BOLOGNA: SOLIDARIETÀ SOTTO PROCESSO. CHIESTA LA SOLVEGLIANZA SPECIALE PER UNA COMPAGNANella mattinata di lunedì 25 maggio si è svolta presso il Tribunale di Bologna
l’udienza per la richiesta di sorveglianza speciale nei confronti di una
compagna impegnata nelle mobilitazioni per la Palestina e nelle lotte
territoriali del quartiere Pilastro.
Nonostante l’orario lavorativo, fuori dal tribunale decine di persone si sono
radunate in presidio per esprimere solidarietà alla compagna coinvolta: studenti
universitari, giovani lavoratori, abitanti del Pilastro e attivisti dei
movimenti cittadini hanno riempito via d’Azeglio con striscioni, cori e bandiere
palestinesi.
Secondo la difesa, la richiesta della misura rappresenta un salto pericoloso
nell’utilizzo di strumenti pensati storicamente per contrastare la criminalità
organizzata, ma oggi applicati contro forme di attivismo politico e sociale.
“Questo non viene percepito come un caso isolato, ma assume a tutti gli effetti
le sembianze di quasi un portone che si apre”, ha spiegato Federico, della
redazione di Radio Onda d’Urto Emilia-Romagna, presente al presidio fuori dalle
aule del Tribunale. “In ballo c’è la possibilità di manifestare di tutti e
tutte, la voglia di continuare le lotte”.
Al termine dell’udienza, il tribunale si è riservato 60 giorni per decidere
sulla richiesta, prendendo tempo per esaminare gli atti e le argomentazioni
presentate da accusa e difesa.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, gli aggiornamenti con Federico della
redazione Emilia-Romagna. Ascolta o scarica.