Tag - rwm

Cagliari: attivazione dei nuovi reparti RWM? Ancora è un NO
Il 27 maggio 2026 davanti al TAR Sardegna in piazza del Carmine, Cagliari, c’è stato un folto e variegato sit in occasione della Camera di consiglio che doveva pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva presentata da varie associazioni ambientaliste, sindacali, pacifiste contro l’apertura del nuovi reparti RWM (fabbrica di materiale bellico nel Sulcis Iglesiente) stabilita per decreto dal commissario ad acta Orsola Reillo, di nomina governativa. Il TAR ha affermato la validità del ricorso delle associazioni, patrocinato dallo studio legale Pubusa, ma il pronunciamento sulla sospensiva non c’è stato perché si è stabilito che comunque mancano, per l’apertura dei nuovi reparti, alcuni indispensabili elementi tra cui l’attestazione dei vigili del fuoco, il parere della Soprintendenza, e vari permessi edilizi a carico delle amministrazioni comunali. Il TAR andrà pertanto direttamente al pronunciamento sul merito della legittimità dell’apertura dei nuovi reparti nella seduta del 14 gennaio 2027. La Regione, che si era fatta commissariare per aver lasciato scadere i termini entro cui doveva pronunciarsi – adducendo il motivo di dover approfondire alcune questioni di carattere ambientale, in occasione di questo ricorso, tramite la sua avvocatura, si è schierata nettamente contro le associazioni che hanno chiesto la sospensiva, posizionandosi in favore della RWM e del suo studio di VIA (Valutazione di impatto ambientale), relativo ai soli nuovi reparti di produzione e al campo prove, poligono per testare esplosivi – anziché a tutte le strutture edilizie realizzate e al complesso dell’impianto industriale. Per le associazioni ambientaliste e antimilitariste, in primis Italia Nostra Sardegna, continua la battaglia civile e legale contro l’ampliamento della fabbrica di bombe RWM che triplicherebbe la produzione di ordigni di morte – tra cui le bombe MK e i droni killer su progetto dell’israeliana U-Vision, e trascinerebbe la boccheggiante realtà industriale del Sulcis Iglesiente verso il settore bellico. Il partecipato presidio davanti al TAR rivela ancora una volta che la preoccupazione non coinvolge solo le associazioni firmatarie del ricorso (Italia Nostra, A Foras, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, Assotziu Consumadoris Sardigna, MovimentoNonviolentoSardegna), di cui alleghiamo il comunicato stampa, ma un vasto schieramento di gruppi e comitati di tutta la società civile: Cagliari Socialforum, Campagna Stop RWM, Cobas scuola Cagliari, Emergency, Warfree – Liberu dae sa gherra, Comitato nazionale sardo per la pace, Rifondazione comunista e altri, a cui si aggiunge l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Com.Stampa_CameraDiConsiglio_TAR-RWM_27-5-2026_SitInDownload Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
CAGLIARI: AMPLIAMENTO RWM, IL 27 MAGGIO LA DECISIONE DEL TAR. COMITATI ANNUNCIANO PRESIDIO DAVANTI AL TRIBUNALE
Domani, mercoledì 27 maggio, il TAR della Sardegna sarà chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato da Italia Nostra insieme a un ampio fronte pacifista e ambientalista contro la decisione del governo Meloni di nominare una commissaria straordinaria con l’obiettivo di imporre il raddoppio degli impianti produttivi della RWM. Una scelta contestata anche alla luce della precedente sentenza del Consiglio di Stato, che aveva evidenziato l’assenza delle necessarie garanzie ambientali. In concomitanza con l’udienza davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, si terrà un sit-in in piazza del Carmine, davanti alla sede del TAR, promosso da associazioni, movimenti e realtà sociali impegnate da anni nella denuncia dei processi di militarizzazione industriale della Sardegna. La mobilitazione, convocata a partire dalle ore 9 di mercoledì 27 maggio, si inserisce in una vicenda che negli ultimi anni ha assunto una portata non solo giuridica e amministrativa, ma anche profondamente politica, ambientale e sociale. Al centro dello scontro vi è infatti il modello di sviluppo imposto ai territori dell’isola e il rapporto tra istituzioni pubbliche, industria bellica e comunità locali. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Salvatore Drago, dell’USB Sardegna e componente del comitato “Stop RWM”, oltre che del Social Forum. Ascolta o scarica.
May 26, 2026
Radio Onda d`Urto
Cagliari 27 maggio: sit-in vertenza RWM
VERTENZA RWM – SIT-IN DI SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE  CAGLIARI, Piazza del Carmine (davanti alla sede del TAR Sardegna, Via Sassari 17) Mercoledì 27 maggio 2026 dalle ore 9’00 Sit In promosso da: Associazione Italia Nostra, Associazione A Foras, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, Assotziu Consumadoris Sardegna, Movimento Nonviolento Sardegna Perché mobilitarsi? Le associazioni ricorrenti contro il decreto del Commissario ad acta
COMUNICATO STAMPA – INVITO CONFERENZA STAMPA Presentato ricorso contro il decreto commissariale sull’autorizzazione ambientale RWM
Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato stampa che annuncia il ricorso al TAR Sardegna contro gli ampliamenti abusivi della RWM Italia. “È stato depositato al TAR Sardegna il ricorso (con richiesta di sospensiva) avverso il decreto n. 34147 del Commissario ad acta, pubblicato il 23 febbraio 2026 sul BURAS, che ha rilasciato l’autorizzazione ambientale per l’ampliamento dello stabilimento RWM di Domusnovas-Iglesias. La Camera di Consiglio è fissata per il prossimo 27 maggio 2026 ore 10. Motivi di illegittimità (in sintesi): * Violazione della sentenza del Consiglio di Stato che aveva già rilevato numerosi vizi nelle autorizzazioni precedenti. * Istruttoria regionale incompleta e condizionamento da parte del Governo. * Violazione norme italiane ed europee su VIA e tutela della biodiversità. * Assenza di nulla osta paesaggistico e di idonea autorizzazione ambientale. * Rinvio a successiva VIA della valutazione dei rischi derivanti dalla presenza di manufatti abusivi in aree ad elevato rischio idrogeologico. * Autorizzazione di un impianto diverso da quello effettivamente realizzato. Il ricorso è stato notificato alla Regione Sardegna, invitata a costituirsi a difesa degli interessi della Sardegna e della sua autonomia. La stessa Presidente ha definito l’istruttoria VIA ex post carente e incompleta. Si sottolinea che l’ampliamento riguarda uno stabilimento riconosciuto abusivo, che porterebbe a triplicare la produzione di bombe per aerei MK e ad aumentare quella di droni killer di progetto israeliano, attualmente impiegati negli scenari di guerra. Conferenza stampa di presentazione del ricorso * Data:sabato 9 maggio 2026, ore 10:00 * Luogo:Ex Hangar – Casa del Quartiere di Is Mirrionis, Via Nebida n. 36, Cagliari Intervengono: gli avvocati Andrea e Paolo Pubusa che hanno presentato il ricorso e i rappresentanti delle associazioni firmatarie – Italia Nostra, A Foras, Assotziu Consumadoris Sardinia, Comitato Riconversione RWM, Movimento Non Violento Sardegna, USB. Sono invitati: giornalisti, cittadini, associazioni che sostengono l’iniziativa, partiti politici contrari all’autorizzazione, consiglieri comunali di Cagliari firmatari del documento contro il transito di armi nel territorio e nel porto di Cagliari. Cagliari, 5 maggio 2026 Firmato: Italia Nostra Sardegna, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, Assotziu Consumadoris Sardigna, Movimento Non Violento Sardegna, Associazione A Foras”. Redazione Cagliari
May 6, 2026
Pressenza
Sardegna: non siamo in guerra, “siamo” la guerra
Noi in retrovia: il caso Sardegna Un veloce dossier su recenti e attuali traffici e movimenti guerreschi dal Porto di Cagliari a Capo Frasca, a Decimomannu e a Quirra   Denuncia Il porto di Cagliari pare venga usato per attività illecite La normativa italiana, a partire dalla legge 185/90, vieta esplicitamente l’esportazione di armamenti verso Paesi in guerra o responsabili