Tag - gazaweb

I frutti degli alberi della rete
Il 21 Agosto siamo stati ospiti al Festival delle migrazioni nella tappa di San Sosti (CZ). Lì abbiamo conosciuto e condiviso il banchetto con l’autore del libro “I didn’t die“, Fares Alfarra, edito da Another Coffee Stories, è stato uno scambio intenso di testimonianze e resistenza. Fra i partecipanti all’evento erano presenti alcune persone evacuate da Gaza che ci hanno raccontato di aver avuto accesso a internet nei giorni di blackout a Gaza proprio grazie agli Aberi della rete. E’ stato un momento di gioia e riconoscimento fortissimo e con grande orgoglio una di queste persone ha preso la maglietta di Gazaweb e l’ha indossata con fierezza. Accanto all’attività più strutturata dei Gash di Gaza City e Khan Younis, alcuni alberi della rete restano attivi in altre aree della striscia di Gaza. Belal ci spiega che la cosa più complessa in questa fase è dare continuità elettrica al router. Al momento l’albero della rete che Belal ha piantato è radicato a Shaikh Redwan, zona nord della striscia, fuori da casa sua, in modo da essere collegato al generatore che fornisce elettricità a tutta la strada. Il generatore è attivo dalle 10 del mattino fino a mezzanotte e, tuttavia, ogni tanto salta, quindi il più del lavoro è proprio quello di monitorare che il router sia attivo. Il nome della rete è Gaza Webtree – free, chiunque in prossimità del router può accedere e il passaparola consente, a chi ne ha bisogno, di agganciarsi. Gli accessi possono variare. Non conosciamo immediatamente le persone che stanno beneficiando della frescura degli alberi della rete. Ci piace pensare che anche questi porteranno frutto come già hanno fatto quei primi alberi rudimentali, issati e mantenuti attivi dai nostri coraggiosi giardinieri, contro ogni aspettativa. C’è ancora bisogno di questa speranza, issiamo altri alberi della rete anche nelle zone in cui è le condizioni sono più difficili. SOSTIENI GAZAWEB
August 26, 2026
Gazaweb
Festival delle migrazioni
Venite a trovarci al banchetto Gazaweb il 21, 27 e 30 agosto al decimo “Festival delle migrazioni” itinerante in 7 paesi ghiegghi, ovvero albanesi di calabria. Saremo quindi presenti a San Sosti, San Benedetto Ullano ed Acquaformosa.
August 20, 2026
Gazaweb
Sotto gli occhi del mondo intero – il libro in uscita di Sami Abu Omar
“SOTTO GLI OCCHI DEL MONDO INTERO” È IL TITOLO DEL LIBRO DI SAMI ABU OMAR IN USCITA IL PROSSIMO 6 OTTOBRE PER PROSPERO EDIZIONI. Un diario che dal 7 ottobre 2023 intreccia esperienze intime e geopolitica, facendo incontrare l’analisi degli eventi con le condizioni quotidiane di una popolazione affamata, bombardata, controllata, incarcerata, vittima di genocidio. La cronaca di una vita situata al centro del mondo nel ventunesimo secolo imperialista, anticapitalista, islamofobo ed ecocida. L’autore, Sami Abu Omar, è un attivista palestinese, figura di riferimento per ONG e giornalisti italiani, e vive nella Striscia di Gaza. Ha collaborato come interprete con numerosi inviati e ha lavorato come operatore umanitario per diverse organizzazioni. Sami Abu Omar è coordinatore dei progetti a Gaza di ACS ONG.
July 16, 2026
ACS italia
Geenna beach
Le sorellə del Turba di Perugia domenica 5 luglio lanciano una giornata di mobilitazione per difendere i pini di via Magnini. Fa caldo e servono più alberi, anche quelli della rete. Fra le discussioni, i banchini e le bibite fresche troverai anche Gazaweb! Accorri! Se sei da quelle parti e hai caldo come noi, supporta anche le attività dei giadinieri della rete a Gaza.
July 1, 2026
Gazaweb
La maturità a Gaza: il diritto allo studio sfida il genocidio
Jun 26, 2026, da gazaweb.noblogs Anche nella Striscia di Gaza in questi giorni circa 38.000 studenti e studentesse stanno affrontando gli esami di maturità, il Tawjihi. Non è un esame come tutti gli altri. È un atto di resistenza contro un sistema che ha deliberatamente preso di mira l’istruzione palestinese. Dal 7 ottobre 2023, oltre 19.000 studenti sono stati uccisi e 29.000 feriti. Le scuole sono state distrutte o trasformate in centri per sfollati. Eppure, la generazione della maturità ha scelto di non arrendersi. Dal nostro osservatorio a Gaza, documentiamo ogni giorno questa lotta per il diritto allo studio. Gli esami si svolgono interamente in modalità elettronica, attraverso la piattaforma “Wise School”. Una scelta dettata dalla necessità, che ha trasformato i telefoni cellulari in aule, banchi e biblioteche. Ma come si fa a studiare quando l’elettricità e la connessione a Internet non sono disponibili con la dovuta continuità e possedere un dispositivo elettronico è un lusso spesso insostenibile? Il dramma degli studenti uccisi sulla strada per l’esame Le prove d’esame a Gaza possono essere ancora più complesse di queste, e, aggiungiamo, tristemente tragiche. Il terzo giorno degli esami, le forze di occupazione israeliane hanno condotto un raid nel quartiere Al-Rimal di Gaza City, uccidendo Raghad Ashour, una studentessa che si stava recando a sostenere la prova. Diciotto anni, un futuro davanti a sé, cancellato mentre camminava per strada. L’esercito israeliano ha parlato di “rammarico” per la morte di una “persona non coinvolta”, ma il messaggio è chiaro: a Gaza, nessuno è al sicuro, nemmeno sulla strada per l’esame. Questa non è una storia isolata. Il Ministero dell’Istruzione palestinese parla di un genocidio sistematico dell’istruzione. 10.000 studenti uccisi nei primi dieci mesi di guerra, insieme a 400 insegnanti. La strada per l’esame è diventata un percorso minato, dove il diritto allo studio si scontra quotidianamente con la violenza dell’occupazione. In questo scenario apocalittico, abbiamo piantato i nostri “Alberi della Rete” e costruito i Gaza Social Hub (GaSH). Luoghi dove studiare e connettersi a Internet gratuitamente per garantire continuità e un barlume di serenità per chi sta sta continuando a sperare e incarnare con il proprio studio una strenua resistenza contro il genocidio. Due hub permanenti: uno a Gaza City, l’altro a Khan Younis. Non sono semplici spazi fisici, ma fari tecnologici in un paesaggio di polvere e silenzi spezzati. Il nostro lavoro quotidiano è documentato passo dopo passo dai coordinatori dei Gash e degli alberi della rete a Gaza. Ne succedono di ogni, può saltare temporaneamente la rete, può esserci un blackout totale, ma la comunità intorno ai GaSH, fatta di studenti e di vari componenti della società civile, si stanno mobilitando per consentire agli esami di proseguire e intorno al diritto allo studio in effetti ricostruire un senso di comunità e futuro. L’obiettivo di Gazaweb non è semplicemente quello di riportare la connessione a internet ma di fare rifiorire la socialità intorno ai nostri progetti. .      L’ostinazione di una generazione La sistematica distruzione del sistema educativo palestinese da parte dell’esercito di occupazione israeliano è stata una deliberata strategia volta a precludere il futuro del popolo palestinese. Il genocidio è stato perpretrato anche abbattendo il 90% delle infrastrutture educative è stato distrutto o gravemente danneggiato. Più di 300 scuole governative sono state completamente distrutte o rese inagibili, una gravissima violazione del diritto fondamentale all’istruzione, riconosciuto dalle convenzioni internazionali. In questo contesto, il Tawjihi diventa più di un esame: è un simbolo di resistenza contro la cancellazione culturale e storica.Gli studenti che studiano assieme in una tenda o un caffè Internet, rappresentano una testimonianza di una fase storica della dura vita del popolo palestinese. È la battaglia della coscienza e della sopravvivenza combattuta dalla generazione della maturità, che afferma il diritto di imparare nonostante la distruzione, lo sfollamento e l’uccisione sistematica. Questi esami, sostenuti tra le macerie, sono la prova che un futuro è ancora possibile. Nonostante le difficoltà al secondo giorno di esami, complice il passaparola, la partecipazione è aumentata. Decine di studenti hanno affollato i nostri hub a Gaza City e Khan Younis per sostenere le loro prove. Una studentessa, Bilsan Laqan, 18 anni, vive in una tenda a sud-ovest di Khan Younis. Ci ha raccontato che il sovraffollamento, gli insetti e i topi rendono lo studio estremamente difficoltoso. La sua preoccupazione principale sono i blackout improvvisi e la mancanza di connessione stabile. Chiede al Ministero dell’Istruzione di considerare le condizioni estreme degli studenti. Noi cerchiamo di fare la nostra parte, continueremo a documentare, a sostenere e a connettere. Perché il diritto allo studio non può essere cancellato. Perché ogni studente che riesce a sostenere il proprio esame è una vittoria contro il genocidio. Perché la navigazione sarà libera, dal web al mare, e nessuna offensiva potrà spegnere la speranza di una generazione che ha scelto di imparare nonostante tutto. Sostieni il progetto Gazaweb su produzionidalbasso.com
July 1, 2026
ACS italia
La maturità a Gaza: il diritto allo studio sfida il genocidio
Anche nella Striscia di Gaza in questi giorni circa 38.000 studenti e studentesse stanno affrontando gli esami di maturità, il Tawjihi. Non è un esame come tutti gli altri. È un atto di resistenza contro un sistema che ha deliberatamente preso di mira l’istruzione palestinese. Dal 7 ottobre 2023, oltre 19.000 studenti sono stati uccisi e 29.000 feriti. Le scuole sono state distrutte o trasformate in centri per sfollati. Eppure, la generazione della maturità ha scelto di non arrendersi. Dal nostro osservatorio a Gaza, documentiamo ogni giorno questa lotta per il diritto allo studio. Gli esami si svolgono interamente in modalità elettronica, attraverso la piattaforma “Wise School”. Una scelta dettata dalla necessità, che ha trasformato i telefoni cellulari in aule, banchi e biblioteche. Ma come si fa a studiare quando l’elettricità e la connessione a Internet non sono disponibili con la dovuta continuità e possedere un dispositivo elettronico è un lusso spesso insostenibile? IL DRAMMA DEGLI STUDENTI UCCISI SULLA STRADA PER L’ESAME Le prove d’esame a Gaza possono essere ancora più complesse di queste, e, aggiungiamo, tristemente tragiche. Il terzo giorno degli esami, le forze di occupazione israeliane hanno condotto un raid nel quartiere Al-Rimal di Gaza City, uccidendo Raghad Ashour, una studentessa che si stava recando a sostenere la prova. Diciotto anni, un futuro davanti a sé, cancellato mentre camminava per strada. L’esercito israeliano ha parlato di “rammarico” per la morte di una “persona non coinvolta”, ma il messaggio è chiaro: a Gaza, nessuno è al sicuro, nemmeno sulla strada per l’esame. Questa non è una storia isolata. Il Ministero dell’Istruzione palestinese parla di un genocidio sistematico dell’istruzione. 10.000 studenti uccisi nei primi dieci mesi di guerra, insieme a 400 insegnanti. La strada per l’esame è diventata un percorso minato, dove il diritto allo studio si scontra quotidianamente con la violenza dell’occupazione. In questo scenario apocalittico, abbiamo piantato i nostri “Alberi della Rete” e costruito i Gaza Social Hub (GaSH). Luoghi dove studiare e connettersi a Internet gratuitamente per garantire continuità e un barlume di serenità per chi sta sta continuando a sperare e incarnare con il proprio studio una strenua resistenza contro il genocidio. Due hub permanenti: uno a Gaza City, l’altro a Khan Younis. Non sono semplici spazi fisici, ma fari tecnologici in un paesaggio di polvere e silenzi spezzati. Il nostro lavoro quotidiano è documentato passo dopo passo dai coordinatori dei Gash e degli alberi della rete a Gaza. Ne succedono di ogni, può saltare temporaneamente la rete, può esserci un blackout totale, ma la comunità intorno ai GaSH, fatta di studenti e di vari componenti della società civile, si stanno mobilitando per consentire agli esami di proseguire e intorno al diritto allo studio in effetti ricostruire un senso di comunità e futuro. L’obiettivo di Gazaweb non è semplicemente quello di riportare la connessione a internet ma di fare rifiorire la socialità intorno ai nostri progetti. L’OSTINAZIONE DI UNA GENERAZIONE La sistematica distruzione del sistema educativo palestinese da parte dell’esercito di occupazione israeliano è stata una deliberata strategia volta a precludere il futuro del popolo palestinese. Il genocidio è stato perpretrato anche abbattendo il 90% delle infrastrutture educative è stato distrutto o gravemente danneggiato. Più di 300 scuole governative sono state completamente distrutte o rese inagibili, una gravissima violazione del diritto fondamentale all’istruzione, riconosciuto dalle convenzioni internazionali. In questo contesto, il Tawjihi diventa più di un esame: è un simbolo di resistenza contro la cancellazione culturale e storica.Gli studenti che studiano assieme in una tenda o un caffè Internet, rappresentano una testimonianza di una fase storica della dura vita del popolo palestinese. È la battaglia della coscienza e della sopravvivenza combattuta dalla generazione della maturità, che afferma il diritto di imparare nonostante la distruzione, lo sfollamento e l’uccisione sistematica. Questi esami, sostenuti tra le macerie, sono la prova che un futuro è ancora possibile. Nonostante le difficoltà al secondo giorno di esami, complice il passaparola, la partecipazione è aumentata. Decine di studenti hanno affollato i nostri hub a Gaza City e Khan Younis per sostenere le loro prove. Una studentessa, Bilsan Laqan, 18 anni, vive in una tenda a sud-ovest di Khan Younis. Ci ha raccontato che il sovraffollamento, gli insetti e i topi rendono lo studio estremamente difficoltoso. La sua preoccupazione principale sono i blackout improvvisi e la mancanza di connessione stabile. Chiede al Ministero dell’Istruzione di considerare le condizioni estreme degli studenti. Noi cerchiamo di fare la nostra parte, continueremo a documentare, a sostenere e a connettere. Perché il diritto allo studio non può essere cancellato. Perché ogni studente che riesce a sostenere il proprio esame è una vittoria contro il genocidio. Perché la navigazione sarà libera, dal web al mare, e nessuna offensiva potrà spegnere la speranza di una generazione che ha scelto di imparare nonostante tutto. Sostieni i progetti di Gazaweb
June 27, 2026
Gazaweb
Anche gli alberi della rete a supporto degli studenti.
Non tutti gli studenti riescono a raggiungere i GaSH, ad esempio a Deir Balah continua il lavoro dei nostri hotspot mobili, gli alberi della rete, che diffondono e condividono la connessione a partire da un singolo telefono. Il nostro “giardiniere” Nour ci racconta che: > I webtree continuano ad essere attivi. Condividendo la connessione telefonica > è possibile supportare gli studenti di diverse generazioni, che non sempre > hanno accesso continuo alla connessione. > > A volte ospito loro nella mia tenda, oppure vado a trovarli per offrirgli un > punto di connessione. In questa fase non è più necessario connettersi tramite e-sim. La connettività tramite Paltel sembra avere maggiore diffusione, ovviamente non per tutti, internet è un costo che impatta soprattutto chi vive condizioni di maggiore fragilità, in questi casi potersi collegare alle lezioni o leggere le news diventa ancora più importante. Il vero collo di bottiglia in alcune aree della Striscia è invece la continuità della rete elettrica, ad esempio Bilal ci spiega che può connettere il suo router solo ai generatori comuni situati in strada e questo rende discontinuo il servizio.
June 26, 2026
Gazaweb
Queer Cinema for Plaestine
Se siete a Bologna passate a trovarci questo giovedì 25 giugno al Queer cinema for Palestine, in via Paolo Fabbri 110 al Vag61.
June 23, 2026
Gazaweb
Terzo giorno di maturità. Le IOF attaccano a Gaza City
Ancora attacchi su Gaza City, nessuna tregua, nessun diritto allo studio. E’ il terzo giorno degli esami di maturità, ma, come documenta questa scena inviataci dai nostri amici, le forze di occupazione israeliane hanno condotto dei raid nel quartiere di Al-Rimal e hanno ucciso Raghad Ashour, una studentessa che si stava recando a sostenere gli esami di maturità. su tubocatodico il video. Nel mentre il Gash di Khan Younis si popola di studenti, proseguono per loro gli esami, come riportato nella gallery qui sotto.
June 22, 2026
Gazaweb
Esame di maturità nei Gaza Social Hub
Oggi 20 giugno 2026 è la data dell’inizio degli esami di maturità per gli studenti di gaza. Nelle foto dei Gash! di Khan Yunis e Gaza City gli studenti maturità [Tawjehy] non sono pochi. GASH DI KHAN YUNIS Abbiamo appena aperto i Gaza Web Social Hub, siamo all’inizio e non abbiamo fatto nessuna pubblicità dello spazio perché stiamo aspettando di esser certi che che tutto andrà bene con l’elettricità e la connessione per la sicurezza e non avere problemi in futuro. Lo smartphone è l’unico mezzo disponibile per gli studenti per studiare. Un computer oggi a Gaza costa 4.000 dollari per questo nelle foto vedete al massimo uno o due computer. GASH DI GAZA CITY Anche a Gaza City il GaSH si anima di studenti per il loro primo giorno di esami di maturità. Ali nel video che ci ha inviato ci racconta: “Da Gaza e dalla città di Gaza; qui offriamo il nostro servizio agli studenti delle scuole superiori. Oggi è il primo giorno di esami qui in Palestina e nella città di Gaza. Grazie mille.” Dona ora per continuare a sostenere il diritto allo studio!
June 20, 2026
Gazaweb