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Padova, presentazione del Toolkit al convegno contro la militarizzazione dell’università
Grande successo, ieri 17 ottobre 2026, al Convegno di Padova “Resistere alla militarizzazione dell’università”, con oltre 100 partecipanti in presenza e circa 200 partecipanti collegati per seguire sui social la trasmissione online in diretta. Tanti studenti, studentesse, ricercatori, ricercatrici e dottorandi/e, ma anche cittadine e cittadini interessati soprattutto al tema degli accordi fra mondo accademico e filiera bellica, militare e strategica. Dopo l’introduzione da parte degli organizzatori (Collettivo CORDA Padova e Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università), è intervenuto Michele Lancione, professore del Politecnico di Torino, che ha evidenziato i caratteri del nuovo Complesso Militare Accademico Industriale con riferimento a Laboratorio saperi insubordinati, Nell’ecosistema dei saperi. Ricerca, istruzione, guerra. A seguire Davide Borrelli, professore universitario all’Univertià Suor Orsola Benincasa di Napoli, che ha invece affrontato le implicazioni della guerra cognitiva fra senso comune e saperi accademici in un’università che da torre d’avorio si sta trasformando in torre d’acciaio (vedi Maya Wind, Torri d’avorio e d’acciaio. Come le università israeliane sostengono l’apartheid del popolo palestinese). La sessione plenaria è stata chiusa dalla testimonianza di una docente francese, Marie, che ha riportato gli ambiti di azione di Stop Academic Complicity sui vari livelli, soprattutto rispetto agli accordi con Israele e le complicità sul genocidio a Gaza e sull’occupazione in Cisgiordania. Clicca qui per guardare il video della mattinata sul canale Youtube dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Dopo la plenaria è stata la volta dei 4 tavoli di lavoro rispettivamente su: * Mappatura accordi; * Resistere alla militarizzazione della conoscenza; * Dall’Università ai territori; * Accordi con Israele e solidarietà alla Palestina. Nei tavoli segnaliamo la presenza di Linda Maggiori, reduce dall’esito positivo del ricorso (clicca qui per la notizia) al Consiglio di Stato, la cui sentenza ha sancito il suo diritto a ricevere dalle Dogane i dati relativi ai traffici di armi nel porto di Ravenna: una netta vittoria sul fronte della trasparenza, un orientamento che ci auguriamo possa contagiare anche altri ambiti come quello dell’università. Prezioso anche il controbuto di Carlo Tombola di Weapon Watch. Storico, geografo ed esperto di economia dei trasporti e logistica militare, Tombola coordina le attività di questa associazione per mappare e denunciare la cosiddetta “logistica delle guerre”. In particolare, il suo contributo si è soffermato sull’analisi dei dati della logistica globale e dei trasporti marittimi ed aerei per individuare carichi occulti o transiti di armamenti, munizioni e componenti strategiche destinati a Paesi in conflitto (come nei recenti casi di spedizioni tracciate verso Israele). Infine, rilevante è stato anche il contributo di Danilo Aceto Zumbo (RUP) e Alfredo Luminari (BDS Italia) sulle coplicità delle università italiane con Israele s sulle strategie di boicoattaggio che dall’interno delle istituzioni possono essere messi in campo per non rendersi compici del genocidio in Palestina. La giornata del convegno si è chiusa con la restituzione in plenaria delle conclusioni dei tavoli di lavoro. Il convegno si chiude domenica 18 ottobre con un’Assemblea per organizzarsi a rilanciare l’azione di contrasto alla militarizzazione nelle università. Clicca qui per guardare il video del pomeriggio sul canale Youtube dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Infine, ma non ultimo, il convegno è stato una buona occasione per lanciare il “Toolkit per resistere alla militarizzazione“, realizzato dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università in collaborazione con Corda Padova e la rete RUP (Ricerca e Università per la Palestina). Anche quello ci auguriamo possa rappresentare uno strumento prezioso per diffondere buone pratiche e rilanciare la lotta antimilitarista negli atenei. Seguite il nostro sito perché a breve sarà disponibile gratuitamente per il download. Qui alcuni scatti della giornata. Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Convegno Padova Carlo Tombola Convegno Padova Linda Maggiori Convegno Padova Convegno Padova Giuseppe Curcio, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. 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Diretta online del Convegno di Padova: “Resistere alla militarizzazione dell’università”
TRASMETTIAMO ONLINE LA DIRETTA DAL CONVEGNO DI PADOVA “RESISTERE ALLA MILITARIZZAZIONE DELL’UNIVERSITÀ”. PROGRAMMA del LIVE STREAMING del Convegno: SABATO 17 OTTOBRE 2026 MATTINA ORE 10:00 * Introduzione a cura di Corda Padova e Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università * Michele Lancione “Università e militarizzazione: il Nuovo Complesso Militare Accademico Industriale” * Davide Borrelli “La guerra in testa fra senso comune e saperi accademici” * Marie di Stop Academic Complicity Francia “Documentare la complicità con il genocidio nelle università europee” DALLE ORE 11:30 ALLE 12:30 Interventi introduttivi dei Tavoli di lavoro 1 e 2 * Tavolo 1: “Mappare la militarizzazione in Università” Modera: Corda con interventi di ELSC e RUP * Tavolo 2: “Resistere alla militarizzazione della conoscenza” Modera: Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università con interventi di La Conoscenza Non Marcia e Cambiare Rotta POMERIGGIO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 16:00 Interventi introduttivi dei Tavoli di lavoro 3 e 4 * Tavolo 3: “Accordi con Israele e pratiche di solidarietà con la Palestina” Modera: RUP con interventi di BDS Italia, ELSC e PACBI Italia * Tavolo 4: “Dall’Università al territorio” Modera: GPI Padova e Corda con interventi di The Weapon Watch, Linda Maggiori e GC Padova -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Sabato, 17 ottobre: Convegno sulla militarizzazione a Padova trasmesso online in tempo reale
Sabato 17 ottobre ci sarà la prima giornata del convegno di Padova “Resistere alla militarizzazione dell’Università” e abbiamo la possibilità di trasmettere online per chi non riesce a partecipare in presenza la prima sessione plenaria insieme agli interventi introduttivi dei 4 tavoli in programma. La trasmissione via streaming dal vivo non prevede interazione in tempo reale per chi è collegato, ma potrete lasciare eventuali commenti o domande sui nostri social o scriverci a osservatorionomili@gmail.com. Di seguito il programma con gli orari indicativi degli interventi che saranno trasmessi dal vivo sul nostro canale Youtube. PROGRAMMA del LIVE STREAMING del Convegno: SABATO 17 OTTOBRE 2026 MATTINA ORE 10:00 * Introduzione a cura di Corda Padova e Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università * Michele Lancione “Università e militarizzazione: il Nuovo Complesso Militare Accademico Industriale” * Davide Borrelli “La guerra in testa fra senso comune e saperi accademici” * Marie di Stop Academic Complicity Francia “Documentare la complicità con il genocidio nelle università europee” DALLE ORE 11:30 ALLE 12:30 Interventi introduttivi dei Tavoli di lavoro 1 e 2 * Tavolo 1: “Mappare la militarizzazione in Università” Modera: Corda con interventi di ELSC e RUP * Tavolo 2: “Resistere alla militarizzazione della conoscenza” Modera: Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università con interventi di La Conoscenza Non Marcia e Cambiare Rotta POMERIGGIO DALLE ORE 15:00 ALLE ORE 16:00 Interventi introduttivi dei Tavoli di lavoro 3 e 4 * Tavolo 3: “Accordi con Israele e pratiche di solidarietà con la Palestina” Modera: RUP con interventi di BDS Italia, ELSC e PACBI Italia * Tavolo 4: “Dall’Università al territorio” Modera: GPI Padova e Corda con interventi di The Weapon Watch, Linda Maggiori e GC Padova -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Padova, 17-18 ottobre: Convegno “Resistere alla militarizzazione dell’università”
SABATO 17 OTTOBRE 2026, ORE 9:00 DOMENICA 18 OTTOBRE 2026. ORE 10:00 PADOVA, CASA DEL POPOLO “MERI RAMPAZZO” Segna queste date e partecipa anche tu per rilanciare la lotta all’interno degli atenei e ribadire tutt3 insieme “FUORI LA GUERRA DALL’UNIVERSITÀ!” Il convegno si svolgerà presso la Casa del Popolo “Meri Rampazzo” di Padova e prevede gli interventi di relatori sul tema della militarizzazione in università, dei tavoli tematici che lavoreranno in parallelo e poi domenica un’assemblea conclusiva nella quale confrontarsi per individuare insieme nuove linee di azione e nuovi sentieri da percorrere per contrastare chi vuole fare dei luoghi del sapere e della ricerca accademica una prateria da sfruttare per il riarmo, per reclutare giovani come carne da cannone e per normalizzare la guerra. Il convegno nasce dalla collaborazione di diverse realtà che in questi anni hanno lottato contro la presenza della filiera bellica negli atenei e contro il genocidio a Gaza e l’occupazione della Palestina: oltre all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, CORDA Padova e la Rete RUP – Ricerca e Università per la Palestina, che organizzano il convegno, ci saranno anche The Weapon Watch, ELSC, BDS, GPI Padova, Cambiare Rotta. Fra i relatori segnaliamo Michele Lancione, Davide Borrelli e Linda Maggiori. Il convegno sarà anche l’occasione per raccogliere firme per la petizione de LA CONOSCENZA NON MARCIA. Il 17 ottobre, in apertura del convegno, sarà anche presentato il “TOOLKIT per resistere alla militarizzazione dell’università“, una sorta di cassetta degli attrezzi per agire in modo consapevole nei contesti accademici al fine di contrastare la presenza sempre più pervasiva di collaborazioni fra atenei e filiera bellica, strategica e militare (inclusi la NATO e i rapporti con istituzioni di quell’entità sionista e genocida che è Israele). La miniguida è stata realizzata dalle realtà che hanno organizzato il convegno, ma anche con il prezioso contributo di BDS Italia. Se vieni da fuori Padova, registrati online al convegno entro il 15 ottobre per assicurarti il posto e avere info utili su dove alloggiare. Si può partecipare anche solo ad una delle due giornate e la partecipazione al convegno per seguire gli interventi, i tavoli di lavoro e l’assemblea è gratuita. Possibilità di pranzare in loco con contributo consapevole. REGISTRATI SUBITO AL LINK DI SEGUITO HTTPS://DOCS.GOOGLE.COM/FORMS/D/E/1FAIPQLSEV3BBGWUDS8N4VTYARULSH3YNIESABRPBBVB9-V-MZEGDJOG/VIEWFORM -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Crisi climatica e migrazioni: uno spettacolo teatrale
Spettacolo teatrale sulle migrazioni climatiche, nato da testimonianze reali. Ingresso gratuito previa registrazione, posti limitati. Per riservare il tuo posto in sala clicca qui Sabato 31 ottobre il progetto di ricerca PersoNa porta a Radio Sherwood in Vicolo Pontecorvo 1/a a Padova, «Crisi climatica e migrazioni», uno spettacolo teatrale nato nel laboratorio di drammaturgia Teatro Utile 2026 dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano. I testi partono da testimonianze reali di persone costrette a lasciare la propria terra per gli effetti della crisi climatica. Li hanno scritti i giovani autori del laboratorio, a partire dalle interviste raccolte dal Centro studi Systasis nell’ambito del progetto Le Rotte del Clima e dalle fotografie di Paolo Poce. Per PersoNa, che studia il ruolo dei racconti personali nelle cause sul clima, è un modo di far ascoltare quelle voci fuori da un’aula di tribunale. Spettacolo prodotto dall’Accademia dei Filodrammatici di Milano, con il patrocinio dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), per la regia di Tiziana Bergamaschi. Con la collaborazione di Nalini Vidoolah Mootoosamy. In scena Lorenzo Blaconà, Olivier Elouti, Ibrahima Ndiaye, Allegra Gomiero e Lisa Mignacca. Ingresso gratuito previa registrazione, posti limitati. Porte aperte dalle 19:30 con il rinfresco offerto al pubblico; lo spettacolo inizia alle 20:30. Accessibilità: lo spazio si raggiunge solo con le scale e non è accessibile a persone con mobilità ridotta. Se ti riguarda, segnalalo nel modulo di registrazione: ti ricontattiamo noi. Durante la serata scatteremo alcune foto per documentare l’evento. Organizzato dal progetto di ricerca PersoNa (Personal Narratives in Climate Litigation) grazie al contributo e al patrocinio del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università di Padova, nell’ambito delle attività di Terza Missione e Public Engagement. Per approfondire: il progetto Le Rotte del Clima e il progetto PersoNa.
Abusi-Chiesa: in Italia il silenzio è sacro
Impressionante l’auto-censura dei massmedia. Noi continuiamo a proporre i preziosi articoli e link di Federica Tourn, della «Rete L’abuso» e qualcos’altro. In coda una nota della Bottega (*). TRE LINK da «Preferisco i giorni feriali» (di Federica Tourn) Lo 007 del papa racconta (per sbaglio) lo scheletrone nell’armadio di Leone XIV – 19 settembre – di Giorgio Meletti «Denunciare gli
Padova, 17-18 ottobre, Convegno e Assemblea: Resistere alla militarizzazione dell’università
VENERDÌ 17 E SABATO 18 OTTOBRE 2026 CASA DEL POPOLO “MERI RAMPAZZO”, VIA BAJARDI 1, PADOVA Il 17 e 18 ottobre, la Casa del Popolo “Meri Rampazzo” (via Bajardi 1, Padova) si trasformerà in un presidio di discussione e contro-potere con il convegno “Resistere alla militarizzazione dell’università”. Due giornate di dibattito, confronto e organizzazione dal basso per strappare i luoghi del sapere dalle logiche di guerra e profitto. Il programma di sabato 17 ottobre partirà forte alle ore 09:00 con una colazione benefit e i saluti d’apertura, per poi entrare nel vivo con l’assemblea plenaria (10:00 – 11:00) e i tavoli di lavoro (divisi in due sessioni: 11:30 – 13:30 e 15:00 – 17:00), momenti centrali per elaborare pratiche di resistenza collettiva. La giornata darà ampio spazio anche alla condivisione e alla solidarietà con un pranzo sociale alle 13:30, la restituzione dei tavoli alle 17:30 e, a partire dalle 19:30, un aperitivo con cena e socialità. La mobilitazione proseguirà domenica 18 ottobre alle ore 10:00 con l’assemblea di conclusione, decisiva per tracciare le linee delle prossime lotte. L’iniziativa vede la convergenza di realtà attive in prima linea come CORDA, RUP (Rete Universitaria per la Palestina) e l’Osservatorio Contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università. Per prendere parte attiva ai tavoli e costruire l’alternativa, l’invito per compagne, compagni, studentesse e studenti è di inquadrare il QR code sulla locandina e compilare il form di partecipazione. LA RESISTENZA UNIVERSITARIA PARTE DA QUI. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
RIFONDAZIONE COMUNISTA: FESTA NAZIONALE A LIMENA (PADOVA) DA MERCOLEDì 26 A DOMENICA 30 AGOSTO
Da mercoledì 26 a domenica 30 agosto 2026 Limena (provincia di Padova) ospita la Festa nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. Oltre a musica dal vivo ed enogastronomia, tanti i dibattiti della Festa, al Pra’ del Donatore di via Margarotto, 27 a Limena (qui il programma completo). Tra gli ospiti la relatrice speciale dell’Onu sui Territori Palestinesi Occupati, Francesca Albanese, l’ambasciatrice palestinese in Italia, Mona Abuamara, l’ambasciatore cubano Jorge Luis Cepero Aguilar e il climatologo Luca Mercalli.  Ad aprire la manifestazione, mercoledì 26 agosto, l’incontro ‘Cuba non è sola‘ con l’ambasciatore Cepero Aguilar, seguito da un dibattito su legge elettorale e Costituzione con, tra gli altri, il costituzionalista Gaetano Azzariti. Giovedì 27 spazio alla sanità pubblica, con un confronto a cui parteciperanno tra gli altri il senatore Pd Andrea Crisanti e Vittorio Agnoletto. In serata, Francesca Albanese presenterà il libro ‘La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero’. In agenda anche un incontro sugli 80 anni del voto alle donne e della Repubblica con il presidente nazionale dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo. Venerdì 28 si parlerà invece di clima con Luca Mercalli e della crisi dell’industria italiana, con un focus sui casi Electrolux ed ex Ilva. Alle 20.30 l’incontro ‘Con la Palestina nel cuore’, con l’ambasciatrice Mona Abuamara, esponenti della comunità palestinese e Ivan Grozny Compasso, partecipante alla Global Sumud Flotilla. Sabato 29 i dibattiti saranno dedicati alla scuola e alla proposta di tassare i grandi patrimoni. La chiusura domenica 30 agosto. Dopo gli incontri su Brics, Mediterraneo e riarmo europeo, alle 20.30 incontro “Verso le elezioni: per un fronte costituzionale’. Sul palco, insieme al segretario nazionale del Prc, Maurizio Acerbo, Arturo Scotto del Pd, Riccardo Ricciardi del M5s, la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella e la segretaria di Possibile, Francesca Druetti. “La festa sarà occasione di confronto sui contenuti di un’alternativa programmatica al governo Meloni a partire dal no alla follia del riarmo. Proponiamo un fronte costituzionale per mandare a casa questo governo”, afferma Acerbo, intervistato da Radio Onda d’Urto.  Ascolta o scarica
August 25, 2026
Radio Onda d`Urto
A Padova la gentilezza diventa arte, memoria e partecipazione
Dal 29 al 31 maggio 2026 Padova ha ospitato la seconda edizione di #Gentiliamoci, il festival promosso dal Centro Buddhista Tara Cittamani che propone la gentilezza non come semplice cortesia, ma come una vera e propria pratica di relazione con sé stessi, con gli altri e con il mondo. Per tre giorni il Centro Culturale Altinate San Gaetano è diventato uno spazio di incontro tra educazione, arte, impresa, sport, ambiente e spiritualità, attraverso conferenze, tavole rotonde, performance artistiche e momenti partecipativi. Tra i relatori della manifestazione hanno portato il loro contributo personalità di rilievo come Daniela Lucangeli, che ha approfondito il ruolo della gentilezza nei processi educativi e di apprendimento, Enrico Gamba con una riflessione sul rapporto tra neuroscienze e spiritualità, e Paola Maugeri che ha raccontato la gentilezza come stile di vita autentico e trasformativo. Accanto a loro, professionisti, educatori, imprenditori, sportivi e operatori culturali hanno condiviso esperienze capaci di mostrare come la gentilezza possa diventare una concreta forza di cambiamento sociale. Uno dei momenti più significativi del festival è stato il progetto BE KIND, ideato dall’artista Giuseppe Inglese in collaborazione con Vecchiato Arte. Più che una semplice scultura, BE KIND è un’opera partecipata che trova il proprio significato nel processo stesso della sua realizzazione. Nei giorni del festival cittadini, famiglie, studenti e visitatori sono stati invitati a contribuire alla costruzione dell’opera attraverso gesti semplici e condivisi. Fili intrecciati, storie raccontate, incontri e relazioni hanno dato forma a un’opera collettiva che rappresenta il valore della connessione umana. BE KIND nasce infatti dall’idea che stare insieme possa diventare un atto d’arte: uno spazio vivo in cui mani, cuori e storie si incontrano per costruire un messaggio di gratitudine, appartenenza e gentilezza destinato a durare nel tempo. L’opera non è soltanto ciò che si osserva, ma soprattutto il cerchio di persone che si crea attorno ad essa, la somma dei contributi individuali che diventano esperienza condivisa e patrimonio comune. Particolarmente significativa è stata anche la sessione del 30 maggio alle ore 17.00, intitolata “La gentilezza muove il mondo”, dedicata alle esperienze di gentilezza verso la natura, gli animali e l’essere umano. Attraverso tre interventi diversi ma profondamente connessi tra loro, il pubblico è stato accompagnato in una riflessione sul rapporto tra cura, responsabilità e convivenza con tutte le forme di vita. Ad aprire l’incontro sono stati Tiziana Volta Cormio, dell’associazione Mondo senza Guerre e senza Violenza, e Antonio Brunori, segretario generale di PEFC Italia, con l’intervento “Hibakujumoku: la gentilezza”, dedicato al progetto internazionale Green Legacy Hiroshima. Il progetto promuove nel mondo la diffusione dei semi e delle giovani piante provenienti dagli Hibakujumoku, gli alberi sopravvissuti al bombardamento atomico di Hiroshima del 6 agosto 1945. Pur segnati dal calore e dalle radiazioni dell’esplosione, questi alberi hanno continuato a vivere e a germogliare, diventando simboli universali di resilienza, memoria e speranza. Ancora oggi portano sui loro tronchi le cicatrici della distruzione, ma continuano a crescere, offrendo al mondo un potente messaggio di pace e di rinascita. Nel racconto degli Hibakujumoku emerge una visione profonda della gentilezza: non una forma di debolezza, ma una forza capace di attraversare le ferite senza trasformarle in violenza. Come questi alberi, che non hanno cancellato il trauma ma hanno continuato a vivere, anche le persone e le comunità possono scegliere la cura, la riconciliazione e la costruzione di relazioni positive. Gli Hibakujumoku diventano così una metafora vivente della nonviolenza e della capacità umana di trasformare il dolore in memoria, la memoria in cura e la cura in speranza. A seguire, Aisha Ruggeri, compositrice e pianista jazz, presidente di APS Fusmart e project designer dei Giardini dell’Arena, ha presentato “L’Orchestra della Natura”, una riflessione sul paesaggio sonoro e sull’ascolto degli ecosistemi ispirata agli studi del bioacustico Bernie Krause. Attraverso geofonie e biofonie, la natura viene interpretata come una complessa orchestra di relazioni nella quale l’ascolto diventa uno strumento per comprendere la salute dell’ambiente e il nostro ruolo al suo interno. La sessione si è conclusa con l’intervento di Paola Sobbrio, “Verso un diritto gentile per tutti gli animali non-umani”, dedicato al tema della tutela degli animali e alla necessità di superare forme di discriminazione basate sulla specie. Una riflessione che ha invitato il pubblico ad ampliare il concetto di gentilezza, estendendolo a tutti gli esseri viventi e alle relazioni che ci legano al mondo naturale. Arte, memoria, natura e responsabilità si sono così incontrate nel cuore di #Gentiliamoci. Da una parte BE KIND, opera che prende forma grazie al contributo di molte persone; dall’altra il messaggio degli Hibakujumoku, l’ascolto dell’Orchestra della Natura e la riflessione sui diritti degli animali. Esperienze diverse che convergono in un’unica consapevolezza: la gentilezza è una forza concreta capace di creare legami, custodire la memoria e generare nuove possibilità per il futuro. Per questo Gentiliamoci non è soltanto un festival, ma un invito rivolto a tutta la comunità: scegliere ogni giorno di coltivare relazioni più consapevoli, inclusive e rispettose, affinché la gentilezza possa diventare un patrimonio condiviso e un autentico motore di cambiamento culturale.   Tiziana Volta
June 4, 2026
Pressenza