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SCUOLA: PROSEGUE L’ONDA LUNGA DELLE OCCUPAZIONI. UNA DECINA A GENOVA. ASSEMBLE PUBBLICHE IN TUTTA ITALIA VERSO LO SCIOPERO GENERAZIONALE DEL 30 OTTOBRE
Nuove occupazioni studentesche oggi, a partire dallo storico Itis Da Vinci di Firenze, mentre a Palermo 5mila studentesse-i in corteo, dopo una settimana di proteste nelle varie scuole della città. A Napoli invece alcune centinaia di studentesse-i della zona di Scampia, con striscioni e megafoni, hanno manifestato davanti al carcere di Napoli Secondigliano, contro carovita e scuole che crollano. I giovani si sono poi spostati in altri luoghi simbolo della periferia partenopea. A Genova è in corso una forte ondata di occupazioni studentesche che ha già coinvolto una decina di istituti superiori della città. La protesta, coordinata in gran parte dal movimento Opposizione Studentesca d’Alternativa (Osa), è iniziata a metà ottobre prendendo ispirazione dalle mobilitazioni studentesche francesi. “Siamo gli studenti che pagano il prezzo dei tagli all’istruzione, che vanno a scuola con tetti e finestre che crollano. Siamo quelli che subiscono la riforma “4+2″ dei tecnici, che ci ha tagliato le ore e aziendalizzato le nostre scuole. Siamo quelli che vivono ogni giorno pagano il prezzo del riarmo e della guerra, tutto, dalla benzina al cibo, a prezzi sempre più cari” si legge nel comunicato diffuso dall’Opposizione Studentesca d’Alternativa (Osa). Da Genova Alice di Osa Ascolta o scarica  Il commento di Alice sulla repressione che sta colpendo le piazze in tutta Italia Ascolta o scarica  “Il 17 a Milano in piazza c’eravamo tutte noi! La Gen Z a Milano, così come in tutta Europa, sta dimostrando la volontà di cambiare le cose. Il carovita aumenta, le scuole cadono a pezzi, l’affitto si mangia lo stipendio, il lavoro è sempre precario, il clima è al collasso e i nostri soldi vengono spesi per pagare le armi di guerre che creano solo devastazione. È arrivato il momento di organizzarci: invitiamo tutti i collettivi scolastici, le realtà studentesche ed universitarie, tutti i ragazzi che sono scesi ieri in piazza, verso una mobilitazione di massa determinata a farsi sentire”. Cosi’ invece il comunicato del Collettivo Deriva che ha organizzato l’assemblea aperta che si è tenuta ieri a Milano nel tardo pomeriggio presso i Giardini di Porta Venezia. Da qui sentiamo l’intervento di Ettore del Deriva Ascolta o scarica 
October 23, 2026
Radio Onda d`Urto
Lo sciopero internazionale dei portuali contro la guerra. 100 porti, 17 Paesi e 4 continenti
Le adesioni alla seconda Giornata internazionale di azione dei lavoratori portuali, in programma per il 30 ottobre, sono in aggiornamento: continuano infatti ad arrivare manifestazioni di sostegno da parte dei sindacati di vari Paesi, portando il totale a oltre 100 porti in quattro continenti, una cifra impensabile fino a pochi […] L'articolo Lo sciopero internazionale dei portuali contro la guerra. 100 porti, 17 Paesi e 4 continenti su Contropiano.
October 23, 2026
Contropiano
LOGISTICA DI GUERRA: VERSO LO SCIOPERO INTERNAZIONALE DEI PORTI DEL 30 OTTOBRE BLOCCATA A LIVORNO LA NAVE SUNAID X
Diverse imbarcazioni del Gruppo Autonomi Portuali, Usb e Global Sumud Flotilla hanno bloccato oggi l’accesso della nave Sunaid X al porto di Livorno, dove lo stesso sindacato di base ha dichiarato lo sciopero immediato. La nave trasporta almeno quattro container di materiali pericolosi, tra cui componentistica per droni, oltre a materiale chimico, gas, equipaggiamento vario e non meglio identificato: si tratta di carichi militari Usa per la DLA (Defense Logistics Agency) destinati alla base di Sigonella e da lì probabilmente diretti a Israele. Da Livorno un compagno del Gap  Ascolta o scarica  COMUNICATO STAMPA GSF GSF, GAP E USB BLOCCANO LA SUNAID X A LIVORNO: 14 TONNELLATE DI ESPLOSIVI E RIFORNIMENTI DIRETTI ALLA BASE MILITARE AMERICANA DI SIGONELLA- Smascheriamo il coinvolgimento dell’Italia in operazioni militari mai approvate dal Parlamento. 614 tonnellate di esplosivi di classe 1 partite dal porto di Livorno in sedici mesi. 30 ottobre sciopero internazionale dei lavoratori portuali contro guerra, riarmo e genocidio Livorno, 22 Ottobre 2026 — Al porto di Livorno non entra la nave Sunaid X. L’imbarcazione, utilizzata dalla DLA (Defense Logistics Agency) , l’agenzia logistica della Difesa degli Stati Uniti, che collega il porto labronico alla base militare americana di Sigonella, è stata ostacolata e costretta alla deviazione. A bordo e nei carichi che la nave doveva movimentare: prodotti chimici sfusi, vernici, generi alimentari e batterie al litio destinate ai droni, oltre a batterie installate su apparecchiature la cui natura non risulta specificata. Attraverso altre linee risultano spedizioni di Humvee e carichi non specificati verso Camp Darby. Il lavoro dei portuali si schiera contro la logistica di guerra e come esercizio del diritto della cittadinanza tutta a rifiutare la complicità con i conflitti in corso. I dati forniti dalla Capitaneria di Porto di Livorno su richiesta della giornalista Linda Maggiori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza del porto sono inequivocabili: tra gennaio 2025 e maggio 2026 sono transitate per esportazioni verso Paesi extra UE 614,15 tonnellate di esplosivi di classe 1, così suddivise: 234 tonnellate di motori per razzi con propellente, 0,45 tonnellate di articoli esplosivi classificati NOS e 379,8 tonnellate di cartucce per armi e proiettili. Si tratta esclusivamente di esportazioni verso Paesi extra UE: la retorica delle esercitazioni interne o della NATO non regge. Nel settembre è avvenuta la spedizione più consistente: 142 tonnellate di esplosivi in sei container, nello stesso periodo in cui avanzavano i bombardamenti i danni del popolo palestinese. Documenti ufficiali indicano il coinvolgimento della base di Sigonella nel supporto alle operazioni militari statunitensi collegate alla guerra contro l’Iran e in Medio Oriente . È ufficiale anche la presenza di velivoli militari israeliani a Sigonella nel settembre 2025: un KC-130H decollato da Nevatim è atterrato nella base siciliana il 2 settembre 2025, pochi giorni prima dell’abbordaggio alle barche della Flotilla diretta a Gaza. Lo Stato Maggiore della Difesa ha parlato di “atterraggio tecnico”, ma la coincidenza temporale con la partenza della missione internazionale rende l’episodio tutt’altro che neutro. Sigonella è la prova del coinvolgimento italiano nei conflitti in corso e nel partnerariato con israele che contribuisce a rendere possibile il genocidio del popolo palestinese. Il 30 ottobre 2026 i porti si fermeranno per lo sciopero generale in vista della seconda giornata internazionale di lotta dei lavoratori portuali , sulla base della Dichiarazione di Istanbul approvata al Terzo Incontro Internazionale dei sindacati dei portuali e dei lavoratori dei porti del Mediterraneo e dell’Europa del maggio 2026. La coalizione Ports in Action – CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia), Water Transport Workers Federation of India – coinvolgerà oltre 100 siti portuali nel mondo. Chiediamo trasparenza sui transiti delle armi , le autorizzazioni e i nomi di chi si assume la responsabilità di farle transitare attraverso le nostre città, e lo stop completo del passaggio di esplosivi bellici nel nostro porto. Non accettiamo risposte burocratiche né rassicurazioni generiche. LA GUERRA NON PASSA DAI PORTI! Per la Palestina libera – dal fiume al mare
October 22, 2026
Radio Onda d`Urto
I lavoratori portuali non lavorano per la guerra: 30 ottobre seconda Giornata internazionale di azione. 100 porti, 17 Paesi e 4 continenti
Le adesioni alla seconda Giornata internazionale di azione dei lavoratori portuali, in programma il 30 ottobre, sono in aggiornamento: continuano ad arrivare manifestazioni di sostegno da parte dei sindacati di vari Paesi, portando il totale a oltre 100 porti in quattro continenti, una cifra impensabile fino a pochi mesi fa. Tra gli ultimi a unirsi all’iniziativa figurano la sezione locale 10 dell’ILWU nei porti di San Francisco e Oakland, negli Stati Uniti, l’Unión de Estibadores e Jornaleros nel porto di Veracruz, in Messico, e la sezione dei lavoratori portuali di Amburgo del sindacato ver.di, in Germania. Mercoledì, inoltre, abbiamo ricevuto l’importante notizia che il Consiglio europeo dei lavoratori portuali (EDC) ha deciso di partecipare all’azione. Al momento, gli scioperi interesseranno un tratto di costa che va dalla Francia sud-occidentale al Pireo, per un totale di quasi 1.100 miglia nautiche, mentre i sindacati coinvolti sin dall’inizio gestiscono il 40% di tutto il traffico di container nel Mediterraneo. Sono coinvolti alcuni dei più grandi hub di trasbordo, come Tangeri, Marsiglia, il Pireo, Gioia Tauro, Genova e Mersin, oltre ai principali porti del Nord Europa, del Messico e dell’India. Secondo un primo calcolo lo sciopero potrebbe bloccare 40.000 container per un giorno. Questa giornata di mobilitazione dimostra il potere della classe operaia organizzata nell’opporsi alla guerra. Condanniamo il genocidio del popolo palestinese, perpetrato dallo Stato di Israele con il sostegno degli Stati Uniti, della NATO, dell’UE e dei governi che collaborano con esso, nonché il vergognoso blocco contro Cuba e le altre aggressioni imperialiste. Basta con la militarizzazione delle banchine e l’automazione che causa tagli occupazionali. In molti Paesi sono stati proclamati scioperi per il 30 ottobre, in Italia sarà uno sciopero generale contro guerra e carovita. I lavoratori portuali non lavorano per la guerra! Nessun lavoratore dovrebbe lavorare per la guerra! Lotta unitaria dei lavoratori di ogni Paese e settore contro la guerra e lo sfruttamento! La giornata internazionale è stata promossa da CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e Orsa Porti (Italia) contro i traffici di armi nei porti. In Italia al momento le città portuali in cui si terrà la mobilitazione sono: Genova, Livorno, Trieste, Civitavecchia, Ancona, Ravenna e Gioia Tauro, ma ci aspettiamo ulteriori adesioni prima della giornata di sciopero. Ecco la mappa con tutte le mobilitazioni previste ad oggi. Unione Sindacale di Base
October 21, 2026
Pressenza
SCIOPERO GENERALE: VENERDì 30 OTTOBRE L’USB LANCIA UN CORTEO ANCHE A BRESCIA.
Sciopero generale venerdì 30 ottobre 2026 in tutta Italia. Un’astensione dal lavoro, per tutte le categorie, che vede mobilitate a livello nazionale Usb, Usi – Cit, Cobas, Unicobas, Si Cobas e Cub (in questo caso, per ora con i comparti Sanità e Scuola): queste, al momento, le organizzazioni sindacali conflittuali che hanno chiamato a una nuova giornata di lotta. A Brescia, l’Unione Sindacale di Base dà appuntamento per un corteo venerdì 30 ottobre, con ritrovamento alle ore 9 alla stazione della metropolitana San Faustino. “Cento porti del Mediterraneo e del mondo – spiega a Radio Onda d’Urto Dario Filippini, di Usb Brescia – scioperano per bloccare il traffico d’armi: scioperiamo con loro per bloccare questa macchina che rende povere le nostre vite. La gente chiede risposte sul carovita, sugli affitti alle stelle, sul costo della spesa, sugli scaffali vuoti. Il governo risponde coi militari. Scioperiamo senza paura e scendiamo in piazza, anche a Brescia, per ribadire: le armi giù, i salari su”. L’intervista di Radio Onda d’Urto a Dario Filippini, coordinatore provinciale di Usb a Brescia. Ascolta o scarica
October 21, 2026
Radio Onda d`Urto
Per chi non li ha visti arrivare
Mentre siamo con le tende da diversi giorni nella «Piazza della Dignità» a Roma, piazza nata per costruire un percorso di accumulo sociale verso lo sciopero generale internazionale del 30 ottobre, assistiamo a un crescente malessere, sfociato poi in modo eclatante in diverse piazze italiane. A chi oggi scrive «non […] L'articolo Per chi non li ha visti arrivare su Contropiano.
October 21, 2026
Contropiano
L’accordo della vergogna e la trattativa “clandestina” su salari e rappresentanza sindacale
Abbiamo saputo, da una sua intervista, che Maurizio Landini prevede che entro la fine di ottobre ci potrebbe essere un accordo tra CGILCISLUIL e le principali organizzazioni padronali. Per ottenere cosa ?  Il superamento dei contratti pirata e la rappresentanza sindacale in tutti I luoghi di lavoro, così afferma il segretario […] L'articolo L’accordo della vergogna e la trattativa “clandestina” su salari e rappresentanza sindacale su Contropiano.
October 21, 2026
Contropiano
assemblea con gli agricoltori (devo finire di lavorarlo)
La quotidiana assemblea che da sabato anima Piazza Maricarmen a Roma (così è stata ribattezzata Piazza dei Cinquecento), ha visto ieri una partecipata assemblea con gli agricoltori in lotta da giorni, insieme a cittadini, studenti, lavoratori, esponenti del movimento del diritto all’abitare, rappresentanti dell’associazione consumatori A.Ba.Co. In vista dello sciopero […] L'articolo assemblea con gli agricoltori (devo finire di lavorarlo) su Contropiano.
October 20, 2026
Contropiano
Non c’è bisogno di un meteorologo per capire da che parte soffia il vento
Per anni le classi dominanti – si badi bene: dominanti e non dirigenti – hanno posto le classi popolari sotto una doppia pressa che le schiacciava, con un movimento sia dall’alto che dal basso. Dall’alto la cappa ideologica della “fine della Storia” e quindi la necessità di accettare l’ordine neoliberista […] L'articolo Non c’è bisogno di un meteorologo per capire da che parte soffia il vento su Contropiano.
October 20, 2026
Contropiano
Napoli. No al carovita. Usb: la protesta dei carrelli vuoti al supermercato
Sabato scorso delegati sindacali e lavoratori dell’USB sono andati a manifestare al supermercato Le Porte di Afragola (Napoli) per portare tra le persone le ragioni dello sciopero generale del 30 ottobre e della lotta al carovita dove lavoratori e attivisti hanno attraversato la struttura entrando e uscendo con carrelli completamente […] L'articolo Napoli. No al carovita. Usb: la protesta dei carrelli vuoti al supermercato su Contropiano.
October 19, 2026
Contropiano