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CARCERI SOVRAFFOLLATE IN EMERGENZA CALDO, MA IL GOVERNO VARA UN NUOVO PACCHETTO “SICUREZZA” ANTI-GIOVANI: FERMO PREVENTIVO (ANCHE) PER I MINORENNI
Tra le categorie più esposte agli effetti del caldo estremo ci sono i detenuti delle sovraffollate carceri italiane. Le associazioni della società civile che aderiscono all’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione hanno visitato nella giornata di martedì 14 luglio le prigioni di numerose città per “riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre più grave, e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dalla Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale”. Nel bel mezzo di una crisi strutturale delle carceri, il Consiglio dei Ministri ha licenziato un nuovo (ennesimo) pacchetto sicurezza. Nel nuovo giro di vite repressivo nel ddl è prevista l’estensione del fermo preventivo anche per i minorenni per condotte definite “pericolose” nei luoghi della movida, il divieto di aggregazione, per contrastare quella che viene definita la violenza delle bande giovanili, la reclusione fino a 5 anni e multe di 15mila euro in caso di danneggiamenti di gruppo. Nel provvedimento c’è anche una modifica al codice civile: chi è vittima di rapina o di violenza sessuale non dovrà risarcire l’autore del delitto in caso di danno. Verranno poi rafforzati i controlli su strada e i pattugliamenti di polizia, con particolare attenzione – dice il testo – ai luoghi dove si concentra la presenza giovanile nelle ore serali e notturne. Abbiamo chiesto un commento a Stefano Nastasia, garante dei detenuti della regione Lazio, che ieri  ha visitato il carcere di Regina Coeli. Ascolta o scarica
July 15, 2026
Radio Onda d`Urto
Criminalizzare la solidarietà con la Palestina: il vero significato del DDL Antisemitismo approvato al Senato
Il Senato della Repubblica ha approvato il cosiddetto DDL sull’antisemitismo, un provvedimento che solleva interrogativi profondi e inquietanti sul futuro della libertà di espressione e del dibattito democratico nel nostro Paese. Il testo si fonda sulla controversa definizione proposta dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), una formulazione che da anni è […] L'articolo Criminalizzare la solidarietà con la Palestina: il vero significato del DDL Antisemitismo approvato al Senato su Contropiano.
March 10, 2026
Contropiano
Catania. Presidio contro il ddl stupri: “senza consenso è stupro!”
A Catania domenica 15 febbraio Piazza Stesicoro h. 10.30 Associazioni, movimenti e forze politiche del territorio catanese promuovono un presidio di protesta contro il cosiddetto “DDL stupri”, un provvedimento che, secondo le organizzazioni promotrici, rischia di indebolire la tutela delle vittime di violenza sessuale. A trent’anni dalla legge del 1996, […] L'articolo Catania. Presidio contro il ddl stupri: “senza consenso è stupro!” su Contropiano.
February 13, 2026
Contropiano
Hind Rajab come Anna Frank: un paragone che sarà vietato per legge
Si può regolare (cioè: vietare) per legge un paragone storico? Una similitudine tra epoche e attori della tragedia umana, un’analogia operativa o ideologica, una riflessione storica? Il ddl Delrio, cosiddetto “sull’antisemitismo”, tra le altre cosette, contiene anche questa prelibatezza censoria, costruita ad hoc, una vera “legge ad paesem”, applicabile solo […] L'articolo Hind Rajab come Anna Frank: un paragone che sarà vietato per legge su Contropiano.
December 12, 2025
Contropiano
Opporsi al DDL Gasparri. Il punto di vista dell’antropologia culturale
Vogliamo in questa sede esprimere profonda preoccupazione per la presentazione del Disegno di Legge 1627 annunciato nella seduta n. 339 del 10 settembre 2025, noto come DDL Gasparri, volto a emanare “Disposizioni per il contrasto all’antisemitismo e per l’adozione della definizione operativa di antisemitismo”. Intendiamo come antropologhe ed antropologi proporre […] L'articolo Opporsi al DDL Gasparri. Il punto di vista dell’antropologia culturale su Contropiano.
October 31, 2025
Contropiano
Tornare e riempire le piazze
Nuovi reati e la colpa del dissenso. Il Dl sicurezza continua il suo percorso, dopo aver superato la discussione in Commissione. Arriva alla Camera inseguito dalle critiche dell’opposizione parlamentare, dalle bocciature di giuristi e costituzionalisti (di vario orientamento politico) del Consiglio d’Europa, in particolare del suo Commissario per i Diritti Umani, da un movimento sociale che da più di otto mesi sta riempendo le piazze del Paese. Più di otto mesi di assemblee, sit-in, scioperi a staffetta, cortei per fermare un provvedimento che vede straripare il pensiero autoritario della Destra sul codice penale, creare nuovi reati, rafforzare i poteri e i privilegi dei corpi di Polizia, limitare le libertà personali. La consapevolezza politica di questo universo civico penso sia uno dei dati più significativi da mettere in evidenza. Si sta assistendo alla crescita di una opposizione politica che riesce a tenere insieme le risposte ai molteplici piani di attacco del Governo sui diversi fronti civili, sociali, economici ed etici. Uno dei meriti della rete No ddl è anche lo svelamento del piano autoritario messo in opera maggioranza al potere, la politicizzazione di un Decreto che nella narrazione ufficiale doveva rimanere distante da aree costituzionalmente sensibili. La Destra ha provato a mascherare il provvedimento schierando la retorica del senso comune, raccontando di una comunità nazionale degli ultimi e dei fragili minacciata da specifiche categorie. Continuano a costruire mediaticamente il nemico per poi montare l’impalcatura penale per reprimerlo. Ma l’obiettivo è la democrazia, le sue infrastrutture. Passo dopo passo stanno edificando uno “Stato organico”, aconflittuale, in cui il dissenso viene percepito come attacco all’autorità e quindi intrinsecamente eversivo. Per raggiungere un obiettivo di così ampia portata stanno procedendo in termini metodici all’aggressione alle zone del dissenso, alle aree sociali e culturali da cui può risorgere, di quei corpi intermedi e quelle strutture istituzionali costituzionalmente centrate sul contenimento delle involuzioni assolutistiche. Come i movimenti sociali, i sindacati, la società civile, la Magistratura. Come le strutture della democrazia, appunto. Per questo motivo è importante tornare e riempire le piazze, costruire la potenza pubblica necessaria per fermare questo progetto. Il 31 maggio costituisce uno degli appuntamenti cruciali di questa battaglia, per tenere insieme la società che si oppone al piano autoritario in corso. Come il 14 dicembre, il giorno in cui abbiamo riempito piazza del popolo contro il ddl sicurezza, il 31 maggio sarà una piazza di popolo, aperta, plurale, includente, capace di accordare tutte le voci, individuali e collettive della rivolta in corso, di una alternativa all’alleanza tra capitalismo e sovranismo che vuole annichilire ogni possibilità di dissenso. Il progetto della Meloni è al servizio di un piano più alto, di una sfida globale ai diritti e alla possibilità stessa di una trasformazione radicale dell’esistente. Sarà una piazza capace di esondare in sogni e speranze. Il contrario dell’orrore a cui vogliono abituarci. Articolo pubblicato anche sul Blog di Articolo 21 -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Tornare e riempire le piazze proviene da Comune-info.
May 28, 2025
Comune-info