Tag - francesca albanese

Palestina Anima Mundi: l’evento in diretta streaming a Varese
Pubblichiamo il comunicato del Comitato Varesino per la Palestina  sull’imminente incontro di Francesca Albanese con i presidi aderenti in tutta Italia. Palestina Anima Mundi Anche Varese partecipa ad una diretta streaming che coinvolgerà più di cento piazze e presidi in tutta Italia per la presentazione del nuovo libro di Francesca Albanese “La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero”. Un manifesto di resistenza e libertà. Sarà l’occasione  per stringerci attorno a questa straordinaria donna e manifestarle tutta la  gratitudine che indubbiamente merita per la competenza, il coraggio,  la forza e l’ incrollabile determinazione con cui si impegna a diffondere la verità e difendere i diritti dei palestinesi. Portiamole tutto il nostro sostegno per le nuove sanzioni da cui è stata ingiustamente colpita. Riuniamoci tutti presso la sala Kolbe in viale Aguggiari, 140 a Varese venerdì 19 giugno a partire dalle 20:30 collegamento con Francesca Albanese – Relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati. Redazione Italia
June 7, 2026
Pressenza
Palestina sul tetto del mondo
Articoli di Alessandra Filippi, Michele Giorgio, Marwa Rommaneh, Maurizio Perriello, Alessandro Lamberti, Gian Luca Gasca, Mario Sommella, Linda Maggiori, Chiara Cruciati ed altro. Con video e audio. SOMMARIO DI QUESTO DOSSUIER 1 – aggiornamenti da Anbamed; 2 – Alessandra Filippi sulla occupazione progressiva di Gaza; 2 – Michele Giorgio sui dati personali dei palestinesi; 3 – Marwa Rommaneh sulla scomparsa
Palestina Anima Mundi
Pubblichiamo il comunicato del presidio stabile per la Palestina  – Cagliari  sull’imminente incontro di Francesca Albanese con i presidi aderenti in tutta Italia. Palestina Anima Mundi Come la Palestina possa essere diventata lo specchio del mondo lo racconta con magistrali parole Francesca Albanese nel suo ultimo libro. Parole che lasciano un segno profondo nella coscienza di chi legge. Il 19 giugno, in diretta streaming, Francesca Albanese presenterà “La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero“. 100 e + piazze e presidi collegati 100 e + baluardi di libertá 100 e + luoghi che seminano speranza. Palestina Libera e con essa il mondo intero. 19 giugno ore 20.45 il presidio Stabile di Cagliari per la Palestina introduce la serata. Ore 21 collegamento con Francesca Albanese – Relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati. Il link della serata verrà spedito il giorno prima a tutte le piazze aderenti. Per unirsi all’iniziativa, scrivere alla mail: presidiopalestinaca@gmail.com; per aggiornamenti pagina Istagram presidiopalestinacagliari. Redazione Sardigna
June 5, 2026
Pressenza
Petrolio italiano per le forze armate israeliane
di Greenpeace Italia Nei primi due anni di guerra nella Striscia di Gaza, l’Italia ha inviato centinaia di migliaia di tonnellate di petrolio greggio e altri combustibili verso aziende israeliane collegate, direttamente o indirettamente, alla filiera di approvvigionamento energetico delle Forze armate israeliane, esponendo imprese e autorità italiane al rischio concreto di contribuire al genocidio a Gaza. Analizzando le informazioni
La Corte reimpone le sanzioni a Francesca Albanese. “E’ ostile agli interessi americani”
Il Dipartimento di Stato era stato chiaro: «Il governo intende reinserire il nome della signora Albanese nell’elenco delle persone sanzionate»; la promessa è stata mantenuta. La Corte d’Appello di Washington D.C. ha infatti rovesciato la decisione del tribunale distrettuale della capitale con cui il giudice federale Richard Leon disponeva la sospensione immediata delle sanzioni contro la Relatrice Speciale per le Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati Francesca Albanese, ricordando che proteggere la libertà di espressione «è sempre nell’interesse pubblico» degli Stati Uniti. L’ingiunzione del tribunale, sostiene la Corte d’Appello, «arreca un danno irreparabile al governo e al pubblico, interferendo con il potere decisionale dell’esecutivo in ambiti delicati come la sicurezza nazionale e gli affari esteri»; le sanzioni devono essere dunque ristabilite e la sentenza del giudice Leon ritirata. La sospensione delle sanzioni statunitensi a Francesca Albanese è durata appena una settimana. Essa era stata disposta lo scorso 13 maggio, in risposta alla causa intentata dalla famiglia di Albanese contro l’amministrazione USA, che aveva citato in giudizio il presidente Donald Trump e alcuni funzionari. Le sanzioni imposte contro la Relatrice, secondo i ricorrenti, violavano infatti il Primo, il Quarto e il Quinto Emendamento della Costituzione statunitense, configurando un sequestro di beni senza giusto processo. Le misure erano entrate in vigore il 9 luglio dello scorso anno, su effetto dell’ordine esecutivo 14023, firmato dal presidente Trump nel febbraio 2025: come spiegato dalla stessa Albanese, le sanzioni avevano avuto pesanti ripercussioni sulla sua vita, rendendole impossibile non solo recarsi nel suo ufficio presso la sede dell’ONU, a New York, ma anche avere un conto in banca (sia negli USA che in Italia) e, in generale, di effettuare qualsiasi genere di scambio economico – inclusa l’accettazione di un caffè al bar. Il giudice Richard Leon ha accettato gli argomenti dei ricorrenti e disposto il congelamento delle sanzioni contro la Relatrice. Una settimana esatta dopo, con un aggiornamento del Dipartimento del Tesoro passato in sordina, gli USA toglievano ufficialmente la Relatrice dalla lista delle persone sanzionate; il Dipartimento di Stato è tuttavia tornato sul tema, specificando che tale rimozione non costituiva un cambio di politica verso Albanese: «Il governo ha presentato ricorso contro la sentenza del tribunale», ha dichiarato. «Nel caso in cui la Corte d’Appello del Distretto di Columbia confermi o annulli tale sentenza, il governo intende reinserire il nome della signora Albanese nell’elenco SDN». Detto, fatto: appena 24 ore dopo l’aggiornamento sul sito del Dipartimento del Tesoro, la Corte d’Appello ha disposto il rovesciamento dell’ordine del tribunale distrettuale. Secondo i giudici, dal punto di vista tecnico le disposizioni di Leon sarebbero state viziate all’origine, poiché il Primo Emendamento – quello sulle libertà – non proteggerebbe i cittadini non statunitensi residenti all’estero; nonostante ricopra un ruolo che richiederebbe periodicamente la sua presenza fisica presso la sede dell’ONU a New York, Albanese, argomenta la Corte, non avrebbe «legami sostanziali» con il territorio statunitense, e, anche se li avesse, essi «non sarebbero sufficienti a garantire a un cittadino straniero residente all’estero la protezione del Primo Emendamento»; i giudici d’appello hanno inoltre motivato la propria decisione appellandosi al fatto che Albanese non fosse tra i ricorrenti, e che la portata dell’ingiunzione di Leon sarebbe «ben più ampia di quanto necessario per porre rimedio a un eventuale danno subito dai ricorrenti», che potrebbe essere risolto disapplicando le sanzioni contro di essi. Con tale decisione, la Corte d’Appello chiede al tribunale distrettuale di rivedere in tutto o in parte la propria decisione e di revocare la sospensione delle sanzioni ad Albanese. Se avesse effetto, l’ingiunzione di Leon «minerebbe importanti interessi di sicurezza nazionale e di politica estera degli Stati Uniti, usurpando così l’autorità che la Costituzione e il Congresso hanno conferito al Presidente in questo ambito così delicato». Gli Stati Uniti avevano già tentato in varie occasioni di colpire Albanese, contestando ripetutamente (e sempre senza successo) la sua attività alle Nazioni Unite, ma le sanzioni dirette sono giunte solamente dopo la pubblicazione del rapporto in cui stilava una lunga lista di aziende (molte delle quali europee e statunitensi) complici del progetto israeliano di colonizzazione della Palestina. Il danno potenziale, evidentemente, avrebbe potuto essere il più temuto di tutti: quello di natura economica. Nel report non vengono citate solo le aziende belliche come la italiana Leonardo, o quelle di sorveglianza tecnologica come Palantir, ma anche Amazon, Carrefour, AirBnB, Booking, IBM, HP, Microsoft e molte altre, oltre a ONG, fondi pensionistici, istituti finanziari.   L'Indipendente
May 28, 2026
Pressenza
Ripristinate le sanzioni a Francesca Albanese, esultano i sionisti
La prevaricazione sistematica di Washington, nel silenzio generale dei suoi servi europei, continua a colpire una persona singola, alto funzionario dell’ONU, solo perché continua a denunciare il genocidio dei palestinesi, di cui tutto l’Occidente è complice e finanziatore: la Corte d’Appello del District of Columbia, cioè di Washington, ha temporaneamente […] L'articolo Ripristinate le sanzioni a Francesca Albanese, esultano i sionisti su Contropiano.
May 26, 2026
Contropiano
Flottilla rapita: la complicità nel PD milanese
Come voleva il sindaco Sala resta il gemellaggio con Tel Aviv. Nelle stesse ore del sequestro di civili disarmati in acque internazionali spuntano 6 consiglieri comunali della maggioranza a votare con la destra di Mario Sommella (*) C’è una geografia morale che si rivela tutta in una sera di maggio. Mentre nelle acque internazionali del Mediterraneo orientale i commando della
Gli Stati Uniti rimuovono le sanzioni contro Francesca Albanese
Gli Stati Uniti hanno rimosso il nome della relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967, Francesca Albanese, dalla lista degli individui colpiti da sanzioni. Lo ha annunciato il Dipartimento del Tesoro statunitense sul proprio sito web. Questa decisione arriva una settimana dopo che il giudice statunitense Richard Leon aveva temporaneamente sospeso le sanzioni, stabilendo che l’amministrazione Trump aveva violato il diritto alla libertà di espressione di Albanese per le sue critiche alla guerra di Israele contro Gaza.   ANBAMED
May 21, 2026
Pressenza
Palestina, Palestina
articoli di Fayha Shalash, Absam Al-Kitaa, Italo Rondinella, Ziad Majed, Giovanni Maria del Re e altro. Sommario: dichiarazione politica del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina – FPLP aggiornamenti da Anbamed e da Emergency Fayha Shalash sulla condizione delle prigioniere palestinesi Absam Al-Kitaa sull’attualità della chiave Italo Rondinella sulla Global Sumud Flottilla Ziad Majed sulla strategia di distruzione israeliana
Un giudice Usa sospende le sanzioni contro Francesca Albanese
Un giudice federale di Washington ha sospeso temporaneamente le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump contro Francesca Albanese, la giurista italiana, una delle voci più dure contro la distruttiva offensiva di Israele che ha fatto decine di migliaia di morti a Gaza tra il 2023 e il 2025 e contro l’impunità garantita […] L'articolo Un giudice Usa sospende le sanzioni contro Francesca Albanese su Contropiano.
May 15, 2026
Contropiano