5 marzo, Giornata internazionale su Disarmo e Non Proliferazione: fermare la corsa alle armi è possibile
Riarmo record, guerre in corso: il 5 marzo è la Giornata internazionale per la
consapevolezza sul Disarmo e la Non Proliferazione. Le parole del Segretario ONU
Guterres risuonano mentre la spesa militare globale sale a livelli record:
«Smettete di agitare la spada nucleare, il nostro sogno di pace è in pericolo!».
Mentre i governi scelgono le armi, la società civile sceglie la pace. Rete
Italiana Pace e Disarmo rilancia la ricorrenza ONU e inaugura il nuovo Video
Notiziario.
Il mondo in cui viviamo è sempre più dominato dalla logica della guerra. Le
spese militari globali hanno raggiunto livelli record. L’Unione Europea ha
varato un piano di riarmo da 800 miliardi di euro, livello ulteriormente
moltiplicato dalle scelte armate di Governi che competono a chi aumenta di più
il proprio bilancio della difesa. E la retorica della deterrenza armata (anche
nucleare) ha colonizzato il dibattito politico europeo e italiano. Nel frattempo
le guerre continuano: in Ucraina, a Gaza, e con le notizie di questi giorni —
l’attacco militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran — il rischio di
un’escalation ancora più devastante è concreto e drammatico.
Di fronte a tutto questo, Rete Italiana Pace e Disarmo ha ribadito con forza la
propria posizione: nessun obiettivo geopolitico giustifica la violenza militare
e il suo inevitabile carico di morti, feriti e distruzione tra le popolazioni
civili. Il riarmo non produce sicurezza: produce guerra. Ed è esattamente in
questo contesto — il più urgente degli ultimi decenni — che si celebra il 5
marzo la Quarta Giornata Internazionale per la Consapevolezza sul Disarmo e la
Non Proliferazione (istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la
risoluzione A/RES/77/51 del 7 dicembre 2022).
Il messaggio dell’ONU: disarmo come condizione di pace
La Giornata internazionale ha un obiettivo preciso: approfondire la comprensione
dell’opinione pubblica mondiale su come gli sforzi per il disarmo contribuiscano
a rafforzare la pace e la sicurezza, a prevenire e porre fine ai conflitti
armati, a ridurre le sofferenze umane causate dalle armi.
Il messaggio diffuso in occasione dell’edizione 2026 di questa ricorrenza dal
Segretario Generale ONU António Guterres è netto e urgente: «Il nostro sogno di
pace è in pericolo». Perché «la minaccia dell’uso delle armi nucleari è la più
alta degli ultimi decenni. Le tensioni globali stanno spingendo la spesa
militare a livelli stratosferici. Le armi leggere e di piccolo calibro stanno
proliferando. E le tecnologie emergenti stanno rendendo i conflitti ancora più
letali.»
Di fronte a questo scenario, Guterres rivolge un appello diretto ai
governi: «Smettete di agitare la spada nucleare. Fermate la corsa agli
armamenti. È tempo di investire nell’architettura della pace, non negli
strumenti di guerra». Ciò significa, secondo il Segretario Generale delle
Nazioni Unite, rispettare gli obblighi di disarmo, ricostruire la fiducia e
rafforzare i sistemi e gli strumenti che impediscono la proliferazione, il
collaudo e l’uso di armi letali. Parole che risuonano con forza ancora maggiore
nel contesto attuale in cui i governi europei e mondiali sembrano andare
esattamente nella direzione opposta, scegliendo il riarmo come risposta alle
crisi internazionali.
Le campagne della Rete: costruire pace ogni giorno
La Rete Italiana Pace e Disarmo non si vuole limitare a commemorare questa
giornata: ne incarna ogni giorno i valori attraverso un’azione concreta e
articolata. Le sue campagne — che spaziano dall’abolizione delle armi nucleari
(ICAN) al contrasto al riarmo e alle spese militari (Ferma il Riarmo – GCOMS),
dal controllo delle esportazioni di armamenti (Control Arms – ENAAT) alle armi
letali autonome (Stop Killer Robots), dalle armi esplosive nelle aree popolate
(INEW) alla difesa civile nonviolenta — rappresentano nel loro insieme una
strategia alternativa alla logica della guerra: quella di una sicurezza fondata
sulla cooperazione, sulla giustizia e sul rispetto dei diritti umani.
Un lavoro che si sviluppa anche in stretta connessione con i principali network
internazionali per la pace nella consapevolezza che solo un approccio globale e
sistemico può invertire la rotta verso cui il mondo sembra dirigersi.
Da domani, 5 marzo: debutta il “Video Notiziario di Pace e Disarmo”
In occasione della Quarta Giornata Internazionale sul Disarmo e la Non
Proliferazione la Rete Italiana Pace e Disarmo ha deciso di inaugurare proprio
mercoledì 5 marzo 2026 un nuovo strumento informativo: il “Video Notiziario di
Pace e Disarmo”. Si tratta di un formato audiovisivo periodico attraverso cui la
RIPD intende amplificare la voce delle proprie organizzazioni aderenti,
rilanciandone le analisi, le proposte e le iniziative di campagna.
Il Video Notiziario nasce dalla consapevolezza che la costruzione di pace e
disarmo passa anche attraverso un’informazione libera, indipendente e capillare.
In un contesto mediatico dominato dalla narrazione del riarmo e della falsa
necessità di militarizzazione, la Rete Pace Disarmo vuole offrire uno spazio
alternativo dove trovino voce le organizzazioni della società civile impegnate
quotidianamente per un futuro senza guerre e senza armi.
Il nuovo notiziario sarà accessibile attraverso i canali digitali della Rete —
sito web, newsletter e social media — e si propone come punto di
riferimento per chiunque voglia seguire da vicino le attività del movimento per
la pace e il disarmo in Italia e nel mondo.
In un momento in cui i governi scelgono il riarmo, noi scegliamo la pace. Non è
ingenuità: è la scelta più razionale, più umana e più giusta che possiamo fare
per il futuro del pianeta. Il 5 marzo ci ricorda che un’altra strada è possibile
e che tante organizzazioni, in Italia e nel mondo, già la percorrono ogni
giorno.
Rete Italiana Pace e Disarmo