
Una ‘aula della democrazia’, dove si concretizza la speranza per la pace
Pressenza - Wednesday, January 21, 2026Civitavecchia, 21 gennaio 2026 – Nella mattinata gli studenti della città hanno partecipato all’iniziativa dedicata ai temi della pace, dei diritti umani e dell’impatto dei conflitti armati, con particolare attenzione alla Striscia di Gaza, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e svolta nell’Aula consiliare Renato Pucci del Comune.
I ragazzi hanno incontrato due esponenti di Pax Christi Italia, Pio Castagna e Nandino Capovilla, il vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, Gianrico Ruzza, e il sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, che in seguito ha osservato:
Oggi abbiamo vissuto in Aula Consiliare un momento raro, di quelli che non passano addosso e non si dimenticano in fretta. Don Nandino Capovilla è stato eccezionale: una testimonianza limpida, senza enfasi e senza scorciatoie, capace di tenere insieme verità e umanità, dolore e responsabilità. E la cosa più bella è stata vedere ragazze e ragazzi così presenti: responsivi, interessati, attenti. Non spettatori, ma persone che ascoltano davvero, che fanno domande, che cercano di capire. In un tempo in cui sembra più facile voltarsi dall’altra parte, oggi abbiamo scelto l’esatto contrario: guardare in faccia la realtà e parlarne con serietà. Porto via da questo incontro una convinzione semplice: la legalità, la pace, i diritti umani non sono parole “alte” buone per le cerimonie. Sono scelte quotidiane, sono educazione civica nel senso più pieno, sono il modo in cui una comunità decide chi vuole essere. Grazie di cuore a Don Nandino. Grazie a chi è intervenuto e a chi ha reso possibile questa iniziativa. E grazie soprattutto ai nostri studenti e studentesse: per la maturità, l’attenzione e la voglia di non restare indifferenti.
A sua volta, Nandino Capovilla ha riferito, e commentato:
MENTRE L’AULA DEL SENATO vota una incredibile legge per proibire ogni critica ad Israele, L’AULA DEL CONSIGLIO COMUNALE di Civitavecchia convoca l’intera cittá, tutti gli istituti superiori, gli assessori e dirigenti del Comune per non tacere il genocidio in corso a Gaza. Ha voluto essere presente il Vescovo Gianrico Ruzza e soprattutto il Sindaco ha detto forti e chiare queste parole: “È semplicemente un dovere perché a Gaza si continua a morire e rischiamo di abituarci. Oggi parliamo di umanità e responsabilità. Non decide un Comune la geopolitica ma dobbiamo decidere che comunità vogliamo essere, se voltare la testa o guardare. Diciamo forte che la forza non può essere un alibi per cancellare il diritto e la sicurezza la negazione dell’umanità dell’altro”. Queste sono le aule della democrazia. C’è speranza.