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Lavoricidio: 10 morti in due giorni
Articoli e analisi di Carlo Soricelli (*). A seguire una poesia di Yuleisy Cruz Lezcano per ricordare Andrea Di Risio. Il bollettino di questa guerra silenziosa continua ad aggiornarsi con una frequenza spaventosa. In sole 48 ore abbiamo registrato altri 10 lavoratori che non sono tornati a casa. LE TRAGEDIE DI IERI (5 VITTIME) Ayoub Abourabil (31 anni): operaio di
October 16, 2026
La Bottega del Barbieri
Cagliari, 17 e 18 ottobre: A che ora è la fine del mondo?
Festival di Letteratura della Crisi Climatica-Libri e idee per mettersi in salvo Alla sua terza edizione, il nostro Festival di Letteratura della Crisi Climatica torna con due giorni densi di incontri, libri, laboratori, scienza, attività per studenti e famiglie, musica e non solo. Quest’anno il programma si muove lungo tre grandi fili conduttori: il rapporto tra guerra e ambiente; la
October 15, 2026
La Bottega del Barbieri
Cagliari, 12 ottobre Sit-In davanti a Poste: No alle banche complici
lunedì 12 Ottobre 2026, ore 10:00 Cagliari, Piazza del Carmine 27 Riprendiamo il comunicato del Comitato promotore e un articolo di Carlo Bellisai da Pressenza Il Comitato Sardo Campagna di Pressione alle Banche Armate, in collaborazione con Ultima Generazione e BDS Italia, ritengono doveroso informare l’opinione pubblica sul ruolo degli istituti di credito nel commercio di armamenti e nell’alimentazione delle
October 10, 2026
La Bottega del Barbieri
Il libro bianco di Luigi Mazzarelli al MAN di Nuoro
Esposto per la prima volta il capolavoro di un genio dell’arte del Novecento. Sino al 15 novembre 2026 riprendiamo dal sito del MAN1 A 20 anni dalla morte dell’artista e a più di 40 anni dall’ultima esposizione in un’istituzione pubblica italiana, il MAN annuncia un doveroso omaggio a uno dei protagonisti della ricerca visiva isolana più radicali, affascinanti e complessi
Giornata dei Senzatetto: il Governo taglia 307 milioni su 450
della redazione di «Diogene» Foto Downtowngal Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license   Sabato 10 ottobre si celebra la Giornata mondiale dei senzatetto. In Italia la ricorrenza cade mentre il principale intervento del PNRR dedicato alle persone senza dimora è passato dai 450 milioni di euro inizialmente programmati a 143 milioni dopo la revisione del Piano. Anche l’obiettivo è
Banche armate e complici: iniziativa il 12 ottobre a Cagliari
La corsa al riarmo è oggi globalizzata e non coinvolge più solo le grandi potenze, ma anche le medie potenze regionali, che aumentano costantemente le proprie spese militari. Un caso a parte è quello dei paesi europei, che come paesi NATO hanno accettato il diktat statunitense di investire di più nell’alleanza militare, ma che nel frattempo continuano a fornire armi all’Ucraina e, quando non hanno altro da fare, progettano nientemeno che un esercito europeo. In questo contesto l’Italia ha raggiunto addirittura il sesto posto nella speciale classifica mondiale degli esportatori di materiale bellico. Ma il dato più interessante, rilevato da Milex, l’Osservatorio sulle spese militari in Italia, è strutturale, in quanto in aumento costante negli ultimi vent’anni. “Sugli acquisti di armi c’è un’accelerazione vertiginosa, che va dai 3 miliardi del 2006 agli attuali 13,2 miliardi di euro.” Tutte queste armi e tutti questi soldi, per prodotti destinati a frantumarsi e a causare morte e rovina. Sembrerebbe da gente uscita di senno! Purtroppo non è così: se è follia, è una follia strutturale e sociale. Perché quello che conta nel nostro opaco mondo sono i soldi e questi sono custoditi nelle banche, attraverso le quali si effettuano le transazioni tra un’azienda e uno Stato, o tra un’azienda ed un’altra riconducibile a quello Stato. Le banche, che dovrebbero essere la nostra cassa di risparmio, si rivelano invece nella loro versione più spregiudicata, ai confini della legge, operando transazioni verso paesi in cui è assente il rispetto dei diritti umani, o addirittura che sono in stato di guerra. La legge 185 del 1990, tutt’ora in vigore, recita infatti che il governo italiano non possa consentire l’esportazione a paesi in guerra, o che violino i diritti fondamentali. Grazie a questa legge e alla maggiore trasparenza che ha consentito, oggi possiamo sapere anche quali banche collaborano con il sistema degli armamenti e, in qualche misura, anche quelle complici del genocidio palestinese. In questa torbida aria, spiccano banche come Intesa, Unicredit e BNL, tutte coinvolte per grosse cifre nel campo degli armamenti. Dall’inizio del 2026 il Comitato Sardo Campagna di Pressione alle Banche Armate ha approfondito la sua analisi su Poste Italiane, scoprendo che è parte della Fondazione Med-Or, istituita nel2021 dalla principale industria bellica italiana, Leonardo SpA e presieduta dall’ex ministro Marco Minniti. Lo scopo della fondazione è sulla carta quello di promuovere la ricerca, la formazione e gli scambi culturali fra i paesi del Mediterraneo e del medio e lontano oriente. Ma sotto la cortina fumogena di tali generici presupposti, si cela una rete di interessi legati agli armamenti e alle tecnologie di controllo sociale. D’altronde la stessa Leonardo fornisce materiale militare ad Israele, come cannoni navali e componenti tecnologici per sistemi radar e d’intercettamento. La partecipazione di Poste Italiane, insieme a Cassa Depositi e Prestiti, alla Med-Or viene contestata dalla Campagna Banche Complici, lanciata al gennaio di quest’anno dalle riviste missionarie “Nigrizia”, “Missione oggi” e “Mosaico di pace”, all’interno della campagna contro le banche armate; ciò in quanto le aziende partecipate statali dovrebbero assumere un profilo di servizio alla collettività e di rispetto dei valori costituzionali, come il sempre più calpestato articolo 11 sul ripudio della guerra. La strada del comitato sardo s’è quindi incrociata con quella dei giovani di Ultima Generazione, sempre più attenti su questi temi, e di associazioni locali che si oppongono al genocidio palestinese. Oltre naturalmente alla BDS Italia, la campagna di boicottaggio, disinvestimento, sanzioni nei confronti dello Sato di Israele. Insieme propongono un’importante iniziativa pubblica: un sit-in davanti alla sede centrale di Poste Italiane a Cagliari, fissato per il 12 ottobre alle 10, in cui si chiederà a Poste, secondo quanto recita il comunicato stampa, diffuso dagli attivisti: “Di dichiarare annualmente ai propri correntisti le operazioni che l’hanno vista coinvolta come banca in transazioni di materiale militare, quali armi, apparati, o sistemi tecnologici di supporto, specificando tipologia e paesi destinatari, interpretando così a pieno lo spirito della legge n 185 del 1990. Di uscire dalla fondazione Med-Or, in quanto non corrispondente nei fatti ai valori della pace, del rispetto dei diritti umani, e del diritto nazionale e internazionale. Di dare preminenza ai servizi postali, potenziando gli uffici periferici ed evitando agli utenti lunghe attese e possibili disguidi e rinnovando il valore della sua storia come ente erogatore di servizi per la collettività”. I cittadini e, in particolare coloro che hanno lì il proprio conto, potranno dire la loro inviando una mail protesta a Poste. Per informazioni comsardo.campagna.banchearmate@gmail.com   Un altro piccolo passo per riappropriarsi del diritto di esprimersi e di scegliere. Anche a chi affidare i propri soldi. Carlo Bellisai – Pressenza Redazione Sardigna Carlo Bellisai
October 7, 2026
Pressenza
Cagliari, sabato 10 ottobre 2026: fermare il genocidio, embargo a Israele
Sabato 10 ottobre, Cagliari: ore 16 corteo da Piazza Costituzione, poi dalle 17.30 “Quasi un festival” in via Roma. Rispondiamo all’appello nazionale delle realtà palestinesi in Italia: fermare il genocidio, embargo a Israele. Come funziona 16.00 · ci troviamo in Piazza Costituzione Corteo fino alla passeggiata di via Roma Dalle 17.30 · in via Roma comincia Quasi un festival Tre Piazze tematiche Non è un palco con un comizio. Sono tre piccoli cerchi di persone lungo via Roma: li riconosci da un cartello sull’albero e dal nastro di carta per terra. In ogni cerchio una persona introduce un tema, poi la parola passa a chi c’è: domande, idee, confronto. Puoi fermarti, ascoltare, intervenire, spostarti da un cerchio all’altro. Piazza Palestina liberata: il genocidio e le responsabilità dell’Europa, la normalizzazione dell’occupazione, i prigionieri politici, l’università Piazza Sardegna liberata: Saras, RWM, l’occupazione militare dell’isola, la vittoria contro i radar Piazza Resistenza: scuola e militarizzazione, la nuova repressione, il DDL antisemitismo, le banche complici, l’azione non violenta Intorno: musica e danza in movimento, illustrazione collettiva, immagini, libri, la raccolta firme di Emergency, Medici per Gaza, un albero di aquiloni e poesia. A chiudere il percorso, una Via Crucis palestinese. Criticare Israele non è antisemitismo. La solidarietà non si processa, il dissenso non si silenzia. Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, con oltre 25 realtà di tutta la Sardegna.   Redazione Sardigna
October 6, 2026
Pressenza
Cagliari, 9 ottobre Pesidio al Tribunale per il processo per antifascismo
DICIANNOVE GIOVANI A PROCESSO CON L’ACCUSA DI ANTIFASCISMO PRESIDIO AL TRIBUNALE DI CAGLIARI VENERDÌ 9 OTTOBRE 2026 ORE 9.00 Inizia venerdì 9 ottobre, al Tribunale di Cagliari, il processo contro 19 giovani Antifascisti, relativo alla Manifestazione del 1° novembre 2025 contro l’allarmante e buffonesca parata fascista indetta da Blocco Studentesco, l’ala giovanile di Casa Pound. La parata è stata autorizzata
Dal Messico alla Sardegna: complici e solidali
Si è svolto a Cagliari un interessante incontro col Congreso Nacional Indigena e il Centro per i Diritti Umani Frayba.  – di Carlo Bellisai (da Pressenza) Raccontiamo l’incontro con la Gira Zapatista a Cagliari, di cui abbiamo segnalato l’appuntamento in Bottega, riprendendo un articolo di Carlo Bellisai su Pressenza e il comunicato delle associazioni organizzatrici Dal Messico alla Sardegna: complici
Cagliari, 2 ottobre: Mai più mine antipersona
La lotta per la riconversione della Valsella: una mostra e un dibattito, con Franca Faita* Venerdì, 2 ottobre 2026 alle ore 17’30, nella Casa del Quartiere Is Mirrionis in Via Nebida 36 a Cagliari MAI PIU’ MINE ANTIPERSONA LA LOTTA PER LA RICONVERSIONE DELLA VALSELLA MECCANOTECNICA ATTRAVERSO IL RACCONTO DI UNA PROTAGONISTA PROGRAMMA -Saluti e Introduzione di Danilo Cocco (Le
September 28, 2026
La Bottega del Barbieri