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Bracciano, 8 aprile: Convegno di formazione per docenti con proiezione film “D’istruzione pubblica”
VENTICINQUE ANNI DI “RIFORME”: QUALE SCUOLA CI RESTA? MERCOLEDÌ 8 APRILE ORE 9,00 – 13,00 TEATRO DELIA SCALA (TEATRO DEL LAGO, EX AUDITORIUM ) – BRACCIANO – VIA DELLE FERRIERE L’associazione nazionale Per la Scuola della Repubblica -ODV organizza un Convegno nazionale gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Il corso rientra nell’ambito della formazione docente, tutto il personale scolastico è esonerato per tutta la giornata dal servizio ai sensi del CCNL vigente. Per iscrizione del personale a tempo indeterminato codice SOFIA 103943. Il personale a tempo determinato può inviare un messaggio o telefonare al tel. 3479421408. SI CONSIGLIA DI CHIEDERE IL GIORNO A SCUOLA ENTRO L’INIZIO DELLE VACANZE PASQUALI ORE 8,45 – REGISTRAZIONE PARTECIPANTI Introduce e coordina Maria Strati, Docente e presidente ass. ACACIA SCUOLA Ore 9,00 proiezione di D’ISTRUZIONE PUBBLICA Di Federico Greco e Mirko Melchiorre Interviene il regista Mirko Melchiorre La scuola e il punteruolo rosso: etologia, pedagogia e politica Anna Angelucci, Docente, presidente dell’ass. nazionale Per la Scuola della Repubblica -ODV Resistenze contro la scuola neoliberista Franco Coppoli, Docente, Cobas scuola Contraddizioni e deficit democratico nel sistema scolastico italiano: quattro filoni di riflessione Renata Puleo, Già dirigente scolastica, dell’ass. nazionale Per la Scuola della Repubblica -ODV La militarizzazione dell’istruzione Antonio Mazzeo, Docente, giornalista, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Dibattito con interventi dal pubblico. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Rivarolo Canavese (TO): Alpini nelle scuole pubblicizzano campi estivi di lavoro per la Patria
All’Istituto Superiore “Aldo Moro” di Rivarolo Canavese (TO) anche gli Alpini hanno avuto il loro spazio privilegiato per presentare ad alunne e alunni delle classi terze e quarte, e alle loro famiglie, il piano per le vacanze, organizzato in campi scuola estivi, di cui “la parola d’ordine” sarà «condivisione […di un’] esperienza indimenticabile». La segnalazione di un genitore arriva il 13 marzo scorso all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e, nel corpo della email si fa notare, molto opportunamente, che le vacanze non saranno davvero tali, almeno sul piano formale, perché varranno come ore del pacchetto Formazione Scuola-Lavoro. Il lavoro è ispirato a “nobili fini”, verranno fornite competenze per salvare i boschi dalle fiamme, per conoscere il corso dei torrenti, le falde e i rischi connessi (l’attività idrogeologica, sarà questa?) e altro ancora, come si può leggere sul sito dell’Associazione Nazionale Alpini. Ma tutto in chiave militaresca, con ordine e disciplina, cameratismo, efficienza e, perché no, forse anche un alzabandiera per la Patria ogni tanto. Finalmente, dopo mesi abbastanza inutili passati sui libri, si lavora. Lavoro orientativo, come ripete con ostinazione l’agenda del Ministero dell’Istruzione e del Merito che, dall’ASL (alternanza scuola lavoro) finalmente legge con Renzi, passa ai percorsi di orientamento e competenze al lavoro (PCTO) e oggi, più seccamente scuola, trattino, lavoro, più che congiunzione assimilazione della prima al secondo (questioni non solo linguistiche, come sappiamo). Rivarolo Canavese, un paese di circa 12.300 anime, a 34 km da Torino, fa parte della Città Metropolitana insieme a un numero elevato di piccoli centri. Pur mantenendo la propria municipalità, essi rappresentano l’hinterland di una città senza ancora una vocazione post-Marchionne, post-Elkann. Del resto, questi paesi sono, da un passato che sembra lontanissimo, un ex bacino di lavoratori dell’altrettanto ex FIAT, presi nella dispersione di un indotto industriale di cui ora rimangono capannoni e depositi in rovina. Così queste realtà locali, con il loro piccolo centro urbano dignitoso, talvolta bello di vecchie chiese e palazzi di antichi padroni, cercano di ricostruirsi una nuova, moderna identità. Il Sindaco di Rivarolo, Martino Zucco Chinà, ci prova con la Lista Civica in cui è stato eletto, sostenuto dalla stampa locale, non caso il foglio cattolico Il Risveglio popolare e il settimanale Prima il Canavese. Ma “prima” di? Forse prima della “invasione” degli immigrati? O della gentrificazione che ha portato in questa periferia chi non può permettersi una casa a Torino? L’istituto in questione è un tecnico industriale che prova a definirsi anche liceo scientifico, 3 indirizzi formativi, 1300 studenti provenienti da 70 paesi limitrofi. Ragazzi certamente non tutti autoctoni, seconde, terze generazioni di calabresi, di siciliani, di quell’altrove che il canavesano non so se accoglie nel suo afflato sentimental-popolare. Dal sito della scuola ricavo che ci si diverte abbastanza – a proposito di vacanza dopo l’inverno sui libri – certo, pur sempre ammoniti sui pericoli della vita adolescente, con Mister Jack che inscena le ludopatie, con la poesia servita con un menù culinario e altre amenità formative (il vero menù della scuola sta sul sito ufficiale, in offerta al cliente). Ovviamente l’istituto non si è fatto mancare l’ormai diffuso appuntamento sul bullismo con la polizia locale e un agente della giudiziaria di Torino. Oggi, nella deriva neoliberale, talvolta dalle sfumature grottesche, che ha investito la scuola superiore, rinforzata dal recente 4+2, studio ozioso, lezioni ex cattedra, interrogazioni, sono materiale da cassonetto. L’età evolutiva, davvero bisognosa di attenzione ai bisogni specialissimi del suo scorrere, è affidata a una didattica privata di ogni aggancio filosofico, prima ancora che pedagogico. Militari, attori di avanspettacolo, associazionismo esperto. Ma anche di questo scriveremo prossimamente, qui, sul sito dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, per un dedicato contrasto alla stupidità didattica.      Renata Puleo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente