CARCERI SOVRAFFOLLATE IN EMERGENZA CALDO, MA IL GOVERNO VARA UN NUOVO PACCHETTO “SICUREZZA” ANTI-GIOVANI: FERMO PREVENTIVO (ANCHE) PER I MINORENNI
Tra le categorie più esposte agli effetti del caldo estremo ci sono i detenuti
delle sovraffollate carceri italiane.
Le associazioni della società civile che aderiscono all’Alleanza per l’articolo
27 della Costituzione hanno visitato nella giornata di martedì 14 luglio le
prigioni di numerose città per “riportare l’attenzione dell’opinione pubblica
sulle condizioni delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre
più grave, e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme
ai valori sanciti dalla Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità
di reinserimento sociale”.
Nel bel mezzo di una crisi strutturale delle carceri, il Consiglio dei Ministri
ha licenziato un nuovo (ennesimo) pacchetto sicurezza. Nel nuovo giro di vite
repressivo nel ddl è prevista l’estensione del fermo preventivo anche per i
minorenni per condotte definite “pericolose” nei luoghi della movida, il divieto
di aggregazione, per contrastare quella che viene definita la violenza delle
bande giovanili, la reclusione fino a 5 anni e multe di 15mila euro in caso di
danneggiamenti di gruppo.
Nel provvedimento c’è anche una modifica al codice civile: chi è vittima di
rapina o di violenza sessuale non dovrà risarcire l’autore del delitto in caso
di danno. Verranno poi rafforzati i controlli su strada e i pattugliamenti di
polizia, con particolare attenzione – dice il testo – ai luoghi dove si
concentra la presenza giovanile nelle ore serali e notturne.
Abbiamo chiesto un commento a Stefano Nastasia, garante dei detenuti della
regione Lazio, che ieri ha visitato il carcere di Regina Coeli. Ascolta o
scarica