Tag - proiezione

Sabato 17/01 dalle 18.00: Buck the wall – Krump
18:00 proiezione “Rize” (documentario sul krump + talk) 20:00 cena popolare 21:30 sessione di krump Cos’è il krump? Il krumping o krumpin’ è una forma di danza nata presso la comunità afro-americana del sud di Los Angeles in California e si può definire come una forma relativamente nuova di danza “urbana”.
[2026-01-11] Storie dalla Baia di Isola Sacra @ Bucoliche Utopie
STORIE DALLA BAIA DI ISOLA SACRA Bucoliche Utopie - Via della Scafa, 144a, 00054 Isola Sacra RM (domenica, 11 gennaio 17:00) Ci vediamo domenica 11 gennaio a Fiumicino presso Bucoliche Utopie (via della Scafa, 144a, ore 17:00) con l'evento conclusivo di restituzione del progetto “Shifting Sands”. Il progetto è stato portato avanti da Scienza Radicata, Seasters Coop, Rizomi lab e Ponentino che, accompagnati anche da noi del Collettivo No Porto e dai Tavoli del Porto, forniscono una fotografia dello stato dei fondali nell'area dei Bilancioni e una narrazione di chi vive quel territorio. Questo processo serve a ridare dignità e spessore a tutte quelle storie di vita umana e non che animano un territorio che hanno provato a svuotare ma che continua ad esistere in tutta la sua poesia. A domenica!
[2025-12-18] Proiezione di Colpevoli di Palestina @ Nuovo Cinema Aquila
PROIEZIONE DI COLPEVOLI DI PALESTINA Nuovo Cinema Aquila - via l'Aquila 66/74 (giovedì, 18 dicembre 18:30) Giovedì 18 Dicembre a partire dalle 18.30 al Nuovo Cinema Aquila  PROIEZIONE ED INCONTRO PER IL DOCUMENTARIO  COLPEVOLI DI PALESTINA-LA VICENDA GIUDIZIARIA DI ANAN, ALI E MANSOUR L’iniziativa, promossa e curata dai collettivi Yallah Artists for Palestine e Gaza Freestyle, nasce raccogliendo l’appello del Comitato Free Anan e si colloca alla vigilia di un momento decisivo: venerdì 19 dicembre si terrà l’udienza finale del processo presso il Tribunale dell’Aquila. La serata si aprirà con un’introduzione al documentario e un aggiornamento sullo stato del processo, a cura dell’avvocato Flavio Rossi Albertini. Al termine della proiezione, si terrà un dibattito pubblico con le realtà che hanno aderito e sostenuto l’iniziativa: GPI – Giovani Palestinesi d’Italia; Maya Issa – Movimento Studenti Palestinesi; Khaled El Qaisi – Unione Democratica AraboPalestinese. Da oltre due anni Anan Yaeesh è detenuto nelle carceri italiane su richiesta di Israele e, insieme ad Ali Irar e Mansour Doghmosh, è sottoposto a un procedimento giudiziario che mette in luce la complicità dello Stato italiano nella criminalizzazione della resistenza palestinese. Nel corso dell’ultima udienza, l’accusa ha richiesto 12 anni di reclusione per Anan Yaeesh, 9 anni per Ali Irar e 7 anni per Mansour Doghmosh. L’iniziativa intende offrire uno spazio di informazione, confronto e solidarietà attiva in un passaggio di particolare rilievo politico e giuridico
[2025-12-14] Come finiscono le guerre: Dayton 1995 @ Ex 51
COME FINISCONO LE GUERRE: DAYTON 1995 Ex 51 - Via Aurelio Bacciarini 12, Valle Aurelia (domenica, 14 dicembre 18:00) Il 14 dicembre 1995 con la ratifica a Parigi degli Accordi di Dayton, dal nome della città americana in Ohio dove furono discussi, ebbe fine il conflitto in Bosnia Erzegovina. Gli accordi ebbero la duplice funzione di porre fine alla guerra e di andare a costituire il nuovo assetto costituzionale del paese, al punto da costituirne ancora oggi la base politica e giuridica. Nonostante il loro ruolo fondamentale nel processo di pace, fin dalla loro firma svariati analisti espressero dubbi circa la capacità degli accordi di Dayton di costruire una pace reale, definendo piuttosto il risultato da essi raggiunto come un "congelamento" del conflitto. In questo incontro ci si propone di analizzare nuovamente questo processo di pace, sia per quanto riguarda le sue conseguenze interne alla Bosnia Erzegovina, sia per la sua dimensione rivelatoria circa il modo di intendere la politica e le relazioni internazionali da parte di quelle stesse potenze occidentali che fecero pressione affinché si arrivasse alla loro firma.
Lunedì 27/10 – proiezione di “Resistance climbing”
18.00 – 20.00 allenamento collettivo presso la palestra di arrampicata popolare ” I’Tunnel “ 20.30 cena benefit per “Wadi Climbing Palestine” 21.30 proiezione documentario e a seguire la chiacchierata con Wadi ——————————————————————————— Qui un po’ di info su Wadi Climbing Palestine https://www.wadiclimbing.org/
[2025-06-29] Castelnuovo di Porto per Gaza @ Castelnuovo di Porto
CASTELNUOVO DI PORTO PER GAZA Castelnuovo di Porto - Castelnuovo di Porto (domenica, 29 giugno 18:00) 30 giugno: Proiezione di "Nightmare of Gaza" (2018), cortometraggio di Farah Nabulsi (libero) - 14' + reportages da Gaza 1 luglio: Proiezione di "No Other Land" (2024) di Basel Adra e Yuval Abraham Oscar 2025 come miglior film documentario 2 luglio: Proiezione di "Erasmus in Gaza" (2021), documentario di Matteo Delbò e Chiara Avesani 3 luglio - 6 luglio Mostra "Be My Voice - un diario per Gaza" immagini di Marcella Brancaforte testi di Al Hassan Selmi inizio proiezioni alle h19.00 tutti gli eventi partiranno dalle h18.00
[2025-06-22] "El Pepe - Una Vida Suprema" @Ex51 @ Ex 51
"EL PEPE - UNA VIDA SUPREMA" @EX51 Ex 51 - Via Aurelio Bacciarini 12, Valle Aurelia (domenica, 22 giugno 19:00) Proponiamo un incontro cinematografico sulla storia dei Tupamaros — Movimento di Liberazione Nazionale e sulle lotte uruguayane, attraverso il dialogo con il "Comitato Carlos Fonseca" e la Comunità Latina a Roma. Confronto aperto tra le persone partecipanti e proiezione del film-documentario di Emir Kusturica (del 2018) sulla vita di José "Pepe" Mujica durante gli anni (2010—2015) della sua presidenza dell'Uruguay. Inoltre verranno proiettati documenti video inediti custoditi nell'"Archivio Storico dei Movimenti"— https://www.armoroma.org/. Ci ritroviamo insieme per ripercorrere non solo una storia o l'organizzazione di una guerriglia urbana da parte di un manipolo di "utopici rivoluzionari" che hanno cambiato il loro paese... Ci ritroviamo insieme per non smettere di lottare e per comprendere in modo più profondo cosa hanno rappresentato i MLN—Tupamaros nella "liberación nacional" di un territorio dell'America Latina molto peculiare. Territorio circondato da due giganti come Argentina e Brasile ma non per questo laboratorio di esperienze politiche marginali. Dalla lotta armata organizzata, subendo una violenta repressione, fino all'ingresso nella politica parlamentare e alla conquista del potere governativo. Il nome del Movimento Tupamaros deriva dalla figura di Túpac Amaru II, soprannome di battaglia assunto dal condottiero José Gabriel Condorcanqui, che nel 1780 guidò la rivolta indígena contro i coloni spagnoli nei territori del Perú. Nel 1961 Raúl Sendic, attivista del partito socialista uruguayano, coordina nel nord del paese una prima forma di lotta e di aggregazione sindacale a favore dei cañeros, lavoratori e lavoratrici della canna da zucchero che vivevano in costanti condizioni di sfruttamento. Il Movimento vero e proprio (di ispirazione marxista, costituitosi e consolidatosi nel corso dei primi anni '60) è stato estremamente attivo nei due decenni successivi - con azioni di guerriglia urbana concentrate specialmente nella città di Montevideo. Ha vissuto l'apice della sua resistenza nel 1973, anno del Colpo di Stato (avvenuto pochi mesi prima del Golpe operato in Cile). Si parla di "auto-golpe" in Uruguay in quanto il presidente in carica chiuse volontariamente il parlamento affidando il potere a una giunta militare proprio con il fine dichiarato di contrastare l'avanzata dei Tupamaros. La instauratasi dittatura civile-militare durò sino al 1985. In questi anni la maggior parte delle figure di punta del Movimento continuarono ad essere perseguitate ed incarcerate (il film La noche de 12 años del 2018 di Álvaro Brechner racconta delle torture e delle condizioni di isolamento subìte da alcune di esse). Un ruolo fondamentale nel Movimento fu svolto dalle donne combattenti. Prigioniere politiche, l'episodio di evasione carceraria avvenuto nel 1971 a favore della libertà di trentotto detenute - tra cui Edda Fabbri e Lucía Topolansky - rimase una vicenda memorabile di quel periodo repressivo e passò alla storia con il nome di Operación Estrela. Un'altra pellicola, dal titolo Migas de pan (2016 - diretta da Manane Rodríguez), esplora il trauma e la memoria storica attraverso le testimonianze e la narrazione di una attivista, allora studentessa, arrestata e torturata dal regime. Il MLN—Tupamaros si sciolse formalmente nel 1989, fondando el "Movimiento de Participación Popular (MPP)" ed integrandosi nella coalizione politica "Frente Amplio": attualmente questa colazione è al governo in Uruguay, raccogliendo nella sua storia l'eredità delle stesse lotte iniziate sessanta anni fa. «O bailan todos, o no baila nadie»