UCRAINA: AL VIA IL SECONDO GIORNO DI NEGOZIATI AD ABU DHABI. IL PUNTO CON SABATO ANGIERI

Radio Onda d`Urto - Saturday, January 24, 2026


Nuovo massiccio attacco russo, nella nottre tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio, su Kiev e Kharkiv. I raid hanno causato un morto e 23 feriti tra le due città, oltre all’ennesima interruzione della fornitura elettrica nella capitale: salgono così a 88.000 le famiglie temporaneamente senza energia elettrica.

Nel mentre, sul fronte diplomatico, è al via il secondo giorno di negoziati Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Al centro delle trattative, il controllo dell’Ucraina orientale, ma i colloqui, iniziati ieri, avevano già mostrato distanze molto significative sul destino del Donbass: “Per mettere fine al conflitto – ha avvertito il Cremlino – l’esercito ucraino deve lasciare il Donbass”. Zelensky, dal canto suo, non cede e assicura che con Trump ha concordato, a Davos, la fornitura di munizioni per il sistema di difesa aerea Patriot.

Fuori dal tavolo dei negoziati c’è invece l’Unione Europea, che replica alle accuse “di scarso sostegno all’Ucraina” lanciate dal leader ucraino a Davos,ricordando di aver fornito ‘quasi 200 miliardi di euro’ a Kiev dall’inizio della guerra. Del resto, per l’UE, l’unica linea percorribile sembra quella dell’elmetto in testa, seppur in ordine sparso. Su questo, nella giornata di ieri, intesa Roma – Berlino, non giuridicamente vincolante, per “rafforzare insieme la deterrenza e la difesa della Nato e a promuovere la prontezza difensiva dell’Ue”, con lo sguardo rivolto a est. Meloni e Merz sono usciti dall’incontro,  allineati anche sulle politiche anti-migranti e contro quelle ecologiche.

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il giornalista de Il Manifesto Sabato Angieri Ascolta o scarica