Tag - cortei

28 MAGGIO 1974-2026: A BRESCIA DUE CORTEI NEL 52° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE FASCISTA, DI STATO E DELLA NATO DI PIAZZA LOGGIA
Giovedì 28 maggio 2026 ricorre il 52° anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974 a Brescia. Le organizzazioni e le realtà di base dei movimenti sociali cittadini hanno lanciato due cortei antifascisti: alle 9 del mattino, appuntamento in piazzale Cesare Battisti (metro San Faustino) per la manifestazione organizzata da centro sociale Magazzino 47, Associazione Diritti per tutti, Collettivo Onda Studentesca, Confederazione Cobas e Cub; alle 18.30, appuntamento in piazza Garibaldi per il corteo serale chiamato da Unione sportiva stella rossa, Non una di meno Brescia, Usb, Potere al popolo, Sinistra anticapitalista e altre realtà. “Contro guerre, fascismo e sfruttamento, per la giustizia sociale. Lottiamo adesso!”, sono le parole d’ordine del corteo del mattino. “Ieri bombe, oggi repressione. Stesso fascismo, sempre ribellione”, lo slogan che caratterizzerà la manifestazione serale. Come ogni anno, in Piazza della Loggia si svolgerà la commemorazione istituzionale al mattino, con la deposizione degli omaggi floreali, i minuti di silenzio alle 10.12 (orario in cui esplose la bomba nel 1974) e gli interventi dei relatori ufficiali, e, nel pomeriggio, le iniziative musicali e culturali organizzate da Cgil, Flc-Cgil, Coro Clandestino, Teatro Dioniso, La scuola per la Palestina e Appel. Su Radio Onda d’Urto abbiamo presentato le due iniziative di lotta, il corteo del mattino e quello serale, con Gabriele Bernardi, del centro sociale Magazzino 47, Maurizio Murari, della Confederazione Cobas di Brescia, e Ugo,  dell’Unione Sportiva Stella Rossa. Ascolta o scarica.  
May 26, 2026
Radio Onda d`Urto
GIOVEDì 28 MAGGIO: “LOTTIAMO ADESSO!”. A BRESCIA CORTEO ANTIFASCISTA, ORE 9.00, PIAZZALE BATTISTI
| BRESCIA | Contro guerre, fascismo e sfruttamento, per la giustizia sociale. LOTTIAMO ADESSO! Da C.S.A. Magazzino 47 – Associazione Diritti per tutti – Collettivo Onda Studentesca – Confederazione Cobas Brescia – Confederazione Unitaria di Base Brescia: “⭐ 28 Maggio 52° anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia Corteo antifascista ore 9.00 – P.le Cesare Battisti (metro San Faustino) Viviamo in un presente segnato da guerre, genocidi e derive autoritarie, l’ordine globale e il sistema capitalista vacillano nell’instabilità e nella crisi e il prezzo viene scaricato sulla pelle di chi lavora, di chi vive già in condizioni di marginalità e sul pianeta. Lo sfruttamento si intensifica, il lavoro diventa sempre più precario e povero, la crisi ecologica accelera in nome del profitto e i piani imperialisti e coloniali degli Stati-nazione minacciano sempre più i popoli. Davanti a questa devastazione, il tempo di lottare è adesso. Dobbiamo costruire una lotta internazionalista che sappia intrecciare le resistenze dal basso contro i nazionalismi, il razzismo e il patriarcato. L’unica vera sicurezza è quella che nasce dalla giustizia sociale e dalla dignità della vita. Diritto alla casa, al reddito, alla sanità, all’istruzione, ai trasporti pubblici e libertà di movimento per chiunque. Ecologia sociale che metta fine alla violenza e allo sfruttamento capitalistico delle nostre vite e del pianeta. Vogliamo un mondo dove sia difesa l’autodeterminazione dei popoli e promossa la convivenza pacifica. Legando le rivendicazioni di oggi alla resistenza e all’eredità delle lotte del passato, invitiamo a partecipare ai cortei del 25 aprile, del 1 maggio e del 28 maggio, anniversario della strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia del 1974, continuando a resistere ai fascismi di oggi. Con Renata nel cuore. ⭐ Giovedì 28 Maggio 2026, 52° anniversario della Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della Loggia. Corteo antifascista ore 9.00 – P.le Cesare Battisti (metro San Faustino)” C.S.A. Magazzino 47 – Associazione Diritti per tutti – Collettivo Onda Studentesca – Confederazione Cobas Brescia – Confederazione Unitaria di Base Brescia
May 11, 2026
Radio Onda d`Urto
25 aprile 1945 SEMPRE: Roma è partigiana e antifascista
Anche quest’anno il 25 aprile sarà una grande giornata di lotta e di festa in tutta la città di Roma. Decine di iniziative, cortei, manifestazioni, per lo più autorganizzate e autogestite, arricchiranno il programma della giornata. Quest’anno le realtà autogestite romane hanno deciso di costruire un manifesto comune proprio per segnalare la connessione profonda e la convergenza tra i quartieri e le iniziative. Questo è un fatto nuovo ma molto importante in un momento storico di avanzata violenta di legislazioni e operazioni politiche esplicitamente neofasciste che colpiscono in modo significativo le lotte sociali oltre che le basi su cui si fonda la nostra costituzione. > Convergere sui valori di fondo che il 25 aprile e la lotta partigiana > rappresentano diviene allora indispensabile e urgente. Nel manifesto, si è > deciso di fare emergere in modo netto che antifascismo e Resistenza oggi > vogliono dire resistere al regime di guerra in cui stiamo vivendo, inteso come > dispositivo di attacco ai territori e ai corpi, dentro e fuori il nostro > paese. L’attacco all’Iran e al Libano, il perpetuarsi del genocidio in Palestina saranno pertanto al centro dell’attenzione, così come i provvedimenti reazionari e coercitivi come il ddl Bongiorno e l’ennesimo aberrante decreto sicurezza imposto dal governo Meloni. Rispetto alla Palestina infine, il 25 aprile avrà luogo in prossimità della partenza della nuova Flotilla diretta a Gaza. I collegamenti e i ponti con la Sicilia saranno pertanto numerosi. I cortei mattutini saranno due. Il primo, a Roma Sud con partenza alle 10.30 da Piramide, è promosso dai comitati dell’ANPI ma vede la partecipazione attiva delle realtà sociali e autogestite di Roma Sud. Queste stesse realtà a partire dalle 13.30 organizzeranno un pic nic della Liberazione a Parco Schuster, con musica, parole, giochi, spettacoli di arte di strada e gran finale con il Samba della Liberazione. A Roma Est l’appuntamento è alle 9.30 da Piazza delle Camelie con il tradizionale fiore al partigiano e a seguire dalle 10.30 con il corteo che percorrerà le strade di Centocelle fino al parco Modesto di Veglia al Quarticciolo, dove a partire dalle 14.00 è prevista la Festa della Liberazione con artisti di ogni genere che si alterneranno fino a sera sul palco. A San Lorenzo l’appuntamento è alle 13.00 tra via dei Volsci, piazza dei Sanniti e via dei Sardi, con un lungo programma artistico e culturale che continuerà fino a tarda sera nelle vie del quartiere. Al Pigneto la festa tradizionale per il 25 aprile avrà come sempre il suo perno su piazza Nuccitelli Persiani, con iniziative dalle 12.00 per tutto il pomeriggio fino a sera tardi. Al parco degli Acquedotti dall’ora di pranzo sarà organizzato il tradizionale pic nic antifascista, con musica, spettacoli che continuerà per tutto il pomeriggio. Lungo il litorale è stato inoltre organizzato un corteo studentesco per venerdì 24 aprile, che percorrerà anche le strade di Ostia con appuntamento alle 9.00 da via capo Sperone fino al Parco Pietro Rosa, dove è prevista l’assemblea finale. Infine a Roma Ovest i collettivi antifascisti organizzano nella mattinata una passeggiata nei luoghi della memoria, un aperitivo musicale e un pranzo. A quasi quattro anni dall’elezione del governo Meloni il tessuto connettivo antifascista della città regge, fa rete, e costruisce opposizione sociale dal basso. Non sappiamo cosa aspetta il futuro ma sappiamo che gli anticorpi e la determinazione a resistere non sono venuti meno: ancora una volta, ieri partigian*, oggi antifascist*. La copertina è di Gaia Di Giacchino SOSTIENI, DIFENDI, DIFFONDI DINAMOPRESS Per sostenere Dinamopress si può donare sul nostro conto bancario, Dinamo Aps Banca Etica IT60Y0501803200000016790388 tutti i fondi verranno utilizzati per sostenere direttamente il progetto: pagare il sito, supportare i e le redattrici, comprare il materiale di cui abbiamo bisogno L'articolo 25 aprile <s>1945</s> SEMPRE: Roma è partigiana e antifascista proviene da DINAMOpress.
April 23, 2026
DINAMOpress
CAGLIARI: 91 DENUNCE CONTRO LE MANIFESTAZIONI PER LA PALESTINA E ANTIFASCISTE DELL’AUTUNNO 2025
Sono ben 72 le persone indagate, in Sardegna, per i blocchi e le manifestazioni dell’autunno 2025 per la Palestina, quelle all’insegna della parola d’ordine “Blocchiamo tutto”. Le accuse nei confronti di compagne e compagni sono, a vario titolo, violazione dell’obbligo di preavviso di manifestazione, interruzione e turbamento del servizio di trasporto pubblico, blocco stradale e resistenza aggravata. Non solo. Altre 19 persone sono indagate per la mobilitazione antifascista, il 1 novembre 2025, sempre a Cagliari, contro i fascisti di Blocco Studentesco. Il commento, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, di Fawzi Ismail, dell’Associazione di amicizia Sardegna-Palestina e di Udap (Unione democratica Arabo-Palestinese). Ascolta o scarica.
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto
“LIBERARE ÖCALAN, DIFENDERE IL ROJAVA”: SABATO 14 FEBBRAIO 2026 MANIFESTAZIONI A ROMA, MILANO E CAGLIARI
Il 15 febbraio 2026 ricorrerà il ventisettesimo anniversario del rapimento del leader e cofondatore del Partito dei Lavoratori del Kurdistan Abdullah Öcalan nel 1999, a Nairobi, in Kenya. Da quel giorno Öcalan è detenuto sull’isola-carcere di Imrali, nel mar di Marmara, in Turchia. Il leader del Movimento di liberazione curdo si trovava in Kenya perché diretto in Sud Africa, dove Nelson Mandela gli aveva offerto asilo politico dopo che diversi paesi europei – Italia compresa – glielo avevano negato. Da mesi, infatti, aveva lasciato la Siria – minacciata dalla Turchia di invasione se non l’avesse cacciato dal proprio territorio – per intraprendere un viaggio in Europa in cerca di appoggio diplomatico per una soluzione politica della questione curda. La cattura di Öcalan, e la sua consegna allo stato turco, furono orchestrate dai servizi segreti di diverse potenze capitaliste e imperialiste globali. Per questo il Movimento di liberazione curdo parla di “complotto internazionale”. Ogni anno, il 15 febbraio – il “giorno nero” – le comunità curde, che vedono in Öcalan la propria avanguardia politica, scendono in piazza in Kurdistan, in Europa e nel mondo insieme alle persone solidali con la loro causa. Quest’anno, 2026, l’anniversario del rapimento di Öcalan cade in un momento storico nel quale l’esperienza rivoluzionaria di autogoverno della Siria del nord-est (Rojava) secondo il modello del confederalismo democratico (ideato proprio dal leader del movimento curdo) affronta una minaccia esistenziale – l’ennesima – a causa della pesante offensiva mossa dal cosiddetto governo di transizione siriano dai primi giorni del mese di gennaio. Per questo in Italia, sabato 14 febbraio 2026 sono previste tre manifestazioni di piazza: a Roma (Piazza Indipendenza, ore 14.30), a Milano (Largo Cairoli, ore 14.30) e a Cagliari (Piazza Garibaldi, ore 17). La parola d’ordine, quest’anno, è “Liberare Öcalan, difendere il Rojava”. Su Radio Onda d’Urto è intervenuto, per presentare i cortei, Tiziano Saccucci dell’Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia. Ascolta o scarica.   *La rete locale della campgana “Rise up 4 Rojava” ha organizzato una partenza collettiva per raggiungere il corteo di Milano da Brescia: appuntamento alle ore 13 alla Stazione Fs. Riportiamo di seguito il comunicato di Uiki Onlus, Rete Kurdistan, Centro socio-culturale Ararat di Roma e Associazione confederalismo democratico Kurdistan di Milano: Kobane è sotto assedio. Undici anni fa era l’ISIS a stringere d’assedio la città simbolo della resistenza curda, oggi sono le forze del nuovo governo siriano, affiancate da milizie filoturche, a chiudere ogni via di fuga. Cambiano gli attori, ma non la logica: cancellare l’esperimento politico curdo e ridurlo a una parentesi da archiviare con la forza. Il ritiro forzato delle Forze della Siria Democratica (SDF) da Raqqa, Tabqa e Deir ez-Zor ha ridotto drasticamente il territorio amministrato dall’Amministrazione Autonoma Democratica del Nord-Est della Siria (DAANES). Kobane è oggi senza elettricità, acqua, riscaldamento, carburante e collegamenti internet, mentre migliaia di civili provenienti dai villaggi circostanti hanno trovato rifugio in città, aggravando una situazione già al collasso. Bambini, anziani e famiglie dormono all’aperto o in tende improvvisate, mentre le strutture sanitarie operano senza corrente. Le SDF continuano a difendere la popolazione civile e a garantire la custodia dei prigionieri ISIS, ma il collasso di prigioni e campi rischia di favorire fughe di massa e la riorganizzazione di cellule jihadiste, minacciando la stabilità regionale e la sicurezza internazionale. Alla base della DAANES c’è il Confederalismo Democratico, il progetto politico sviluppato da Abdullah Öcalan, leader storico del movimento curdo. La sua visione rifiuta lo Stato-nazione come strumento di oppressione e propone autonomie locali, consigli popolari, parità di genere, economia cooperativa e autodifesa comunitaria. Questo modello ha ispirato la costruzione di un progetto di Siria plurale, dove curdi, arabi, cristiani, ezidi e altre minoranze hanno coabitato, sperimentando forme di democrazia diretta e convivenza tra identità diverse. È qui che l’ISIS è stato sconfitto, al prezzo di migliaia di vite, dimostrando che un Medio Oriente libero e democratico è possibile. La rivoluzione del Rojava e l’esperimento dell’autogoverno sono oggi messi in pericolo non solo dalle offensive militari, ma anche dall’inerzia della comunità internazionale, che osserva mentre città come Kobane vengono isolate e private dei servizi essenziali. In questo contesto, la liberazione di Abdullah Öcalan rimane centrale. Dal 1999, Öcalan è detenuto in isolamento sull’isola-prigione di Imrali: la sua detenzione non rappresenta solo una violazione dei diritti umani, ma costituisce un ostacolo alla pace e alla risoluzione della questione curda in ognuno dei paesi in cui il Kurdistan è diviso. Öcalan ha più volte proposto soluzioni politiche e negoziati per il riconoscimento dei diritti dei curdi all’interno dei paesi in cui questi vivono, e la sua liberazione è un passo fondamentale per sostenere l’autogoverno del Rojava e le prospettive di stabilità regionale. Inoltre il leader curdo ha mostrato la sua volontà di concludere il conflitto ancora una volta il 27 febbraio scorso, aprendo la via ad un nuovo processo di pace con lo scioglimento del PKK. Quel processo, è ora più fragile che mai. Come nel passato, la resistenza continua. A Kobane, la popolazione civile si mobilita per difendere la città, con donne e uomini, curdi ed ezidi, armeni e siriaci che sostengono la difesa dei quartieri. Quello che è in gioco non è soltanto un territorio, ma un intero modello politico: la possibilità concreta di costruire una Siria democratica, plurale e inclusiva, che sfidi il fondamentalismo e il centralismo autoritario. Il 14 febbraio 2026 ci ritroveremo in corteo a Roma e Milano per chiedere la liberazione di Abdullah Öcalan e di tutti i prigionieri politici in Turchia, per difendere la rivoluzione curda e il futuro delle comunità del Nord-Est della Siria. Tacere oggi significherebbe voltare le spalle a chi ha combattuto l’ISIS e tradire chi dimostra, da oltre dieci anni, che un Medio Oriente libero e democratico è possibile. La resistenza continua, e noi saremo al loro fianco. ROMA – 14 Febbraio ore 14:30 – Piazza indipendenza MILANO – 14 Febbraio ore 14:30 – Largo Cairoli Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia Retekurdistan Italia Comitato Il tempo è Arrivato – Libertà per Öcalan Centro Socio-Culturale Ararat Associazione Confederalismo Democratico Kurdistan
February 11, 2026
Radio Onda d`Urto
MASSA CARRARA: CORTEO CONTRO LE 37 DENUNCE PER LA SOLIDARIETÀ ALLA PALESTINA
Questa mattina, sabato 24 gennaio 2026, un corteo ha attraversato le vie di Massa Carrara in risposta alle denunce che hanno colpito ben 37 compagne e compagni per le manifestazioni in solidarietà alla Palestina dell’autunno 2025. I fatti contestati a compagne e compagni riguardano lo sciopero generale per la Palestina con corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla del 3 ottobre scorso a Massa. I provvedimenti – in linea con il pacchetto sicurezza trasformato in legge lo scorso anno dal governo Meloni – contestano i reati di interruzione di pubblico servizio, blocco ferroviario e manifestazione non autorizzata, cui si aggiungono almeno una cinquantina di multe. Colpiti dalla repressione, che continua a prendere di mira chi si è schierato (e continua a schierarsi) al fianco del popolo palestinese, sono studenti e studentesse, sindacalisti/e e tante persone che, a vario titolo, attraversano associazioni e altre realtà sociali e di movimento del territorio. Dal corteo di Massa Carrara, su Radio Onda d’Urto l’intervento di uno dei denunciati, un compagno del sindacato Usb. Ascolta o scarica. Sempre dal corteo di Massa Carrara, il contributo per Radio Onda d’Urto di Antonelle Bundu, di Toscana Rossa. Ascolta o scarica.  
January 24, 2026
Radio Onda d`Urto
EX-ILVA: PROSEGUE LA MOBILITAZIONE OPERAIA. AGGIORNAMENTI DA TARANTO E GENOVA
Mentre il ministro Urso dovrà rispondere in Parlamento a diverse interrogazioni, sia su Iveco che Ilva, nelle strade prosegue la lotta degli operai dell’ex-Ilva contro la dismissione ipotizzata dal Governo per marzo. Ieri, 2 dicembre 2025, a Genova i lavoratori di Ilva, – insieme a delegazioni solidali di Ansaldo, Fincantieri e Leonardo – hanno occupato aeroporto e autostrada. Oggi prosegue il presidio permanente, con assemblee e blocchi. Domani, 4 dicembre, sciopero di tutto il comparto metalmeccanico del territorio in solidarietà agli operai dell’ex-Ilva. Su Radio Onda d’Urto il collegamento telefonico con Stefano Bonazzi della Fiom-Cgil di Genova. Ascolta o scarica. A Taranto, da ieri, è sciopero a oltranza. Lavoratori e delegati sindacali – confederali e di Usb – hanno continuato con i presidi dentro e fuori lo stabilimento, oltre che lungo l’attigua statale 100, la Taranto-Bari, con traffico interrotto e deviato. Stamattina, 3 dicembre, bloccata pure la statale 106 e nell’area imprese del siderurgico, dopo che l’azienda dell’appalto Semat Sud ha annunciato la chiusura e 220 licenziamenti. Il Consiglio di fabbrica, insieme ai lavoratori, ha annunciato l’intensificazione delle iniziative di lotta fino alla convocazione di un tavolo unico a Palazzo Chigi per nord e sud e al ritiro del piano Urso. Dai blocchi attorno all’ex Ilva di Taranto, su Radio Onda d’Urto è intervenuto Francesco Rizzo, coordinatore dell’Usb locale. Ascolta o scarica.
December 3, 2025
Radio Onda d`Urto