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Cascina Spiotta e non solo: quando le condanne sono a vita
Fabrizio De Andrè, nella Ballata degli Impiccati, cantava che “il prezzo fu la vita/per il male commesso in un’ora”. Un verso che, fatte le debite proporzioni, si può applicare all’Italia odierna, in particolare in relazione ai fatti relativi alla lotta armata degli anni Settanta, che vedono coinvolti militanti di formazioni […] L'articolo Cascina Spiotta e non solo: quando le condanne sono a vita su Contropiano.
July 19, 2026
Contropiano
Strage di Viareggio: sentenza definitiva, 5 anni di carcere a Mauro Moretti ma l’assassino è il profitto
Dopo 17 anni da quel lontano 29 giugno 2009 quando a  Viareggio morirono  32 persone bruciate vive nelle loro case, arriva la verità “giuridica”, perché quella storica è arrivata molto prima. Moretti viene condannato a 5 anni (insieme ad altri 11 imputati) in quanto allora amministratore delegato delle Ferrovie. Così anche un tribunale, e i tribunali non sono mai teneri … con le vittime, dice quello che da 17 angosciosi anni dicono i familiari delle 32 vittime: le stragi nascono prima di tutto nelle eleganti sale dei Consigli di Amministrazione delle società pubbliche e private, dove con un tratto di penna si cancellano le spese “inutili” come la manutenzione e la sicurezza  dei lavoratori e dei cittadini. La strage, insomma, è frutto della ricerca del massimo profitto. Brevemente ricordiamo ciò che mancava (e manca tuttora visto che gli incidenti e le stragi – come quella di Brandizzo – ce lo dicono) al treno che attraversava Viareggio quella notte: un giunto arrugginito riverniciato invece che sostituito; alta velocità anche nei centri urbani del trasporto di materiali pericolosi; i macchinisti non disponevano di “alert” antincendio; nessuna carrozza “scudo”, ecc. ecc. Se la strage costò “solo” 32 vittime e un centinaio di feriti lo si deve solo ed esclusivamente alla prontezza dei due macchinisti e della capostazione di Viareggio: ai lavoratori, insomma. Mauro Moretti: ex dirigente della CGIL Trasporti, fa carriera in varie società legate a Ferrovie fino ad essere nominato amministratore delegato diventando il   super- manager che “risanerà “ i bilanci di Ferrovie dello Stato tagliando i servizi; l’uomo che  definì la strage “uno spiacevolissimo incidente”; che non ha mai chiesto scusa. Mauro Moretti, che diventerà  nel 2014 (già indagato per la strage) amministratore delegato di Leonardo SpA, allora Finmeccanica e che, giudicato dalla società poco “presentabile” riceverà comunque una buona uscita di 9.262.000 euro (tolti dalle nostre tasche) ; che il presidente della repubblica Mattarella, quello che ad ogni morte sul lavoro piange lacrime … da coccodrillo, nominerà  “Cavaliere del Lavoro”  nel 2010…… e ci fermiamo qui! Non è un caso isolato: è di ieri la notizia che il Ministro dei Trasporti (???) Salvini licenzia il l’amministratore delegato di Ferrovie e lo sostituisce con Giampiero Strisciuglio… indagato per la strage di Brandizzo, costato la vita a 5 operai travolti e maciullati da un treno. Alle volgari parole dell’avvocata di Moretti (“stasera fanno un concerto per festeggiare”) risponde Daniela Rombi, presidente dell’Associazione Il Mondo che Vorrei che riunisce i familiari delle 32 vittime, alla cui testarda e coraggiosa battaglia si deve  questo risultato : “il concerto si fa non per festeggiare ma per RICORDARE, perché mia figlia (Emanuela Menichetti, 21anni, ustionata sul 90% del corpo, morta dopo 42 giorni di agonia) STASERA NON TORNERA’ A CASA”. E noi, vittime dell’amianto che non abbiamo invece mai avuto “uno straccio di giustizia” (coloro che hanno avuto giustizia nei tribunali contro il killer che ancor oggi fa vittime sono per il 90% militari… gli operai non contano),  come Daniela Rombi definisce la sentenza, siamo al fianco dei familiari delle 32 vittime, condividiamo con loro il  “sollievo” perché finalmente anche  nelle carte di un tribunale sta scritto qual è il vero assassino: la società del profitto che uccide uomini e natura. Onore a chi non si è mai arreso, onore a chi lotta non solo per sé ma soprattutto per gli altri. Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio Redazione Italia
June 30, 2026
Pressenza
STRAGE DI VIAREGGIO: 17/o ANNIVERSARIO, IL PRIMO DOPO LE CONDANNE DEI VERTICI DELLE FERROVIE
Un cuore gigante disegnato sulla sabbia e 32 fiori con un nastro nero per ricordare le vittime della Strage di Viareggio del 29 giugno 2009 nel giorno del 17/o anniversario, il primo dopo le condanne definitive della Cassazione nei confronti dei responsabili del disastro, tra cui l’ex amministratore delegato Mauro Moretti. Il 17mo anniversario della strage vede un programma speciale organizzato dall’associazione dei familiari delle vittime Il Mondo che Vorrei. Gli eventi principali si articolano tra i momenti solenni tradizionali e un grande evento musicale novità di quest’anno: oggi, alle ore 11:00 si è svolta la Santa Messa con Celebrazione solenne e raccoglimento presso il Cimitero della Misericordia di Viareggio, dove riposano molte delle 32 vittime. In serata, alle 21:15, partirà la Camminata Civile con il corteo commemorativo che partirà dalla Chiesina dei Pescatori in Darsena. Il corteo seguirà quest’anno un percorso leggermente modificato attraverso le vie cittadine. Alle 23:48, esattamente all’orario in cui avvenne il deragliamento del treno, avverrà la Lettura dei Nomi: momento di massima commozione alla Casina dei Ricordi con la lettura dei 32 nomi delle vittime nell’ora esatta del disastro ferroviario avvenuto nel 2009. Domani, alle 20:30 ci sarà “Dopo la Notte”, presso il Beach Stadium sul molo di Viareggio: un grande concerto a ingresso gratuito incentrato sulla memoria, sulla sicurezza sul lavoro e sulla pace. Chiamata a condurre, Serena Dandini con la direzione artistica di Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista). Sul palco si alterneranno Paola Turci, Malika Ayane, Marco Castello, Lamante, Santamarea, Sarafine, Nicolas Zullo, i Kinnara, Chiara Valerio e il coro Donne Incanto. “Non è una festa, perché nessuno ci ridarà chi abbiamo perso, ma è l’atto di giustizia che dovevamo alla loro memoria. Non dimentichiamo. Mai”.  Daniela Rombi dell’associazione dei familiari delle vittime “Il Mondo che Vorrei”. Ascolta o scarica 
June 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Cascina Spiotta. 51 anni dopo le difese smontano il teorema e accusano
Improcedibilità per Lauro Azzolini, è stata la richiesta fatta dall’avvocato Steccanella. Riprendendo una delle eccezioni presentate ad avvio di processo, nel febbraio 2025, e rimasta in sospeso, il legale ha contestato l’annullamento richiesto dalla Dda della sentenza di proscioglimento pronunciata, senza averne mai avuto cognizione, dal gip di Torino nel […] L'articolo Cascina Spiotta. 51 anni dopo le difese smontano il teorema e accusano su Contropiano.
June 29, 2026
Contropiano
STRAGE FERROVIARIA DI VIAREGGIO. SENTENZA STORICA IN CASSAZIONE, È LA PRIMA VOLTA CHE UN VERTICE DI FS VA IN CARCERE
Definitive le condanne per la strage alla stazione di Viareggio del giugno 2009, con un convoglio di Gpl deragliato nel centro della Versilia e un bilancio catastrofico: 32 morti e 25 feriti. La Cassazione ha rigettato i ricorsi confermando i 5 anni per Mauro Moretti, ex vertice delle Ferrovie dello Stato, e per gli altri dieci imputati, tra dirigenti e alti funzionari. Lo stesso Moretti, ex ad di Fs e Rfi, si è costituito. Tra pochi giorni saranno 17 anni dalla strage ferroviaria in provincia di Lucca, avvenuta il 29 giugno 2009, quando un treno carico di Gpl andò a fuoco entrando nella stazione toscana. Il convoglio, con 14 vagoni carichi di cisterne di gasl liquefatto deragliò nei pressi della stazione ferroviaria toscana, sbattendo a forte velocità contro un ostacolo e causando il rovesciamento su un fianco di una delle cisterne, con un conseguente e devastante incendio che avvolse i binari e le abitazioni affacciate sulla linea ferroviaria. Dopo quasi 17 anni di iter giudiziario, nella serata di giovedì 25 giugno la notizia delle condanne definitive per la strage. Rigettando i ricorsi, l’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti va ora in carcere. “è una sentenza storica nonostante le condanne minime, perchè per la prima volta sono stati condannati i vertici di Ferrovie dello Stato e non le ultime ruote del carro”, sottolinea Daniela Rombi, presidente dell’Associazione il Mondo che vorrei e madre di Emanuela una delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio. Qui l’intervista completa. Ascolta o scarica.
June 26, 2026
Radio Onda d`Urto
Il Comunicato congiunto dei 4 comitati del NO per il voto fuori sede e per risorse alla giustizia
Pubblichiamo l’appello sottoscritto dai Presidenti del Comitato della Società civile per il No, Comitato Giusto Dire No, Comitato Avvocati per il No, Comitato 15 per il No. Carteinregola ha aderito al Comitato Società Civile per il NO, ma da tempo segue la battaglia per il voto ai fuori sede portata avanti in particolare da Good Lobby Italia, che ancora pochi giorni prima del referendum ha indetto due manifestazioni a Roma e Milano L’affluenza riscontrata in occasione del referendum costituzionale, tutt’altro che scontata considerata la costante disaffezione al voto, costituisce un risultato assolutamente positivo. Ancor più lo è perché esprime una grande attenzione dei cittadini, soprattutto dei più giovani, per la nostra Costituzione. L’esito referendario va inteso come un chiaro invito ad attuarla e a non modificarla mai più a colpi di maggioranza. A prescindere dal risultato, questa campagna ha evidenziato aspetti di comune interesse dei quali il Parlamento dovrebbe tenere conto. Ci riferiamo, in particolare, all’esercizio effettivo del diritto di voto da parte degli elettori fuori sede che è stato questa volta negato. Ci riferiamo inoltre alla comune consapevolezza della scarsità di risorse da destinare all’amministrazione giudiziaria, non solo finanziarie ma anche umane, che, se introdotte, potrebbero migliorare non poco l’efficienza della giustizia e la sua percezione da parte della collettività. Per questo rivolgiamo un invito al Parlamento, affinché presenti una proposta di legge che riconosca in maniera permanente agli elettori fuori sede la facoltà di esercitare il loro diritto di voto. Sollecitiamo inoltre lo stesso Parlamento e il Governo a prendere urgenti provvedimenti che rendano effettivo l’impiego di risorse umane e finanziarie nell’amministrazione giudiziaria. Giovanni Bachelet, presidente comitato società civile per il No Enrico Grosso, presidente onorario comitato Giusto Dire No Franco Moretti, presidente comitato Avvocati per il No Giuseppe Salmè, presidente comitato 15 per il No 29 marzo 2026 Per osservazionie. precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com
March 29, 2026
carteinregola
Il capo dei Ros ammette: «sulla morte di Cagol non abbiamo indagato»
Corre veloce il processo di Alessandria per la sparatoria del 5 giugno 1975 davanti la cascina Spiotta, dove era stato nascosto l’imprenditore vinicolo Vallarino Gancia, rapito dalla colonna torinese della Brigate rosse per autofinanziare l’organizzazione e nella quale morirono la fondatrice della Brigate rosse Margherita Cagol e alcuni giorni dopo, […] L'articolo Il capo dei Ros ammette: «sulla morte di Cagol non abbiamo indagato» su Contropiano.
February 13, 2026
Contropiano
I fiori per Mara Cagol sotto sorveglianza, l’indagine paranoica
Era il giugno del 2022, da almeno sei mesi la procura di Torino aveva riaperto le indagini per la sparatoria avvenuta 46 anni prima davanti la cascina Spiotta, in località Arzello, nel Monferrato. Nel conflitto a fuoco erano rimasti uccisi l’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso e la fondatrice delle Brigate […] L'articolo I fiori per Mara Cagol sotto sorveglianza, l’indagine paranoica su Contropiano.
February 5, 2026
Contropiano
Rapimento Moro, le sentenze giudiziarie al vaglio della storia /2
Nel maggio ’87, la Corte di Assise di Roma, nel cd. processo Metropoli, stabilì che Lanfranco Pace e Franco Piperno erano estranei a tutti i reati connessi alla vicenda Moro.   Al termine del processo Moro ter di primo grado, nell’ottobre ’88, i giudici romani assolsero Rita Algranati, Marcello Capuano, […] L'articolo Rapimento Moro, le sentenze giudiziarie al vaglio della storia /2 su Contropiano.
July 3, 2025
Contropiano