Tag - mostra

L’altra umanità, vittima delle guerre di oggi. Incontro con Ugo Panella a Milano
Mercoledì 10 giugno 2026 h. 18 Biblioteca Crescenzago, Viale don Orione 19, Milano MM2 Cimiano, Bus 56 Ingresso libero e gratuito Collaborano Casa Crescenzago, Sonomusica, Soci Coop Palmanova, SPI Cgil Boiardo.    Ugo Panella è un fotoreporter che ha ricevuto il premio alla carriera al Festival Fotografico Europeo 2025. Introduce Giuseppe Natale. L’incontro sarà un percorso nei luoghi più complicati del mondo, dove guerre, carestie, condizioni di vita impossibili e regimi criminali spogliano e massacrano le popolazioni e ne uccidono il futuro. Sono violati sistematicamente diritti umani e diritto internazionale, in un contesto terribile di 32 guerre e di un genocidio in corso, quello del popolo palestinese, che non si vuole fermare e che interroga la nostra coscienza e la nostra responsabilità. Dal 3 al 29 giugno presso la biblioteca Mostra “Donne resistenti e madri costituenti”. anpi.crescenzago.milano@gmail.com Redazione Milano
June 9, 2026
Pressenza
[2026-05-17] Super Lieux - Lago Bullicante Ex-Snia @ Lago Bullicante Ex-Snia
SUPER LIEUX - LAGO BULLICANTE EX-SNIA Lago Bullicante Ex-Snia - Via di Portonaccio, 230, 00176 Roma RM (domenica, 17 maggio 11:00) 🌿 TUTTƏ AL LAGO Sabato 17 maggio il Lago Bullicante Ex Snia si riempie di arte, parole, musica e immaginazione ecologica. Una giornata al Parco delle Energie tra memoria dei territori, comunità e lotte che resistono alla speculazione. 📍 Lago Ex Snia – Parco delle Energie via di Portonaccio 230 🕚 dalle 11:00 alle 19:00 👉🏽 Programma 🗣 11-12 – Talk sul lago, il quartiere e le lotte territoriali con il Forum Parco delle Energie, il Centro di Documentazione Maria Baccante e il Museo delle Periferie 🖼 12:00 – Inaugurazione di “Martyrion” di Teresa Antignani Un progetto artistico che racconta i territori sacrificati e chi li difende 🐝 11-13 – Apiario didattico, osservazione del lago e degustazione del miele delle Api per il Lago PicNic: porta quello che vuoi condividere, ma al lago troverai qualcosa da mangiare e da bere! 🌱 15-17 – “Disegniamo un parco che cura” Laboratorio collettivo per immaginare il futuro ecologico dell’Ex Snia Serigrafia dal vivo 🎤 17-18 – “Il rap che combatte” incontro con Militant A degli Assalti Frontali, Luca Mascini e slam poetry con Manatì 🎭 18:30 – Andrea Lanini Lezione-performance sulla “Dolcezza del vivere” 🛍 Durante la giornata troverai anche l'info shop con le nuove t-shirt e il miele delle Api per il Lago ✊🏽 Un lago nato per errore durante uno scavo speculativo. Un pezzo di città salvato dalla comunità. Una battaglia ancora aperta. Immaginiamo insieme un nuovo futuro ecologico. Ingresso libero
May 13, 2026
Gancio de Roma
Dentro la fabbrica con l’occhio di Uliano Lucas
Sino al 5 giugno è possibile visitare a Milano, presso la Fondazione Mudima (Via Tadino,26, ore 11-13 e 15-19 dal lunedì al venerdì), la mostra fotografica Dentro la fabbrica. Il racconto visivo della modernità nelle fotografie di Uliano Lucas. Sono oltre centocinquanta le immagini esposte, tutte in bianco e nero, […] L'articolo Dentro la fabbrica con l’occhio di Uliano Lucas su Contropiano.
May 8, 2026
Contropiano
[2026-04-20] Incontro con La Brigada Callejera + Mostra Serigrafia Ostile @ Zazie nel metrò
INCONTRO CON LA BRIGADA CALLEJERA + MOSTRA SERIGRAFIA OSTILE Zazie nel metrò - Via Ettore Giovenale 16, Roma (lunedì, 20 aprile 19:00) INCONTRO CON LA BRIGADA CALLEJERA + MOSTRA SERIGRAFIA OSTILE Siamo felici di ospitare una tappa della “gira europea” della Brigada Callejera, collettivo di sex-worker autorganizzat@ di Ciudad de México, con oltre 30 anni di esperienza nella lotta contro la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale di ragazze, ragazzi e adolescenti. Brigada callejera de apoyo a la mujer "Elisa Martinez" è un esperienza che crea mutuo aiuto e resistenza dal basso. A partire dalle strade e dai quartieri, pone al centro delle sue lotte quotidiane i temi della salute comunitaria, dell’autodeterminazione e della promozione della salute sessuale, attuando percorsi di prevenzione della tratta, difesa dei diritti umani e supporto diretto alle persone che esercitano lavoro sessuale. Ore 19.00 Zazie nel Metrò Via E. Giovenale 16, Pigneto - RomaEst
April 15, 2026
Gancio de Roma
[2026-04-17] L'Urbanistica uccide Paradigma Palestina - Inaugurazione mostra a cura di quell* del 25 aprile @ Vivèro - luogo di quartiere
L'URBANISTICA UCCIDE PARADIGMA PALESTINA - INAUGURAZIONE MOSTRA A CURA DI QUELL* DEL 25 APRILE Vivèro - luogo di quartiere - Via Antonio Raimondi, 37 (venerdì, 17 aprile 18:00) Una riflessione su come urbanistica e architettura possano diventare strumenti di controllo e violenza, a partire dal paradigma palestinese. Attraverso mappe e immagini, la mostra racconta la trasformazione dello spazio in dispositivo politico che incide sulle possibilità di vita. Uno sguardo che aiuta a riconoscere queste dinamiche anche nei nostri territori, tra speculazione, esclusione e resistenza. Aperitivo a sostegno dello spazio. 🌹Iniziativa all'interno del programma di avvicinamento al 25 aprile del Pigneto "Giorni di liberazione"
April 11, 2026
Gancio de Roma
Torino, in mostra foto e disegni per le scuole nelle tende di Gaza
Nel settembre del 2025 un piccolo gruppo di illustratrici professioniste che pubblicano nel mondo editoriale internazionale per l’infanzia chiamano diversi colleghi e colleghe molto conosciuti chiedendo loro di donare un’illustrazione per una mostra presso la libreria Binaria al Gruppo Abele, a Torino. La “chiamata” ha un grande successo e la mostra riesce a raccogliere una somma notevole, trasferita ai progetti di Vento di Terra a Gaza. Lo stesso gruppo, ora sotto la sigla “IO CI STO” lancia in febbraio una nuova iniziativa: l’intenzione è di inviare a ogni bambino delle scuole nelle tende un’immagine (tutte diverse) una volta al mese. Con affetto e costanza. Attraverso il gruppo torinese “Comitato un aiuto per la Palestina” entriamo in contatto con 4 scuole nelle tende per un totale di 180 bambini. I disegni vengono inviati al cellulare degli insegnanti che li mostrano e li fanno scegliere ai bambini. A volte riescono a stamparli e a esporli sulle pareti delle tende. Sono stati già distrutti due volte dalle tempeste e dall’acqua, insieme alle tende delle famiglie, ma si ricomincia e i disegni sono sui telefoni. Due bimbe con i disegni arrivati tramite invio al cellulare dell’insegnante il Comitato dà supporto anche a 40 nuclei famigliari con situazioni faticosissime, come si può immaginare per gli Ultimi di una terra ultima, che però sta insegnando a tutto il mondo di saper resistere con creatività e dignità. È quindi stata organizzata dal Comitato Un aiuto per la Palestina una nuova mostra, sempre a Torino presso Binaria. Saranno esposte le fotografie delle famiglie, i loro messaggi, le foto delle scuole nelle tende e della distribuzione di cibo, abiti e di ciò che può essere necessario, oltre alle nostre illustrazioni inviate ai bambini. Le illustrazioni in mostra potranno essere acquistate attraverso una donazione a partire da 20 euro. Questi fondi saranno interamente devoluti alle scuole sotto le tende a Gaza. Questi i dati organizzativi essenziali: Mostra: GAZA ROMPIAMO IL SILENZIO Libreria Binaria, Via Sestrière 34, Torino Dal 10 aprile 2026 dalle 18,30 al 30 aprile 2026 Apertura: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 22 Info e visite: binaria@gruppoabele.org Comitato Un aiuto per la Palestina: unaiutoperlapalestina25@gmail.com Redazione Italia
April 6, 2026
Pressenza
“Occupied Territories” – Libano: una guerra che Israele non ha mai smesso
“È passato meno di un anno e mezzo dall’ultimo conflitto, seguito da una tregua mai rispettata, ed ora una nuova guerra in tre settimane ha già lasciato più di un milione di persone senza casa”, esordisce Fabio Bucciarelli, fotoreporter che per 10 anni ha documentato la realtà quotidiana in Cisgiordania, Striscia di Gaza e Libano con tanti ‘scatti’, 100 in esposizione a Vinovo fino al 3 maggio prossimo. Nella pagina oggi online su Il mondo in cui viviamo, Fabio Bucciarelli spiega: > Dopo più di un anno sono tornato in Libano. > > Era l’ottobre del 2024, quando, a seguito del genocidio di Gaza e > dell’uccisione di Hassan Nasrallah, Israele bombardava il paese, causando > migliaia di morti civili e oltre un milione di sfollati. > > Il primo giorno che sono arrivato, dopo aver preso l’accredito stampa, sono > stato in un cimitero temporaneo a Dahieh, quartiere sciita della città > considerato una roccaforte di Hezbollah. Il cimitero provvisorio, tra terra e > fango, dedicato ai martiri in attesa di una sepoltura migliore, quel giorno ha > accolto quattro vittime: Mohamed Serri, giornalista della televisione > Al-Manar, sua moglie, un combattente e un paramedico. > > A causa dei continui bombardamenti israeliani, delle incursioni terrestri e > degli ordini di evacuazione, molte persone hanno trovato rifugio in scuole > trasformate in centri di accoglienza, lungo il lungomare della città o nello > stadio adattato a shelter temporaneo. In questi giorni, le piogge torrenziali > peggiorano ulteriormente le condizioni dei profughi interni, costretti a > vivere nelle tende. > > Gli attacchi si sono intensificati, provocando numerose vittime e la > distruzione di infrastrutture civili, con oltre un milione di persone che, > secondo le stime, sono state sfollate. > > Oggi la guerra è tornata, con la stessa violenza ma con una nuova maschera. > Dopo l’attacco americano e israeliano all’Iran e la risposta di Hezbollah, che > ha lanciato razzi verso Israele in supporto alla Repubblica Islamica, il > Libano è di nuovo ostaggio di un conflitto che sembra ripetersi come un > copione già scritto. > > I bombardamenti israeliani colpiscono ovunque, dalla capitale al sud. Gli > ordini di evacuazione si moltiplicano e arrivano fino al fiume Litani, nella > parte meridionale del paese che molti in Israele auspicano come nuovo confine, > o almeno come zona cuscinetto. Il rischio è quello di un nuovo massacro in > stile Gaza: distruzione sistematica, bombe per abbattere edifici e > infrastrutture, preparare il terreno all’invasione di terra e nuovi territori > occupati. > > Nemmeno la resilienza delle persone è cambiata, né la resistenza dei > combattenti che, come fantasmi, cercano di fermare l’avanzata dell’IDF. Poco o > nulla si sa di Hezbollah: non ci sono fotografie recenti, non si conosce il > numero delle vittime, nè chiaramente i loro nascondigli o strategia. > > Dal 2 marzo, questa nuova offensiva israeliana ha già causato più di mille > vittime e costretto ancora una volta oltre un milione di persone a lasciare le > proprie case. Oggi, in Libano, circa una persona su cinque è sfollata, il 20% > della popolazione. > > Come in un film già visto, la guerra continua senza fine, alimentata solo > dalla necessità di combattere e di seminare il caos in un paese, dove lo > spettro della guerra civile non è mai scomparso. In occasione dell’esposizione della collezione Occupied Territories a Le Gallerie del Museo Storico del Trentino, il direttore dell’Atlante delle Guerre e dei conflitti nel mondo, Raffaele Crocco, ha commentato: «Questa mostra vuole essere un grido d’allarme. Vicino a noi, poche centinaia di chilometri al di là del mare, si sta consumando una tragedia che ha pochi precedenti, per ferocia e determinazione di chi vuole uccidere. Nel vicino Oriente, Israele ha deciso l’annientamento di un popolo e, contemporaneamente, ha avviato una politica di aggressione in nome di una ipotetica “pace duratura”, da realizzare con la sconfitta definitiva e totale dei nemici: l’Iran e Hezbollah. Quello che si deve fare è documentare il massacro, raccontare il crimine. Fabio Bucciarelli lo ha fatto. È sceso all’inferno per raccontarci cosa accade con le sue foto». Dopo la presentazione nel 2025 a Sarajevo e l’esposizione a Modena e a Trento, fino al 3 maggio 2026 la collezione è in mostra al Castello Della Rovere di Vinovo. “Le immagini prendono vita lungo un percorso fatto di cinquanta steli in ferro che sorreggono le foto, creando una sorta di costruzione fisica che guida i passi dei visitatori tra le sale del castello – spiega la recensione su GUIDA TORINO – Questa scelta di allestimento, curato da Lejla Hodzic, trasforma la visita in una camminata lenta dove ogni scatto – dal ritratto intimo alla scena di strada – aiuta a capire la frammentazione dello spazio e la perdita della libertà di movimento. Le fotografie, nate originariamente per un libro edito da Dario Cimorelli, si allontanano dalla fretta della cronaca per restituire un racconto umano e complesso. Si scoprono così le vite di persone che resistono alla cancellazione della propria identità in un mondo che sembra essersi fermato in un’attesa infinita”. Occupied Territories: Stories from The West Bank, Gaza, and Lebanon – antologia di 100 fotografie di Fabio Bucciarelli, edita con prefazione di Fabio Tonacci, inviato di la Repubblica, a cura di Elena Caldara, Dario Fanelli, Laura G. Maggioni, Daniela Meda e Joan Roig nel 2025 stampata in 1˙300 copie e pubblicata da Dario Cimorelli Editore.   OCCUPIED TERRITORIES STORIES FROM THE WEST BANK, GAZA, AND LEBANON Castello della Rovere – Vinovo (TO) sabato e domenica e festivi, fino al 3 maggio 2026 sabato 15-18.30; domenica 10.30-12.30 e 15-18.30 aperture straordinarie: 6 aprile, 25 aprile 1° maggio orario 10.30-12.30 e 15-18.30       Maddalena Brunasti
March 23, 2026
Pressenza
“Along the Border”: intervista a Chiara Fabbro, autrice della mostra fotografica sulla rotta balcanica
“L’Europa muore o rinasce a Sarajevo”, scriveva Alexander Langer il 25 giugno 1995. Oggi potremmo dire “L’Europa muore o rinasce sulla rotta balcanica”. Dove 30 anni fa si consumava una guerra, oggi si vendono passaggi per l’Europa. L’attraversamento viene chiamato … Leggi tutto L'articolo “Along the Border”: intervista a Chiara Fabbro, autrice della mostra fotografica sulla rotta balcanica  sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
[2026-01-29] Bangladesh, Rivolte e GenZ @ Zazie nel metrò
BANGLADESH, RIVOLTE E GENZ Zazie nel metrò - Via Ettore Giovenale 16, Roma (giovedì, 29 gennaio 19:00) BANGLADESH, RIVOLTE E GENZ Nell’agosto 2024 il Bangladesh è esploso. Dalle università è partita una rivolta di massa contro un sistema di potere fondato su autoritarismo, repressione e disuguaglianze. La contestazione del sistema delle quote ha aperto una frattura profonda che, dopo settimane di mobilitazione e violenta repressione, ha portato alla caduta del governo di Sheikh Hasina. Oggi il paese vive una transizione fragile verso le elezioni del 12 febbraio 2026, le prime dopo la caduta del regime. Il governo di transizione guidato da Muhammad Yunus deve muoversi tra istituzioni delegittimate, un processo elettorale incerto e il ritorno di forze politiche legate all’autoritarismo. L’uccisione recente di Sharif Osman Bin Hadi, leader del movimento studentesco Inqilab Mancha, mostra che il potere continua a colpire chi sfida l’ordine esistente. Le rivolte del 2024 non sono finite: il conflitto resta aperto e il futuro del Bangladesh è ancora terreno di scontro. NE DISCUTEREMO CON L’ATTIVISTA NEZUM UDDIN HRIDOY, VOCE DIRETTA DEL MOVIMENTO STUDENTESCO BANGLADESE, GABRIELE CECCONI, FOTOGRAFO DOCUMENTARISTA CHE PRESENTA UNA MOSTRA FOTOGRAFICA SULLE PROTESTE E GIULIANO BATTISTON, GIORNALISTA E RICERCATORE SU CONFLITTI E POLITICA GLOBALE. Un incontro per raccontare le lotte, comprendere il presente e dare voce ai movimenti in lotta nel mondo che i media, con la loro visione neocolonialista, continuano a ignorare.
January 23, 2026
Gancio de Roma