe da migliaia di euro contro alcuni residenti del Pilastro. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Laura, di Mu.Basta. Ascolta o scarica.
March 4, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: DOMENICA 1 MARZO TORNA L’IFTAR PER LA CITTÀ, “UNO DEI MOMENTI PIÙ SIGNIFICATIVI PER LA COMUNITÀ MUSULMANA”
Domenica primo marzo dalle ore 16.30, circa 800 persone si ritroveranno al Brixia Forum per vivere un’occasione di “incontro e condivisione tra persone di origini, fedi e percorsi diversi”. L’iniziativa “Iftar per la città” è promossa dal Centro Culturale Islamico di Brescia, da vari centri islamici di città e provincia e da diverse associazioni islamiche del territorio. L’Iftar “è il pasto che, al tramonto, interrompe il digiuno quotidiano durante il mese sacro del Ramadan. In crescita la partecipazione per questa sesta edizione, che ha già registrato il tutto esaurito. Oltre alla cittadinanza, parteciperanno anche decine di associazioni e i rappresentanti delle principali istituzioni bresciane. Oltre ai saluti istituzionali, sono in programma “momenti culturali e divulgativi dedicati all’approfondimento e alla conoscenza reciproca“. Seguirà poi il pasto condiviso di rottura del digiuno, durante il quale si potranno assaggiare piatti provenienti da diversi paesi. Ci presenta l’iniziativa Hira Afzal, volontaria del centro culturale islamico di Brescia. Ascolta o scarica
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto
NO TAV: A RISCHIO SGOMBERO IL PRESIDIO POPOLARE DI SAN GIULIANO. NUOVE MOBILITAZIONI
A rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano: nato lo scorso dicembre a seguito di espropri, occupazioni abitative e sgomberi forzati degli abitanti, il presidio è l’ennesima risposta concreta della comunità contro i cantieri della grande opera inutile. “Non accetteremo l’ennesima violenza su un territorio che da decenni porta sulle spalle il peso di decisioni imposte. È il gesto concreto di una comunità che si rialza e si difende insieme”, scriveva il movimento Notav alla nascita del presidio permanente. Oggi arriva la notizia dell’imminente sgombero: per questo motivo è stata convocata un’assemblea alle 18, che precede l’apericena di questa sera e la nottata al presidio in sua difesa. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Fabrizio, compagno del movimento No Tav. Ascolta o scarica.
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto
“TARANTO CHIAMA”: PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO DI ROSY BATTAGLIA VENERDÌ 27 FEBBRAIO A BRESCIA
Verrà proiettato venerdì 27 febbraio a Brescia, alle ore 20 (spazio Aref, piazza della Loggia, 11) il documentario “Taranto Chiama” di Rosy Battaglia. La regista sarà presente per dialogare con il giornalista Emanuele Galesi nella serata organizzata da Basta Veleni e Presidio 9 Agosto. Il documentario di Rosy Battaglia attraversa mezza Italia; si parte dalla Ferriera di Servola a Trieste per arrivare fino al quartiere Tamburi di Taranto, a due passi dall’ex Siderurgico (ed ex Ilva), concentrandosi sulle conseguenze ambientali e sanitarie delle “grandi industrie che hanno pesantemente segnato il territorio italiano”. Un passaggio ad hoc riguarda da vicino anche il Comune di Brescia con la storia dell’inquinamento della Caffaro, di cui l’autrice si è occupata anche in precedenti lavori.  Su Radio Onda d’Urto intervista con la regista di “Taranto Chiama”, Rosy Battaglia Ascolta o scarica
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto
RAMY ELGAML: “ABBIAMO BRUTALIZZATO IL TESTIMONE”, INTERVISTA A NELLO TROCCHIA CHE SVELA I DEPISTAGGI DEI CARABINIERI
Omicidio stradale, ma con l’attenuante dell’”eccesso colposo nell’adempimento del dovere”. Cambia così l’imputazione, prima solo di omicidio stradale, per il carabiniere alla guida dell’ultima macchina che a Milano inseguì, il 24 novembre 2024, lo scooter guidato da Fares Bouzidi e con in sella Ramy Elgaml, che morì nello schianto al termine dell’inseguimento per 8 chilometri lungo mezza Milano, fino alla morte. Il cambiamento del capo di imputazione emerge da una nuova chiusura indagini sul caso, notificata nelle scorse ore, mentre sul quotidiano “Il Domani” sono riportati gli audio delle intercettazioni di altri carabinieri presenti quella sera in viale Ripamonti: uno dei carabinieri, chiedendosi da dove salti fuori un nuovo testimone che ha appena sentito sui mass media, afferma esplicitamente di “aver brutalizzato un testimone” assieme a un collega, intimidendolo e facendo cancellare le prove sul suo cellulare affinché non costituisse un problema per i colleghi sotto accusa. Ora è pure lui sotto accusa, per depistaggio. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Nello Trocchia, giornalista de “Il Domani” e autore dell’articolo che riporta le carte inedite sulla morte di Ramy Elgaml. Ascolta o scarica
February 17, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: PER LA DESTRA È VIETATO CRITICARE IL QUESTORE. “L’OBIETTIVO È CRIMINALIZZARE IL DISSENSO”
Per la destra non si può criticare l’operato di funzionari pubblici e forze di polizia. Lo hanno dichiarato, in maniera esplicita, le deputate bresciane Cristina Almici (di Fratelli d’Italia) e Simona Bordonali (della Lega) commentando la conferenza stampa durante la quale esponenti del centro sociale Magazzino 47, dell’Associazione Diritti per tutti e del Collettivo Onda Studentesca hanno denunciato di aver ricevuto “avvisi orali” del questore di Brescia, Paolo Sartori, per aver… Partecipato a una manifestazione pacifica. “È gravissimo attaccare chi, in uniforme, lavora per tutelare tutti noi”, ha dichiarato Almici, mentre secondo Bordonali “organizzare iniziative pubbliche contro il Questore significa delegittimare chi, con equilibrio e determinazione, sta facendo il proprio dovere”. In un comunicato stampa ufficiale i consiglieri comunali di Brescia Francesco Catalano (della lista “Al lavoro con Brescia”) e Valentina Gastaldi (di Brescia Attiva) parlano invece di una “modalità di gestione degli strumenti in possesso del Questore che crea sconcerto e grave preoccupazione per la garanzia del diritto a manifestare e a esprimere le proprie opinioni”. Secondo il docente di Diritto penale all’Università di Brescia Luca Masera, intervistato da Radio Onda d’Urto, “c’è un obiettivo molto chiaro che è quello di criminalizzare il dissenso: chi vuole protestare deve sentire un rischio cui si espone con questa protesta. Penso che sia un obiettivo ben chiaro di questa maggioranza (di governo, ndr): tutti coloro che si oppongono devono – in un certo modo – essere controllati, dalla magistratura a qualsiasi episodio di violenza – anche minimo – durante le manifestazioni di piazza”. Sulle frequenze di Radio Onda d’Urto sono intervenuti anche Dino Greco, del Partito della Rifondazione Comunista, e Giorgio Cremaschi, di Potere al popolo. “Ci troviamo di fronte a una traiettoria della vicenda giudiziaria italiana che sta portando verso lo stato di polizia“, commenta Dino Greco. “I due pacchetti sicurezza del governo ci raccontano esattamente di questo”, aggiunge. “Qui si colpisce la stessa libertà di manifestare pacificamente in un crescendo autoritario“, gli fa eco Giorgio Cremaschi. “Sarebbe ora – aggiunge Cremaschi – che la parte elettiva della città, il consiglio e l’amministrazione comunale, dicessero qualcosa su questo aspetto, invece di avere un atteggiamento di sostanziale copertura (tranne piccole minoranze) nei confronti di questa politica autoritaria della Questura e delle autorità di governo”. La trasmissione di Radio Onda d’Urto con gli interventi di compagni, esponenti politici e giuristi. Ascolta o scarica.
February 17, 2026
Radio Onda d`Urto
MILANO: IL PRESIDIO PERMANENTE DI PIAZZA DUOMO VERSO L’OTTAVO MESE DI MOBILITAZIONE PER GAZA E LA PALESTINA
Prosegue il presidio quotidiano in Piazza Duomo promosso da gruppo di cittadini e cittadine milanesi per denunciare il genocidio a Gaza e sostenere la resistenza del popolo palestinese.  Da otto mesi ogni sera per un’ora, dalle 18 alle 19, in silenzio, rimangono fermi a tre metri di distanza, in una lunga fila, con cartelli appesi al collo, con brevi versi di poesie, spesso palestinesi, tradotti anche in inglese. Ci racconta del presidio Andrea De Lotto, uno degli attivisti e nostro collaboratore che questa sera sarà anche presente ad una iniziativa per parlare di questo presidio al Cineteatro Verdi a Cassolnovo (PV). Ascolta o scarica      
February 6, 2026
Radio Onda d`Urto
DOMENICA 22 FEBBRAIO: “VIOLENTI” CON LUCA – ‘O ZULU – PERSICO E CATERINA BIANCO AL CSA MAGAZZINO 47 DI BRESCIA
Dal Csa Magazzino 47 di Brescia: “DOMENICA 22 FEBBRAIO 2026 al C.S.A Magazzino 47 di via Industriale 10 a BRESCIA: VIOLENTI di Luca – ‘O Zulu – Persico e Caterina Bianco. Ingresso con sottoscrizione: 10€ Apertura cancelli: ore 17.00 Inizio spettacolo: ore 17.30 Violenti nasce dall’ incontro tra ‘O Zulu – voce e autore per la 99 Posse – e Caterina Bianco, producer e polistrumentista (FANALI), attualmente in tour nazionale con la band di Tropico. Pensato inizialmente per il teatro e legato a doppio filo a “Vocazione Rivoluzionaria – L’autobiografia mai autorizzata di Luca Persico” (Edizioni Il Castello, 2024), Violenti si trasforma oggi in un disco articolato in tre atti, ognuno dedicato a un decennio del percorso umano e musicale dell’artista: il primo attraversa gli anni con la 99 Posse fino agli eventi di Genova 2001, il secondo racconta la crisi, la rinascita e il ritorno sul palco, il terzo si apre con la nascita del figlio, momento in cui ’O Zulu ritrova libertà e leggerezza, lasciandosi guidare dal puro piacere di fare musica. I testi di ‘O Zulù, qui liberi dagli schemi della forma canzone, si vestono di nuova forza accompagnati da scenari sonori a volte sinfonici, a volte elettronici, dipinti dal vivo strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco. Attorno alle parole, la raffinata produzione artistica della stessa Caterina, con Michele De Finis e Antonio Dafe, dipinge scenari ora più minimali e crepuscolari, ora più sinfonici, rispettando quelle parole cercando di estenderne il senso. Tutto è lì per mancare, ma non senza scavare nell’inconscio collettivo di questa generazione”
February 5, 2026
Radio Onda d`Urto
ANTIFASCISMO NECESSARIO: GLI AUDIO DEL DIBATTITO DELLO SCORSO 24 GENNAIO PER MAJA T. E LE PERSONE IMPUTATE NEL PROCESSO DI BUDAPEST
Nella giornata di sabato 24 gennaio si è svolto presso il circolo ARCI Bellezza di Milano un evento in solidarietà con le persone attiviste antifasciste imputate nel processo di Budapest. L’iniziativa promossa dal gruppo Left nel parlamento europeo ha visto la partecipazione di vari ospiti e rappresentanti di realtà, associazioni e collettivi per confrontarsi del tema dell’antifascismo come pratica necessaria nella nostra società. La giornata nasceva in concomitanza con il 22 gennaio, data di quella che doveva essere l’ultima udienza del processo che vede sotto accusa Maja T., persona che si trova tutt’ora detenuta in stato di isolamento in un carcere ungherese, e le altre persone imputate per i fatti risalenti all’11 febbraio 2023 quando si svolse a Budapest il Giorno dell’onore. L’udienza definitiva di questo processo politico è attesa per il 4 febbraio, data in cui il giudice dovrebbe pronunciare la sentenza. Nella giornata del 24 gennaio si sono svolti due panel che hanno avuto come argomento di discussione comune le politiche repressive da parte delle destre e delle estreme destre occidentali nei confronti di militanti, attivisti, manifestanti antifascisti. Il caso di Maja T., come quello di Ilaria Salis e delle altre persone imputate nel processo di Budapest, dimostra che l’azione persecutoria nei loro confronti è pilotata politicamente e ha il fine di criminalizzare la militanza antifascista paragonandola al terrorismo. Dopo la proiezione del docu-film di Marta Massa “The Trials” (dove si sono viste le immagini di Maja T. in tribunale durante le udienze) e dopo aver ascoltato gli interventi degli ospiti del secondo panel, tra cui l’europarlamentare tedesco del partito Die Linke Martin Schirdewan, la giornalista e autrice Daria Bignardi, l’avvocato Eugenio Losco, l’europarlamentare Ilaria Salis e l’editore Mattia Tombolini, è rimasto un forte senso di ingiustizia e preoccupazione per il futuro. Come ha sottolineato l’avvocato Eugenio Losco “il regime illiberale che vediamo nell’Ungheria di Viktor Orban non sembra ad oggi una possibilità così lontana per l’Italia”. Ilaria Salis verso la fine del suo intervento ha ricordato che bisogna “contrastare la repressione facendo cordone e resistendo il più possibile”. Marta Massa, regista del documentario dedicato al processo di Budapest, ha raccontato di aver parlato al telefono con Maja qualche giorno prima del 24 gennaio: “Maja è consapevole di tutta la solidarietà che viene rivolta nei suoi confronti”. Pubblichiamo questo dibattito alla vigili del 4 febbraio 2026: domani è attesa l’ultima udienza del processo di Budapest, giorno in cui dovrebbe essere pronunciata la sentenza per le persone attiviste antifasciste imputate. Per ascoltare la trasmissione dedicata curata da Greta, collaboratrice di Radio Onda d’Urto Ascolta o scarica Di seguito gli interventi dei panel Panel 1 Antifascismo come pratica sociale. Come creare e diffondere anticorpi antifascisti nella società? Moderato da Valerio Renzi, giornalista esperto di estrema destra e fascismi Valeria Verdolini di Associazione Antigone Ascolta o scarica Davide di Milano in Movimento Ascolta o scarica Siham di Immigrital Ascolta o scarica Mattia Salvia di Iconografie Ascolta o scarica Oscar Innaurato di Brianza Oltre l’Arcobaleno Ascolta o scarica Panel 2 Il processo di Budapest, il regime di Orban e le destre europee Moderato da Mattia Tombolini, editore e lavoratore culturale Martin Schirdewan, europarlamentare Die Linke  Ascolta o scarica Ilaria Salis, europarlamentare Alleanza Verdi e Sinistra Ascolta o scarica Daria Bignardi, giornalista e autrice Ascolta o scarica Eugenio Losco, avvocato Ascolta o scarica
February 3, 2026
Radio Onda d`Urto
“REMIGRAZIONE”: CHI E’ IL DEPUTATO DOMENICO FURGIUELE, ORGANIZZATORE DELLA (TENTATA) CONFERENZA STAMPA FASCISTA ALLA CAMERA?
Lo stop, alla Camera, della conferenza stampa per i fascisti e nazisti del sedicente Comitato Remigrazione, che vorrebbero cacciare milioni di migranti dall’Italia – che abbiano o meno il permesso di soggiorno o addirittura la cittadinanza – in ossequio alle teorie suprematiste globali della cosiddetta “sostituzione etnica” ha visto l’occupazione della sala da parte di deputati del centrosinistra (M5s, Avs, Pd, Azione), con conseguente stop all’iniziativa da parte della Presidenza della Camera. Impedita quindi per ora la passerella mediatica della fascionazisteria italiana, ma la conferenza verrà ricalendarizzata. Questa almeno l’intenzione del deputato organizzatore, il leghista calabrese Domenico Furgiuele, personaggio con un lungo passato nelle formazioni della destra neo-post fascista fino al 2014, con il salto…della quaglia, nella Lega versione salviniana. Chi è Domenico Furgiuele e quali i suoi legami con i…”remigratori” di Casapound, Veneto Fronte Skinheads e schegge settentrionali fuoriuscite da Forza Nuova, impegnati da mesi in iniziative di piazza sul tema, compreso il (tentato) corteo del 13 dicembre a Brescia, a cui rispose una manifestazione antifascista cittadina con almeno 3.500 persone? Radio Onda d’Urto lo ha chiesto a Simone Guglielmelli, compagno calabrese de La Base Cosenza. Ascolta o scarica
January 31, 2026
Radio Onda d`Urto