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GIAPPONE: DOVE VA TOKYO DOPO IL TRIONFO ELETTORALE DELLA PREMIER NAZIONALISTA TAKAICHI? INTERVISTA A FELICE FARINA
Una settimana dopo le elezioni politiche anticipate in Giappone, segnate dal trionfo della premier uscente, la nazionalista di destra Sanae Takaichi (Partito liberaldemocratico), a Tokyo è tempo dei primi tentativi di passare dalla campagna elettorale alla realtà. I numeri definitivi del voto di febbraio 2026 mostrano come la Takaichi ha sbancato le urne, incassando i due terzi dei seggi della Camera Bassa; “un successo molto personale – spiega a Radio Onda d’Urto Felice Farina, docente di Lingua giapponese e Cultura e civiltà giapponese all’Istituto Bonasforza di Bari, già nostro ospite ai tempi del primo governo Takaichi – più che del Partito Liberaldemocratico. La Takaichi gode di un’immagine da estranea delle classiche dinastie politiche conservatrici nipponiche. Sul fronte comunicativo ha insistito molto su questo, con una campagna aggressiva che sembra aver sfondato sulla componente giovanile; le prime analisi mostrano un tasso di consenso tra gli under30 che si aggira attorno al 90%”. Tra le principali promesse elettorali della Takaichi, oltre a una postura più aggressiva in politica estera (in particolare nei confronti di Pechino), un ruolo importante nel voto pare averlo avuto la promessa di ridurre se non azzerare l’Iva sugli alimenti, oggi all’8%, “in un Paese come il Giappone – aggiunge Farina – dove il carovita è cresciuto notevolmente, mentre gli stipendi sono rimasti al palo, generando un complessivo malcontento popolare. Resta da capire come finanzierà il progetto, che costerebbe circa 30 miliardi di dollari d’anno”, considerando anche l’altissimo debito pubblico nipponico e gli altri aumenti annunciati sul fronte della spesa pubblica, in particolare sul fronte bellico e del riarmo. C’è poi, nelle parole della Takaichi, una forte retorica scivionista, nazionalista e antimigranti, utilizzata in campagna elettorale anche dal partito dell’estrema destra, il Sanseito, nato in piena pandemia da Covid19 e ora cresciuto fino a 15 seggi. “Il tutto in un Paese – aggiunge Farina – dove in precedenza questi messaggi, diventati comuni a livello globale, sembravano avere politicamente meno peso, anche considerando la realtà nipponica, con la perdita di 1 milione di residenti ogni anno tra invecchiamento continuo della popolazione e lo storico basso tasso di fertilità”. La “ricetta” proposta all’elettorato dalla Takaichi, piuttosto simile a quella dell’omologa italiana Meloni, ha quindi sfondato in Giappone, “dove diversi analisti – chiude Farina – hanno osservato una forte americanizzazione della politica, sempre più legata più che alle proposte politiche alla presenza di singole personalità” capaci di prendersi spazio individuale. Una situazione di fronte alla quale le forze progressiste nipponiche, forse spiazzate dalla velocità con cui la premier ha convocato le elezioni anticipate, non hanno saputo al momento fare fronte. I risultati del voto, al riguardo, sono decisamente severi: l’ACR (Alleanza Centrista Riformista) passa da circa il 30% al 21%, il progressista RS quasi sparisce (3%, da 9 a 1 seggio), mentre lo storico Partito Comunista Giapponese resta di poco sotto il 4,5% dimezzando i propri scranni alla Camera Bassa, da 8 a 4. L’intervista sul Giappone post-elettorale su Radio Onda d’Urto con Felice Farina, docente di Lingua giapponese e Cultura e civiltà giapponese all’Istituto Bonasforza di Bari, autore di numerosi lavori sul Giappone, tra i quali segnaliamo “La via della soia. Una storia politica, economica e diplomatica del Giappone contemporaneo” (2023, Cierre Edizioni). Ascolta o scarica.    
February 16, 2026
Radio Onda d`Urto
Trionfo di Takaichi in Giappone. Strada spianata al riarmo del Sol Levante
La scommessa lanciata da Sanae Takaichi, da ottobre nominata prima presidente del Partito Liberale Democratico (PLD) e poi prima ministra del Giappone, è riuscita. Le elezioni anticipate chiamate per rafforzare la sua risicata maggioranza le hanno consegnato non solo la maggioranza assoluta della camera bassa del Sol Levante, ma i […] L'articolo Trionfo di Takaichi in Giappone. Strada spianata al riarmo del Sol Levante su Contropiano.
February 10, 2026
Contropiano
Alleanza sui minerali critici per far fuori la Cina, ma la rottura tra UE e USA rimane
A Washington, l’amministrazione Trump ha convocato 55 paesi per costruire un fronte unito contro il dominio cinese sui minerali critici. In questo caso, il Segretario di Stato Marco Rubio ha detto che “è una sfida globale che richiede cooperazione globale“, ma non bisogna pensare che sia cambiato l’atteggiamento da banditi […] L'articolo Alleanza sui minerali critici per far fuori la Cina, ma la rottura tra UE e USA rimane su Contropiano.
February 9, 2026
Contropiano
[Da Roma a Bangkok] Estinzione: chi fa figli in Asia?
Quando in Occidente si parla di Asia spesso prosperano stereotipi e pregiudizi, non è da meno il tema della natalità, del calo demografico, degli allarmi sull'estinzione. Proviamo ad andare un po' più in profondità, analizzando le diversità di un continente che va dalla Turchia al Giappone e dove, come altrove, troviamo che quando le donne raggiungono l'indipendenza economica iniziano a fare meno figli: che abbia a che vedere con le relazioni di genere?  
December 19, 2025
Radio Onda Rossa
Perché sogniamo ancora il Giappone?
Una mostra bolognese sul giapponismo e sul manga prova a rispondere a una domanda tanto ostica quanto antica: com’è che un paese dell’altra… L'articolo Perché sogniamo ancora il Giappone? sembra essere il primo su L'INDISCRETO.
December 19, 2025
L'INDISCRETO
L’altra versione della Strategia statunitense. Il “C5” al posto del “G7”
La strategia di Sicurezza Nazionale statunitense della seconda amministrazione Trump ha creato molto scalpore. Alcuni hanno provato a ridimensionare il contenuto, ma la maggior parte dei commentatori, che fossero analisti, giornalisti o politici, non hanno potuto fare a meno di constatare ciò di cui i primi accenni erano già arrivati […] L'articolo L’altra versione della Strategia statunitense. Il “C5” al posto del “G7” su Contropiano.
December 15, 2025
Contropiano
Chi gioca alla guerra su Taiwan
Una doverosa premessa. Quella dei taiwanesi di preservare l’indipendenza del proprio governo e la loro democrazia è un’aspirazione ammirevole. Tuttavia Pechino avanza rivendicazioni storiche su un territorio il cui status è indefinito secondo il diritto internazionale. La contraddizione tra aspirazioni taiwanesi e rivendicazioni cinesi era stata risolta lasciandola irrisolta, con […] L'articolo Chi gioca alla guerra su Taiwan su Contropiano.
December 1, 2025
Contropiano
Il Giappone provoca la Cina. Missili a medio raggio a poca distanza da Taiwan
Tra Pechino e Tokyo c’erano state scintille solo pochi giorni fa, dopo che la nuova prima ministra Sanae Takaichi aveva accennato alla possibilità di intervento militare nel caso in cui si aprisse uno scontro tra la Cina e Taiwan. Ora, i nipponici hanno deciso di posizionare dei missili terra-aria a […] L'articolo Il Giappone provoca la Cina. Missili a medio raggio a poca distanza da Taiwan su Contropiano.
November 26, 2025
Contropiano
Tra Cina e Giappone si allungano le ombre del nazionalismo
Le dichiarazioni della premier giapponese, Sanae Takaichi, secondo cui un eventuale attacco cinese a Taiwan «minaccerebbe la sopravvivenza del Giappone» e potrebbe dunque giustificare l’impiego delle Forze di autodifesa anche senza un attacco diretto, hanno provocato la reazione immediata di Pechino . La prima risposta alle dichiarazioni di Takaichi è stata quella classica, la convocazione dell’ambasciatore giapponese a Pechino. Immediatamente è stata attivata l’oliata e sempre più pervasiva macchina della propaganda, soprattutto attraverso i social, che ha presentato Takaichi come un mostro che vuole far rivivere gli orrori del militarismo imperiale nipponico. Per inciso, la storia dell’occupazione e dei massacri giapponesi in Cina in questa vicenda conta. Dal massacro di Nanchino alle nefandezze dell’Unità 731 comandata da Shiro Ishii, quella memoria viene tramandata da decenni sia a tutela della legittimità del partito che (assieme al Kuomintang) ha liberato il paese dagli occupanti, sia per contrastare ogni nuova tentazione militarista di Tokyo. Poi è arrivato l’invito del governo a studenti e tour operator a non andare in Giappone (a poco più di un mese dal Capodanno cinese, per l’economia nipponica si profilano perdite pesanti), perché il paese sarebbe “pericoloso”. Su questo fronte – quello economico-commerciale – nei prossimi giorni la Cina potrebbe esercitare ulteriori pressioni sul Giappone, per ottenere il dietrofront di Takaichi. Navi della guardia costiera di Pechino si sono dirette verso le isole contese Diaoyu-Senkaku. I missili Usa di medio raggio, testati per la prima volta in Giappone (e già provati nelle Filippine), così come la risposta di Pechino all’esternazione su Taiwan della neopremier nipponica, sono un sintomo delle cause profonde di questa crisi: nel Pacifico occidentale l’egemonia Usa sta subendo forti scossoni, sia per l’ascesa economico-militare della Cina, sia per la scelta di Washington di delegare in parte agli alleati la difesa dei suoi interessi e i relativi oneri. Ne parliamo con Sabrina Moles di China files.
November 24, 2025
Radio Blackout - Info
LEVANTE: IL GIAPPONE AI TEMPI DEL NEOGOVERNO NAZIONALISTA DELLA PREMIER SANAE TAKAICHI
Puntata di novembre 2025, su Radio Onda d’Urto, di Levante, approfondimento mensile dedicato all’Asia Orientale. La puntata di venerdì 21 novembre all’interno del ciclo “La Cassetta degli Attrezzi” (ore 18.45, in replica lunedì 24 novembre, ore 6.30)  è dedicata al Giappone, dove da poche settimane c’è un nuovo governo, quello guidato da Sanae Takaichi, esponente dell’ala più conservatrice, nazionalista e bellicista (quella del fu premier Shinzo Abe) del PLD, il Partito liberal-democratico nipponico. A livello internazionale, una delle prime mosse della Takaichi è stata aprire un profondo scontro diplomatico con Pechino, parlando di un possibile intervento militare nipponico in caso di attacco cinese a Taiwan. La Repubblica Popolare Cinese ha reagito annunciando il blocco delle importazioni ittiche dal Giappone ed emettendo un avviso di rischio per i turisti cinesi (prima nazionalità di questo settore) in procinto di viaggiare verso il Giappone, con la cancellazione di circa mezzo milione di prenotazioni. Per parlarne, in collegamento su Radio Onda d’Urto, Dario Di Conzo, collaboratore di Radio Onda d’Urto, co-curatore di Levante, ricercatore alla Scuola Normale Superiore e docente a contratto di riforme economiche della Cina contemporanea all’università Orientale di Napoli e Felice Farina, già nostro ospite nell’aprile 2025, oggi docente di Lingua giapponese e Cultura e civiltà giapponese all’Università di Bari, autore di numerosi lavori sul Giappone, tra i quali segnaliamo “La via della soia. Una storia politica, economica e diplomatica del Giappone contemporaneo” del 2023, per Cierre Edizioni Nella conservazione di “Levante” – novembre 2025 su Radio Onda d’Urto; un quadro generale delle elezioni, con la vittoria di Takaichi e gli equilibri della nuova (e fragile) maggioranza, generalmente più spostata a destra rispetto al recente passato; il meeting di Takaichi con Trump e poi con Xi Jinping a margine del recente vertice Apec in Corea del Sud e l’asserita volontà della neopremier di accelerare ulteriormente sul fronte del riarmo, all’interno di una tendenza in realtà ormai più che decennale a Tokyo e dintorni. La puntata di novembre 2025 di “Levante” su Radio Onda d’Urto dedicata al Giappone, con Dario Di Conzo e Felice Farina, dedicata al Giappone. Ascolta o scarica
November 20, 2025
Radio Onda d`Urto