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10 Ottobre: solleviamoci uniti per una Palestina libera
La Rete Palestina Anima Mundi risponde unita alla giornata mondiale di mobilitazione indetta per il 10 Ottobre per la difesa del popolo Palestinese. Solleviamoci contro ogni censura e contro ogni complicità. Lottiamo insieme contro l’occupazione illegale della Palestina. L’onda siamo noi. Il Diritto Internazionale, come le costituzioni antifasciste, sono la prima barriera che protegge i popoli dallo strapotere di gruppi finanziari e fanatici irresponsabili. Da un secolo oramai, in Palestina, vediamo questa barriera violata: l’occupazione, l’Apartheid, un modello che il sionismo sta già esportando altrove. Se questa barriera cadrà, cadrà per tutti i popoli. In Italia ci vogliono zittire per legge, con il DDL 1004 ci vogliono togliere il diritto di criticare Israele. Pretendiamo il rispetto del Diritto Internazionale la fine di ogni relazione politica, economica e militare con Israele sanzioni, embargo e la fine di ogni complicità libertà di parola e manifestazione garantite a tutti e tutte. Tutti e tutte ancora uniti il 10 ottobre. #palestinalibera Redazione Italia
September 25, 2026
Pressenza
In Cammino verso il 10 ottobre: unisciti all’Onda
In Cammino verso il 10 Ottobre. Solleviamoci uniti per una PALESTINA LIBERA Il Presidio per la Palestina di Cagliari risponde unito alla Giornata mondiale di mobilitazione indetta per il 10 Ottobre per la difesa del popolo Palestinese e per il diritto di criticare il Governo Israeliano rispetto all’attuale genocidio in atto. Si propongono per questo incontri di informazione e di dissenso. Solleviamoci contro ogni censura e Lottiamo insieme contro l’occupazione illegale della Palestina. Solleviamoci ancora tutti e tutte e partecipiamo alla marcia del 10 ottobre.  – 25 settembre ore 19:00 – Piazza Yenne       Il presidio per la Palestina si imbavaglia CONTRO il DDL 1004 Antisemitismo  – 29 settembre ore19:00 – Piazza Yenne       Il presidio per la Palestina ed Emergency CONTRO il genocidio in Palestina – 4 ottobre ore 19.00 – Piazza Yenne       Letture e dialoghi sulla Palestina       Noi ci autodenunciamo – 10 ottobre ore 16:00 – Piazza Costituzione       Mobilitazione globale per la Palestina Cagliari, 24 settembre 2026 Presidio Palestina Cagliari   Redazione Cagliari
September 25, 2026
Pressenza
TOSCOLANO MADERNO: TENDA DI SOLIDARIETÀ CON LA PALESTINA A ROCKERELLANDO. DAL 30 LUGLIO AL 2 AGOSTO
Dal 30 luglio al 2 agosto torna la Tenda di solidarietà con la Palestina promossa dal gruppo Sanitari per Gaza Brescia. Località scelta per questo nuovo appuntamento solidale sarà Toscolano Maderno, nell’ambito della 30esima edizione del festival Rockerellando, in programma dal 30 luglio al 2 agosto in via Statale 92. La tenda – organizzata grazie alla collaborazione della sezione Anpi di Toscolano Maderno e del Gruppo Gandhi per la Pace – resterà allestita per tutta la durata del Festival, dal tardo pomeriggio in poi. L’obiettivo è, come sempre, richiamare l’attenzione sul genocidio in corso in Palestina, nonché sulla drammatica situazione del personale sanitario palestinese detenuto illegalmente nelle carceri israeliane. Per farlo, verrà organizzato anche un momento di incontro e confronto che, nella serata di sabato 1 agosto (ore 20,30) presso l’Orto botanico G.E. Ghirardi (via Religione, 25), vedrà protagonisti la dott.ssa Siria Garattini e il dott. Esmail Abousalameh. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, la presentazione di Siria Garattini dei Sanitari per Gaza Ascolta o scarica
July 29, 2026
Radio Onda d`Urto
“Un muro di coscienza” per contrastare il silenzio sul genocidio in Palestina: flashmob all’aeroporto di Cagliari-Elmas
Giovedì scorso, 23 luglio 2026, una trentina di attivistƏ e un pianista hanno manifestato all’aeroporto di Cagliari-Elmas, durante la partenza del volo Cagliari-Tel Aviv.  Maria Elisabetta Pini è un’ttivista del “Comitato sardo di solidarietà per la Palestina” e fa parte del gruppo variegato di persone che dal 31 ottobre 2025, ogni giorno, animano il presidio per la Palestina, in piazza Yenne a Cagliari, denominata da allora “Piazza dell’Indignazione”. Si è resa disponibile per questa breve intervista e la ringraziamo vivamente. Maria Elisabetta Pini Da quando si è saputo degli arrivi di turisti israeliani in Sardegna, ci sono state diverse manifestazioni per denunciare la presenza di eventuali militari che hanno partecipato alla guerra genocidiaria contro la popolazione di Gaza.Com’è nata l’idea del flashmob in aeroporto? I flashmob sono uno strumento molto efficace per attrarre l’attenzione. L’idea è nata dal nostro compagno, l’importante pianista Peter Waters, che da mesi diceva di voler suonare in aeroporto per denunciare prima il genocidio, sempre in atto, e ora la nostra ulteriore complicità con l’apertura del collegamento diretto tra Tel Aviv e Cagliari. Questo collegamento porta soprattutto cittadini israeliani in Sardegna per le vacanze. Molti di loro possono essere complici o addirittura esecutori di omicidi, torture, stupri. Non è banale riempire l’Isola di potenziali criminali per dare loro sostegno e riposo, in modo che poi possano ricominciare a trucidare persone che hanno la sola colpa di essere nate in una terra che qualcun altro vuole. Come si è svolto il flashmob e come hanno reagito le persone in partenza? Il flashmob è stato realizzato da circa 30 persone. Peter Waters suonava il pianoforte, pezzi classici e improvvisazioni, davvero meravigliose. Raggiunto il culmine, intonava a voce: Palestina Libera! a cui tuttƏ, schieratƏ, rispondevamo a tono Free free Palestine!. Noi eravamo schieratƏ davanti alle partenze, uno a fianco dell’altra, a distanza di circa un metro e mezzo, ognunƏ con una bandiera e dei volantini, fermi e ferme, decisi e coordinate. Un muro, ma un muro permeabile attraverso cui le persone potevano passare, entrando in contatto con la nostra voce, con la nostra protesta, ricordando la Palestina e le responsabilità dei nostri governi.   Il silenzio è stato interrotto soltanto dalla musica del maestro Peter Waters al pianoforte e dai cori concordati o anche da approvazioni e contestazioni? La musica, la voce di Peter, i nostri cori di risposta, eravamo un organismo che funzionava e dava a tuttƏ molta energia. Siamo statƏ in realtà aggreditƏ da alcune persone, sionisti e sioniste, aggressioni verbali, minacce, sputi. Ma la nostra reazione è stata davvero non solo corretta ma anche energica: rimanere fermi e alzare la nostra voce per dire solo Free free Palestine!; queste persone sono state prontamente allontanate dalla polizia tra la riprovazione generale. C’è un legame tra il flashmob attuato, il presidio per la Palestna di Cagliari e l’iniziativa del “Giovedì Bianco”? Certamente, il “Giovedì Bianco” è uno strumento per unire le lotte, nato perché i diversi gruppi e le diverse sensibilità possano, attraverso le azioni fatte di giovedì, moltiplicare l’effetto delle azioni fatte. Sono previsti altri flashmob all’aeroporto nelle prossime settimane? L’iniziativa di giovedì ci ha davvero entusiasmato: molte delle persone in viaggio ci hanno ringraziato, hanno fatta propria l’azione e sono partite intenzionate ad agire. Sicuramente sarà rifatta, un giovedì delle prossime settimane, a sorpresa. WhatsApp Video 2026-07-24 at 23.10.30 Pierpaolo Loi
July 25, 2026
Pressenza