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Il carovita morde come negli anni Settanta ma nulla è come prima
Negli anni settanta, in Italia il carovita divenne un tema centrale a causa dell’inflazione galoppante e dello shock petrolifero del 1973 che causò il raddoppio del prezzo del greggio. Per affrontare le conseguenze della crisi petrolifera il governo italiano, come altri governi europei, adottò misure di draconiana austerità volte alla […] L'articolo Il carovita morde come negli anni Settanta ma nulla è come prima su Contropiano.
October 22, 2026
Contropiano
Sardegna. Sciopero generale contro colonizzazione militare ed energetica
C’è una questione sarda dentro la crisi generale del capitalismo europeo e occidentale. Ed è una questione che il 30 ottobre, in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base, assume un significato particolare: la lotta contro la colonizzazione energetica e militare dell’isola si intreccia con il conflitto sociale, con […] L'articolo Sardegna. Sciopero generale contro colonizzazione militare ed energetica su Contropiano.
October 20, 2026
Contropiano
LEGGE DI BILANCIO: PIÙ SPESA MILITARE IN CAMBIO DI ALTRO DEBITO
Il Ministro dell’Economia Giorgetti non ha illustrato la Manovra economica ai colleghi del Consiglio dei ministri durante la riunione di martedì 13 ottobre, come inizialmente previsto. “Per un mero errore materiale è stato trasmesso un odg non aggiornato”, spiega una nota – imbarazzata – di Palazzo Chigi. In compenso, il ministro leghista ha presentato il documento programmatico di finanza pubblica alla Camera: durante il suo intervento, però, l’emiciclo era deserto. Il testo – che prevede lo scostamento di bilancio per il riarmo e poco altro – non approderà in Parlamento prima del 9 novembre, quando l’Eurogruppo dovrà completare la procedura per l’attivazione della clausola di salvaguardia. Per ottenere l’autorizzazione a indebitarsi ulteriormente per far fronte al caro-energia, infatti, il governo Meloni ha accettato un incremento della spesa militare. Gli esponenti dell’esecutivo, presidente del Consiglio in testa, affermano che la scelta è stata necessaria per evitare una Manovra di soli tagli. Su Radio Onda d’Urto abbiamo commentato la notizia con Alessandro Volpi, docente di Scienze politiche all’Università di Pisa e collaboratore di Altreconomia, dove ha pubblicato l’articolo Una Legge di Bilancio che scambia l’indebitamento bellico per sostenibilità sociale. Ascolta o scarica.
October 14, 2026
Radio Onda d`Urto
“Cessate subito”… di prendere in giro il mondo
La faccenda sta diventando imbarazzante. Un presidente degli Stati Uniti che appare un piazzista di se stesso, un bel po’ fuori di cranio, non rassicura nessuno. A partire dal fatto che viaggia con una pericolosa valigetta nucleare a disposizione… L’annuncio della “tregua energetica” tra Russia e Ucraina è rapidamente debordata […] L'articolo “Cessate subito”… di prendere in giro il mondo su Contropiano.
October 12, 2026
Contropiano
A proposito di gasolio
articoli di Demostenes Floros, Fabrizio Russo e Alberto Capece (ripresi da OttolinaTV, lafionda.org, ilsimplicissimus2.com)   L’Europa, grazie ai suoi milieu politici di infimo livello sia a livello nazionale che comunitario, è stata gravemente ferita dalla rinuncia alle risorse energetiche russe e oggi viene finita da quello che era, sì, il padrone, ma che per vecchio e inveterato inganno, veniva chiamato amico.
October 12, 2026
La Bottega del Barbieri
Manovra, approvato il Documento di Finanza Pubblica: il governo si indebita di 29 miliardi per armi ed energia
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento programmatico di finanza pubblica e alla richiesta di scostamento di bilancio. Formalizzando l’intesa tra i leader della maggioranza sull’uso parziale della clausola nazionale di salvaguardia, il governo prevede circa 29 miliardi di indebitamento aggiuntivo nel biennio 2027-2028, da ripartire in parti uguali tra difesa ed energia. Una cifra inferiore ai 36 miliardi ipotizzati in estate, prima che l’Istat confermasse un deficit 2025 al 3,1% del Pil, ma che arriva in un momento delicato: inflazione ai massimi da tre anni, rendimenti e spread in salita, debito destinato a crescere ancora. Per ciascuno dei due anni, lo spazio aggiuntivo sarà pari allo 0,3% del Pil per la difesa e ad altrettanto per l’energia: poco più di sette miliardi annui per ogni capitolo. Sono risorse da finanziare aumentando l’indebitamento, con conseguenze sui conti pubblici che si protrarranno oltre la prossima manovra. Il compromesso riduce soprattutto la quota militare. Ad agosto il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti aveva prospettato per la difesa una disponibilità aggiuntiva complessiva dello 0,9% del Pil, circa 22 miliardi. Ora quella quota scende allo 0,6% nel biennio: quasi otto miliardi in meno, una correzione che accoglie le pressioni della Lega per contenere l’espansione delle spese militari. Il ministro della Difesa Guido Crosetto avrebbe voluto contare su risorse maggiori, ma ha preso atto della decisione. «Comprendo perfettamente le ragioni che hanno portato alla scelta», ha dichiarato, senza però escludere che quella cifra possa tornare in gioco: si augura infatti che le condizioni del prossimo anno consentano un intervento successivo al rialzo. Anche con un’attivazione parziale, il deficit risente della spinta. Secondo il quadro programmatico, esso passerà dal 2,9% del Pil nel 2026 al 3,4% nel 2027, per scendere al 3,2% nel 2028 e al 2,3% nel 2029. Con un’applicazione rigida delle regole europee, che non permettono ai Paesi in procedura per disavanzo eccessivo di scorporare l’extradeficit dai saldi, l’Italia uscirebbe dal braccio correttivo del Patto solo nel 2030. Da tempo, però, è aperto con Bruxelles un negoziato per un approccio più morbido. «I dati del deficit 2027 e 2028 sono sopra il 3% ma devono essere depurati dallo scostamento relativo a difesa e energia e di conseguenza se depurate dello 0,6% troverete un dato inferiore al 3% – ha dichiarato il ministro Giorgetti -. I decimali fanno la differenza e quindi l’auspicio è di aprire quello spazio». Il contesto in cui si muove l’esecutivo è tutt’altro che sereno. A settembre l’inflazione è salita al 4,2% annuo dal 3,3% di agosto, il livello più alto da tre anni, spinta dall’energia (+22,3%), con il gas sul mercato tutelato a +47,2%, e con rincari che si estendono al carrello della spesa. Scende intanto la fiducia di famiglie e imprese. Sul fronte dei mercati, il rendimento del Btp decennale è salito al 4,67%, ai massimi dall’ottobre 2023, mentre lo spread con il Bund tedesco si è portato a 107 punti base, il livello più alto da giugno 2025. La scelta italiana si inserisce in una corsa al riarmo che in Europa non ha precedenti. Nel 2025 gli Stati UE hanno speso per la difesa 418 miliardi di euro, il 2,2% del Pil, con una crescita che dura da undici anni consecutivi e un livello mai così alto negli ultimi tre decenni. Le stime indicano 547 miliardi entro il 2029. Secondo l’Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma (SIPRI), l’Italia nel 2025 ha destinato al settore della difesa 41,10 miliardi di euro, pari al 2% del PIL. Con il +20% di spese rispetto al 2024, l’Italia è il terzo Paese del G7 per aumento di fondi destinati al riarmo, e il secondo in Europa e nell’UE. The post Manovra, approvato il Documento di Finanza Pubblica: il governo si indebita di 29 miliardi per armi ed energia appeared first on L'INDIPENDENTE.
October 3, 2026
L'INDIPENDENTE
Torna l’inflazione, resta la questione di classe
L’inflazione torna a mordere, e galoppa: +3.3% ad agosto, +4,2% a settembre, su base annua. Nel solo mese di settembre i prezzi sono aumentati dello 0,7%. Da una parte la BCE che torna ad aumentare i tassi di interesse e così facendo colpisce i lavoratori e le famiglie due volte, […] L'articolo Torna l’inflazione, resta la questione di classe su Contropiano.
October 2, 2026
Contropiano
L’inflazione in Italia ha toccato il massimo da tre anni: + 4,2%
Bollette, carburanti e alimenti freschi riportano il nostro Paese ai livelli d’inflazione più elevati degli ultimi tre anni. A settembre, secondo le stime preliminari dell’Istat, i prezzi al consumo sono infatti aumentati del 4,2% rispetto a un anno prima, contro il 3,3% di agosto, e dello 0,7% rispetto al mese precedente. Per trovare un tasso superiore bisogna risalire al settembre 2023, quando si raggiunse il 5,3%. La spinta arriva soprattutto dall’energia, ma si allarga anche alla spesa quotidiana, mentre arretra la fiducia di famiglie e imprese e le associazioni dei consumatori chiedono interventi urgenti al governo. La componente energetica, nello specifico, ha registrato un incremento annuo del 22,3%, dopo il 17,1% di agosto. Il gas sul mercato tutelato ha raggiunto il +47,2%, con un incremento dell’11,6% in appena un mese. Il gasolio per riscaldamento costa il 38,5% in più rispetto a settembre 2025, quello per autotrazione il 34,9%, mentre la benzina è salita del 21,8%. Si tratta insomma di rincari che influiscono direttamente sulle spese domestiche e sugli spostamenti, oltre ad accrescere i costi delle attività produttive. Il fenomeno ha investito anche gli scaffali. Gli alimentari non lavorati accelerano dal +3,8% al +5,5% annuo, trainati soprattutto dagli ortaggi. Il carrello della spesa, che comprende alimentari e prodotti per la casa e la cura personale, è passato dal +0,9% al +1,7%; i prodotti acquistati con maggiore frequenza salgono invece dal +4,3% al +5,3%. Gli alimentari lavorati restano lievemente sotto i livelli di un anno prima (-0,3%), ma le maggiori spese energetiche e di trasporto rischiano di trasferirsi anche sui loro prezzi. L’inflazione aumenta anche escludendo dal computo energia e alimentari freschi. La componente di fondo è infatti salita dall’1,5% all’1,7%. Per l’indice generale, l’inflazione acquisita nel 2026 ha toccato il 3,1%: sarebbe questo l’incremento medio annuo se i prezzi rimanessero fermi nei mesi restanti. La portata dell’inflazione sui bilanci familiari emerge dalle elaborazioni delle associazioni. L’Unione nazionale consumatori ha stimato un aggravio medio annuo di 1.108 euro, con 445 euro riconducibili ad abitazione, elettricità e gas e 307 ai trasporti. Per una coppia con due figli il conto aggiuntivo raggiungerebbe 1.516 euro. Le valutazioni del Codacons risultano ancora più elevate: a parità di consumi, 1.389 euro per la famiglia tipo e 1.918 per un nucleo con due figli. «Purtroppo – ha scritto il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori – come avevamo previsto la situazione di emergenza nel settore dell’energia e dei carburanti sta determinando rincari a cascata in tutti i settori, e il governo farebbe bene a intervenire con urgenza per ridurre gli effetti della stangata che si sta abbattendo sulle famiglie italiane». Il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, ha contestato l’insufficienza delle misure dell’esecutivo contro il caro energia, temendo ulteriori aumenti degli alimentari trasformati. Gabriele Melluso – presidente di Assoutenti, che ha stimato in 185 euro annui la maggiore spesa per cibo e bevande in una famiglia con due figli – ha spronato l’esecutivo a «mettere la questione dei prezzi al centro della propria agenda». Intanto, l’indice di fiducia dei consumatori scende da 94,5 a 91,2; quello delle imprese passa da 97,0 a 95,9, registrando il primo calo dopo tre mesi di crescita. Tra i comparti produttivi migliora soltanto la manifattura, mentre arretrano servizi, commercio e costruzioni. La risalita dei prezzi attraversa anche altri Paesi europei. A settembre, il caro carburante ha spinto l’inflazione in Germania al livello più alto dalla fine del 2023, con un tasso di crescita dei prezzi pari al 3,3% contro il 2,9% di agosto. In Spagna l’inflazione è stimata nello stesso mese al 4,9%, il valore più alto dal febbraio 2023 (ad agosto aveva già fatto segnare il 4,3%). In Francia l’Istituto di statistica di Parigi ha segnalato prezzi in salita al 3%, dal 2,4% di agosto. In Italia, un possibile freno nel breve periodo arriva dai tetti introdotti da Eni, Ip e Q8. The post L’inflazione in Italia ha toccato il massimo da tre anni: + 4,2% appeared first on L'INDIPENDENTE.
October 1, 2026
L'INDIPENDENTE
Di nucleare, nuovi reattori, possibili catastrofi, vecchie scorie.@1
E’ tornato come il peggiore degli ex, mentre ancora non ne avevi smaltito le scorie. Il Senato ha approvato una storica legge delega che apre la strada a un nuovo programma nazionale sul cosiddetto “nucleare sostenibile”, “che renderà – come ha detto Gilberto Pichetto Fratin, ministro per la sicurezza energetica – il nostro Paese più sicuro, indipendente e competitivo”, ma al momento sono più i dubbi che le certezze. Dove sorgeranno gli impianti di nuova generazione? le tecnologie cui il DDL fa riferimento sono disponibili? Fino a che punto saranno sicuri sia per le persone che per l’ambiente? Ma, soprattutto, che fine faranno i rifiuti radioattivi che ci trasciniamo da decenni? Tra tanti problemi, perchè aggiungerne uno così esiziale? Nella prima parte della puntata leggiamo le indicazioni di Ready.gov, il sito ufficiale del Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti, in caso di incidente nucleare e fuoriuscita di materiale radioattivo e vediamo come se la passano le centrali nucleari in Europa con le temperature sempre più torride che si stanno registrando, e i fiumi che stanno sparendo. Successivamente, abbiamo parlato con un fisico esperto di nucleare di micro reattori, corsa al riarmo, nuove tecnologie ancora non disponibili, astuzie per aggirare i due referendum, vecchi problemi insoluti, come le scorie nucleari e l’imprevedibilità delle catastrofi, così come la loro tendenza a sommarsi (vedi la guerra). Günther Anders e i data center. Free All Antifas! Free Maja, Gabri, Anna, Gino, Zaid, ascolta Zerocalcare! Invasione di meduse, spenti tre reattori della centrale nucleare di Gravelines Citati nella puntata: Ready.gov – U.S. Department of Homeland Security Meduse fermano tre reattori alla centrale nucleare di Gravelines in Francia – Euronews Crisi energetica e conflitto in Iran, narrazioni mediatiche e soluzioni – Greenpeace Chernobyl: l’impatto sulla salute del peggior incidente nucleare civile – Istituto Superiore di Sanità
September 30, 2026
Radio Blackout - Info