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Gli attacchi dell’Iran hanno causato miliardi di euro di danni alle basi Usa
Secondo un’inchiesta pubblicata nei giorni scorsi dal quotidiano statunitense “Wall Street Journal”, gli attacchi sferrati con missili e droni dall’Iran tra febbraio e giugno scorsi, in risposta all’aggressione militare di Washington e Tel Aviv, hanno causato danni molto più gravi di quanto sinora ammesso dal Pentagono ad almeno 20 diverse installazioni […] L'articolo Gli attacchi dell’Iran hanno causato miliardi di euro di danni alle basi Usa su Contropiano.
July 10, 2026
Contropiano
Un altro giro di guerra, alla cieca
Se non fosse una tragedia, verrebbe da pensare che il nuovo attacco statunitense all’Iran sia una botta di frustrazione per l’eliminazione degli States ai mondiali di calcio da parte del Belgio, nonostante la patetica cancellazione della squalifica al loro centravanti. E’ difficile infatti individuare una logica razionale alla base di […] L'articolo Un altro giro di guerra, alla cieca su Contropiano.
July 8, 2026
Contropiano
Basi USA in Italia per guerra a Iran: dopo dichiarazioni di Rutte la Rete Pace Disarmo chiede trasparenza e stop a coinvolgimento
Le dichiarazioni rilasciate oggi dal Segretario generale della NATO Mark Rutte a Fox News (secondo cui dalle basi presenti in Italia sarebbero decollati circa 500 aerei statunitensi a sostegno dell’operazione “Epic Fury” contro l’Iran, in un quadro europeo di 4.000-5.000 missioni di volo) destano forte preoccupazione e impongono un chiarimento urgente da parte del Governo. Come Rete Italiana Pace Disarmo chiediamo con forza, unendoci alle tante richieste già avanzate in queste ore, che la Presidente del Consiglio e i Ministri competenti riferiscano in Parlamento e al Paese su cosa sia realmente avvenuto sul (o a partire dal) nostro territorio nazionale. Le informazioni trapelate dimostrano quanto andiamo denunciando da tempo: occorre fare piena chiarezza sul tipo di accordi che intercorrono tra Italia e Stati Uniti per l’utilizzo delle basi, e sulla catena decisionale che riguarda strutture a gestione statunitense o congiunta dalle quali può poi prendere forma un contributo a uno sforzo bellico deciso unilateralmente da Washington. “Le rivelazioni di oggi ci pongono di fronte a una doppia inaccettabilità” sottolinea Alfio Nicotra, coordinatore dell’Esecutivo di Rete Italiana Pace Disarmo “o il Governo italiano era stato informato delle operazioni statunitensi verso l’Iran e ha dato il proprio consenso, partecipando di fatto a una guerra illegale, sanguinosa e dagli impatti pesanti anche per i cittadini italiani oppure gli Stati Uniti non si sono nemmeno degnati di segnalare che assetti in partenza da basi italiane sarebbero stati coinvolti nelle operazioni militari in Iran. In entrambi i casi emerge un problema enorme”. Questa seconda ipotesi dimostrerebbe come gli accordi su cui si regola la presenza statunitense in Italia siano obsoleti, opachi, insensati, e ci collochino non in una vera alleanza tra pari ma in una condizione di sudditanza. Non è più accettabile che intese segrete risalenti a decenni fa continuino a determinare ciò che gli Stati Uniti possono fare sul nostro territorio senza chiedere permesso o senza informare adeguatamente un Governo che è sovrano sul proprio suolo. “Allo scoppiare delle ostilità sia la Presidente Meloni sia il Ministro Crosetto avevano dato ampie rassicurazioni sul fatto che le basi italiane non sarebbero state coinvolte”, ricorda Nicotra. “Proprio per questo oggi abbiamo bisogno che non rispondano in maniera generica, ma che forniscano dettagli precisi. E che considerino anche di dare informazioni su tutte le forme di sostegno: non solo gli eventuali assetti in partenza dal territorio italiano, ma anche i supporti indiretti, come quelli logistici o riguardanti i movimenti da basi site in Italia di sistemi d’arma e munizionamento statunitensi”. Le notizie di oggi confermano che esiste un problema strutturale e che è necessario cambiare sistema, riprendendo in mano le decisioni che riguardano l’uso militare del territorio nazionale. Per questo Rete Italiana Pace Disarmo chiede al Governo: * un’informativa urgente e completa in Parlamento sulle operazioni svolte dalle basi in Italia in relazione alla guerra contro l’Iran * la pubblicazione e la revisione degli accordi bilaterali e NATO che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi statunitensi in Italia * l’introduzione di meccanismi trasparenti di controllo parlamentare sulla catena decisionale relativa all’impiego di tali strutture * lo stop a qualsiasi coinvolgimento, diretto o indiretto, dell’Italia in azioni di guerra L’Italia, Paese che ripudia la guerra come strumento di offesa per dettato Costituzionale, non può essere ridotta a “piattaforma di proiezione di potenza” altrui senza nemmeno che cittadini e Parlamento ne siano informati. Rete Italiana Pace e Disarmo
June 24, 2026
Pressenza
Basi Usa in Italia: continua il coinvolgimento nelle guerre
Al di là dei proclami propagandistici di Trump su un eventuale disinvestimento Usa nelle basi militari sul territorio italiano e le altrettanto propagandistiche affermazioni patriottiche di Meloni, rimangono strategiche le basi Usa sul territorio italiano per le attività militare statunitensi nello scacchiere dell'Asia occidentale ma anche dell'Africa. Ne parliamo con Antonio Mazzeo, compagno antomilitarista, in particolare di Sigonella
June 22, 2026
Radio Onda Rossa
Kenya. Proteste contro il centro per cittadini USA esposti all’Ebola
Centinaia di manifestanti si sono radunati lunedì 1° giugno nella città di Nanyuki, nel centro del Kenya, per protestare contro la possibile realizzazione di una struttura di quarantena per l’Ebola all’interno di una base militare statunitense. Il centro, stando ai piani originari, avrebbe dovuto accogliere cittadini stelle-e-strisce potenzialmente esposti al virus ma […] L'articolo Kenya. Proteste contro il centro per cittadini USA esposti all’Ebola su Contropiano.
June 2, 2026
Contropiano
I sauditi propongono all’Iran un patto di non-aggressione tra i paesi della regione
L’Arabia Saudita sta muovendo passi diplomatici significativi per definire una cornice di sicurezza comune per tutta l’Asia Occidentale, che potrebbe rappresentare la pietra tombale sul fallimento dell’aggressione israelo-statunitense. Secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita fonti diplomatiche occidentali e arabe, Riyad avrebbe avviato discussioni con i propri alleati circa […] L'articolo I sauditi propongono all’Iran un patto di non-aggressione tra i paesi della regione su Contropiano.
May 16, 2026
Contropiano
NBC: miliardi di danni alle basi USA nel Vicino Oriente nascosti dall’amministrazione Trump
Un’inchiesta pubblicata il 25 aprile da NBC News, emittente statunitense, ha incrinato ulteriormente la credibilità delle frottole che Trump e la sua amministrazione hanno sistematicamente raccontato durante l’aggressione all’Iran. Sono almeno sei le fonti governative che avrebbero rivelato ai giornalisti che i danni subiti dalle basi militari statunitensi in Asia […] L'articolo NBC: miliardi di danni alle basi USA nel Vicino Oriente nascosti dall’amministrazione Trump su Contropiano.
April 27, 2026
Contropiano
Il Pentagono insabbia le perdite, da anni. L’analisi da The Intercept
Secondo un’analisi di The Intercept, quasi 750 soldati statunitensi sono rimasti feriti o uccisi in Medio Oriente dall’ottobre 2023. Ma il Pentagono si rifiuta di ammetterlo. Il Comando Centrale degli Stati Uniti, o CENTCOM, che sovrintende alle operazioni militari in Medio Oriente, sembra essere coinvolto in quello che un funzionario […] L'articolo Il Pentagono insabbia le perdite, da anni. L’analisi da The Intercept su Contropiano.
April 6, 2026
Contropiano
NISCEMI: CORTEO SABATO CONTRO LA PRESENZA DELLE BASI STATUNITENSI IN SICILIA, “NON SIAMO PIATTAFORME PER LA GUERRA”
Corteo sabato 28 marzo a Niscemi, in Sicilia, a due mesi dalla frana che ha risucchiato e distrutto parte del centro storico della cittadina. Quello di Niscemi, però, è anche il territorio occupato dalle infrastrutture militari e comunicative strategiche dell’esercito statunitense: le antenne del MUOS e la stazione NRTF. La manifestazione di domani pomeriggio, partenza alle 15 da via Carlo Marx, è stata infatti organizzata “per dire no alla guerra e all’uso delle basi militari statunitensi in Italia”. “I territori – scrive il movimento No Muos – non sono basi militari; la guerra non può essere normalizzata; i luoghi sottratti alle comunità devono tornare alle comunità; la Sicilia e l’Italia non possono essere piattaforme di guerra nel Mediterraneo“. L’intervista a Federica, movimento No Muos. Ascolta o scarica.
March 27, 2026
Radio Onda d`Urto