Tag - Taranto

Ilva: morire per 1300 euro lordi
redazione «Diogene-Lotta alla povertà». A seguire una breve precisazione della “bottega” sui tragici numeri del lavoricidio in Italia e sul prezioso lavoro di Carlo Soricelli. Ilva: morire per 1300 euro lordi. Sono 11 le vittime dal 2012 All’ex Ilva di Taranto si muore ancora così: un grigliato che cede, un passo nel vuoto, una caduta di molti metri mentre si
TARANTO: SCIOPERO ALL’EX-ILVA DOPO L’ENNESIMA MORTE SUL LAVORO
La mattina di lunedì 2 marzo 2026, all’ex-Ilva di Taranto, è morto sul lavoro un operaio di 36 anni, caduto da un’altezza di 10 metri mentre effettuava operazioni di pulizia all’ex Siderurgico. La pedana sulla quale camminava ha ceduto. Si tratta del secondo infortunio mortale dall’inizio del 2026 allo stabilimento di Taranto. Per questo i sindacati hanno indetto uno sciopero di 24 ore, anche nello stabilimento di Genova. L’astensione dei lavoratori diretti è terminata all’alba di oggi, martedì 3 marzo, mentre i lavoratori dell’indotto hanno deciso di andare avanti con lo sciopero fino alle ore 15. Nei primi due mesi del 2026, 142 lavoratori e lavoratrici sono morti di lavoro in Italia. Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Francesco Rizzo, di Usb Taranto. Ascolta o scarica.
March 3, 2026
Radio Onda d`Urto
Incidente mortale a Taranto, sciopero Usb in tutti i siti di Acciaierie d’Italia
Quello che è accaduto oggi a distanza di solo un mese e mezzo dall’ultimo incidente mortale nello stabilimento siderurgico tarantino, peraltro con evidenti elementi comuni, mostra la fatiscenza degli impianti sui quali non si interviene in maniera efficace da tempo ormai. Una situazione di estrema precarietà e quindi di insicurezza […] L'articolo Incidente mortale a Taranto, sciopero Usb in tutti i siti di Acciaierie d’Italia su Contropiano.
March 2, 2026
Contropiano
Ilva di Taranto. Secondo operaio morto sul lavoro in soli due mesi
Quello che è accaduto oggi a distanza di solo un mese e mezzo dall’ultimo incidente mortale nello stabilimento siderurgico tarantino, peraltro con evidenti elementi comuni, mostra la fatiscenza degli impianti sui quali non si interviene in maniera efficace da tempo ormai. Una situazione di estrema precarietà e quindi di insicurezza […] L'articolo Ilva di Taranto. Secondo operaio morto sul lavoro in soli due mesi su Contropiano.
March 2, 2026
Contropiano
EX ILVA: IL TRIBUNALE DI MILANO ORDINA LA SOSPENSIONE DELL’AREA A CALDO DAL 24 AGOSTO
Tribunale civile di Milano su richiesta di alcuni residenti del Comune di Taranto, ha ordinato oggi la “sospensione” dal 24 agosto della “attività produttiva dell’area a caldo dello Stabilimento” dell’ex Ilva. Il Tribunale fa riferimento a “rischi attuali di pregiudizi alla salute”. Il decreto non è allo stato esecutivo e lo diventerà solo se non impugnato, cosa che sicuramente avverrà. Il commento di Massimo Castella, dell’Associazione Genitori Tarantini che ha intrapreso varie azioni legali presso il Tribunale di Milano contro l’ex Ilva di Taranto.  Ascolta o scarica. Sentiamo anche il commento di Simona, Presidente Comitato Cittadini Lavaratori Liberi E Pensanti. Ascolta o scarica.
February 26, 2026
Radio Onda d`Urto
All’Istituto “Righi” di Taranto iniziative di orientamento con il Comando della Marina Militare
L’esperienza che abbiamo segnalato relativamente a Crotone, con diverse modulazioni, viene ripetuta anche in altre scuole d’Italia. Di seguito vi segnaliamo ciò che per mostrare come vi sia un’architettura unica dietro l’aggressione delle Forze armate alle scuola, quello che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università definisce “il paradigma della militarizzazione“. All’IIS Righi di Taranto, il 16 gennaio 2026, nell’ambito delle attività di Orientamento post diploma rivolto alle quinte classi, in Aula Magna si è tenuta una presentazione da parte del Comandante Fabio Dal Cin del Comando della Marina Sud e due graduati della Marina Militare, che ha descritto le opportunità di formazione, lavoro e di carriera offerte dalla Marina Militare, oltre alla necessità di prevenire, attraverso l’arruolamento, la deriva del disagio giovanile. Stando alla retorica ideologica che viene diffusa attraverso questo tipo di iniziative, passa il il messaggio secondo il quale è proprio grazie ad una squadra che condivide i valori fatti di gerarchia, disciplina militare e prossimità che gli studenti e le studentesse in pochi giorni riescono a operare un cambio di rotta, così che «nessuno sarà più prigioniero del proprio disagio dopo essere salito a bordo». In realtà, come denunciamo da troppo tempo, questi sono obiettivi pedagogici che necessitano di un processo educativo e relazionale permanente, attraverso un rapporto scolastico che va messo al centro della comunità civile affinché diventi culturalmente e politicamente sempre più accogliente e inclusiva nei confronti delle persone in difficoltà o fragili, non di strategie addestrative militaresche. Che la scuola sposi i principi di gerarchia e disciplina militare come strumenti educativi è quanto di più lontano si possa immaginare dai principi di partecipazione democratica e civile a cui la scuola della Costituzione dovrebbe formare e risponde a quei criteri che durante il fascismo portarono all’introduzione dell’ora di “cultura militare” all’interno delle scuole. Salire a bordo di una nave militare o portare i ragazzi e le ragazze in caserma, come nel caso di Taranto, non è unu’operazione neutrale, priva di orientamento ideologico, ma una vera e propria operazione d’immagine e di propaganda, che non fornisce alcuna reale risposta al complesso problema del disagio dei/delle giovani, indebitamente criminalizzati, e attribuisce ai corpi militari funzioni improprie ed estranee al loro ruolo. L’immagine però, risulta abbagliante per molti. Purtroppo. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
“TARANTO CHIAMA”: PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO DI ROSY BATTAGLIA VENERDÌ 27 FEBBRAIO A BRESCIA
Verrà proiettato venerdì 27 febbraio a Brescia, alle ore 20 (spazio Aref, piazza della Loggia, 11) il documentario “Taranto Chiama” di Rosy Battaglia. La regista sarà presente per dialogare con il giornalista Emanuele Galesi nella serata organizzata da Basta Veleni e Presidio 9 Agosto. Il documentario di Rosy Battaglia attraversa mezza Italia; si parte dalla Ferriera di Servola a Trieste per arrivare fino al quartiere Tamburi di Taranto, a due passi dall’ex Siderurgico (ed ex Ilva), concentrandosi sulle conseguenze ambientali e sanitarie delle “grandi industrie che hanno pesantemente segnato il territorio italiano”. Un passaggio ad hoc riguarda da vicino anche il Comune di Brescia con la storia dell’inquinamento della Caffaro, di cui l’autrice si è occupata anche in precedenti lavori.  Su Radio Onda d’Urto intervista con la regista di “Taranto Chiama”, Rosy Battaglia Ascolta o scarica
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto
Taranto, 21 e 28 febbraio: “Fermiamo la repressione” con Osservatorio contro la militarizzazione
SABATO 21 FEBBRAIO, ORE 9:30 C/O BIBLIOTECA ACCLAVIO, PIANO 1 – AGORÀ, VIA SALINELLA, 31 TARANTO Attraverso due appuntamenti, differenti per contributi ma complementari per importanza, cercheremo insieme a tutti e tutte voi, di informarci, comprendere e confrontarci, in merito al complesso momento storico che stiamo attraversando e che, tenderà ad inasprirsi sempre di più. Relatori: Avv. Marco Del Vecchio, diritto dell’immigrazione e penale, Coordinamento Freedom Flotilla Italia – Taranto e provincia Shokri Alhroub, responsabile logistica Freedom Flotilla Italia Antonio Sanarica, RSA USB Taranto, Coordinamento Freedom Flotilla Italia – Taranto e provincia Michele Lucivero, docente di Filosofia e Storia nei Licei, promotore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università SABATO 28 FEBBRAIO, ORE 9:30 C/O COOPERATIVA SOCIALE R. OWEN – HOTEL DE VILLE, CONTRADA PASONE 1, SAN GIORGIO JONICO – TARANTO Relatori: Avv. Antonietta Ricci, diritto del lavoro, Difesa dei diritti civili e dei movimenti, Coordinamento Freedom Flotilla Italia – Taranto e provincia Italo Di Sabato, Coordinatore Osservatorio Repressione Antonio Giannotte, Fronte della gioventù Comunista, Coordinamento Freedom Flotilla Italia – Taranto e provincia Caterina Contegiacomo, Mediterranea HS, Coordinamento Freedom Flotilla Italia – Taranto e provincia Interventi programmati: Avv. Annarita Barbi, diritto penale, Associazione Alzaia ETS, Coordinamento Freedom Flotilla Italia – Taranto e provincia Mimma Dragone, Punto Pace Pax Christi, Coordinamento Freedom Flotilla Italia – Taranto e provincia La manifestazione del dissenso di ognuno di noi, è in pericolo. Tutti siamo chiamati ad essere informati e a partecipare attivamente ad entrambi gli incontri. Sosteniamo la diffusione dell’iniziativa, sui canali social e in ogni luogo fisico, attraverso affissione e/o distribuzione di locandine. (Se ne fate richiesta tramite messaggio privato, vi verranno inoltrate). Entrambi gli appuntamenti sono aperti a tutti e a tutte coloro che vorranno esserci. Grazie Per seguire le iniziative clicca qui: https://www.instagram.com/p/DU3N734CLuZ/?igsh=MXQ3NnEwbnJiZXMxag== -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Taranto, 14 febbraio: Prospettive di pace per i territori palestinesi
TARANTO, 14 FEBBRAIO 2026, ORE 17:30 TEATRO – CHIESA SANTA FAMIGLIA, VIA LAGO DI ALBANO, 2, QUARTIERE SALINELLA Sabato, 14 febbraio 2026alle ore 17:30 si svolgerà a Taranto presso il Teatro – Chiesa Santa Famiglia, via Lago di Albano, 2 nel Quartiere Salinella l’incontro pubblico aperto alla cittadinanza dal titolo “Prospettive di pace per i territori palestinesi“. L’iniziativa, organizzata dal gruppo tarantino della Freedom Flotilla in collaborazione con Emergency e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, vedrà la partecipazione di: Shokri Alhroub, responsabile logistica Freedom Flotilla Italia Carmen Cofano, volontaria referente gruppo Emergency Valle d’Itria Antonio Mazzeo, giornalista freelance, promotore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. L’INCONTRO È GRATUITO E APERTO A TUTTA LA CITTADINANZA. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Ex ILVA siamo al capolinea
Mentre negli stabilimenti ex Ilva si continua a morire (l’ultimo incidente mortale risale al 12 gennaio scorso) ,si parla di cedere gli impianti al fondo speculativo americano Flacks . Le prospettive occupazionali sono tetre sono in cassa integrazione ormai circa 3.600 lavoratori degli impianti tarantini su meno di ottomila “diretti” dipendenti e si lincenzia anche nell’indotto come i 218 lavoratori della Semat sud di Taranto. I lavoratori ex Ilva di Genova sono scesi in piazza rivendicando la nazionalizzazione e reclamando la riconversione ecologica della produzione contro la dicotomia ambiente /lavoro . A Taranto invece si ragiona sulla bonifica per programmare un futuro diverso, lontano dalla “monocultura dell’acciaio” e dalla logica del sacrificio. Il piano Taranto elaborato da comitati cittadini è un documento contenente le linee guida per la riconversione economica e sociale del territorio in ottica di chiusura e alternativa radicale alle industrie invasive che attualmente vi insistono e che sono portatrici di inquinamento e morte, oltre che di depressione economica ed etica. Si prospetta una chiusura dell’impianto e la bonifica di un’area grande il doppio di Taranto utilizzando le competenze degli operai ora in cassa integrazione considerando che dal 2012 a oggi lo stato ha già speso 3,6 miliardi di euro per tenere in vita l’Ilva, attraverso una lunga sequenza di contributi, prestiti, ingressi pubblici nel capitale, finanziamenti dei soci e misure emergenziali. Una cifra enorme che, secondo il movimento, non racconta l’esistenza di un piano industriale o sociale credibile, ma solo una catena di salvataggi temporanei. Ne parliamo con Raffaele Cataldi uno tra i fondatori del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti.
January 28, 2026
Radio Blackout - Info