CALABRIA, SICILIA, CAMPANIA, PUGLIA, BASILICATA, MOLISE. AGRICOLTORI E TRASPORTATORI BLOCCANO IL SUD. CHI SONO E COSA CHIEDONO?Contro il caro-carburanti protestano da giorni, al Sud, agricoltori e
autotrasportatori, che minacciano un blocco nazionale dopo quelli in Calabria,
Puglia, Basilicata e Sicilia, in corso fino a martedì. Da venerdì intanto la
mobilitazione è arrivata anche in Molise e Campania; chiusa prima l’uscita
dell’A30 a Nola, poi quella di Nocera-Pagani.
In Calabria mezzi pesanti e trattori stazionano a bordo strada senza attuare
blocchi totali ma provocando forti rallentamenti in punti nevralgici. La
protesta degli autotrasportatori ha interessato ieri, per la prima volta, anche
il territorio della Locride, oltre a essersi registrati blocchi e presidi
ovunque a Sud, in provincia di Campobasso, poi da Eboli a Gela, da Brindisi a
Catania. Bloccata anche l’entrata del Porto di Palermo.
Una convergenza di lotte tra studenti e lavoratori si è registrata a Corigliano
Rossano dove gli studenti delle scuole superiori sono scesi in corteo al fianco
degli agricoltori sulla SS 106. Stessa cosa per Trebisacce, Cosenza, uno dei
luoghi scelti per l’attuazione dei presidi dei Tir che stanno provocando disagi
alla circolazione, dove gli studenti sono scesi in strada al fianco di
autotrasportatori e agricoltori nelle loro proteste contro il caro carburante.
Il governo prova a correre ai ripari convocando un tavolo per il 27 ottobre.
Intanto in Calabria, Puglia e Basilicata manca già il carburante in diverse
stazioni di servizio, dopo il blocco alla raffineria Eni di Taranto.
Radio Onda d’Urto ha intervistato il giornalista e scrittore Pietro Comito, che
segue da giorni le proteste in Calabria. Ascolta o scarica.