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MOVIMENTI POPOLARI DI CONTRO-SORVEGLIANZA A MINNEAPOLIS – TECNOLOGIE SORVEGLIANTI IN DOTAZIONE AD ICE – AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E INGERENZE SIONISTE@1
RESISTENZA POPOLARE ALL’OCCUPAZIONE DI MINNEAPOLIS Prosegue l’occupazione militare di Minneapolis da parte dell’ICE. Prima e dopo l’uccisione di Renee Good, un vasto movimento popolare si è organizzato per rispondere alla violenza delle milizie federali. L’ICE ha represso la solidarietà e la rabbia della popolazione con crescete violenza e con più di 170 arresti di persone con documenti americani, in quella che ormai è una prova di forza che trascende il controllo delle frontiere. L’ICE, è un esercito costruito negli anni da amministrazioni repubblicane e democratiche che Trum sta utilizzando per testare la sua capacità di reprimere il dissenso. In questo approfondimento analizziamo l’uso di tecnologie sorveglianti da parte di ICE, la torsione repressiva e propagandistica delle politiche di frontiera coi suoi impatti macroeconomici negli USA, le preocupanti similitudini con la riforma delle agenzie europee Europol e Frontex. Parleremo, grazie al contributo diretto di chi si organizza a Minneapolis, dei Network di Rapid Response, delle possibilità di ribaltare le geometrie ottiche della sorveglianza e delle tensioni interne ai movimenti di autodifesa vicinale negli Stati Uniti. Ulteriore materiale di approfondimento sui Rapid Response Networks e sulle tecnologie sorveglianti in dotazione ad ICE INGERENZE SIONISTE NELLA GIUSTIZIA OCCIDENTALE Dopo un rapido aggiornamento sulla lotta dei Prisoners for Palestine in sciopero della fame parliamo delle ingerenze dello stato sionista nei sistemi di giustizia internazionali e nazionali degli alleati occidentali.
MOVIMENTI POPOLARI DI CONTRO-SORVEGLIANZA A MINNEAPOLIS – TECNOLOGIE SORVEGLIANTI IN DOTAZIONE AD ICE – AGGIORNAMENTI PRISONERS FOR PALESTINE E INGERENZE SIONISTE@0
RESISTENZA POPOLARE ALL’OCCUPAZIONE DI MINNEAPOLIS Prosegue l’occupazione militare di Minneapolis da parte dell’ICE. Prima e dopo l’uccisione di Renee Good, un vasto movimento popolare si è organizzato per rispondere alla violenza delle milizie federali. L’ICE ha represso la solidarietà e la rabbia della popolazione con crescete violenza e con più di 170 arresti di persone con documenti americani, in quella che ormai è una prova di forza che trascende il controllo delle frontiere. L’ICE, è un esercito costruito negli anni da amministrazioni repubblicane e democratiche che Trum sta utilizzando per testare la sua capacità di reprimere il dissenso. In questo approfondimento analizziamo l’uso di tecnologie sorveglianti da parte di ICE, la torsione repressiva e propagandistica delle politiche di frontiera coi suoi impatti macroeconomici negli USA, le preocupanti similitudini con la riforma delle agenzie europee Europol e Frontex. Parleremo, grazie al contributo diretto di chi si organizza a Minneapolis, dei Network di Rapid Response, delle possibilità di ribaltare le geometrie ottiche della sorveglianza e delle tensioni interne ai movimenti di autodifesa vicinale negli Stati Uniti. Ulteriore materiale di approfondimento sui Rapid Response Networks e sulle tecnologie sorveglianti in dotazione ad ICE INGERENZE SIONISTE NELLA GIUSTIZIA OCCIDENTALE Dopo un rapido aggiornamento sulla lotta dei Prisoners for Palestine in sciopero della fame parliamo delle ingerenze dello stato sionista nei sistemi di giustizia internazionali e nazionali degli alleati occidentali.
Minneapolia, the age of “incazzatura”
«Sono tutti incazzati». Mike ha 65 anni e il dono della sintesi. Arrivi in città e ti accorgi subito che non c’è da discutere. Non ci sono favorevoli e contrari, a Minneapolis. Sono tutti d’accordo, l’intervento delle squadre dell’Ice – Immigration and custom enforcement – gli assassini di Renee Nicole […] L'articolo Minneapolia, the age of “incazzatura” su Contropiano.
Il “Consiglio di pace” di Trump è un’internazionale in stile ICE
Per una volta bisognerà ringraziare un giornale israeliano che non è Haaretz, ma The Times of Israel, per averci fatto conoscere la struttura fondamentale del ridisegno mondiale perseguito dagli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump. Stiamo parlando del Board of Peace (Consiglio di Pace), già famoso prima ancora […] L'articolo Il “Consiglio di pace” di Trump è un’internazionale in stile ICE su Contropiano.
Stati Uniti. Già trenta le persone morte nelle mani dell’ICE. Cresce la rivolta
Secondo quanto riportano alcune agenzie, nel 2025 l’Ice ha battuto un sanguinoso record di morti tra le persone finite nei suoi centri di detenzione: 30 decessi, secondo i dati pubblicati dall’agenzia Afp. Il Washington Post ha riferito che la morte di Lunas Campos, un immigrato cubano di 55 anni, avvenuta […] L'articolo Stati Uniti. Già trenta le persone morte nelle mani dell’ICE. Cresce la rivolta su Contropiano.
Le Pantere Nere riappaiono a Filadelfia dopo l’uccisione di Renee Good
La riapparizione del movimento si collega alla memoria storica della lotta contro il razzismo e la violenza statale negli Stati Uniti, manifestatesi oggi nella repressione migratoria dell’amministrazione Trump. L’uccisione di Renee Nicole Good, una donna di Minneapolis abbattuta da un agente del Servizio per il Controllo dell’Immigrazione e delle Dogane […] L'articolo Le Pantere Nere riappaiono a Filadelfia dopo l’uccisione di Renee Good su Contropiano.
USA: L’ICE SPARA ANCORA A MINNEAPOLIS, NUOVA NOTTE DI PROTESTE E SCONTRI
Un agente dell’agenzia statunitense ICE ha sparato ad un uomo di origine venezuelana ferendolo a una gamba. Non rischia la vita ma è stato comunque portato in ospedale. È successo nel pomeriggio di mercoledì a Minneapolis, nello stato del Minnesota, dove il 7 gennaio sempre gli agenti dell’ICE hanno ucciso Renee Nicole Good. Immediate le proteste di piazza che sono proseguite durante la notte, tra scontri con la polizia e il governatore del Minnesota Tim Walz che ricordava ai manifestanti il “diritto assoluto di filmare pacificamente gli agenti dell’ICE”. Lo stesso governatore ha chiesto al governo federale di Trump di farla finita con l’occupazione del Minnesota da parte dell’ICE. Dal suo canto il presidente Trump ha annunciato che dal primo febbraio sospenderà tutti i finanziamenti federali a stati e città santuari, accusandoli di proteggere criminali e favorire frodi. La misura riguarda undici stati e decine di città, tra cui New York, Chicago e Seattle, prevalentemente controllati dai Democratici, con leggi che limitano la cooperazione con le autorità federali sull’immigrazione. Ci siamo collegati con lo stato di Washington dove con Elisabetta Valenti, del Seattle Central College, abbiamo fatto il punto sulle minacce di taglio di fondi alle città santuario e sull’attuale frattura tra l’amministrazione Trump e le istituzioni locali. Ascolta o scarica
L’ICE sta portando le tattiche delle forze di occupazione israeliane nelle strade Usa
Le tattiche dell’ICE (Dipartimento Immigrazione e Dogane) non sembrano solo israeliane; in molti casi, potrebbero addirittura provenire direttamente dalle Forze di Occupazione Israeliane (Idf). In seguito all’omicidio di Renee Nicole Good, madre di tre figli di 37 anni, da parte di un agente dell’ICE a Minneapolis, si sono svolte proteste […] L'articolo L’ICE sta portando le tattiche delle forze di occupazione israeliane nelle strade Usa su Contropiano.
La continuazione della guerra
La polizia si muove nella logica degli eserciti: ecco il nesso tra il Minnesota, il Venezuela e le nostre strade. In nome della sicurezza, interna e internazionale Il 17 gennaio del 1991 è passato alla storia come l’inizio della prima guerra del Golfo, con gli Usa alla testa di una […] L'articolo La continuazione della guerra su Contropiano.