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“Sotto gli occhi del mondo intero” – il libro in uscita
“Sotto gli occhi del mondo intero” è il titolo del libro di Sami Abu Omar in uscita il prossimo 6 ottobre. Un diario che dal 7 ottobre 2023 intreccia esperienze intime e geopolitica, facendo incontrare l’analisi degli eventi con le condizioni quotidiane di una popolazione affamata, bombardata, controllata, incarcerata, vittima di genocidio. La cronaca di una vita situata al centro del mondo nel ventunesimo secolo imperialista, anticapitalista, islamofobo ed ecocida. L’autore Sami Abu Omar è un attivista palestinese, figura di riferimento per ONG e giornalisti italiani, e vive nella Striscia di Gaza. Ha collaborato come interprete con numerosi inviati e ha lavorato come operatore umanitario per diverse organizzazioni. Sami Abu Omar è un prezioso membro di Gazaweb. Il libro uscirà il 6 ottobre 2026 per Prospero Edizioni.
July 16, 2026
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Egitto – Argentina a Gaza City GaSH
Ieri sera era la partita più attesa. A Gaza City il nostro GaSH ha offerto la possibilità di seguirla anche dalla strada con casse audio, per evitare che lo spazio diventasse una scatola di sardine. Di seguito il racconto di Ali che gestisce il posto: > ” The number exceeded 250 people, we used loudspeakers and the audience > extended to the opposite side of the road.. > > The atmosphere was incredibly electric, especially after the first goal, then > the disallowed goal, and then the second. The ground seemed to tremble with > the crowd’s excitement. The excitement only intensified as time progressed, > until Argentina scored their first goal, at which point the tension began to > rise. > > After the second goal, the stadium erupted in excitement, then calmed down. > Then came the third goal, and the crowd’s anger intensified dramatically; they > became extremely agitated, with some even leaving before the match officially > ended. But when the referee disallowed Egypt’s last clear goal and the penalty > kick, everyone understood it was a deliberate act to eliminate Egypt from the > World Cup. They all left disappointed and deeply saddened, to the point that > only two people attended the Switzerland match. > > Egypt would have eliminated Argentina were it not for FIFA’s intervention and > the referee’s bias towards Argentina. > > A cruel and unjust world. > > What happened today wasn’t just a match. The referee’s performance and > decisions, along with everything we saw, confirm that Egypt wasn’t just facing > Argentina. > > For me, what happened reflects a clear double standard, and Egypt paid the > price for its supportive stance towards Palestine. > > Egypt didn’t lose the World Cup… the World Cup lost Egypt. 🇪🇬”
July 8, 2026
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I comitati di quartiere
Dare spazi per ricostruire il tessuto sociale è uno degli obiettivi di questo progetto. Una riunione dei comitati dei campi di sfollati per organizzare la distribuzione acqua, cibo ed altre cose, ne è un esempio. I comitati da un anno sono si incontrati 3 volte, da quando aperto il GaSH, in meno di un mese, si sono incontrati 2 volte.
July 7, 2026
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La partita!
3 luglio 2026: Oggi c’è la partita Egitto-Australia e abbiamo organizzato la visione dentro il Gash, ci sono tanti giovani, bambini. È un’attività sociale per le popolazioni, ci fa uscire fuori dalla situazione che stiamo vivendo. Ci sono anche i bambini, tanti bambini, è molto importante che i bambini partecipino a questa iniziativa. Il nostro obiettivo è quello di lavorare con la società, qui sono tutti sfollati. Ci sono anche le donne, fanno parte anche loro dell’attività. Siamo forti qui! Andiamo avanti, dobbiamo trovare sempre la gente giusta per organizzare le cose. Questo è il nostro obiettivo: fare felice la gente. Dare loro un spazio dove si divertano e qui è molto importante calcio, molto amato dai gazawim fa parte della loro cultura.
July 4, 2026
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Geenna beach
Le sorellə del Turba di Perugia domenica 5 luglio lanciano una giornata di mobilitazione per difendere i pini di via Magnini. Fa caldo e servono più alberi, anche quelli della rete. Fra le discussioni, i banchini e le bibite fresche troverai anche Gazaweb! Accorri! Se sei da quelle parti e hai caldo come noi, supporta anche le attività dei giadinieri della rete a Gaza.
July 1, 2026
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Non solo scuola
Gli esami di maturità si sono conclusi a Gaza, alcuni studenti si avvicendano nei pomeriggi assolati nel Gash di Khan younis. La tenda è completamente aperta e, nonostante il caldo, il vento entra fra i tavoli e si riesce ancora a studiare, c’è chi arriva per poter accedere alla rete e ricevere news e aggiornamenti. Qualche sera fa con non poco di ingegno e iniziativa, il Gash di Gaza City si è animato per la partita dei mondiali. Brasile-Giappone 2-1, possiamo solo immaginare le emozioni di questa proiezione collettiva. Il Gash è anche questo, ricostruire socialità, portare un po’ di gioia, progettare delle attività e farlo insieme.
July 1, 2026
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La maturità a Gaza: il diritto allo studio sfida il genocidio
Anche nella Striscia di Gaza in questi giorni circa 38.000 studenti e studentesse stanno affrontando gli esami di maturità, il Tawjihi. Non è un esame come tutti gli altri. È un atto di resistenza contro un sistema che ha deliberatamente preso di mira l’istruzione palestinese. Dal 7 ottobre 2023, oltre 19.000 studenti sono stati uccisi e 29.000 feriti. Le scuole sono state distrutte o trasformate in centri per sfollati. Eppure, la generazione della maturità ha scelto di non arrendersi. Dal nostro osservatorio a Gaza, documentiamo ogni giorno questa lotta per il diritto allo studio. Gli esami si svolgono interamente in modalità elettronica, attraverso la piattaforma “Wise School”. Una scelta dettata dalla necessità, che ha trasformato i telefoni cellulari in aule, banchi e biblioteche. Ma come si fa a studiare quando l’elettricità e la connessione a Internet non sono disponibili con la dovuta continuità e possedere un dispositivo elettronico è un lusso spesso insostenibile? IL DRAMMA DEGLI STUDENTI UCCISI SULLA STRADA PER L’ESAME Le prove d’esame a Gaza possono essere ancora più complesse di queste, e, aggiungiamo, tristemente tragiche. Il terzo giorno degli esami, le forze di occupazione israeliane hanno condotto un raid nel quartiere Al-Rimal di Gaza City, uccidendo Raghad Ashour, una studentessa che si stava recando a sostenere la prova. Diciotto anni, un futuro davanti a sé, cancellato mentre camminava per strada. L’esercito israeliano ha parlato di “rammarico” per la morte di una “persona non coinvolta”, ma il messaggio è chiaro: a Gaza, nessuno è al sicuro, nemmeno sulla strada per l’esame. Questa non è una storia isolata. Il Ministero dell’Istruzione palestinese parla di un genocidio sistematico dell’istruzione. 10.000 studenti uccisi nei primi dieci mesi di guerra, insieme a 400 insegnanti. La strada per l’esame è diventata un percorso minato, dove il diritto allo studio si scontra quotidianamente con la violenza dell’occupazione. In questo scenario apocalittico, abbiamo piantato i nostri “Alberi della Rete” e costruito i Gaza Social Hub (GaSH). Luoghi dove studiare e connettersi a Internet gratuitamente per garantire continuità e un barlume di serenità per chi sta sta continuando a sperare e incarnare con il proprio studio una strenua resistenza contro il genocidio. Due hub permanenti: uno a Gaza City, l’altro a Khan Younis. Non sono semplici spazi fisici, ma fari tecnologici in un paesaggio di polvere e silenzi spezzati. Il nostro lavoro quotidiano è documentato passo dopo passo dai coordinatori dei Gash e degli alberi della rete a Gaza. Ne succedono di ogni, può saltare temporaneamente la rete, può esserci un blackout totale, ma la comunità intorno ai GaSH, fatta di studenti e di vari componenti della società civile, si stanno mobilitando per consentire agli esami di proseguire e intorno al diritto allo studio in effetti ricostruire un senso di comunità e futuro. L’obiettivo di Gazaweb non è semplicemente quello di riportare la connessione a internet ma di fare rifiorire la socialità intorno ai nostri progetti. L’OSTINAZIONE DI UNA GENERAZIONE La sistematica distruzione del sistema educativo palestinese da parte dell’esercito di occupazione israeliano è stata una deliberata strategia volta a precludere il futuro del popolo palestinese. Il genocidio è stato perpretrato anche abbattendo il 90% delle infrastrutture educative è stato distrutto o gravemente danneggiato. Più di 300 scuole governative sono state completamente distrutte o rese inagibili, una gravissima violazione del diritto fondamentale all’istruzione, riconosciuto dalle convenzioni internazionali. In questo contesto, il Tawjihi diventa più di un esame: è un simbolo di resistenza contro la cancellazione culturale e storica.Gli studenti che studiano assieme in una tenda o un caffè Internet, rappresentano una testimonianza di una fase storica della dura vita del popolo palestinese. È la battaglia della coscienza e della sopravvivenza combattuta dalla generazione della maturità, che afferma il diritto di imparare nonostante la distruzione, lo sfollamento e l’uccisione sistematica. Questi esami, sostenuti tra le macerie, sono la prova che un futuro è ancora possibile. Nonostante le difficoltà al secondo giorno di esami, complice il passaparola, la partecipazione è aumentata. Decine di studenti hanno affollato i nostri hub a Gaza City e Khan Younis per sostenere le loro prove. Una studentessa, Bilsan Laqan, 18 anni, vive in una tenda a sud-ovest di Khan Younis. Ci ha raccontato che il sovraffollamento, gli insetti e i topi rendono lo studio estremamente difficoltoso. La sua preoccupazione principale sono i blackout improvvisi e la mancanza di connessione stabile. Chiede al Ministero dell’Istruzione di considerare le condizioni estreme degli studenti. Noi cerchiamo di fare la nostra parte, continueremo a documentare, a sostenere e a connettere. Perché il diritto allo studio non può essere cancellato. Perché ogni studente che riesce a sostenere il proprio esame è una vittoria contro il genocidio. Perché la navigazione sarà libera, dal web al mare, e nessuna offensiva potrà spegnere la speranza di una generazione che ha scelto di imparare nonostante tutto. Sostieni i progetti di Gazaweb
June 27, 2026
Gazaweb
Anche gli alberi della rete a supporto degli studenti.
Non tutti gli studenti riescono a raggiungere i GaSH, ad esempio a Deir Balah continua il lavoro dei nostri hotspot mobili, gli alberi della rete, che diffondono e condividono la connessione a partire da un singolo telefono. Il nostro “giardiniere” Nour ci racconta che: > I webtree continuano ad essere attivi. Condividendo la connessione telefonica > è possibile supportare gli studenti di diverse generazioni, che non sempre > hanno accesso continuo alla connessione. > > A volte ospito loro nella mia tenda, oppure vado a trovarli per offrirgli un > punto di connessione. In questa fase non è più necessario connettersi tramite e-sim. La connettività tramite Paltel sembra avere maggiore diffusione, ovviamente non per tutti, internet è un costo che impatta soprattutto chi vive condizioni di maggiore fragilità, in questi casi potersi collegare alle lezioni o leggere le news diventa ancora più importante. Il vero collo di bottiglia in alcune aree della Striscia è invece la continuità della rete elettrica, ad esempio Bilal ci spiega che può connettere il suo router solo ai generatori comuni situati in strada e questo rende discontinuo il servizio.
June 26, 2026
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Quinto giorno di esami.
Dal GASH di Khan Yunis: > Yesterday there was an internet problem due to network congestion, but it was > resolved and did not affect the exams. In case of any problems, students are > given extra time. As you know, the situation in Gaza is not normal; everything > we experience is exceptional, and we try to continue living and be flexible. A Gaza City invece nel quinto giorno di maturità tutto sembra essere andato avanti senza problemi. > Prices in the Gaza Strip are exorbitant due to a complete lack of supplies and > the blockade. Nothing enters Gaza, neither building materials nor tools. > Anything you buy today is a miracle because tomorrow it won’t be available at > all. We continue operating with minimal resources and have managed to secure a > suitable location with a comfortable and secure workspace. > Now we have Gash Gaza Social Hub Dona ora per sostenere i Gaza Web Social Hub!
June 25, 2026
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Quarto giorno di esami.
Riceviamo un aggiornamento da Ali, il nostro responsabile GaSH a Gaza city: > It was a great challenge today, as there has been an internet blackout since > morning, we made a great alert and moved all chairs tables and students to > another place with internet, to continue to provide tests and it was > successful and things returned to normal after 4 pm A conferma della ritrovata rete, ecco delle foto: Più regolare Khan Younis, dove anche oggi si registra grande partecipazione senza incidenti di sorta. E speriamo sia sempre meglio.
June 23, 2026
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Queer Cinema for Plaestine
Se siete a Bologna passate a trovarci questo giovedì 25 giugno al Queer cinema for Palestine, in via Paolo Fabbri 110 al Vag61.
June 23, 2026
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Terzo giorno di maturità. Le IOF attaccano a Gaza City
Ancora attacchi su Gaza City, nessuna tregua, nessun diritto allo studio. E’ il terzo giorno degli esami di maturità, ma, come documenta questa scena inviataci dai nostri amici, le forze di occupazione israeliane hanno condotto dei raid nel quartiere di Al-Rimal e hanno ucciso Raghad Ashour, una studentessa che si stava recando a sostenere gli esami di maturità. su tubocatodico il video. Nel mentre il Gash di Khan Younis si popola di studenti, proseguono per loro gli esami, come riportato nella gallery qui sotto.
June 22, 2026
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