Tag - femminismo

Un uragano in abiti vittoriani
di Bruno Lai 22 aprile 1858: nasce Ethel Smyth. Ethel Smyth (1858-1944) è come un uragano in abiti vittoriani. È una donna assolutamente dirompente, capace di farsi largo a gomitate in mondi esclusivamente maschili con una grinta decisamente notevole. È una donna che, se trova una porta chiusa, non bussa: la abbatte. Ethel Smyth è orgogliosamente inglese, nata a Sidcup,
SASSARI: PRESENTAZIONE DI “CARTE FORBICI SASSI. SFIDE DA E CONTRO LE PRIGIONI E IL PATRIARCATO”
Diffondiamo 📌 27 aprile 2026 Ore 18:30 Ex Colonia Campestre di via Savoia Sassari a cura di Arkivia S’Apara 🔥 Presentazione e chiacchierata con le autrici. Discuteremo i testi, le esperienze e le riflessioni a partire dal libro e intorno a noi 🍕 a seguire magnozia e beozia “Questo libro é una sfida. Sfida con … Leggi tutto "SASSARI: PRESENTAZIONE DI “CARTE FORBICI SASSI. SFIDE DA E CONTRO LE PRIGIONI E IL PATRIARCATO”"
April 21, 2026
Brughiere
L’ha scritto lei, ma…
Dai «ma» di Joanna Russ alle categorie crociane di esclusione e svalutazione: ecco come abbiamo marginalizzato le autrici tra Ottocento e Novecento. Questo… L'articolo L’ha scritto lei, ma… sembra essere il primo su L'INDISCRETO.
April 17, 2026
L'INDISCRETO
[2026-04-20] Incontro con La Brigada Callejera + Mostra Serigrafia Ostile @ Zazie nel metrò
INCONTRO CON LA BRIGADA CALLEJERA + MOSTRA SERIGRAFIA OSTILE Zazie nel metrò - Via Ettore Giovenale 16, Roma (lunedì, 20 aprile 19:00) INCONTRO CON LA BRIGADA CALLEJERA + MOSTRA SERIGRAFIA OSTILE Siamo felici di ospitare una tappa della “gira europea” della Brigada Callejera, collettivo di sex-worker autorganizzat@ di Ciudad de México, con oltre 30 anni di esperienza nella lotta contro la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale di ragazze, ragazzi e adolescenti. Brigada callejera de apoyo a la mujer "Elisa Martinez" è un esperienza che crea mutuo aiuto e resistenza dal basso. A partire dalle strade e dai quartieri, pone al centro delle sue lotte quotidiane i temi della salute comunitaria, dell’autodeterminazione e della promozione della salute sessuale, attuando percorsi di prevenzione della tratta, difesa dei diritti umani e supporto diretto alle persone che esercitano lavoro sessuale. Ore 19.00 Zazie nel Metrò Via E. Giovenale 16, Pigneto - RomaEst
April 15, 2026
Gancio de Roma
SIAMO LA CODA DEL SERPENTE CHE VIENE GIÙ DAL MONTE PER RITROVARE LA SUA VOCE CHE CI VIEN TOLTA OGNI DÌ
Diffondiamo: Siamo una coda composta da diverse soggettività* che abitano l’Appennino. L’8 marzo abbiamo cantato canzoni con una tradizione di denuncia e lotta e di liberazione. Abbiamo unito i nostri corpi per dare voce alla stanchezza, alla frustrazione e alla rabbia che ci muovono, ribadendo che l’8 MARZO NON È UNA FESTA. Da Porretta a … Leggi tutto "SIAMO LA CODA DEL SERPENTE CHE VIENE GIÙ DAL MONTE PER RITROVARE LA SUA VOCE CHE CI VIEN TOLTA OGNI DÌ"
April 8, 2026
Brughiere
«Paulo Freire oggi. Alleanze popolari, femministe e decoloniali»
Recensione al libro di Mariateresa Muraca dedicato all’attualità dell’educatore brasiliano; il testo è scaricabile gratuitamente. di David Lifodi (*)   Paulo Freire oggi. Alleanze popolari, femministe e decoloniali ha il merito di ricordare quanto la lettura dell’educatore brasiliano sia ancora oggi necessaria nel contesto in cui viviamo. Come ricorda Paolo Vittoria, docente dell’Università Federico II di Napoli, il volume di
Solo l’amore può liberare i looksmaxxer
È possibile che abbiate già sentito parlare dei lookmaxxers, giovani uomini che si dedicano alla ricerca di trasformazioni fisiche estreme nella convinzione che l’aspetto fisico sia l’unica determinante del successo sociale e sessuale. Se tutto ciò vi è nuovo, mi dispiace riportarvi che questi uomini si iniettano steroidi e peptidi provenienti dal cosiddetto gray market, si sottopongono a operazioni chirurgiche sperimentali – incluso il colpirsi le ossa facciali con dei martelli – e sono diventati oggetto di un enorme spettacolo mediatico. Se siete novelli osservatori della Manosfera, è possibile che abbiate meno dimestichezza con i suoi antecedenti, gli «artisti del rimorchio» del primo decennio del XXI secolo, i quali sostenevano di aver elaborato uno copione comportamentale efficace nel manipolare le donne affinché accettassero di avere rapporti sessuali. Al loro picco, vent’anni fa, gli artisti del rimorchio erano un reale fenomeno culturale: le loro guide dominavano le liste dei best-sellers, e i loro seminari online erano ampiamente seguiti da uomini desiderosi di imparare i «trucchi del mestiere». L’obiettivo dell’arte del rimorchio è quella di «fare punti” con le donne, ed essere talentuosi in questa impresa è definito «avere gioco» – terminologia antiquata [ma ancora attuale nella Manosfera, NdT] per descrivere obiettivi che sembrano quasi pittoreschi a guardarli dalla prospettiva odierna, tra i vari jestergoonerse chadfishers dell’ambiente looksmaxxing. LEGGI ANCHE… TINDER VUOLE IL DENARO. NOI VOGLIAMO L’AMORE Nick French La considerazione che gli artisti del rimorchio riservavano alle donne è quella di automi la cui programmazione bio-evoluzionaria possa essere sovrascritta da uomini dotati di maggiore astuzia e intelligenza. I sostenitori cercavano di mandare il cervello di una donna in corto-circuito per avere accesso al suo corpo – qualcosa di possibile per mezzo di comportamenti strategici come i complimenti apparentemente positivi ma in realtà svalutanti («negging»), disinteresse ostentato, e isolando strategicamente le donne dalle loro reti sociali.  Questo progetto profondamente misogino ha evidenziato una questione trascurata: se la  tua avversione verso le donne è così marcata, perché cercare di avere relazioni sessuali con loro in primo luogo? Il piacere dell’intimità romantica o anche fisica sembravano secondari. Sin da allora, nella Manosfera, era chiaro che questo sforzo fosse in realtà indirizzato verso un obiettivo nascosto, qualcosa forse più omosociale che eterosessuale.  Vent’anni dopo, Clavicular, influencer e streamer ventenne, è velocemente esploso in popolarità, ed è arrivata una risposta alla nostra domanda. Il fine esplicito del looksmaxxer non è più quello di «fare punti”, ma di surclassare e umiliare (mog) gli altri uomini. Il termine «mogging” è stato coniato in ambienti Incel, popolati da uomini involontariamente celibi e potenzialmente vulnerabili ai toni e ai temi dell’estrema destra, per evidenziare il distinguersi del «maschio alfa” in un gruppo. Un maschio dominante è definito «Chad», e l’obiettivo ultimo del looksmaxxing tra gli uomini è quello di diventare un Chad [per quanto questo sia un risultato spesso descritto come impossibile da raggiungere per molti in relazione al proprio punto di partenza, NdT]. Questa era senza dubbio anche la motivazione principale degli artisti del rimorchio, se non fosse che a loro mancasse la terminologia adatta per definirla. Al looksmaxxer non manca il lessico per descrivere le proprie ambizioni: è qui per moggare, accrescere la propria «aura», e «ascendere». L’attenzione delle donne è principalmente utile come riflesso del suo valore nel mercato sessuale, il quale contribuisce alla sua capacità di essere dominante nei confronti degli altri uomini.  LEGGI ANCHE… DATING AL MERCATO DEL DATING Rosa Fioravante A conti fatti, le donne sono quasi del tutto irrilevanti per il looksmaxxer se non come oggetto da scambiare per status nella gerarchia sociale maschile. In termini marxisti, diremmo che il valore di scambio delle donne è arrivato a superare il loro valore d’uso. Per Karl Marx, una delle perversioni del capitalismo è che il valore di scambio arriva a dominare e addirittura a divorare il valore d’uso: i beni sono prodotti non in quanto utili ma in quanto commercializzabili, e l’intero apparato produttivo della società si riorganizza attorno a questa inversione. Tutto il lavoro umano viene devoluto a questa astrazione mercificata, non a migliorare l’effettiva qualità della nostra vita. Questa è una metafora raffinata per descrivere cosa sta avvenendo nell’ambito delle relazioni di genere sotto l’egida del looksmaxxing. L’affetto di una donna non ha alcun valore intrinseco per un looksmaxxer; è solo una valuta da scambiare per qualcosa di effettivo valore. Il desiderio femminile non viene ricercato in quanto tale ma esclusivamente al fine di generare potere di acquisto in un mercato in cui le uniche vere transazioni avvengono tra uomini. Tutto il lavoro che i looksmaxxers profondono nel fare in modo che le donne li desiderino è fondamentalmente al servizio di questa transazione.  Nei mercati capitalistici, la ricerca di valore di scambio spesso erode il valore d’uso. Un simile meccanismo avviene con il looksmaxxing: mentre l’obiettivo apparente è quello di aumentare il proprio valore nel mercato sessuale, influencers come Clavicular suggeriscono regolarmente ad altri uomini di ricorrere a strategie di looksmaxxing che compromettono le prestazioni sessuali, da medicine contro la caduta dei capelli con risaputi effetti collaterali legati all’impotenza a pericolose iniezioni di testosterone e steroidi o ancora l’uso di metanfetamine (avete letto bene) per ridurre l’appetito. Clavicular stesso afferma di aver perso sia la capacità che l’interesse sessuale nel suo sforzo di essere sessualmente desiderabile e, di conseguenza, dominante; arriva persino a ipotizzare che il suo corpo non sia più in grado di produrre testosterone naturalmente. Tuttavia, al netto di una dichiarata mancanza di interesse, continua a cercare conquiste sessuali. Il sesso è necessario per preservare la sua abilità di mogging, e farlo è imperativo. I looksmaxxers hanno una lunga lista di attributi che definiscono la bellezza maschile: clavicole larghe, lineamenti della mandibola marcati, bassa percentuale di grasso corporeo, inclinazione cantale ottimale (relativa alla posizione degli occhi), prolabio corto, scarsa esposizione della palpebra superiore – l’elenco potrebbe estendersi ulteriormente. Dato che i looksmaxxers ammirano così apertamente gli uomini attraenti, in molti amano ipotizzare scherzosamente che siano omosessuali repressi. Probabilmente si tratta di un’affermazione errata. Come ha acutamente osservato un commentatore gay, se i looksmaxxers fossero gay, potrebbero sublimare la loro ossessione nella ricerca sessuale di altri uomini, un percorso che porterebbe all’intimità e alla liberazione. Purtroppo, il loro interesse estetico per la bellezza maschile sembra essere più autosessuale che omosessuale. La loro libido deve quindi rimanere rivolta verso l’interno, in un circolo vizioso permanente, spendibile solo nella solitaria ricerca dell’auto-ottimizzazione e dell’auto-esaltazione. Resta da vedere se il culto di sé della Manosfera determinerà una riduzione dell’aggressività sessuale, cioè se sarà a vantaggio delle donne l’essere sostanzialmente dimenticate da questo gruppo di uomini, o se le molestie aumenteranno a causa dell’aggravarsi della disumanizzazione. Non c’è dubbio che queste sottoculture, e i loro frammenti che influenzano la cultura dominante, siano una trappola per gli uomini. LEGGI ANCHE… DIGITALE INTIMITÀ AUTOMATIZZATA Anton Jäger Una caratteristica distintiva del neoliberalismo è l’estensione della logica del mercato capitalista a sfere sempre più intime della vita. Nell’ultimo mezzo secolo, il neoliberismo ha efficacemente convinto le persone nelle società capitalistiche sviluppate a immaginarsi principalmente come consumatori e imprenditori del proprio «capitale umano” invece che come cittadini – un processo che ha contribuito enormemente all’atrofia sociale e alla perdita di potenziale politico. Il looksmaxxing porta questa tendenza ancora oltre, incoraggiando una parte della popolazione a considerare l’attenzione dei potenziali partner non come un’opportunità di vera compagnia, ma come una merce che può essere scambiata sul mercato per qualcosa di astratto e di maggior valore. Il looksmaxxing è una condizione che porta al totale allontanamento dalle donne e a un’ostilità pervasiva e insormontabile tra gli stessi uomini. Non può che sfociare in un’alienazione ancora più intensa, poiché chi pratica il looksmaxxing finisce per vedere la propria vita non come qualcosa da vivere e godersi, ma come una recita da mettere in scena davanti a una giuria immaginaria. Il looksmaxxing è un vicolo cieco del solipsismo, dell’individualismo più estremo, in cui l’io viene continuamente perfezionato per uno scopo astratto il cui raggiungimento viene costantemente rimandato. C’è solo una speranza rimasta per il looksmaxxer: innamorarsi. Se, alla ricerca di un’altra conquista sessuale per favorire la sua ascesa, il looksmaxxer eterosessuale si innamora improvvisamente di una donna in carne e ossa, allora il suo valore di scambio si trasforma nuovamente in valore d’uso per lui. Può iniziare a rapportarsi con lei come con una persona reale dotata di una propria interiorità, all’intimità come luogo di godimento e vitalità fine a sé stessa, e alla vita come a qualcosa da vivere piuttosto che da conquistare. Solo l’amore può liberare il looksmaxxer. *Meagan Day è staff writer a JacobinMag. Ha scritto Bigger than Bernie: How We Go from the Sanders Campaign to Democratic Socialism (Verso, 2020). Questo articolo è uscito su JacobinMag, la traduzione è a cura di Mauro Giordano (Università di Amsterdam) e Giuseppe Lipari (Scuola Normale Superiore). DIAMOCI UNO TAGLIO La rivoluzione non si fa a parole. Serve la partecipazione collettiva. Anche la tua. Abbonati a Jacobin Italia L'articolo Solo l’amore può liberare i looksmaxxer  proviene da Jacobin Italia.
March 30, 2026
Jacobin Italia
Il Governo Meloni contro le donne (1/3: Redazionale completo )
Un redazionale sulle eoliche del Governo Meloni contro le donne. Il dibattito della destra è spacciare questa epolitiche, principalmente securitarie come femminismo di destra. Ma il femminismo di destra non esiste perchè non scardina il controllo economico e sociale sulle donne; anzi poiché donne non si nasce ma ci si diventa come categoria politica, Meloni, Roccella, Bongiorno sono mandate avanti dal patriarcato per far tornare le donne dentro casa.  Ne parliamo con la filosofa Giorgia Serughetti e la Consigliera di parità Lella Ruccia che smantella la decisione del governo Meloni di smantellare le consigliere di parità locali per centralizzare e controllare il mondo del lavoro e le discriminazioni. In studio anche Barbara Kenny, direttrice di InGenere che ci illustra queste politiche contro le donne. 
March 22, 2026
Radio Onda Rossa
Effetto Matilda
18 marzo 1898: muore Matilda Joslyn Gage. di Bruno Lai.   Matilda Joslyn Gage è una donna straordinaria che, per troppo tempo, è rimasta nell’ombra rispetto a colleghe come Susan B. Anthony o Elizabeth Cady Stanton. È una visionaria, spesso definita “troppo radicale” perfino per il movimento femminista del suo tempo. Mentre molte suffragette si concentrano esclusivamente sul diritto di
ProMosaik Poetry – un Manifesto aperto per una poesia del cambiamento e dei diritti umani
ProMosaik Poetry è un progetto aperto di ProMosaik Art, convinto dell’importanza della poesia e della terapia della poesia in un’epoca difficile caratterizzata da guerre, militarizzazione, violenza e narrative del potere. Qui di seguito la fondatrice, Milena Rampoldi, presenta il “Manifesto” dei principi fondamentali di ProMosaik Poetry come impulso per posizionare la dimensione della poesia, dell’estetica e dell’impegno per i diritti umani e il dialogo al centro della vita delle persone che aspirano al cambiamento e alla pace. LA POESIA NON È ELITARIA La poesia deve essere resa accessibile a tutti. Siamo tutti poeti. Questo approccio universale alla poesia/poetoterapia è fondamentale per i gruppi emarginati e discriminati. Audre Lorde nel suo saggio “La poesia non è un lusso” afferma: > “Per le donne la poesia non è un lusso. È una necessità vitale della nostra > esistenza. È la qualità della luce in cui ancoriamo le nostre speranze e i > nostri sogni di sopravvivenza e di cambiamento, che si traducono prima nel > linguaggio, poi nelle idee e infine in azioni più concrete”. La poesia è la voce di chi vuole cambiare il mondo dal basso. Chi considera la poesia come una forza non elitaria, si occupa della poesia dei gruppi emarginati e non la svaluta come poesia sgradevole, ma riconosce il suo sostanziale potenziale di sconvolgimento sociale e politico. LA POESIA PROMUOVE L’ACCETTAZIONE DI SÉ E IL CAMBIAMENTO SOCIALE La poesia è un linguaggio creativo ed emotivo che viene dall’anima ed esprime emozioni e sentimenti. Attraverso la poesia si giunge alla conoscenza/accettazione di sé, esprimendo tutto. Nella poesia raccontiamo noi stessi e la nostra storia mediante simboli e immagini. La poesia influisce sulla società in senso lato e si trasforma nella voce della lotta per i diritti umani, posizionandosi contro guerra, militarismo, oppressione politica, violenza contro le donne e abusi sui bambini. La poesia supera discriminazione e razzismo. LA POESIA È ALLO STESSO TEMPO INTERDISCIPLINARE, MULTIDISCIPLINARE E TRANSDISCIPLINARE La poesia crea immagini mentali ancorate alla vita emotiva della persona e della sua cultura e società. Esiste uno stretto legame tra poesia ed espressione artistica generale. La poesia può essere espressa sotto forma di duetti in collegamento con altre correnti artistiche. La poesia è interdisciplinare, multidisciplinare e transdisciplinare. L’interdisciplinarietà rappresenta un’interazione interdisciplinare attraverso la quale si combinano armoniosamente diverse discipline per creare innovazione. La multidisciplinarietà, a differenza dell’interdisciplinarità, non produce l’integrazione, ma l’elaborazione parallela di un argomento in diverse discipline. La transdisciplinarità sostiene la poesia e supera il suo carattere elitario, attribuitole nella storia e dato per scontato in una determinata cultura, senza mai metterlo in discussione. Questo approccio supera il mondo accademico, coinvolgendo i partner sociali nella creazione di conoscenze condivise che combinano competenze scientifiche e pratiche. La poesia trasforma le relazioni interpersonali nella società e nella politica. LA POESIA È DIALOGO Secondo il concetto di Martin Buber, la poesia è dialogo. La poesia del dialogo, grazie al suo potenziale innovativo, cambia e migliora il mondo locale e globale. La poesia è un luogo di incontro, tra il poeta e se stesso, tra il poeta e il lettore e tra il poeta e la società o il mondo in generale. Il poeta non parla mai con se stesso, ma sempre con un “tu”. Il dialogo per ProMosaik Poetry significa impegno per la pace e resistenza contro ogni forma di oppressione, discriminazione, esclusione, razzismo e colonialismo. Ovunque dominano la brutalità e la stupidità, l’indifferenza e la malvagità, la violenza contro le donne, la tratta di esseri umani, l’abuso di bambini e la proliferazione di droghe e prostituzione, l’astuzia e il calcolo del potere. L’autentico socialismo è degenerato e si piega al potere delle lobby delle armi. Gli anarchici sono diventati una forza d’élite. La vita delle persone è priva di senso o svuotata di qualsiasi significato. I gravi problemi economici del mondo capitalista, lacerando sempre più la forbice tra ricchi e poveri, danno un’immagine di un’Europa pericolosa e narcisistica, caratterizzata da declino demografico e passivazione della popolazione, messa a tacere da pane e giochi, digitalizzazione forzata e superficialità. Questi fenomeni vanno di pari passo con la radicalizzazione del pensiero di destra, diretto contro migranti e richiedenti asilo, e la totale esclusione della dimensione del bello e del vero dalla vita delle persone. Il brutale genocidio di Israele nella Striscia di Gaza e l’avanzata del sionismo armato con i suoi obiettivi espansionistici-imperialisti, che hanno raggiunto il loro apice con l’attacco allo stato sovrano dell’Iran, la mancanza assoluta di coraggio civile nella vita quotidiana delle persone, capovolgono ogni ideologia. Gli avversari politici non si combattono più con dialettica ed intelligenza, ma da macchine irrazionali di demonizzazione. Quello che ci rimane per opporci a questo mondo sono le nostre voci, che possiamo o non possiamo alzare, con tutte le conseguenze possibili e sapendo che possono essere soffocate. Nel senso di Martin Buber, non vedo il tu come oggetto, ma come soggetto. Per dirlo con le parole di Edward Said, il tu non viene orientalizzato, ma riconosciuto come soggetto autonomo. La lotta contro violenza e brutalità presuppone la promozione di giustizia sociale e diversità. Questo a sua volta presuppone l’esistenza di un contratto sociale diverso da quello capitalista-imperialista. E questo a sua volta presuppone che le persone comunichino e si confrontino con i punti di vista e le idee altrui. Questa comunicazione richiede la rimozione dell’alienazione sociale, controllata dalla demagogia di chi governa. Infine, la lotta contro la violenza e la brutalità presuppone la fine del sistema di dominio, che poggia proprio su questa violenza e brutalità. L’esclusione e l’emarginazione producono una violenza ancora maggiore. Il silenzio e la rimozione dei problemi favoriscono la violenza. Dove non si pronunciano più parole, dove non ci si impegna più per la diplomazia, parlano le armi sofisticate della nostra era digitale. LA POESIA È UNA FORZA CHE CURA L’INDIVIDUO E LA SOCIETÀ Per ProMosaik, la poetoterapia è un aspetto importante della poesia e del lavoro con la poesia come forza curativa per l’individuo e la società. La poetoterapia è un approccio innovativo all’arteterapia e presuppone che la scrittura di versi poetici supporti l’autosviluppo. Nel contesto contemporaneo, la poetoterapia si concentra sempre più sull’aspetto biografico della poesia. Attraverso la poesia, soprattutto per le donne che hanno subito traumi e violenze, è possibile socializzare esperienze di sé e raccontare storie di vita sotto forma di immagini e simboli metaforici. La poetoterapia rafforza l’autostima e la resilienza. Costruisce un ponte tra la psicoterapia e la psicologia sociale e la sociologia psicologica. HA UN EFFETTO CURATIVO SULL’INDIVIDUO E SULLA SOCIETÀ L’aspetto principale della poetoterapia è il suo metodo collaborativo, che può aiutare le persone emarginate e traumatizzate a costruire l’autostima come individui e come gruppo. Il vantaggio della poesia è che è una forma di espressione universale dell’anima umana, che agisce a livello interculturale ed esprime anche il suo potenziale di cambiamento interreligioso. Nel setting della poetoterapia, la poesia si trasforma in una forza di problem-solving e di elaborazione creativa di soluzioni socio-politiche alternative. La poetoterapia dovrebbe anche superare l’ambito della psicoterapia, affermandosi come socioterapia. Mediante la poetoterapia, le persone rielaborano la propria biografia e ottengono un accesso migliore alle proprie emozioni. L’aumento dell’autostima ha un effetto positivo sulla società come potenziale di cambiamento. Come le soluzioni socio-politiche in una società sono sempre aperte, così lo è anche la poesia. La poesia ci offre l’opportunità di esplorare possibilità alternative e di credere in un cambiamento reale. LA POESIA È POLITICA La poesia è sempre politica, indipendentemente dal fatto che includa un approccio diretto alle questioni politiche o piuttosto consideri la poesia come un ritiro dal campo d’azione politico. Ogni poeta fa parte di una società ed è politicamente coinvolto in essa. La poesia politica autentica si oppone a regimi ingiusti, oppressione, guerra, disuguaglianza o oppressione politica. La poesia è una forza persuasiva che sprona al cambiamento politico. Possiede potenti mezzi di sconvolgimento e può stimola la lotta per la giustizia sociale e i diritti umani. Anche in campo politico, la poesia non è un “lusso”, perché non è elitaria e abbraccia le idee di tutti, perché siamo tutti poeti. La poesia è la voce degli oppressi. LA POESIA È UN MEZZO PER DIFENDERE I DIRITTI UMANI La poesia per i diritti umani può essere scritta sia da poeti che analizzano e denunciano le violazioni dei diritti umani che dalle vittime a cui danno voce. Una tematica importante della poesia per i diritti umani è la poesia della resistenza contro il colonialismo / neocolonialismo / sionismo. ProMosaik
March 16, 2026
Pressenza