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A Roma primo incontro del movimento “Tutti per una, l’Italia antifascista per tutti”
Sabato 19 settembre 2026 si terrà a Roma presso il Centro Congressi Cavour – via Cavour n. 50 – dalle ore 11.00 alle ore 17.00, un primo incontro del movimento “Tutti per una, l’Italia antifascista per tutti”, organizzato dall’associazione “La parola che non muore” in collaborazione col “Fronte antifascista”, per la programmazione di iniziative a tutela dei principi e dei valori scolpiti nella nostra Costituzione e a difesa dell’Italia democratica. “Ci siamo riuniti a Roma”, ha spiegato Massimo Arcangeli, ideatore di “Tutti per una, l’Italia antifascista per tutti”, “come primi firmatari di un appello al presidente della Repubblica lanciato dal nostro movimento, e sottoscritto in prima istanza da me e dall’avvocato Antonio Fiumefreddo, per un’iniziativa congiunta che vede la partecipazione di associazioni e di singoli cittadini, provenienti da tutta Italia, con l’intento di ribadire con forza i principi e i valori dell’Italia costituzionale in risposta alla preoccupante avanzata dell’estrema destra nel nostro Paese e al tentativo di Futuro Nazionale di sovvertire l’ordine democratico e di ricostituire il partito fascista”. “Insieme agli altri primi firmatari dell’appello rivolto al Presidente della Repubblica”, ha aggiunto Antonio Fiumefreddo, coordinatore nazionale di “Fronte antifascista”, “abbiamo voluto riunirci condividendo la necessità di difendere i valori fondanti della Repubblica. Il “Fronte Antifascista” è un movimento civico, autonomo e trasversale: non sostiene alcun partito e accoglie tutte le sensibilità autenticamente democratiche, popolari, progressiste e liberali. Il nostro compito è vigilare e reagire dinanzi a ogni tentativo di riportare nella vita pubblica ideologie, simboli e modelli incompatibili con la Costituzione nata dalla Resistenza. L’iniziativa comune intende richiamare l’attenzione delle più alte istituzioni dello Stato sul progetto politico di Futuro Nazionale e sul rischio che esso possa tradursi, sotto nuove forme, nella ricostituzione del partito fascista”. “Rivolgersi al Presidente della Repubblica non significa invocare un’ingerenza nell’indirizzo politico, ma sollecitare una funzione di presidio dei valori supremi dell’ordinamento e di richiamo ai principi costituzionali posti a base della Repubblica”, rimarca l’avvocato Vincenzina Salvatore, e “la giurisprudenza amministrativa conferma che Antifascismo e Resistenza non sono valori esterni, o meramente simbolici, ma parametri giuridici operativi idonei a fondare provvedimenti amministrativi che orientino e misurino l’agire di soggetti pubblici e privati nell’esercizio delle libertà costituzionali”. “Futuro Nazionale pretende di accreditarsi come forza politica democratica mentre nega il fondamento antifascista della Repubblica”, è il commento dell’avvocato Lorenzo Tombelli, “e le posizioni espresse da Vannacci sono il segnale di questa operazione: un tentativo di rendere nuovamente legittimo ciò che la Costituzione ha scelto di escludere”. “Occorre una sensibilizzazione sociale verso le norme e i principi giuridici che riflettono il patrimonio normativo italiano in tema di crimini di odio e di discriminazione”, secondo l’avvocato Marco Natale, “quali elementi necessari per la conquista di una reale eguaglianza sostanziale (secondo l’art. 3 della Costituzione) confliggente con la creazione di uno stato etico (che, invece di amministrare e difendere i propri cittadini, pretende di plasmarne le coscienze)”. “Il quadro normativo e giurisprudenziale italiano possiede già gli strumenti necessari per arginare queste derive”, ha sottolineato l’avvocato Giuseppe Marco Giambarresi, “ma l’efficacia delle leggi Scelba e Mancino dipende dalla fermezza con cui le istituzioni scelgono di applicarle. Non possiamo permettere che la tolleranza democratica venga strumentalizzata per legittimare la propaganda d’odio o la riorganizzazione di forze che si richiamano apertamente al fascismo. La XII Disposizione transitoria e finale non è un reperto storico da confinare nei manuali, ma un’arma di difesa attiva dell’ordinamento. Tollerare la ricostituzione, anche sotto mentite spoglie, di movimenti che richiamano l’ideologia fascista significa rendersi complici del loro progetto eversivo”. “Il fascismo storico ha lasciato il posto, nella contemporaneità, a forme insidiose e pericolose di neofascismo in cui si coagulano razzismo, islamofobia, antigitanismo, omofobia, antifemminismo, autoritarismo, violenza e squadrismo”, è il commento di Andrea Maestri, avvocato, scrittore e attivista per i diritti umani. “Serve imbracciare la Costituzione come arma pacifica ma potentissima di difesa della democrazia, del pluralismo, delle minoranze. E occorre un antifascismo concreto e militante, non meramente liturgico e celebrativo.” Questi i punti salienti del movimento “Tutti per una, l’Italia antifascista per tutti”: 1. Difesa della Costituzione e della memoria antifascista. Azione: vigilare sul rispetto della “XII Disposizione transitoria e finale del testo costituzionale” e denunciare ogni tentativo, esplicito o surrettizio, di riorganizzazione o legittimazione di ideologie fasciste nel dibattito pubblico e nell’azione politica. 2. Tutela dei diritti civili conquistati. Azione: opporsi a ogni tentativo di riportare indietro di decenni il nostro Paese in tema di aborto, unioni civili, diritti delle persone LGBTQIA+ e uguaglianza di genere. 3. Scuola pubblica, laica e libera da logiche militari. Azione: contrastare l’introduzione di modelli di educazione militare nei percorsi scolastici e promuovere un’idea di formazione fondata sul pluralismo, sullo spirito critico e sulla cittadinanza democratica. 4. Pluralismo dell’informazione. Azione: vigilare contro ogni forma di controllo politico dei mezzi pubblici di comunicazione, a tutela dell’indipendenza dell’informazione e del diritto dei cittadini a essere informati in modo plurale. 5. Cittadinanza inclusiva, non sudditanza. Azione: promuovere attivamente politiche su immigrazione e cittadinanza fondate sui diritti della persona, respingendo visioni della demografia come “dovere di Stato” o modelli sociali patriarcali imposti dall’alto. L’evento del 19 settembre, promosso dall’associazione “La parola che non muore” e a contributo libero, è aperto a chiunque voglia portare un suo contenuto sui temi elencati. Oltre all’avvocato Marco Natale, tra i primi firmatari dell’appello a Mattarella, parteciperanno all’iniziativa Matteo Rubboli, fondatore di “Vanilla Magazine”, Luigi Fusaro, presidente della Fondazione InterAbili (IRF), e la giornalista Beatrice Curci. Sempre il 19 settembre, alle ore 21.00, al Teatro Soms di Casaloldo (MN), andrà in scena Anselmo e Giacomo, due voci per la Costituzione, un evento inserito fra le iniziative del nostro movimento. Cento anni dopo l’assassinio del maestro Anselmo Cessi e a ottant’anni dalla Costituente, uno spettacolo di teatro civico riporta in vita Cessi e il deputato socialista Giacomo Matteotti. Uniti dal martirio antifascista, anche se provenienti da mondi diversi, i due dialogano fra loro nella veste di “padri costituenti in nuce” della futura Repubblica. Sul palco compare anche la Costituzione, che si dichiara figlia di entrambi. Il testo è di Gian Agazzi. In scena Dennis Rizzardi (Cessi), Lorenzo Balducci  (Matteotti) e Marina Castelli, che interpreta la Costituzione e firma le canzoni dello spettacolo. Per aderire al movimento “Tutti per una, l’Italia antifascista per tutti” scrivere alla mail movimentotuttiperuna@gmail.com Ufficio Stampa Letizia Pini letiziapini@gmail.com  Riferimenti social: Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1037483942677888 Sito: http://www.movimentotuttiperuna.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/share/1CAjvgEA2J/       Redazione Italia
September 16, 2026
Pressenza
Destre eversive e forze dell’ordine – La nascita del prodotto Vannacci – Reti neurali on-board e droni dormienti nella Kill Zone@1
Estratti dalla puntata del 14 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ESTREMA DESTRA E FORZE DELL’ORDINE A Torino si terrà un incontro, organizzato dal sindacato di polizia FSP, tra membri delle forze dell’ordine, imprenditoria locale, un criminologo, un direttore di media post-verità, un Vannacci. Sarebbe dovuto essere un momento ufficiale di formazione per il personale di polizia certificato da Ministero degli Interni e questura, ridimensionato a “tavola rotonda sull’insicurezza urbana” in seguito alle polemiche suscitate. Partiamo con una breve carrellata di episodi internazionali di relazioni tra forze dell’ordine e gruppi di estrema destra, da quelli che perseguono obbiettivi elettorali come Alba Dorata a quelli terroristici come il movimento Reichsbürger. Analizziamo quindi il profilo politico di questo momento di propaganda ultra-reazionaria organizzato da un sindacato di polizia, partendo dalla simbologia del volantino. COME NASCE IL PRODOTTO VANNACCI L’ipervisibilizzazione mediatica ha sicuramente giocato un ruolo cruciale nella promozione di questa figura e nello sdoganamento delle sue parole d’ordine, ma come funziona la macchina politica di Futuro Nazionale? Un gioco di scatole: Associazione “Il Mondo al Contrario”, Centro Studi Rinascimento Nazionale, Fondazione Generazione Xa”, Futuro Nazionale. Grazie a un’importante inchiesta di Antonella Silipigni, approfondiamo la struttura organizzativa, i finanziamenti e una rete che si articola tra ex-ufficiali della Folgore, massoneria e l’internazionale nera di Steve Bannon. Un bouquet dall’aroma destra golpista anni ‘70… RETI NEURALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI BERSAGLI E DRONI DORMIENTI Riprendiamo in modo più approfondito alcune recenti evoluzioni riguardanti il crescente livello di autonomia operativa dei droni nel conflitto russo-ucraino e la relazione tra ambiente e letalità all’interno della Kill Zone. Analisti dell’esercito di Kiev descrivono l’evoluzione delle reti neurali per il riconoscimento dei bersagli montate sui droni russi Molniya; parallelamente emerge l’introduzione di droni dormienti attivati dal suono dei veicoli in transito. L’automazione della letalità rimanda a tecnologie precedenti come le mine antiuomo, mentre Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia escono dal trattato per la loro messa al bando.
September 15, 2026
Radio Blackout - Info
Destre eversive e forze dell’ordine – La nascita del prodotto Vannacci – Reti neurali on-board e droni dormienti nella Kill Zone@0
Estratti dalla puntata del 14 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ESTREMA DESTRA E FORZE DELL’ORDINE A Torino si terrà un incontro, organizzato dal sindacato di polizia FSP, tra membri delle forze dell’ordine, imprenditoria locale, un criminologo, un direttore di media post-verità, un Vannacci. Sarebbe dovuto essere un momento ufficiale di formazione per il personale di polizia certificato da Ministero degli Interni e questura, ridimensionato a “tavola rotonda sull’insicurezza urbana” in seguito alle polemiche suscitate. Partiamo con una breve carrellata di episodi internazionali di relazioni tra forze dell’ordine e gruppi di estrema destra, da quelli che perseguono obbiettivi elettorali come Alba Dorata a quelli terroristici come il movimento Reichsbürger. Analizziamo quindi il profilo politico di questo momento di propaganda ultra-reazionaria organizzato da un sindacato di polizia, partendo dalla simbologia del volantino. COME NASCE IL PRODOTTO VANNACCI L’ipervisibilizzazione mediatica ha sicuramente giocato un ruolo cruciale nella promozione di questa figura e nello sdoganamento delle sue parole d’ordine, ma come funziona la macchina politica di Futuro Nazionale? Un gioco di scatole: Associazione “Il Mondo al Contrario”, Centro Studi Rinascimento Nazionale, Fondazione Generazione Xa”, Futuro Nazionale. Grazie a un’importante inchiesta di Antonella Silipigni, approfondiamo la struttura organizzativa, i finanziamenti e una rete che si articola tra ex-ufficiali della Folgore, massoneria e l’internazionale nera di Steve Bannon. Un bouquet dall’aroma destra golpista anni ‘70… RETI NEURALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI BERSAGLI E DRONI DORMIENTI Riprendiamo in modo più approfondito alcune recenti evoluzioni riguardanti il crescente livello di autonomia operativa dei droni nel conflitto russo-ucraino e la relazione tra ambiente e letalità all’interno della Kill Zone. Analisti dell’esercito di Kiev descrivono l’evoluzione delle reti neurali per il riconoscimento dei bersagli montate sui droni russi Molniya; parallelamente emerge l’introduzione di droni dormienti attivati dal suono dei veicoli in transito. L’automazione della letalità rimanda a tecnologie precedenti come le mine antiuomo, mentre Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia escono dal trattato per la loro messa al bando.
September 15, 2026
Radio Blackout - Info
Destre eversive e forze dell’ordine – La nascita del prodotto Vannacci – Reti neurali on-board e droni dormienti nella Kill Zone@2
Estratti dalla puntata del 14 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia ESTREMA DESTRA E FORZE DELL’ORDINE A Torino si terrà un incontro, organizzato dal sindacato di polizia FSP, tra membri delle forze dell’ordine, imprenditoria locale, un criminologo, un direttore di media post-verità, un Vannacci. Sarebbe dovuto essere un momento ufficiale di formazione per il personale di polizia certificato da Ministero degli Interni e questura, ridimensionato a “tavola rotonda sull’insicurezza urbana” in seguito alle polemiche suscitate. Partiamo con una breve carrellata di episodi internazionali di relazioni tra forze dell’ordine e gruppi di estrema destra, da quelli che perseguono obbiettivi elettorali come Alba Dorata a quelli terroristici come il movimento Reichsbürger. Analizziamo quindi il profilo politico di questo momento di propaganda ultra-reazionaria organizzato da un sindacato di polizia, partendo dalla simbologia del volantino. COME NASCE IL PRODOTTO VANNACCI L’ipervisibilizzazione mediatica ha sicuramente giocato un ruolo cruciale nella promozione di questa figura e nello sdoganamento delle sue parole d’ordine, ma come funziona la macchina politica di Futuro Nazionale? Un gioco di scatole: Associazione “Il Mondo al Contrario”, Centro Studi Rinascimento Nazionale, Fondazione Generazione Xa”, Futuro Nazionale. Grazie a un’importante inchiesta di Antonella Silipigni, approfondiamo la struttura organizzativa, i finanziamenti e una rete che si articola tra ex-ufficiali della Folgore, massoneria e l’internazionale nera di Steve Bannon. Un bouquet dall’aroma destra golpista anni ‘70… RETI NEURALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI BERSAGLI E DRONI DORMIENTI Riprendiamo in modo più approfondito alcune recenti evoluzioni riguardanti il crescente livello di autonomia operativa dei droni nel conflitto russo-ucraino e la relazione tra ambiente e letalità all’interno della Kill Zone. Analisti dell’esercito di Kiev descrivono l’evoluzione delle reti neurali per il riconoscimento dei bersagli montate sui droni russi Molniya; parallelamente emerge l’introduzione di droni dormienti attivati dal suono dei veicoli in transito. L’automazione della letalità rimanda a tecnologie precedenti come le mine antiuomo, mentre Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia escono dal trattato per la loro messa al bando.
September 15, 2026
Radio Blackout - Info
La polizia vannacciana avanza
A Torino un convegno con Roberto Vannacci è stato riconosciuto dalla Questura come aggiornamento professionale per i poliziotti. Il questore è annunciato per i saluti. Il SILP CGIL chiede la …
September 8, 2026
Osservatorio Repressione
Qual è il programma di Alternative für Deutschland?
All’indomani della schiacciante vittoria di Alternativa per la Germania nelle elezioni statali in Sassonia, i titoli dei giornali e i commenti dei principali esponenti politici lontani dagli ambienti della destra hanno descritto uno scenario senza precedenti: stando alle reazioni a caldo, parrebbe quasi che lo Stato federato tedesco stia ripiombando nel nazismo. AfD è, effettivamente, uno dei partiti più radicali della destra europea, specie in materia di immigrazione e politica interna. Andando però un po’ più a fondo, si può notare che non è isolata nel panorama continentale, né rappresenta un unicum per l’avanzamento o l’implementazione delle proprie politiche: sebbene per certi aspetti più radicale di alcuni dei maggiori partiti della destra estrema europei, altre forze appartenenti a quest’area hanno già governato a livello nazionale, traducendo in parte le proprie proposte in politiche concrete. Altre, invece, pur non avendo mai guidato un governo nazionale, hanno avuto esperienze di governo a livello locale o regionale e continuano a promuovere programmi in parte analoghi a quello di AfD. IL PROGRAMMA DI AFD Alice Weidel, co-segretaria di Alternativa per la Germania (AfD) Alternativa per la Germania ha vinto le elezioni in Sassonia con un denso programma incentrato su una politica di stampo nazionalista. I primi due punti del documento, che ha preso il nome di Manifesto di Brandeburgo, il manifesto elettorale per le elezioni in Sassonia, mostrano chiaramente le priorità del partito di estrema destra tedesco: famiglia e immigrazione; o, in una sola parola, remigrazione. Come già trattato da L’Indipendente in un focus dedicato, la remigrazione è un insieme di politiche che non si esaurisce nelle sole misure di rimpatrio, ma combina una generale stretta sugli accessi e sulla permanenza delle persone straniere con politiche demografiche di stampo etnonazionalista. AfD fa proprie alcune delle proposte tipiche della remigrazione, promuovendo incentivi alla natalità, bonus una tantum per le famiglie numerose e forme di sostegno alle famiglie etero-genitoriali, come l’accesso privilegiato a mutui e assicurazioni. Sul fronte delle politiche migratorie, AfD propone un massiccio aumento dei controlli alle frontiere fino ad avanzare una revisione dell’accordo di Schengen, e una riscrittura dei piani di accoglienza nazionali e sovranazionali. Il programma prevede inoltre la costruzione di un maggior numero di CPR, l’introduzione di criteri più stringenti per l’ottenimento dello status di rifugiato e, in casi estremi, il congelamento del sistema di accoglienza. AfD propone inoltre di abolire «il diritto fondamentale all’asilo attualmente applicabile e trasformarlo in un diritto di clemenza concesso dallo Stato», centralizzare la distribuzione dei migranti, tagliare loro l’accesso a finanziamenti in denaro, sequestrare i loro beni per finanziarne la permanenza in Germania, e introdurre incentivi al ritorno per i rifugiati ucraini. Parallelamente, assumono un ruolo centrale l’educazione alla cultura patriottica e tedesca e il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza interna, anche all’interno delle scuole. Nei temi di sicurezza interna e immigrazione, il programma di AfD per la Sassonia non si discosta da quello nazionale; in generale, il partito tedesco propone una Germania maggiormente incentrata su valori nazionalisti, meno accogliente per i migranti, e dotata di un impianto di sicurezza più solido e capillare. In campo estero, invece, AfD si contraddistingue per un forte euroscetticismo e una posizione conciliarista verso la Russia. Il partito rivendica la vicinanza storica della Germania – e in particolare della Germania dell’Est, in cui rientra la stessa Sassonia, con Mosca, chiede senza mezzi termini un annullamento delle sanzioni verso Russia, Bielorussia e Iran, e la riattivazione dei gasdotti Nord Stream. AfD ha un atteggiamento critico verso la NATO, pur osservandone la rilevanza strategica, e si oppone alla sua – e dell’UE – espansione verso est, Ucraina inclusa; per quanto accetti l’idea di cooperare maggiormente con i partner europei in fatto di difesa, si oppone tanto al piano di riarmo dell’UE quanto alla costituzione di un esercito comune, privilegiando il rafforzamento militare domestico. In termini economici, infine, predica l’uscita dall’eurozona, l’abbandono delle politiche comunitarie in fatto di economia e ambiente (tra Green Deal e Politica Agricola Comune) ed è contrario alla transizione energetica, favorendo piuttosto il ritorno al carbone e al nucleare di vecchia e nuova generazione. In generale, in ambito economico, AfD combina posizioni liberiste e protezioniste: il partito punta sulla sburocratizzazione, sulla riduzione della pressione fiscale e sul sostegno alle piccole e medie imprese, senza tuttavia chiudere la porta ai mercati esteri e agli investimenti stranieri, purché sottoposti a regole e compatibili con gli interessi economici nazionali. UN RAFFRONTO CON GLI ALTRI PARTITI DI DESTRA EUROPEI Una grande manifestazione contro l’estremismo di destra ad Amburgo AfD non è il primo partito della destra radicale a ottenere un risultato elettorale rilevante a livello locale in Europa. Alcuni, come la Lega e l’austriaca FPÖ, hanno inoltre partecipato a governi nazionali e sostenuto politiche in parte analoghe a quelle del partito tedesco. Per quanto riguarda la difesa dell’identità nazionale e le politiche di remigrazione, AfD risulta senza dubbio tra le forze più radicali del Vecchio Continente, ma, per quanto estreme, le proposte di congelare l’accoglienza, inasprire i controlli, ridurre i finanziamenti e introdurre incentivi alla remigrazione hanno dei precedenti. Tra il 2017 e il 2019 la stessa FPÖ, al governo con l’ÖVP, sostenne e contribuì a introdurre una stretta sull’immigrazione, sull’asilo e sulle prestazioni sociali per gli stranieri, in parte ridimensionata dai tribunali austriaci. In ambito migratorio sono inoltre presenti solidi parallelismi con altri partiti della destra radicale europea: il partito spagnolo Vox propone la deportazione degli immigrati regolari che delinquono e un processo di remigrazione per gli immigrati che vivono di prestazioni sociali, oltre a una stretta sugli accessi e sulle politiche di accoglienza; nelle legislative del 2024, il francese Rassemblement National non parlava esplicitamente di remigrazione come categoria programmatica, ma avanzava proposte analoghe sul piano della restrizione dell’immigrazione, delle espulsioni e dell’accesso degli stranieri alle prestazioni sociali. In Italia, la Lega risulta più timida dei propri omologhi europei, mentre Futuro Nazionale si spinge oltre la stessa AfD, arrivando a proporre bonus una tantum come incentivo alla remigrazione. In fatto di politica estera, i legami tra i partiti della destra europea sono più sfumati. Sebbene tutte le forze politiche menzionate condividano una forte critica all’attuale assetto dell’Unione Europea e posizioni concilianti nei confronti della Russia, la natura e l’intensità di tali orientamenti variano notevolmente. La Lega si oppone all’adesione dell’Ucraina alla NATO e all’UE, ma si colloca su posizioni apertamente atlantiste, specie nei rapporti con gli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump; il Rassemblement National ha progressivamente mitigato le proprie posizioni euroscettiche e le precedenti aperture verso Mosca, in un processo di istituzionalizzazione per alcuni aspetti analogo a quello percorso da Fratelli d’Italia; Vox sostiene la necessità di arrivare a una soluzione negoziata con Mosca, ma ha esplicitamente condannato l’aggressione russa e riconosciuto il diritto dell’Ucraina a difendersi. In tale quadro, AfD si colloca in una posizione intermedia tra Washington e Mosca: considera gli Stati Uniti un alleato strategico per gli interessi tedeschi, ma sostiene al tempo stesso una maggiore autonomia strategica della Germania e un rapporto meno conflittuale con la Russia. È invece condivisa la posizione critica nei confronti delle politiche europee. L’opposizione al Green Deal, il sostegno all’energia nucleare e il rifiuto di un esercito sovranazionale, accompagnato dalla richiesta di rafforzare le capacità militari nazionali, costituiscono un terreno comune per diverse delle forze di destra europee. Anche in questo caso, tuttavia, le posizioni di AfD risultano più radicali rispetto a quelle degli altri partiti, che hanno abbandonato – o non hanno mai fatto proprie – proposte come l’uscita dall’Eurozona o dall’area Schengen. Va però rimarcato che, almeno per ora, contrariamente alla Lega e al Rassemblement National, AfD non è mai stata al governo né è mai stata realmente vicina a esserlo. Non è dunque inverosimile ipotizzare che, qualora arrivasse a governare, il partito possa andare incontro a un processo di istituzionalizzazione e a un eventuale riposizionamento su alcune questioni europee, analogo per certi aspetti a quello attraversato dal RN e da Fratelli d’Italia. The post Qual è il programma di Alternative für Deutschland? appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 8, 2026
L'INDIPENDENTE
Per il “corpo estraneo” militare è l’ora delle procure
I militari in politica sono già un problema (costituzionale, se non altro). Un certo tipo di militari apertamente fascisti – con la nostalgia per la X Mas, per dirne una, non esattamente una comitiva di “escursionisti” – che si mette a fare un partito era un problema grosso come una […] L'articolo Per il “corpo estraneo” militare è l’ora delle procure su Contropiano.
September 4, 2026
Contropiano
Chi è Vannacci? Un’operazione trumpiana
Questa, come vedrete da soli leggendo, non è un’analisi di classe. L’autrice, semmai, sembra preoccupata del “fenomeno Vannacci” dal punto di vista classicamente “europeista”, al punto da non usare il termine “fascista” neanche quando sarebbe più appropriato e chiarificatore del frusto “sovranista” (che, come abbiamo spiegato cento volte, è semplicemente […] L'articolo Chi è Vannacci? Un’operazione trumpiana su Contropiano.
August 11, 2026
Contropiano