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NO TAV: NONOSTANTE LA REPRESSIONE DAL 30 LUGLIO AL 2 AGOSTO TORNANO LE TENDE ALLA PIANA DI SUSA
Restano in carcere i due giovani tedeschi fermati dopo la grande manifestazione in Valle di Susa a seguito delle proteste e del Festival di lotta No Tav svoltosi nel weekend. Tremila persone sono state raggiunge da identificazioni di massa e ondate di Daspo e altre misure durante la permanenza nella Valle che resiste. Ma la mobilitazione non si ferma. Dal 30 luglio al 2 agosto, nei terreni espropriati della piana di Susa, le tende torneranno in valle per quattro giorni di lotta e autogestione, scambi e discussioni collettive. Ne parliamo con un compagno tra gli organizzatori del campeggio Ascolta o scarica  Di seguito il comunicato TENERE IL PUNTO. Sul campeggio di lotta di questo fine settimana. Dal 30 luglio al 2 agosto, nei terreni espropriati della piana di Susa, le tende torneranno in valle per quattro giorni di lotta e autogestione, scambi e discussioni collettive. In un momento come questo, dopo l’importante giornata di lotta del 25 luglio, in una settimana in cui il mondo della politica e dell’opinionismo alza gli scudi a difesa del TAV e dei militari che la difendono, stiamo assistendo a uno spettacolo per quanto eccezionale, estremamente chiaro e normale. Una giornata di lotta da un lato, un tentativo di delegittimazione di chi resiste dall’altro. Questo è quello che accade da 30 anni in val di Susa, e non solo. Questo è quello che accade ogni qual volta il monopolio della violenza dello Stato viene, per un pomeriggio o un’intera nottata, messo in discussione. Non crediamo che in momenti come questi, siamo noi a dover aver paura…ma neanche pensiamo che un fatto vale l’altro. Un giusto equilibrio pensiamo sia importante da mantenere per guardare con coraggio e lucidità alle prossime settimane. Per tenere il punto. Vogliamo affrontare il campeggio di questo fine settimana come una delle tante iniziative di lotta che possiamo portare avanti, ma sappiamo che nulla è semplice, ma neanche impossibile. Facciamo appello alla solidarietà e invitiamo a tenere alta l’attenzione sulle prossime giornate. Giovedi 30, dalle 10 di mattina, invitiamo tutte e tutti a supportare il montaggio del campeggio nel presidio di Traduerivi. Non lasciamo nessuno solo di fronte la vigliaccheria dello Stato, chi devasta sono gli operai di Telt e la polizia. Con il pensiero rivolto ai due compagni tedeschi nel carcere delle Vallette, fermati dopo la manifestazione del 25 luglio, diamo inizio alla settimana di lotta nella Piana di Susa. Tutte le info su franalapiana.org.
July 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Dal 30 Luglio al 2 Agosto: Campeggio NO TAV della Piana
Dal 30 luglio al 2 agosto, nei terreni liberati della Piana di Susa, si terrà un campeggio itinerante che attraverserà i luoghi in cui Telt, la società italo-francese incaricata della realizzazione della Torino-Lione, cerca di aprire nuovi cantieri, ampliare quelli già esistenti e realizzare opere accessorie. Come ci racconta un compagno della Valle, il campeggio è nato come espressione delle diverse soggettività che fanno parte del Presidio NO TAV di San Giuliano, liberato dopo l’esproprio delle prime case a Susa. La scelta della Piana nasce dalla volontà di porre l’attenzione sull’area di Traduerivi, Coldimosso e Santa Petronilla, borgate situate tra Susa e Bussoleno. Traduerivi rappresenta oggi uno snodo centrale dell’opera: milioni di metri cubi di materiale di scavo dovrebbero transitare e accumularsi in questo luogo, portando con sé nuove strade di cantiere e traffico pesante, consumo di suolo e trasformazioni irreversibili del territorio. Chilometri di prati e boschi verranno cementificati, compromettendo anche la possibilità di future coltivazioni. Il campeggio sarà uno spazio di autogestione: la logistica materiale sarà condivisa e il calendario delle giornate non sarà particolarmente fitto, lasciando spazio a proposte che possano nascere sul momento (giochi, riflessioni, dibattiti, workshop, ecc.). In un momento in cui l’offensiva contro la Valle accelera e, su un piano più globale, avanzano guerra e repressione, l’invito è quello di partecipare. Viene inoltre rivolto un appello alle realtà che sperimentano forme di autonomia energetica, autoproduzione e pratiche comunitarie affinché prendano parte al campeggio e, se lo desiderano, propongano un laboratorio. Maggiori dettagli sull’organizzazione e sul programma arriveranno nelle prossime settimane. Per restare aggiornat3: canale Telegram “Presidio San Giuliano” e sito franalapiana.noblogs.org. Per contattare il campeggio: franalapiana@inventati.org.