Solidarietà ai 54 indagati di Pisa. Bloccare il trasporto di armi non è un reatoA Pisa una maxi indagine della Procura criminalizza il movimento contro la
guerra e per la Palestina. Tra i 54 indagati figurano esponenti di tutte le
realtà politiche della sinistra pisana, sindacati, lavoratori e lavoratrici
impegnati contro la guerra, tra cui anche il nostro ex consigliere comunale
Ciccio Auletta.
Queste denunce rappresentano anche una diretta conseguenza del clima repressivo
alimentato dai nuovi decreti sicurezza, strumenti che contribuiscono a colpire
il dissenso sociale e politico e a restringere gli spazi di agibilità
democratica.
A Ciccio e a tutte le compagne e i compagni denunciate/i va la vicinanza e la
complicità del nostro partito. Questo governo fascioleghista vuole colpire chi
si mobilita e lotta per la pace, i diritti e la giustizia sociale: bisogna
mandarli a casa e abolire tutti i decreti sicurezza.
La lotta contro la guerra, il riarmo e il genocidio non è un reato.
Bloccare il trasporto di armi è un dovere per chi si riconosce nei principi
della Costituzione.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea