Stop all’attacco all’Iran, l’Italia non dia le basi
di Rete Pace e Disarmo.
Sbilanciamoci, 28 febbraio 2026.
Nel condannare con forza l’ennesimo passo verso il baratro, chiediamo al Governo
italiano e a quelli della UE di dissociarsi da questa follia, di richiedere la
convocazione immediata del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e di interdire l’uso
delle basi, dei porti e degli aeroporti alle forze armate degli Stati Uniti
impiegate in questa guerra illegale.
Questa mattina, con un’operazione militare congiunta denominata “Ruggito del
leone”, Israele e gli Stati Uniti hanno scelto la guerra. Bombe su Teheran, su
Isfahan, su Karaj, su Qom. Esplosioni vicino al palazzo presidenziale, colonne
di fumo nero nel cielo della capitale iraniana. Cittadini nei rifugi, ospedali
evacuati, sirene d’allarme in tutto Israele mentre già partono i missili di
risposta. L’intera regione mediorientale è di nuovo precipitata nel baratro.
Quello che è accaduto questa mattina è tanto più grave perché arriva nel momento
peggiore possibile: mentre la diplomazia stava — faticosamente, ma concretamente
— cercando una via d’uscita. Solo ieri, il ministro degli Esteri dell’Oman Badr
al-Busaidi — il principale mediatore nei negoziati tra Washington e Teheran —
aveva dichiarato che l’Iran era pronto a rinunciare alle proprie scorte di
uranio arricchito e aveva definito l’accordo di pace “alla nostra portata”. Dopo
tre round di colloqui a Ginevra, con l’AIEA (Agenzia Internazionale per
l’Energia Atomica) direttamente coinvolta come osservatore tecnico, si
intravedevano per la prima volta le condizioni per un’intesa: zero accumulo,
zero stoccaggio, piena verifica internazionale. La questione del controllo del
programma nucleare iraniano — che noi consideriamo cruciale, in quanto
organizzazione aderente alla campagna ICAN (International Campaign to Abolish
Nuclear Weapons) e da sempre impegnata per un Medio Oriente libero da armi
nucleari — stava trovando uno spazio negoziale reale.
Come Rete Italiana Pace e Disarmo, esprimiamo la nostra più ferma condanna per
questo attacco militare. Ribadiamo con forza quanto già affermato nelle nostre
recenti prese di posizione: basta guerre e bombe “in nome della libertà”. Nessun
obiettivo geopolitico giustifica la violenza militare e il suo inevitabile
carico di morti, feriti e distruzione tra le popolazioni civili.
L’attacco missilistico di USA e Israele contro l’Iran non aiuterà le società
civile iraniana a liberarsi del regime teocratico ma darà nuove motivazioni a
Teheran per accelerare ed avviare in modo più esteso il proprio riarmo e
rafforzare la repressione interna. Siamo con il popolo iraniano che da anni
lotta in modo pacifico e nonviolento contro un regime teocratico e repressivo
che non esita a uccidere i propri cittadini. A quel popolo va tutta la nostra
solidarietà e vicinanza. La loro richiesta di libertà, diritti, giustizia,
democrazia è la nostra stessa richiesta, comune a tutti i popoli che lottano per
rompere le catene dell’oppressione e dell’ingiustizia, in ogni parte del
mondo. Conquiste che si ottengono con la forza del diritto e non le operazioni
militari e nuove forme di colonialismo o di protettorati. Il futuro dell’Iran
appartiene solo al suo popolo. Non a Netanyahu. Non a Trump.
Rete Italiana Pace e Disarmo nel condannare con forza l’ennesimo passo verso il
baratro chiede al Governo italiano e a quelli dell’Unione Europea di dissociarsi
da questa follia, di richiedere la convocazione immediata del Consiglio di
Sicurezza dell’ONU e di interdire l’uso delle basi, dei porti e degli aeroporti
alle forze armate degli Stati Uniti impiegate in questa guerra illegale. In
particolare chiediamo:
L’immediata cessazione delle operazioni militari da parte di Israele e degli
Stati Uniti contro l’Iran, nuovamente in aperta violazione del diritto
internazionale;
Il ritorno urgente alla diplomazia, ripristinando i canali negoziali che erano
in corso sotto mediazione omanita e con il coinvolgimento dell’AIEA;
Un impegno dell’Unione Europea affinché assuma un ruolo attivo e autonomo nel
promuovere la de-escalation e nel sostenere un accordo negoziale sul nucleare
basato su verifiche internazionali credibili;
La protezione delle popolazioni civili , che sono le prime vittime di ogni
escalation militare. L’impegno dell’Organizzazione delle Nazioni Unite a
verificare e denunciare la repressione e la violazione dei diritti umani nei
confronti di chi manifesta pacificamente in Iran.
Mobilitiamoci. Nelle piazze, con le nostre organizzazioni, con le reti
internazionali. Sosteniamo la popolazione iraniana ed il movimento “Donne Vita
Libertà” per il loro diritto di autodeterminazione. Le guerre si portano dietro
altre guerre, in una spirale infinita di odio, morte e distruzione. Le armi non
portano nessuna sicurezza ma stanno destabilizzando l’intero pianeta.Il tempo
della pace è adesso!
Per la pace, il disarmo e la dignità di tutti i popoli.
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