Health Systems under Attack: a Napoli il Convegno Nazionale dei Sanitari per Gaza e Zone Onlus
Il prossimo 23 ottobre 2026, l’Auditorium della Regione Campania ospiterà un
evento di straordinaria rilevanza scientifica, politica e umanitaria: il
Convegno Nazionale intitolato “Health Systems under Attack: la salute sotto
attacco“. Promosso e organizzato da Zone Onlus e dal coordinamento Sanitari per
Gaza Napoli, l’evento si propone come uno spazio di analisi rigorosa e di
denuncia contro la sistematica distruzione dei sistemi sanitari nei contesti di
guerra, occupazione e sanzioni economiche. Con il prestigioso patrocinio della
FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli
Odontoiatri), l’iniziativa intende richiamare l’attenzione delle istituzioni,
della comunità scientifica e della società civile sulla necessità imperativa di
difendere il diritto alla salute come pilastro universale e inalienabile
dell’umanità.
Il razionale scientifico del convegno muove da una profonda riflessione sulla
definizione stessa di salute fornita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,
intesa non semplicemente come assenza di malattia, ma come uno stato di completo
benessere fisico, psichico e sociale. Questa condizione ottimale, tuttavia,
dipende strettamente da determinanti geopolitici, economici e sociali che oggi
appaiono drammaticamente compromessi su scala globale. Le guerre contemporanee,
le occupazioni militari e l’imposizione di blocchi economici non colpiscono più
soltanto gli apparati militari, ma si accaniscono direttamente sulle strutture
civili e, in particolar modo, sulle reti di assistenza medica. Colpire
intenzionalmente un sistema sanitario significa non solo violare in modo
flagrante il diritto internazionale umanitario, ma anche compromettere
irrimediabilmente il futuro intero di una popolazione, riducendone drasticamente
l’aspettativa di vita e determinando un incremento intollerabile della mortalità
materna e infantile.
L’evento si articolerà in tre sessioni tematiche principali e si concluderà con
una tavola rotonda istituzionale. L’apertura dei lavori, prevista per le ore
9:00, vedrà l’introduzione di Francesca Albanese, Relatrice speciale delle
Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi
occupati. Seguirà la proiezione di un docu-video d’impatto curato dal fotografo
documentarista palestinese Mohammed N.A. Althalathini, vincitore del prestigioso
premio Picture of the Year 2021, volto a mostrare visivamente il livello di
devastazione subito dalle strutture sanitarie all’interno della Striscia di
Gaza.
La prima sessione, dal titolo “La salute come diritto umano: quando la guerra
attacca i sistemi sanitari”, esplorerà i meccanismi attraverso cui i conflitti
armati moderni si trasformano in veri e propri attacchi strutturali alla
sopravvivenza biologica delle comunità. Tra i relatori di spicco figurerà lo
storico Ilan Pappé, direttore del Centro Europeo di Studi sulla Palestina
dell’Università di Exeter, che traccerà una panoramica storica dell’assedio e
dell’evoluzione del conflitto israelo-palestinese. Luigi Daniele, docente di
Diritto Internazionale, affronterà il delicato concetto giuridico di “medicidio”
e la sua correlazione con le dinamiche genocidarie, mentre il cardiochirurgo
Giorgio Noera analizzerà gli obiettivi strategici delle odierne guerre
asimmetriche, incentrate sul sistematico smantellamento delle infrastrutture
civili critiche. Gavino Maciocco esaminerà l’impatto complessivo di questi
attacchi sulla Primary Health Care globale, e infine i medici e infermieri
volontari di PCRF Italia, Fabio Panetta e Giada Boggi, porteranno le loro
dirette testimonianze operative dal campo, raccontando la drammatica
quotidianità di quando curare i pazienti diventa un atto quasi impossibile.
La seconda sessione sposterà l’attenzione sulle ferite invisibili ma devastanti
del trauma prolungato, intitolandosi “Trauma, nutrizione e salute mentale nei
contesti di oppressione”. Gli interventi vedranno la partecipazione di Yasser
Abu Jamei, psichiatra e direttore del Gaza Community Mental Health Programme, il
quale approfondirà il concetto di “psiche sotto assedio” legato al trauma
coloniale e ai percorsi di cura comunitari. Il professor Guido Veronese si
concentrerà sulle gravi implicazioni cliniche del trauma cronico nell’infanzia
sotto occupazione, mentre Ciro Fiorillo, ex funzionario FAO, illustrerà le
conseguenze catastrofiche della deliberata distruzione del sistema
agroalimentare a Gaza e il conseguente impatto sullo stato nutrizionale della
popolazione. A completare la sessione sarà l’intervento di Islam Said Barakat,
incentrato sulle enormi sfide legate alla salute mentale e alla presa in carico
dei disturbi del neurosviluppo in contesti di assedio estremo.
Nel pomeriggio, la terza sessione, denominata “Sistemi sanitari strangolati:
Dall’embargo di Cuba alla marginalità delle periferie globali della salute”,
allargherà lo sguardo alle violenze strutturali indotte dall’isolamento
economico e dalle politiche di esclusione. Il ricercatore del CNR Fabrizio
Chiodo racconterà la straordinaria e resiliente lotta scientifica di Cuba per
sviluppare e produrre autonomamente i propri vaccini nonostante il decennale
blocco economico-finanziario. Il professor Osvaldo Costantini analizzerà
criticamente l’imperialismo della medicina, i monopoli sui brevetti e le
disuguaglianze farmaceutiche globali, mentre Sergio Serraino riporterà l’analisi
sul piano locale illustrando l’esperienza sul campo di Emergency a Castel
Volturno nell’assistenza alla salute negata nelle periferie marginalizzate.
Infine, la psichiatra Federica Kusmann solleverà un interrogativo cruciale sul
ruolo etico del personale medico, stretto tra il dovere di curare e la deriva
securitaria imposta dalle attuali politiche migratorie.
I lavori si chiuderanno con una tavola rotonda intitolata “Dalle evidenze alle
proposte: un confronto con le istituzioni”, mirata a tradurre i dati scientifici
e le testimonianze raccolte in istanze politiche concrete, chiedendo impegni
precisi per la protezione internazionale degli operatori sanitari e la
neutralità degli ospedali nei teatri di crisi.
Il convegno, coordinato dai dottori Emanuela Morelli, Giansandro Morelli e
Andrea Pomicino, e supportato dal board scientifico composto da Maria Vittoria
Barone, Margot De Marco e Luigi Mansi, rappresenta anche un importante momento
di aggiornamento professionale. L’evento è infatti accreditato ECM con
l’erogazione di 7 crediti per tutte le professioni sanitarie, garantiti ai primi
100 iscritti attraverso il provider Accademia Nazionale della Sanità.
Al di là del valore formativo, l’iniziativa si caratterizza per una profonda
impronta di solidarietà militante: l’intero ricavato delle quote di
partecipazione e delle donazioni collegate all’evento sarà integralmente
devoluto al finanziamento di progetti sanitari e di assistenza diretta nella
Striscia di Gaza, gestiti sul territorio dall’Associazione SANABEL. Partecipare
a questo convegno a Napoli significa dunque non soltanto comprendere a fondo le
dinamiche geopolitiche che minacciano la medicina contemporanea, ma contribuire
materialmente a sostenere la resistenza dei presidi di cura e la sopravvivenza
di chi, sotto le bombe, continua a difendere il diritto alla vita.
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Redazione Napoli