Italian Raid Commando 2025: NO propaganda militare Monza, Brianza, Lecco e NO Rearm EuropeNEL NOSTRO ARTICOLO
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ABBIAMO INVITATO A SEGUIRE LA PAGINA DELL’OSSERVATORIO PER LE INIZIATIVE CHE
SAREBBERO SCATURITE. ECCO GLI APPUNTAMENTI LANCIATI DALLE REALTÀ DI MONZA
BRIANZA E LECCO: MONZA PER LA PACE, ASSEMBLEA PERMANENTE CONTRO LA GUERRA DI
LECCO, RETE LOTTE SOCIALI MONZA BRIANZA.
Monza per la pace e tutte le associazioni della società civile che aderiscono al
presente appello, desiderano esprimere alle istituzioni competenti e coinvolte a
vario titolo, il loro profondo e totale dissenso alla realizzazione
dell’iniziativa intitolata “Italian Raid Commando” sul territorio monzese e
delle province di Monza Brianza e Lecco. In modo particolare, suscitano il
nostro sdegno le attività realizzate con il coinvolgimento della cittadinanza e
delle scuole di ogni ordine e grado, le sponsorizzazioni delle industrie d’armi
e le cerimonie pubbliche volte a diffondere una propaganda bellica che offende
il sentimento di profondo cordoglio che noi cittadine e cittadini condividiamo
in relazione ai massacri di civili inermi in Palestina e Medio Oriente, in
Ucraina, in Sudan e in tutti i conflitti in corso nel mondo e la violenza
militare sulle frontiere di terra e di mare del nostro paese. La “guerra per
gioco” e la guerra esibita, con nemici rappresentati e marce di militari nelle
strade e sui sentieri del nostro territorio, con esercitazioni armate e impiego
di veicoli anche pesanti (come abbiamo visto riportato dalla stampa lo scorso
anno a Briosco), l’occupazione di scuole per la logistica (come avverrà a
Briosco da giovedì 22/05), il coinvolgimento di studenti e giovani nelle
cerimonie (come accadrà a Monza), ha sempre di più il sapore amaro di una guerra
che è invece reale e sempre più vicina, e che alcuni vorrebbero già instillare
nella mente delle persone come un evento inevitabile.
Coerentemente con,
* l’impegno che ogni associazione svolge quotidianamente per combattere la
violenza ad ogni livello e per promuovere la pace, il rispetto delle
istituzioni e del diritto internazionale che regola i conflitti armati dalla
fine della seconda guerra mondiale, il diritto internazionale umanitario, i
valori contenuti nella nostra carta costituzionale, l’antifascismo che ne è
la fonte primaria, il sostegno all’autodeterminazione dei popoli, il disarmo
e l’investimento del denaro pubblico in scuola, ricerca, sanità, servizi
sociali e in sicurezza sul lavoro;
* l’impegno che il Sindaco di Monza ha assunto con Monza per la pace di
rimuovere il patrocinio del Comune all’IRC per il 2025, esporre sul palazzo
comunale lo striscione “Cessate il fuoco ovunque”, e con gli impegni assunti
con una recente mozione del Consiglio Comunale che impegna la Giunta a
sostenere una politica di pace e di convivenza tra i popoli attivando
coerenti iniziative sul territorio, e con l’adesione del Comune di Monza alla
Campagna “R1PUD1A” di Emergency contro la guerra come strumento di
risoluzione dei conflitti;
Monza per la pace e le associazioni aderenti all’iniziativa,
* chiedono che le istituzioni locali non diano in futuro più agibilità e
patrocini a iniziative di propaganda bellica e militare, e nessuno spazio a
iniziative simili che coinvolgano le scuole di ogni ordine e grado;
* lanciano una mobilitazione diffusa sul territorio urbano di Monza,
caratterizzata dalle seguenti modalità: informare la cittadinanza, aggregare
persone e ulteriori realtà della società civile, interloquire con le
istituzioni per la diffusione di una cultura di pace e contro il riarmo in
atto in Italia e in Europa. Tutte le iniziative di Monza per la pace e delle
associazioni aderenti verranno comunicate alle autorità competenti al fine di
favorire la massima partecipazione delle persone.
Tutte le adesioni e le iniziative della mobilitazione verranno pubblicate sulla
pagina Instagram.
Il “cessate il fuoco ovunque” inizia da Monza, dalla piazza Trento e Trieste,
che ricorda i militari uccisi nei due conflitti mondiali; dalle strade di tutto
il territorio urbano e provinciale, che da anni vedono passare tante persone in
fuga dalle guerre e dai loro effetti devastanti che perdurano ben oltre i vari
cessate il fuoco. E dalla consapevolezza che le vittime civili dei conflitti di
oggi sono ben oltre il 90% di tutti i decessi causati dalle guerre: nella prima
guerra mondiale erano il 15%, giusto per dare una dimensione della violenza e
del rischio a cui stiamo esponendo le popolazioni in diverse parti del mondo, e
la popolazione europea stessa). Le guerre di oggi, inoltre, sono infinite o di
lunghissima durata, e portano con sé una scia di distruzione sociale e
ambientale che va ben oltre il momento in cui terminano. Per queste e per molte
altre ragioni, le guerre non vanno mai iniziate, neppure per gioco.
Le cittadine e i cittadini di Monza per la Pace e delle realtà aderenti
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