Tag - democrazia

Davos. Oxfam parla di “proteggere la libertà dal potere dei miliardari”
Come ogni anno, il Davos Economic Forum si apre con il rapporto Oxfam sulle disuguaglianze economiche. E quest’anno il titolo appare quasi come un programma politico, più che un’analisi delle ricchezze private: “Resisting the Rule of the Rich. Defending Freedom Against Billionaire Power“, ovvero “Resistere il dominio dei ricchi. Difendere […] L'articolo Davos. Oxfam parla di “proteggere la libertà dal potere dei miliardari” su Contropiano.
Le ultime elezioni negli Stati Uniti?
La minaccia di Donald Trump di annullare le elezioni di medio termine non è una finzione. Ha tentato di ribaltare i risultati delle elezioni del 2020 e ha affermato che non avrebbe accettato l’esito delle elezioni del 2024 in caso di sconfitta. Riflette sulla possibilità di sfidare la Costituzione per […] L'articolo Le ultime elezioni negli Stati Uniti? su Contropiano.
Manifestazioni in sostegno al popolo iraniano a Firenze: testimonianze dalle piazze
Nel weekend, a Firenze, si sono susseguite le manifestazioni in sostegno del popolo iraniano le cui proteste – iniziate a dicembre 2025 – vengono brutalmente represse nel sangue dal regime teocratico di Khamenei. Le contestazioni sono iniziate contro il carovita … Leggi tutto L'articolo Manifestazioni in sostegno al popolo iraniano a Firenze: testimonianze dalle piazze sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
Il liberticida Ddl Delrio verso la “discussione”. Ma antisionismo non è antisemitismo
L’avvio dell’esame in Commissione Affari costituzionali del Senato del Disegno di legge cosiddetto “contro l’antisemitismo”, segna un momento politicamente inquietante in un contesto mediatico e istituzionale di crescente demonizzazione e criminalizzazione dei movimenti di solidarietà con il popolo palestinese. Il provvedimento, che vede come prima firma il senatore del Pd […] L'articolo Il liberticida Ddl Delrio verso la “discussione”. Ma antisionismo non è antisemitismo su Contropiano.
Furundulla 304 – La ricoperta dell’America
…se dobbiamo fare a chi le spara più grosse (le cazzate,  intendo)… di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) Bella scoperta!! S/Bilancia La concentrazione di ricchezza mette a rischio la democrazia Padrino parte IV L’origine del nome dato alla rubrica Furundulla: hastagasa
Un foglio di carta
-------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- John Berger ha scritto che, nel dialogo, ognuno può diventare “un foglio di carta” su cui l’altro deposita i suoi pensieri. Un’immagine semplice e radicale, che affida alla parola una responsabilità: quella di aprire uno spazio, non di occuparlo. Diventare “carta” significa accettare di sospendere il proprio punto di vista, di non sovrapporre subito le proprie ragioni a ciò che l’altro sta cercando di dire. Significa farsi foglio bianco, pronto ad accogliere parole che parlano di vissuti, emozioni, idee, conflitti. È un gesto che richiede tempo e pazienza, la stessa di cui parlava Anna Frank quando scriveva che “la carta è più paziente degli uomini”. Ma quella pazienza non riguarda solo le relazioni personali. È una condizione della democrazia. Senza ascolto, senza la disponibilità a diventare “carta” per la parola dell’altro, la democrazia si svuota e resta solo la forza: la voce che sovrasta, lo slogan che chiude, la decisione che non ammette replica. Viviamo in un tempo in cui il dialogo viene spesso sostituito dalla contrapposizione permanente. Le parole non cercano più di incontrare, ma di colpire; non aprono spazi comuni, li presidiano. In questo clima, la vera pace appare sempre più fragile, perché non nasce mai dall’imposizione, ma dalla capacità di riconoscere l’altro come interlocutore, non come nemico da ridurre al silenzio. Quando nessuno è disposto a farsi “carta”, il conflitto diventa assoluto e la violenza sembra l’unico linguaggio possibile. Eppure la pace comincia proprio lì: nel gesto minimo e difficile di chi ascolta senza prevaricare, di chi accoglie la parola altrui senza trasformarla subito in un bersaglio. Anche la scrittura nasce da questo stesso impulso. Chi scrive lo fa per essere letto, spinto — come ricorda Berger — da un desiderio di ospitalità verso lettori reali o immaginari. Se questo impulso viene meno, la scrittura si riduce a monologo e il pensiero smette di circolare. È così forse che dovremmo immaginare oggi il compito della parola, nella vita pubblica come in quella privata: farsi spazio di incontro, terreno condiviso, possibilità di pace. Quando ad esempio affidiamo i nostri pensieri alle pagine di Comune, spero che qualcuno li accolga con pazienza e, se lo vorrà, rimandi indietro ciò che quelle parole hanno smosso in lui o in lei. Non per avere ragione, ma per continuare a costruire, insieme, un mondo abitabile. -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Un foglio di carta proviene da Comune-info.
La Colombia oggi si mobilita a difesa della democrazia e della propria sovranità
Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha chiamato per oggi, 7 gennaio, la prima mobilitazione del 2026, con un appello al popolo a scendere nelle piazze del paese. “Mercoledì ci vedremo in tutte le piazze della Colombia, alle 16:00. Ora a difendere la sovranità nazionale,” ha detto il presidente in un suo […] L'articolo La Colombia oggi si mobilita a difesa della democrazia e della propria sovranità su Contropiano.
Voce grossa, gambe storte. Gli Usa in Venezuela
Che nessuno parli più di “diritto internazionale”, “ordine basato sulle regole”, “valori della democrazia” contrapposti a quelli di altri sistemi politico-economici. L’attacco Usa al Venezuela, culminato per ora nel rapimento del suo presidente eletto Nicolàs Maduro, è pura applicazione della forza militare per effettuare una rapina di risorse naturali: petrolio, […] L'articolo Voce grossa, gambe storte. Gli Usa in Venezuela su Contropiano.
Prime malefatte con vecchi peccatori: il ‘caso Baud’
Svizzera sotto accusa Ue «Jacques Baud è un colonnello in pensione dello Stato Maggiore dell’Esercito svizzero ed ex analista strategico specializzato in intelligence e antiterrorismo. L’UE ha sanzionato l’ex colonnello svizzero Jacques Baud per aver promosso sui media russi narrazioni cospirative e false affermazioni sulla guerra in Ucraina. Sanzioni che […] L'articolo Prime malefatte con vecchi peccatori: il ‘caso Baud’ su Contropiano.