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LIVORNO: PORTUALI BLOCCANO IL TRANSITO DI UNA NAVE CARICA DI ARMI USA. LA POLIZIA SGOMBERA IL PRESIDIO
All’alba di sabato 18 aprile i lavoratori del porto di Livorno hanno bloccato il transito di una nave che stava trasportando armamenti statunitensi verso la base militare Usa di Camp Derby. Non appena ricevuta l’informazione sul transito della nave cargo, il sindacato di base Usb, il Gruppo Autonomo Portuali e l’Ex Caserma Occupata di Livorno hanno organizzato il presidio. Lavoratori, lavoratrici, attiviste e attivisti si sono raggruppati sul ponte che deve essere aperto per consentire il transito delle navi dal porto, preparandosi alla resistenza passiva. Poco dopo la Polizia è intervenuta con i reparti della celere per sgomberare il presidio di lavoratori, compagne e compagni livornesi. “La Polizia ancora una volta si è schierata dalla parte della guerra”, commenta Simone, del Gruppo Autonomi Portuali. “La celere si è schierata dalla parte di chi esporta guerra, di chi permette un certo tipo di traffico catalogandolo come ‘servizio essenziale’. Noi sappiamo che il traffico di armi non è un servizio essenziale, la nostra non è interruzione di pubblico servizio”, continua Simone. “Ribadiamo ancora una volta – conclude – che siamo noi quelli dalla parte giusta. Che bloccare le armi è giusto, non è un reato. Questa forma di repressione e di delegittimazione delle lotte deve finire”. L’intervista di Radio Onda d’Urto a Simone, compagno del Gruppo Autonomo Portuali di Livorno. Ascolta o scarica. [L’immagine si riferisce alle giornate di mobilitazione per la Palestina e la Global Sumud Flotilla del settembre 2025]
April 18, 2026
Radio Onda d`Urto
L’export di armi italiane è cresciuto del 19%. Tre banche ne finanziano quasi il 70%
La relazione annuale al Parlamento sullo stato della Legge 185 relativa alle autorizzazioni per le esportazione di armamenti prodotti in Italia, è ricca di informazioni che ci restituiscono in quadro di una industria militare che ha visto crescere le sue esportazioni nel 2025 quasi del 20% rispetto all’anno precedente. La […] L'articolo L’export di armi italiane è cresciuto del 19%. Tre banche ne finanziano quasi il 70% su Contropiano.
April 17, 2026
Contropiano
Montichiari (Bs). Oggi sciopero e presidio all’aeroporto, contro il traffico di armamenti
Sono arrivate nuove segnalazioni di traffico di armi all’aeroporto di Brescia Montichiari, uno scalo civile già attenzionato in passato dalla USB e dai movimenti contro la guerra per i trasporti di materiale bellico. Questa settimana, infatti, risultavano previsti ben due voli con materiale militare diretti in Kuwait, nel teatro di […] L'articolo Montichiari (Bs). Oggi sciopero e presidio all’aeroporto, contro il traffico di armamenti su Contropiano.
April 16, 2026
Contropiano
IL GOVERNO ITALIANO SOSPENDE L’ACCORDO SULLA DIFESA CON ISRAELE. “CAMBIAMENTO POSITIVO, MA NON BASTA. SERVONO ALTRI PASSI CONCRETI”
Martedì 14 aprile la premier italiana Giorgia Meloni ha annunciato la decisione del governo di sospendere il rinnovo automatico del memorandum con Tel Aviv per la collaborazione nella difesa attivo dal 2003. Per comprendere di cosa si tratta e in cosa consiste la sospensione annunciata da Meloni, Radio Onda d’Urto ha intervistato Francesco Vignarca, coordinatore delle campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo. “L’accordo, che costituisce la cornice all’interno della quale può avvenire la compravendita di armamenti tra Italia e Israele, è stato siglato nel 2003 ed è entrato in vigore nel 2005. Prevedeva un rinnovo automatico ogni 5 anni”, spiega Francesco Vignarca ai nostri microfoni. “Il fatto che il ministro della Difesa Crosetto abbia mandato una lettera di disdetta all’omologo israeliano ferma l’accordo, che avrà così una coda di validità di sei mesi a partire dalla scadenza (cioè ieri, 14 aprile 2026, ndr) ma poi, se vorrà essere rinnovato, dovrà passare attraverso nuovi negoziati e una nuova discussione parlamentare“. “Non si tratta della disdetta del nuovo rinnovo previsto per il 2031 – chiarisce Vignarca – Al contrario, la sospensione incide subito e impedisce che un eventuale rinnovo possa essere fatto di nuovo sotto silenzio, obbligando il governo a passaggi pubblici”. A Franesco Vignarca abbiamo chiesto anche un commento dal punto di vista della Rete Italiana Pace e Disarmo: “dobbiamo essere seri nell’accogliere positivamente un cambio di posizione, perché non si può far finta che non ci sia stato e perché un impatto ce l’ha. Tuttavia, è chiaro che non basta, servono ulteriori passi concreti per dimostrare che non si tratta di una mossa di facciata”. Per la Rete Italiana Pace e Disarmo, riporta Vignarca nell’intervista, le iniziative concrete che il governo italiano può intraprendere consistono nel “confermare la volontà di uscire da questo accordo e non ri-negoziarlo e lavorare, insieme ad altri governi, all’attivazione dell’articolo 2 dell’accordo tra Unione Europea e Israele che prevede, in caso di mancato rispetto dei diritti umani, di bloccare anche questa intesa”. “Se davvero il governo italiano ha deciso di cambiare idea perché si è reso conto – tardivamente – della problematicità delle politiche di Israele – suggerisce Vignarca – allora non basta il pezzettino nazionale, bisogna fare la voce grosa, insieme a paesi che l’hanno già chiesto, a livello di Ue”. L’intervista di Radio Onda d’Urto a Francesco Vignarca della Rete Italiana Pace e Disarmo. Ascolta o scarica.
April 15, 2026
Radio Onda d`Urto
Zelensky è in Italia, a battere cassa per continuare la guerra
Il presidente ucraino Zelensky oggi è di nuovo a Roma. L’ultima volta era stato nel dicembre scorso, solo quattro mesi fa. Zelensky incontrerà prima la Meloni a Palazzo Chigi e poi Mattarella al Quirinale. Anche in questa occasione Zelensky verrà a battere cassa per gli aiuti militari e non solo. “L’ostacolo […] L'articolo Zelensky è in Italia, a battere cassa per continuare la guerra su Contropiano.
April 15, 2026
Contropiano
Come l’Italia continua a rifornire la macchina di guerra israeliana
Mentre il governo assicura di aver “fermato” o “limitato” le esportazioni di armi verso Israele dopo il 7 ottobre 2023, dal nostro Paese sono partite almeno 416 spedizioni legate a materiale militare e oltre 224 mila tonnellate di carburante dirette allo Stato israeliano. Si tratta di numeri che comprovano, ancora […] L'articolo Come l’Italia continua a rifornire la macchina di guerra israeliana su Contropiano.
April 7, 2026
Contropiano
Trieste. Sciopero al porto contro il traffico di armamenti
La Capitaneria di Porto di Trieste ha autorizzatol’imbarco di materiale d’armamento – definito “materiale tecnico NATO” – sulla nave Dardanelles Seaways, in partenza dal terminal HHLA-PLT. Lo ha fatto con un atto ufficiale, non si tratta di indiscrezioni o ricostruzioni: è un provvedimento dello Stato che individua mezzi, container, data […] L'articolo Trieste. Sciopero al porto contro il traffico di armamenti su Contropiano.
April 3, 2026
Contropiano
Piombino. Ripartita nave carica di esplosivi diretti in Arabia Saudita. I lavoratori minacciano nuovo sciopero
E’ ripartita oggi, dal porto di Piombino, la nave militare Capucine. A quanto risulta dal tracciamento la destinazione intermedia sarà il porto di Napoli. per po arrivare a Gedda. Il carico di esplosivi, cartucce, TNT e detonatori, ha come destinazionale finale proprio il porto Saudita, stando alle informazioni che abbiamo ricevuto […] L'articolo Piombino. Ripartita nave carica di esplosivi diretti in Arabia Saudita. I lavoratori minacciano nuovo sciopero su Contropiano.
April 1, 2026
Contropiano
Il Circuito Imperialista e la Riproduzione delle Disuguaglianze tra Paesi
Negli ultimi anni la potenza militare è riemersa come driver centrale delle relazioni economiche internazionali. La letteratura economica dominante ha spesso liquidato il militarismo come comportamento “irrazionale” di rent-seeking, oppure lo ha trattato come variabile che incide prevalentemente sulla performance economica interna (Smith, 1977; Dunne & Smith, 1990; Dunne, 2021; […] L'articolo Il Circuito Imperialista e la Riproduzione delle Disuguaglianze tra Paesi su Contropiano.
March 27, 2026
Contropiano