In Svezia oltre 50.000 persone hanno manifestato in difesa dell’ambienteUn corteo da decine di migliaia di persone si è snodato tra le strade di
Stoccolma, la capitale della Svezia. Erano in 50mila, secondo organizzatori e
forze dell’ordine: tutti uniti nella richiesta di misure pubbliche a tutela
dell’ambiente. Presente anche la giovane attivista Greta Thunberg, a guida di
Fridays for Future (FFF), la sigla da lei fondata nel 2018. FFF faceva parte
delle quasi 300 organizzazioni che hanno aderito al corteo, emerso come uno dei
più partecipati degli ultimi anni. La manifestazione è stata organizzata a pochi
giorni dalle elezioni, con le sigle promotrici che denunciano la sostanziale
assenza della questione ambientale e del contrasto ai cambiamenti climatici
all’interno del dibattito pubblico.
Un corteo colorato, lungo chilometri e con partecipanti di ogni età si è mosso
domenica scorsa tra le strade della capitale svedese. «Raduniamo le nostre forze
e facciamo del cambiamento climatico la questione più importante delle elezioni!
Trasformiamo l’ansia in azione e speranza per il futuro. Lo facciamo per poter
guardare negli occhi i nostri figli, per il nostro futuro, per una politica che
rifletta realmente ciò che pensiamo! Siamo la maggioranza: è tempo di venire
ascoltati». Con queste parole Naturskyddsföreningen, tra le sigle promotrici, ha
commentato la riuscita della manifestazione, a cui hanno aderito oltre 280
organizzazioni e almeno 50mila persone. «È commovente perché sono molti anni che
non vedevo manifestazioni per il clima di questa portata in Svezia. È davvero
ora che soprattutto gli adulti si diano da fare», ha dichiarato Greta Thunberg,
presente al corteo.
Nel mirino dei manifestanti è finito anzitutto l’indirizzo politico dell’attuale
governo di centrodestra, guidato dal 2022 da Ulf Kristersson. Durante il proprio
mandato la maggioranza ha invertito la rotta degli obiettivi climatici,
tagliando il budget per gli interventi ambientali e le accise sulla benzina.
L’incentivo all’uso dei combustibili fossili mina il raggiungimento degli
obiettivi sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO₂). Entro il
2030, il Paese dovrebbe tagliare del 70 per cento le emissioni di CO₂ dei
trasporti, rispetto ai livelli del 2010. Sullo sfondo si staglia poi la
neutralità carbonica — la condizione dove le emissioni dei gas serra prodotte
dall’attività umana vengono compensate o rimosse dall’atmosfera — da raggiungere
entro il 2045. Tali emissioni contribuiscono al riscaldamento globale e ai
cambiamenti climatici in corso.
«Oggi ci opponiamo alla politica svedese sulle emissioni mortali, per il futuro
dei nostri figli e per la giustizia globale», dichiarano i manifestanti scesi in
piazza a Stoccolma. Questi ultimi puntano il dito non solo contro il governo ma
verso l’intero arco partitico, reo di aver lasciato la questione ambientale
fuori dal dibattito pubblico. Viene chiesta l’adozione di misure urgenti, a
livello nazionale e sovranazionale, anche alla luce dei recenti eventi estremi,
come le ondate di calore che si sono abbattute sull’Europa. L’obiettivo è
chiaro: imporre dal basso il tema della difesa dell’ambiente nell’agenda
politica, indipendentemente da chi sarà il vincitore alle prossime elezioni
parlamentari in programma il 13 settembre.
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dell’ambiente appeared first on L'INDIPENDENTE.