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Niscemi tra frane e militarizzazione
Questa sera alle 19.45 - #Niscemi tra #frane e #militarizzazione - Radio Città
di #Pescara Con Antonio Mazzeo intervistato da Lorella Cappio.
#Niscemi sprofonda, Roma tace: cosa nasconde il #MUOS?
Casa del Sole Tv - LEVANTE 11.02.2026
Mentre il governo blinda l'invio di armi con il voto di fiducia e si mette in
vetrina tra Olimpiadi e Sanremo, in Sicilia un'intera comunità viene inghiottita
dalla terra — e dall'indifferenza.https://www.youtube.com/watch?v=jcCdlh9v-Q0
Propaganda militare nelle scuole tra Piemonte, Molise e Sicilia… perfino a Niscemi
Come costantemente denunciato dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle
scuole e delle università, la grande “fiera” dell’orientamento rappresenta una
delle maggiori vetrine per l’ingresso del personale in divisa e delle forze
armate nelle scuole.
Nello specifico segnaliamo una serie di casi in cui dal Nord al Sud della
penisola, tra fine gennaio e inizio febbraio, i Carabinieri sono entrati nelle
scuole per presentare la carriera nell’Arma.
In Piemonte i militari hanno coinvolto decine di studenti del Liceo
“Govone-Gallizio di Alba” all’interno di un percorso di incontri con le classi
terminali delle scuole superiori che si concluderà all’ITS “Vallauri” di
Fossano. In un’ottica demistificante rileviamo il fatto che, oltre a segnalare
con toni di grande apprezzamento queste attività di orientamento, la propaganda
dei quotidiani locali – nei loro aspetti di cronaca spicciola e di narrazione
delle vicende di un “piccolo mondo antico” lontano dai grandi scenari della
geopolitica mondiale – presenta l’Arma “come presenza attenta e vicina alla
comunità, capace di dialogare con le nuove generazioni e di offrire ascolto a
chi vive condizioni di maggiore fragilità”. Oltre alle studentesse e agli
studenti delle scuole, infatti, i militari hanno condotto incontri anche nelle
strutture socio-sanitarie e assistenziali all’interno del progetto “Dalla parte
di chi soffre”: non occorre ribadire quanto possa essere subdolo un messaggio
che si rivolge a persone molto giovani o molto anziane o molto malate e/o in
difficoltà, chiaramente più permeabili alle manipolazioni di quanto potrebbero
(nel migliore dei casi) esserlo altri gruppi di popolazione
(https://www.gazzettadalba.it/2026/02/carabinieri-scuola-comunita-cuneo/).
Se ci spostiamo dal Nord al Sud Italia, la situazione non cambia: anche nel
piccolo comune di Guglianesi nel Molise i Carabinieri incontreranno nei prossimi
giorni le classi quinte liceo del Comprensivo “Giulio Rivera” per un incontro di
educazione civica/orientamento
(https://www.omnicomprensivoguglionesi.edu.it/20260128115718unidos/). In questo
caso mettiamo in evidenza come la triade educazione civica/orientamento/FLS
(Formazione Scuola Lavoro, ex PCTO) rappresenti un punto nodale in cui soggetti
esterni al mondo scolastico riescono a inserirsi in un discorso educativo che
per sua natura dovrebbe mantenersi al di sopra e al di là della propaganda,
fornendo piuttosto gli strumenti critici per individuarla e decostruirla.
Ma al netto di quanto fin qui ribadito, ecco il paradosso: tra le centinaia di
incontri proposti dall’Arma troviamo anche quello tenutosi a Niscemi presso
l’Istituto d’Istruzione superiore “Leonardo da Vinci”. Lungi da noi voler fare
del facile “benaltrismo”, ma non possiamo fare a meno di segnalare quanto a
maggior ragione risulti stridente, nella drammatica situazione del piccolo
comune siciliano, la propaganda delle forze armate il cui intervento nelle
scuole è giustificato non solo dalle necessità dell’orientamento in uscita ma
anche dal volersi sostituire a ben più qualificati soggetti (docenti, formatori,
psicologi, pedagogisti) nell’affrontare alcuni temi di attualità. L’incontro ha
toccato temi come “la prevenzione e la lotta ai fenomeni di disagio giovanile,
bullismo, cyberbullismo e ogni forma di estremismo violento” e leggiamo che “è
stata svolta anche un’attività esperienziale attraverso un percorso sensoriale
interattivo, che ha visto gli studenti cimentarsi in alcune prove pratiche
indossando speciali occhiali in grado di simulare le alterazioni percettive e
cognitive conseguenti all’assunzione di droghe”
(https://www.libertasicilia.it/niscemi-i-carabinieri-incontrano-gli-studenti-del-leonardo-da-vinci-per-promuovere-la-cultura-della-legalita/).
Il caso di Niscemi è una rappresentazione tragicamente plastica di tutte le
contraddizioni di un paese che, letteralmente e metaforicamente sull’orlo
dell’abisso, è destinatario di un martellante messaggio propagandistico,
accortamente elaborato come “cultura della difesa”, i cui obiettivi sono il
riarmo e la militarizzazione della società, che non possono prescindere da una
strategia economica di disinvestimento dal welfare in direzione del warfare. E
mentre la terra, sempre più fragile per l’incuria, l’abbandono, lo sfruttamento
selvaggio, si sgretola sotto i nostri piedi, l’unica nozione di “sicurezza” che
viene pervasivamente trasmessa all’opinione pubblica è quella che si concretizza
nella guerra verso il nemico esterno e la repressione del dissenso sul fronte
esterno.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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#nomuos #Niscemi, Corteo-manifestazione pacifica Comitati No Muos "Niscemi non
cade, la parola ai niscemesi"
Servito a denunciare le condizioni di abbandono del territorio, con l’ulteriore
aggravante che nella base americana a tutt’oggi vengono autorizzati interventi
di adeguamento e ampliamento del medesimo presidio militare. La militarizzazione
– secondo i manifestanti – accentuerebbe anche il rischio idrogeologico.
https://www.youtube.com/watch?v=4VD-kioSSsI
Antonio Mazzeo: #Niscemi frana tra #MUOS, #Sigonella e borghesia mafiosa
Alla fine dei conti c'è la realtà degli accordi con la borghesia mafiosa. Nel
mezzo, ai danni della popolazione e del territorio, c'è il MUOS, che ha
inaugurato una nuova era in termini di comunicazione satellitare.
https://www.youtube.com/watch?v=RpM_fRTKAx4
#nomuos FRANA DI #NISCEMI E INSTALLAZIONI MILITARI USA: IL SILENZIO DEI MEDIA
La presenza di una delle principali infrastrutture per le telecomunicazioni
militari statunitensi, che ha un notevole impatto sul territorio dal punto di
vista della desertificazione e idrogeologico, è sconosciuta ai più. L’emissione
di onde elettromagnetiche da parte di questi sistemi da tempo allarma gli
abitanti di Niscemi e diversi scienziati.
https://www.telecolor.net/2026/02/frana-di-niscemi-e-installazioni-militari-usa-il-silenzio-dei-media/
#Niscemi, la #mafia e il #MUOS
By Antonio Mazzeo #nomuos #nomafia
L'Annesso al Memorandum d'intesa Italia-Stati Uniti del 2 febbraio 2005,
relativo alle installazioni concesse in uso alle forze armate USA, al capitolo
XI riporta che nel caso di acquisti di beni o servizi in Italia, i Comandi
militari statunitensi esaminino la possibilità di adottare «procedure simili a
quelle adottate dalle forze armate italiane, comprese quelle previste dalla
normativa antimafia».
https://www.academia.edu/40825864/Niscemi_la_mafia_e_il_MUOS