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Intervista al sindaco di Saint Denis, Bally Bagayoko
Bally Bagayoko: «Ora una risposta politica, o la protesta non si fermerà». La destra, sia francese che italiana, ha dichiarato guerra al sindaco che “sta sulle barricate” insieme ai suoi concittadini. Ci è sembrato doveroso intervistarlo, ieri, prima delle manifestazioni… 450.000 manifestanti, di cui 100.000 solamente a Parigi. In questa […] L'articolo Intervista al sindaco di Saint Denis, Bally Bagayoko su Contropiano.
October 7, 2026
Contropiano
Spin Time Lab, a presente memoria
Mentre continua la battaglia per Spin Time Lab, proponiamo un video del presidio di agosto scorso che racconta più di molte parole, e una ricostruzione della vicenda. Spin Time Lab si trova a Roma, in Via Santa Croce di Gerusalemme nel Quartiere Esquilino, in pieno centro, a due passi dalla Stazione Termini. L’edificio di 6 piani era di proprietà pubblica, dell’INPDAP (Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica), poi nel 2006 – Governo Berlusconi, Ministro Tremonti – era stato inserito in un piano di cartolarizzazione e venduto, confluendo poi nei fondi immobiliari. L’INPDAP aveva continuato a utilizzarlo pagando un canone di affitto fino al 2010/2012 (1), poi il palazzo era rimasto nell’abbandono. Nell’ottobre 2013 il palazzo è stato occupato dai movimenti per il diritto all’abitare, accogliendo centinaia di persone: al luglio 2026 circa 300 abitanti di 27 nazionalità differenti, tra i quali 130 famiglie con bambini piccoli. Ma Spin Time Lab è diventato anche uno spazio aperto al quartiere e alla città, con un’osteria popolare, una sala concerti, un teatro, uno sportello medico, una biblioteca e aule per il doposcuola, la redazione della rivista Scomodo. Uno dei laboratori sociali, culturali e abitativi più noti d’Italia (2). Nel 2019 l’edificio aveva subìto il distacco della corrente elettrica, lasciando al buio gli abitanti: allora era intervenuto il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere di Papa Francesco, che si era calato nel tombino per riattaccare i sigilli del contatore(3), portando il caso all’attenzione nazionale, con uno strascico di polemiche da parte del centrodestra. Negli ultimi anni il Comune di Roma aveva avviato un percorso per inserire l’immobile nei piani di acquisto: l’edificio era stato inserito tra gli edifici interessati dai progetti di recupero e autorecupero a fini abitativi del patrimonio esistente, quale modello di sperimentazione delle nuove politiche abitative, previsto dal “Piano strategico per il diritto all’abitare 2023-2026” (4), a cui aveva fatto seguito un ordine del Giorno approvato dall’Assemblea Capitolina nel dicembre 2024 (5). Ma il progetto non aveva trovato la disponibilità della proprietà e l’ipotesi di uno sgombero era diventata molto concreta, soprattutto dopo che, nel febbraio 2026, il Tribunale civile di Roma aveva condannato il Ministero dell’Interno a risarcire alla proprietà oltre 21 milioni di euro per il mancato sgombero. Nella notte del 29 luglio 2026, un principio d’incendio in un locale tecnico ha causato l’evacuazione dello stabile, poi dichiarato inagibile, a cui è seguito il sequestro giudiziario. Quattrocento persone, tra cui bambini e anziani, si sono trovate per la strada, nel caldo torrido di agosto. Si è subito attivata la solidarietà dei volontari e l’impegno del Comune, che nel giro di qualche settimana ha trovato una sistemazione temporanea per le persone coinvolte, anche se in zone distanti dal quartiere, con la conseguente dispersione della comunità che si era creata. Contemporaneamente il Campidoglio ha riavviato le trattative con Investire SGR proprietaria dell’immobile (6) proponendo un accordo ponte in vista dell’acquisto dello stabile (7), proposta respinta dalla società, che il Sindaco Gualtieri durante l’assemblea pubblica del 7 agosto di fronte al palazzo ex Spin Time, ha definito “senza cuore” (8). Forse per puntellare la propria immagine, la SGR ha poi offerto un contributo di 500mila euro a favore di Roma Capitale per “i nuclei familiari che, a seguito dell’incendio sviluppatosi nello stabile il 29 luglio scorso e della conseguente evacuazione, si sono trovati improvvisamente privi di una sistemazione abitativa …” (9). Certamente la ostinata chiusura alla vendita dell’immobile al Comune per finalità sociali stride con protagonismo della SGR nelle promozionali iniziative per la “rigenerazione urbana” come il concorso internazionale di idee “Call for Ideas – A Vision for Rome”, promosso dalla Fondazione Roma REgeneration di cui Investire sgr è uno dei promotori (10). Assemblea Spin time 24 agosto 2026 (foto AMBM) Intanto la vertenza Spine Time è diventata di portata nazionale: il 19 settembre si è tenuta una manifestazione a cui hanno aderito 200 sigle, movimenti sociali, sindacati, associazionismo cattolico, terzo settore, studenti e migranti e partecipato migliaia di persone(11) Carteinregola ha inviato da tempo la propria solidarietà a  Spin Time, perchè  è  importante  che Spin Time  torni a vivere, che non si disperdano la comunità e  l’esperienza. Ma  Spin Time  deve essere sostenuta  soprattutto come  simbolo, non  di una battaglia,  ma di una  visione della città che troppo spesso resta solo nei programmi elettorali, o confinata  in casi specifici,  secondo la convenienza politica  o comunicativa del momento.  Spin Time è la città delle persone, il contrario della città della rendita (12). A presente memoria è una testimonianza del presidio permanente delle persone che si sono trovate nella strada e della rete di solidarietà che le ha sostenute. La Roma in cui crediamo. Anna Maria Bianchi Missaglia > vai al sito Spintimelabs > > Vai alla pagina Facebook SpinTime Labs Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com 28 settembre 2026 slide da presentazione LA CASA E L’ABITARE AL CENTRO DELLE POLITICHE DI ROMA. -2023 NOTE (1) non abbiamo trovato la data esatta. Dopo l’acquisto nel 2004 l’acquirente aveva poi affittato l’immobile allo stesso Stato che l’aveva ceduto (secondo Kulturjam in pochi anni la cifra dell’affitto aveva ampiamente superato l’entrata dell’acquisto) (2) Per approfondire i servizi e le attività di Spin Time Labs si veda tra i tanti l’articolo su apasseggioblog del 10 agosto 2026 di Maria Teresa Natale Spin Time Labs: dentro un palazzo, una città (3) vedi Perchè il gesto del Cardinale elettricista è rivoluzionario 13 maggio 2019 (4) 88a Proposta (Dec. G.C. n. 42 del 17 maggio 2023) Approvazione del Documento di indirizzo denominato ‘Piano strategico per il diritto all’abitare 2023-2026’. scarica la Delibera pag. 22 (…) Nella realizzazione delle operazioni di recupero, sarà fondamentale l’interlocuzione con la proprietà e con altri soggetti eventualmente coinvolti. Sarà inoltre considerata la possibilità di effettuare gli interventi accedendo a fondi nazionali ed europei, come avvenuto per il PINQuA di Porto Fluviale. La realizzazione di tali operazioni di rigenerazione urbana dovrà consentire il passaggio da una situazione di illegalità a una di legalità e sviluppo. In considerazione dell’approccio integrato tra politiche abitative e politiche socio-culturali del presente documento d’indirizzo, nel corso del 2023 è intenzione dell’Amministrazione avviare lo studio di fattibilità dei progetti di recupero degli immobili in via Santa Croce in Gerusalemme, 55-59 (“Spin Time”) e via Prenestina, 913 (“MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz”) come modello di sperimentazione delle nuove politiche abitative e buona pratica per lo sviluppo di interventi di recupero (…) Spin time era inserito insieme a Metropoliz-MAAM, fra gli immobili da acquisire e ristrutturare secondo il modello dell’occupazione di Porto Fluviale (acquistato poi ristrutturato con i fondi del bando europeo Pinqua). (5) vedi Ordine del giorno n. 205 del 3 dicembre 2024 (collegato alla proposta di deliberazione n. 102/2023) firmato dai consiglieri Luparelli e Cicculli (SCE) e Bonessio (Europa Verde Ecologista) scarica l’ODG (6) Investire SGR è nata nel 2002 all’interno del Gruppo Banca Finnat della famiglia Nattino, storica dinastia della finanza e del banchierato romano. Gestisce miliardi di euro in asset immobiliari e rappresenta oltre 180 investitori istituzionali italiani e internazionali (tra cui banche, assicurazioni e fondi pensione) vedi anche si Roma Today Dossier 29 luglio 2026 Tutti gli affari d’oro di Investire Sgr a Roma (7) vedi comunicati sul sito istituzionale di Roma Capitale Riunione tra Amministrazione e rappresentanti Spin Time 5 agosto 2026 nel qquale si annuncia che il Comune ha “formalizzato …una proposta alla proprietà, confermando la disponibilità di Roma Capitale ad acquisire l’immobile sulla base della valutazione dell’Agenzia del Demanio o dell’Agenzia delle Entrate. La proposta prevede, contestualmente, la stipula di un accordo ponte per assicurare l’immediata disponibilità dell’immobile a Roma Capitale e consentire, nel più breve tempo possibile, il rientro delle famiglie e delle persone più fragili“. (8) da fanpage 7 agosto 2026 (Gualtieri) “La comunità ha il diritto di avere una casa: non è una concessione dall’alto. Un diritto è un diritto. E la nostra proposta di acquisto era seria, ora c’è chi vuole demolirla. Non accettarla è stata una scelta. Nessuno vieta a un fondo di gestione del risparmio di avere un cuore. Non è un obbligo, è una scelta non voler guardare la dimensione sociale” (9) vedi ansa 12 agosto 2026 Spin Time, la proprietà stanzia 500 mila euro per gli alloggi Investire Sgr: ‘Priorità a situazioni di fragilità e continuità scolastica’ (10) Roma Regeneration è una fondazione sorta due anni fa , da  DeA Capital, Investire Sgr e Fabrica Immobiliare Sgr (Gruppo Caltagirone), cioè tre dei soggetti più influenti e presenti in Italia a livello di investimenti nel settore immobiliare, insieme a Ferrovie, Acea, Gabetti, Banca del Fucino e altri soggetti attivi nella gestione del risparmio e nell’alta finanza,  con la “ mission di supportare Roma nella crescita e nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica, con focus sullo sviluppo di un modello urbano che porti la città verso una visione organica di crescita strategica della Capitale”. vedi anche Quale visione per Roma? Un Appello al Comune di Roma e alla Regione Lazio in merito al concorso di idee di ROMA REgeneration 1 settembre 2025 dal sito di ROMA REgeneration ETS è la fondazione no-profit che ha la mission di supportare Roma nella crescita e nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica, con focus sullo sviluppo di un modello urbano che porti la città verso una visione organica di crescita strategica della Capitale. Vedi i soci vedi anche Roma Today Dossier Tutti gli affari d’oro di Investire Sgr a Roma di Valerio Valeri .(11) vedi tra gli altri rainews24 19 9 26 Corteo a Roma per Spin Time: “50mila in piazza, restituire il palazzo al pubblico” Manifestanti sotto la sede del ministero dei Trasporti. Striscioni, slogan e bandiere della Palestina a sostegno della realtà autogestita: “La società tutta chiede un’altra città, un altro modo di vivere gli spazi urbani” (12) vedi La città delle persone o la città della rendita? – il Convegno dei 10 anni di Carteinregola con le nostre richieste alla politica con le registrazioni video e i materiali
September 28, 2026
carteinregola
Villini a rischio: il video di Carteinregola
Le modifiche apportate alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore del 2008 sono un tema molto difficile per chi non ha competenze tecniche e strumenti per districarsi nelle decine di modifiche apportate. Eppure sono un tema importante, perchè intervengono sulle regole che guidano le trasformazioni urbane della Capitale, ed hanno quindi ricadute dirette sulla qualità della vita dei cittadini, sul patrimonio comune e sul futuro della città. Carteinregola si è scelta fin dalla sua nascita il compito di leggere i documenti – le “carte” – per individuarne le ricadute positive e i rischi, cercando di tradurli in un linguaggio il più semplice possibile, compatibilmente con la complessità dei temi. Ma non solo. Riteniamo importante anche ricostruire le “cronologie” e i documenti che si sono susseguiti nel tempo, perchè mantenere la memoria delle cose aiuta a capire meglio i fatti, i protagonisti e anche le parole dette e gli impegni presi. Abbiamo quindi deciso di utilizzare il linguaggio del video – un video breve, sotto i 10′ – per spiegare in modo semplice e al tempo stesso documentato una delle principali obiezioni che abbiamo sollevato nei confronti di queste modifiche alle Norme Tecniche, che riguarda la tutela del nostro patrimonio collettivo più pregiato e identitario, non solo per il centro città, ma per tutti i romani, perchè Roma è tutta Roma e il suo patrimonio storico è un valore da difendere per tutti. E per i posteri. Modifiche alle Norme Tecniche del Piano Regolatore di Roma: villini storici a rischio – il video di Carteinregola ODV – riprese e montaggio Anna Maria Bianchi – hanno collaborato Susanna Le Pera, Giancarlo Storto, Daniela Rizzo, Clarice Marsano -DURATA 9’50” 14 luglio 2026 Vedi anche Ultime modifiche alle NTA, restano molti punti critici 12 luglio 2026
July 14, 2026
carteinregola
L’opposizione complice a Gualtieri
Se hai la pazienza di scorrere le cronache romane di questi mesi, ti troverai davanti a uno spettacolo di rara comicità involontaria. Un teatrino della politica dove la logica abdica felicemente in favore del paradosso più sublime. Perché, vedi, l’assedio più feroce al sindaco Gualtieri non arriva dai banchi della […] L'articolo L’opposizione complice a Gualtieri su Contropiano.
July 9, 2026
Contropiano
25 aprile a Milano: se il nemico marcia alla tua testa
Sul 25 aprile a Milano esiste una questione che viene sistematicamente rimossa e che crediamo sia un punto di arretramento che anno dopo anno pesa su chi nella città di Milano vuole collocarsi su un terreno radicale, antagonista, di conflitto e di alternativa. È un elefante nella stanza che per […] L'articolo 25 aprile a Milano: se il nemico marcia alla tua testa su Contropiano.
April 23, 2026
Contropiano
MESOPOTAMIA: IL PROCESSO DI ISTANBUL CONTRO IL CHP PERDE I PEZZI. ANKARA TRA I MEDIATORI SULL’IRAN
Nella puntata di venerdì 10 aprile 2026 di Mesopotamia – notizie dal vicino oriente, trasmissione della Cassetta degli attrezzi di Radio Onda d’Urto, abbiamo ospitato il giornalista Murat Cinar per fare il punto su diverse vicende che riguardano la Turchia. Insieme a Murat Cinar abbiamo fatto il punto sul “Processo di Istanbul”, che vede imputato e incarcerato il sindaco della megalopoli sul Bosforo, Ekrem Imamoglu, che è anche un importante esponente del primo partito di opposizione del parlamento di Ankara, cioè il Chp, insieme a centinaia di altri imputati. “Le fondamenta giudiziarie di questo processo scricchiolano”, afferma Murat Cinar. Alcuni testimoni chiave dell’accusa, infatti, hanno ritrattato le proprie versioni e ritirato la propria disponibilità a confermarle in aula. Martedì  7 aprile un commando armato ha attaccato il consolato israeliano di Istanbul. Nei giorni successivi le agenzie di stampa hanno riferito di numerosi arresti effettuati dalla polizia turca per quella sparatoria. Sebbene Ankara abbia dichiarato in maniera vaga che uno degli assalitori aveva avuto legami con una non meglio precisata “organizzazione che stumentalizza la religione”, al momento nessun gruppo ha rivendicato il tentato assalto. Per Murat Cinar, tuttavia, è evidente – in particolare per la storia di uno degli autori dell’attacco – che si tratti dell’organizzazione jihadista Isis. Il governo turco, però, secondo Cinar non vuole ammettere pubblicamente che il sedicente Stato Islamico sia ancora presente e attivo in Turchia. Il terzo punto che abbiamo affrontato con il giornalista Murat Cinar riguarda la guerra in Iran e l’escalation regionale provocata dall’attacco israelo-statunitense a Teheran. Abbiamo analizzato gli ultimi sviluppi dal punto di vista di Ankara. Il governo Erdogan, infatti, si è messo a disposizione come mediatore tra Stati Uniti e Iran perché interessato alla de-escalation nell’area. La puntata di Mesopotamia, su Radio Onda d’Urto, con l’intervista al giornalista Murat Cinar. Ascolta o scarica.
April 11, 2026
Radio Onda d`Urto
IL DDL della riforma di Roma Capitale approvato dalla Commissione
L’11 marzo 2026 La Commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato il disegno di legge costituzionale (Vai alla scheda) l termine delle votazioni sugli emendamenti (> Vai agli emendamenti della seduta del 11/03/2026 (Bollettino numero 644)) e sul conferimento del mandato ai relatori Barelli (FI) e Perissa (FdI) (dal sito del Camera dei deputati) . Secondo quanto riportato da ANSA tra le opposizioni hanno votato contro Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra , mentre il Partito Democratico si è astenuto. l’Ansa riporta “fonti dem” secondo le quali l’astensione del PD sarebbe motivata dall’intenzione di “sostenere il percorso di rafforzamento dei poteri di Roma Capitale – su cui lo stesso Pd aveva presentato una proposta di legge a prima firma di Roberto Morassut -” ma anche dal “mantenere aperto il confronto parlamentare però senza rompere definitivamente il fronte delle opposizioni“. E va ricordato che il testo è anche frutto di un tavolo tra governo, Regione Lazio e lo stesso Campidoglio, anche se, come più volte afefrmato nel corso delle audizioni, l’obiettivo principale del Sindaco Gualtieri è una legge ordinaria – con tempi molto più rapidi di una riforma costituzionale – per il conferimento delle risorse necessarie a una Capitale. L’ inizio dell’iter in Aula sarebbe previsto dopo il voto per il referendum sulla giustizia. Pubblichiamo il testo della legge proposta dal governo (Atto Camera: 2564) come modificata dall’unico emendamento approvato. (da https://www.camera.it/leg19/824?tipo=A&anno=2026&mese=03&giorno=11&view=&commissione=01#data.20260311.com01.allegati.all00010) Atto Camera: 2564 DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE: “Modifica dell’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale” (2564) Art. 1. (Modifica dell’articolo 114 della Costituzione) 1. L’articolo 114 (5) della Costituzione è sostituito dal seguente: « Art. 114. – La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, da Roma Capitale, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane, Roma Capitale e le Regioni sono. enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione.   PROPOSTA EMENDATIVA APPROVATA Al comma 1, capoverso, aggiungere, in fine, il seguente comma:    La legge dello Stato può attribuire ai Comuni capoluogo delle Città metropolitane ulteriori e specifiche funzioni amministrative sulla base dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Roma è la capitale della Repubblica. Esercita la potestà legislativa nelle seguenti materie: trasporto pubblico locale; polizia amministrativa locale; governo del territorio; commercio; valorizzazione dei beni culturali e ambientali; promozione e organizzazione di attività culturali; turismo; artigianato; servizi e politiche sociali; edilizia residenziale pubblica; organizzazione amministrativa di Roma Capitale. La legge dello Stato, approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, sentiti il Consiglio della Regione Lazio e l’Assemblea elettiva di Roma Capitale, disciplina l’ordinamento di Roma Capitale e prevede forme di decentramento amministrativo determinandone i princìpi. Attribuisce a Roma Capitale condizioni peculiari di autonomia amministrativa e finanziaria nel rispetto dell’articolo 119 . Roma Capitale attua il decentramento amministrativo sulla base della legge dello Stato ». Art. 2. (Disposizioni transitorie e finali) 1. Roma Capitale esercita le funzioni legislative di cui all’articolo 114, terzo comma, della Costituzione, come sostituito dalla presente legge costituzionale, a decorrere dalle prime elezioni dell’Assemblea di Roma Capitale successive alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. 2. Le leggi della Regione Lazio continuano ad applicarsi fino all’esercizio della potestà legislativa nelle singole materie da parte di Roma Capitale. 3. Fino alla data di entrata in vigore della legge dello Stato prevista dall’articolo 114, quarto comma, della Costituzione, come sostituito dalla presente legge costituzionale, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti sull’ordinamento di Roma Capitale. 4. La potestà legislativa attribuita a Roma Capitale dall’articolo 114, terzo comma, della Costituzione, come sostituito dalla presente legge costituzionale, è esercitata, nelle materie di competenza concorrente ai sensi dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione (1), nel rispetto dei princìpi fondamentali determinati dalla legislazione dello Stato. Nelle altre materie di competenza residuale, la potestà legislativa di Roma Capitale è esercitata ai sensi dell’articolo 117, quarto comma (2), della Costituzione. 5. Nel caso di attribuzione alla Regione Lazio di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione (7), l’intesa tra lo Stato e la Regione, sentita Roma Capitale, individua i modi e le forme di coordinamento tra la Regione Lazio e Roma Capitale ai fini dell’esercizio delle rispettive funzioni. DA PROPOSTA EMENDATIVA APPROVATA : Conseguentemente, all’articolo 2, sostituire il comma 6 con il seguente: Si applicano a Roma Capitale gli articoli 114, sesto comma, 118, 119, 120, 127 e 134 della Costituzione. 1.27. Il Governo. 6. Si applicano a Roma Capitale gli articoli 118, 119, 120, 127 e 134 (8) della Costituzione. Vai a Roma Capitale,  Roma Città Metropolitana, Decentramento Municipi cronologia e materiali (AMBM) Per osservazioni e precisazioni scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com 13 marzo 2026
March 13, 2026
carteinregola
15.000 euro di multa  a Carteinregola per affissione abusiva di manifesti di cui ignorava persino l’esistenza – Conferenza stampa 11 marzo alle 12
LA LETTERA AL SINDACO E ALL’AMMINISTRAZIONE  CAPITOLINA RIMASTA SENZA RISPOSTA 17 sanzioni comminate dalla Polizia di Roma Capitale per altrettanti manifesti realizzati e affissi da ignoti, per un totale che ha raggiunto i 15000 euro, pendono  sull’associazione, ma possono costituire un inquietante precedente che incombe sull’impegno dei cittadini attivi della Capitale L’associazione Carteinregola intende portare all’attenzione pubblica di essere vittima di un’incredibile ingiustizia, in quanto la  sua Presidente è stata  chiamata a pagare più di 15.000 euro di sanzioni per fatti a cui l’associazione è completamente estranea. Ne parleremo in  una conferenza stampa on line mercoledì 11 marzo alle 12, perché riteniamo che la vicenda non riguardi solo la nostra associazione, ma possa in futuro coinvolgere molte altre realtà della società civile,  con pesanti ricadute su chi si impegna unicamente  per l’interesse pubblico. Con questo spirito  il 5 febbraio scorso abbiamo inviato una lettera al Sindaco Roberto Gualtieri, alla Presidente  dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, alle  Consigliere e ai Consiglieri capitolini,  ai Presidenti, Giunte, Consigli  dei Municipi e per conoscenza al Comandante Mario De Sclavis, chiedendo che sulla vicenda fosse  promosso un dibattito pubblico allargato e un confronto con la Polizia di Roma Capitale, ma a oggi purtroppo non abbiamo avuto  risposte dal Campidoglio, anche se  abbiamo ricevuto segnali di interessamento e solidarietà da istituzioni del I e del II Municipio, con lettere e mozioni che sollecitano un intervento e il dibattito pubblico che abbiamo richiesto;  nei prossimi giorni andrà al voto del Consiglio municipale di Roma centro la mozione già approvata dalla Commissione Bilancio e regolamenti. Il 20 novembre scorso abbiamo avanzato opposizione davanti al giudice di pace, e confidiamo sulla possibilità di avere giustizia e di ottenere  il riconoscimento della totale estraneità dell’Associazione Carteinregola ai fatti che ci sono stati contestati.   Nella conferenza stampa spiegheremo le circostanze e perchè riteniamo di essere stati oggetto di sanzioni ingiustificate, augurandoci che si attivino  tutte le istituzioni capitoline,  per evitare che la nostra e altre realtà civiche possano subire analoghe sanzioni, con conseguenze sull’impegno dei cittadini attivie sulla vita democratica della città. CONFERENZA STAMPA ON LINE MERCOLEDÌ 11 MARZO ALLE 12 SULLE PAGINE FACEBOOK E YOUTUBE DI CARTEINREGOLA Il Direttivo di Carteinregola 6 marzo 2026 Per oservaazioni e precisazioni laboratoriocarteinregola@gmail.com
March 6, 2026
carteinregola
La questora Castelletti
Avevamo già espresso solidarietà ai tre compagni del Magazzino 47 e del Collettivo Onda Studentesca vittime di  un “avviso orale” da parte del Questore Sartori. La misura di polizia ha preso di mira i tre giovani semplicemente per un breve e tranquillissimo corteo per il Rojava tenutosi in città nei […] L'articolo La questora Castelletti su Contropiano.
February 19, 2026
Contropiano
1.000 persone sfollate a Ferrara… non un’emergenza pubblica, ma una questione privata
La notte dell’11 gennaio un incendio nella sala contatori della torre B grattacielo ha costretto all’evacuazione (formalizzata con ordinanza di sgombero del sindaco) dei circa 300 residenti che in parte hanno trovato ospitalità presso altre famiglie (anche nelle due restanti torri A e C) ed in parte (circa 70 sfollati) per una settimana sono stati alloggiati in una palestra in condizioni estremamente precarie. Dopo questa prima settimana il Comune di Ferrara, che non ha mai dichiarato lo stato d’emergenza, non ha più dato disponibilità abitativa e quindi circa 40 sfollati hanno trovato ospitalità presso i locali comunque inadeguati di un’associazione di volontariato (dove sono tuttora) in condizioni di vita precarie, i rimanenti si sono rifugiati presso amici mentre i più sfortunati vivono per strada. Nel frattempo a seguito di riunioni inter-istituzionali il sindaco ha emesso altre due ordinanze relative alle torri A e C per imporne lo sgombero entro il 5 febbraio, termine poi posticipato a 15 giorni dopo le relative notifiche ai proprietari, con scadenze quindi comprese tra il 10 ed il 20 febbraio;  ancora a oggi però c’è la massima confusione sui termini reali. Il sindaco continua a sostenere che si tratta di una questione privata che non gli consentirebbe di dichiarare uno stato di emergenza. Insomma, lo sgombero per inagibilità di tre torri (A, B e C) del complesso grattacielo, 208 unità immobiliari e 26 attività commerciali, una biblioteca, una chiesa evangelica e un Centro mediazione, con almeno 600 persone sfollate (ma il numero reale arriverebbe a un migliaio) tra cui numerosi nuclei familiari fragili con minori, disabili e anziani, non rappresenterebbe un’emergenza pubblica, ma una questione privata. Per queste persone la regolare presenza sul luogo di lavoro come operai spesso turnisti, la frequenza di asili e scuole, l’assistenza medica, la possibilità di gestire i tanti aspetti burocratici a partire dalla domiciliazione postale sino ad arrivare alla stessa residenza sono diventate ostacoli praticamente insormontabili In realtà quella è in corso in questi giorni a Ferrara è una vera e propria emergenza sociale che è assurdo definire una questione privata. Ma dietro questa emergenza sociale sembra nascondersi un progetto di pulizia etnica (almeno il 70% dei residenti è straniero) per facilitare l’ennesimo tentativo di speculazione immobiliare. Ferrara, una città dove mille persone disperate restano una “questione privata”… La cinica strategia dell’amministrazione comunale Nella discussione davanti al Consiglio Comunale del 26 gennaio scorso il sindaco Alan Fabbri, rispondendo a interrogazioni e question time dei consiglieri di minoranza, ha elencato quanto non è stato fatto dal 1993 in poi dai suoi predecessori, in alcuni casi alterando l’operato reale degli stessi, usando tra l’altro un’ ironia irrispettosa nei confronti del disastro sociale in atto ma soprattutto omettendo gravemente le proprie colpevoli inerzie. Nei suoi ad oggi sette anni di incarico, il Sindaco di Ferrara ha ignorato le allarmanti relazioni dei Vigili del Fuoco sulle gravi carenze nella sicurezza delle tre torri che costituiscono il grattacielo e pur partecipando, personalmente o delegando, alle assemblee condominiali in qualità di proprietario di diversi immobili compresi nella struttura stessa, non ha mai preso posizione responsabilmente sulle gravi criticità che venivano denunciate nelle assemblee stesse. In quel contesto edilizio caratterizzato da grave e cronica insicurezza, con ripetuti allarmi sottovalutati se non inascoltati, anziché provvedere alla messa in sicurezza della struttura, l’amministrazione comunale ha scelto di promuovere iniziative meramente propagandistiche, che rischiavano addirittura di aggravare la pericolosità del sito. In occasione delle festività natalizie del 2022 è stata installata una ruota panoramica alta oltre 30 metri.  Nel novembre scorso l’amministrazione comunale ha concesso e addirittura caldeggiato l’apertura di un bar dal nome emblematico “Mai guai”. A rileggere le dichiarazioni del sindaco in quell’occasione vengono i brividi. Ora, a seguito dell’incendio dell’11 gennaio scorso, il sindaco si è improvvisamente risvegliato dal suo colpevole e sospetto torpore istituzionale e ha emanato tre ordinanze per imporre lo sgombero delle tre torri del grattacielo, con oltre 200 nuclei familiari alla ricerca di impossibili soluzioni alloggiative alternative in una città da anni in profonda crisi di alloggi. Nessun serio e strutturato sostegno sociale, ma solo interventi improvvisati a favore di nuclei familiari fragili. Nient’altro. La sfrontatezza e l’irresponsabilità del sindaco e della sua giunta arrivano al punto di ironizzare sulla condotta del Prefetto, che cercando di supplire alla loro colpevole inerzia ha convocato incontri e tavoli nel tentativo di coordinare interventi a sostegno di chi improvvisamente si è trovato senza tetto. Il 5 febbraio il Prefetto ha convocato un “tavolo tecnico di coordinamento – interventi a supporto socio-economico a favore dei nuclei familiari sfollati dall’edificio Grattacielo”, ma l’amministrazione comunale ha dichiarato di “non comprendere quale sia l’oggetto del tavolo, quali siano gli interventi richiesti e quale sia il ruolo dei tanti (ben 27) soggetti invitati”.  E non bastasse l’assessora Coletti, presente al tavolo con delega del sindaco, è arrivata a pignoleggiare sull’uso del termine sfollati da parte del Prefetto, sostenendo che era “inappropriato parlare di sfollati” e aprendo un grave vulnus istituzionale. Intanto tante, troppe persone si ritrovano all’improvviso e senza colpa prive di una  casa e di un futuro. Il 10 febbraio sono state notificate almeno una cinquantina di ordinanze di sgombero ai condomini delle torri A e C (ordinanze che indicavano in 15 giorni il tempo massimo per lasciare libero l’appartamento) ma l’11 febbraio l’amministratore condominiale con una mail chiedeva ai proprietari di essere a disposizione o di lasciare le chiavi a persona di fiducia per consentire le operazioni di sgombero alle 7 della mattina successiva, 12 febbraio. Questa mail generava confusione e panico tra gli abitanti, anche perché in aperto contrasto con l’ordinanza del sindaco. Nella serata diverse persone, soprattutto madri, chiedevano chiarimenti senza ricevere risposte certe. Alle 7 del 12 febbraio un ingente spiegamento di Forze di Polizia circondava il grattacielo, gli agenti salivano nelle due torri chiedendo agli abitanti di lasciare subito le proprie abitazioni. Madri con bambini, anziani, con valige e borse portavano fuori quelle poche cose che riuscivano a prendere con sé, lasciando negli appartamenti mobili, vestiti, documenti, ricordi, senza neppure sapere se e quando sarebbero potuti tornare. Gli sfollati della torre B dal 12 gennaio non hanno ancora trovato una sistemazione stabile e sono quasi tutti ospiti di parenti o amici, addirittura 40 vivono ancora in 3 stanze e una palestra dormendo su brande ed in condizioni igieniche e di vita inaccettabili. Ora per questi ultimi sfollati delle torri A e C si ripresenta lo stesso dramma. Ospitati da parenti e amici, sistemati provvisoriamente in alloggi di emergenza abitativa reperiti dalla Curia, poche famiglie con minori sistemate dai Servizi Sociali in condizioni di fortuna ed a volte separando i nuclei familiari, madri e figli da una parte, padri da un’altra. A queste condizioni di vita indecorose si devono aggiungere tante altre gravi criticità. Perdendo la residenza ogni pratica burocratica, in primis permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, iscrizioni scolastiche, assistenza medica e sociale, lavoro diventa difficile se non impossibile da gestire. Poi ci sono i mutui e i prestiti legati all’acquisto della casa, che in caso di mancato pagamento automaticamente fanno diventare cattivi pagatori nei confronti delle banche, con tutte le conseguenze del caso. Tutto questo sarebbe stato evitato o in gran parte contenuto semplicemente se il Comune avesse dichiarato l’emergenza, potendo così attingere innanzitutto agli aiuti che la Regione era già pronta a fornire. Ma il sindaco Fabbri continua ancora oggi a sostenere che avere oltre 800 persone fuori casa e in condizioni di vita estremamente non è un’emergenza, ma una “questione privata”. Andrea Firrincieli, Cittadini del mondo   Redazione Italia
February 13, 2026
Pressenza