Tag - servizi sociali

Puntata del 24/02/2026@0
Il primo argomento della puntata lo abbiamo trattato in compagnia telefonica di Francesco del collettivo studentesco autonomo K1 del liceo Machiavelli-Capponi di Firenze, per raccontare la vicenda avvenuta ad una delle sue studentesse. Infatti, Haji, ragazza di 17 anni di origini marocchine milita nel collettivo studentesco di cui sopra ed ha partecipato più volte ad iniziative organizzate dal SUDD Cobas, come la protesta dei lavoratori della stireria L’alba davanti ai negozi del brand Patrizia Pepe. Ed è proprio per queste sue frequentazioni che la ragazza e i suoi genitori sono stati segnalati dalla scuola ai servizi sociali, che le hanno perquisito l’ abitazione in cui vive ed intimato di non partecipare più a manifestazioni e picchetti. Un’atto questo che denota il clima di repressione e razzismo sistemico in atto nel nostro Paese, infatti la principale differenza tra Haji e compagni e compagne di classe attivi/e politicamente esattamente come lei, sta proprio nelle sue origini non italiane. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento ha riguardato il CCNL Igiene ambientale, ne abbiamo parlato con Paolo SiCobas Genova. Di seguito alcuni estratti dal comunicato diffuso dal sindacato di base: “RIFLESSIONI SUL CCNL IGIENE AMBIENTALE 2025-2027 Nelle settimane scorse è stata firmata la bozza di contratto dell’igiene ambientale, sono poi seguite, in un clima di stanca e affrettata ritualità, le consultazioni nei posti di lavoro per ratificare l’intesa. Da parte di Cgil Cisl Uil e Fiadel si sbandiera il grande successo del “sí”, addirittura con percentuali bulgare: oltre il 92% di favorevoli. Fatto sta che in molte realtà (esempio in diversi cantieri di Ama Roma) non si è votato affatto, ed in altri (esempio Amiu Genova) la consultazione si è svolta con modalità imbarazzanti, quasi in semi clandestinità: modalità on line su piattaforma cedolini aziendali, con tempo limitato a mezza giornata, e come se non bastasse, moltissimi lavoratori non sono riusciti ad avere l’accesso. Risultato di Genova: votanti 890 su circa 2000 dipendenti. 470 favorevoli e 420 contrari. Ovviamente, come nei precedenti contratti, questi risultati non saranno mai contestabili poiché i controllori sono gli stessi promotori, alla faccia della tanto sbandierata democrazia nei posti di lavoro. Le segreterie vincono sempre, i lavoratori mai.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata ha riguardato l’uscita di un nuovo giornalino di fabbrica dei lavoratori della Pirelli a Milano: Numero 0, febbraio 2026 Stampato in proprio per uso interno Il Copertone Giornalino di informazione sindacale indipendente dei lavoratori Pirelli A cura del gruppo Allca-Cub Pirelli di Bollate ✩ Nasce il giornalino di fabbrica Cari Colleghi, con questo numero pilota de “Il Copertone” vogliamo dare vita a un giornalino a pubblicazione aperiodica di informazione sindacale (e non solo) indipendente, dedicato alle lavoratrici e ai lavoratori della Pirelli di Bollate (dicitura comprensiva anche del personale esterno, ovviamente). Questo per noi è un modo per confermare e rafforzare la nostra tradizione ormai più che decennale di comunicare anche in forma scritta; e la forma scritta non è solo una scelta estetica: ha delle importanti implicazioni politiche. Per prima cosa determina un’assunzione di responsabilità nei confronti dei lettori: le parole vanno studiate bene, ponderate e, una volta scritte e pubblicate, non possono essere disconosciute. In secondo luogo ci aiutano a non dimenticare e non disperdere nel chiacchiericcio da pausa caffè questioni importanti legate ai nostri interessi. Quello che state leggendo non sarà solo un foglio “per” la comunità di lavoratori della Pirelli di Bollate: vogliamo una pubblicazione “dei” lavoratori stessi, aperta alle segnalazioni e ai contributi, superando così la comunicazione a senso unico dagli autori ai lettori. “Il Copertone” sarà strutturato in quattro pagine, daremo spazio a editoriali, articoli e varie rubriche, con particolare attenzione ai temi sindacali e legati alla sicurezza sul lavoro, senza tralasciare spazi ludici e legati allo svago. Non ci sarà una frequenza d’uscita fissa e prestabilita: usciremo quando ci sarà qualcosa da dire e avremo il tempo di redigere un numero. Potete sempre contattare i rappresentanti CUB in fabbrica o scrivere all’indirizzo mail riportato sotto. Siamo aperti alle critiche, al confronto e anche all’accoglimento di proposte di contributo al bollettino: buona educazione, rispetto e firma sono sempre graditi. Detto questo auguriamo a voi una buona lettura e a “Il Copertone” una lunga e proficua esistenza.“ Buon ascolto
Puntata del 24/02/2026@1
Il primo argomento della puntata lo abbiamo trattato in compagnia telefonica di Francesco del collettivo studentesco autonomo K1 del liceo Machiavelli-Capponi di Firenze, per raccontare la vicenda avvenuta ad una delle sue studentesse. Infatti, Haji, ragazza di 17 anni di origini marocchine milita nel collettivo studentesco di cui sopra ed ha partecipato più volte ad iniziative organizzate dal SUDD Cobas, come la protesta dei lavoratori della stireria L’alba davanti ai negozi del brand Patrizia Pepe. Ed è proprio per queste sue frequentazioni che la ragazza e i suoi genitori sono stati segnalati dalla scuola ai servizi sociali, che le hanno perquisito l’ abitazione in cui vive ed intimato di non partecipare più a manifestazioni e picchetti. Un’atto questo che denota il clima di repressione e razzismo sistemico in atto nel nostro Paese, infatti la principale differenza tra Haji e compagni e compagne di classe attivi/e politicamente esattamente come lei, sta proprio nelle sue origini non italiane. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento ha riguardato il CCNL Igiene ambientale, ne abbiamo parlato con Paolo SiCobas Genova. Di seguito alcuni estratti dal comunicato diffuso dal sindacato di base: “RIFLESSIONI SUL CCNL IGIENE AMBIENTALE 2025-2027 Nelle settimane scorse è stata firmata la bozza di contratto dell’igiene ambientale, sono poi seguite, in un clima di stanca e affrettata ritualità, le consultazioni nei posti di lavoro per ratificare l’intesa. Da parte di Cgil Cisl Uil e Fiadel si sbandiera il grande successo del “sí”, addirittura con percentuali bulgare: oltre il 92% di favorevoli. Fatto sta che in molte realtà (esempio in diversi cantieri di Ama Roma) non si è votato affatto, ed in altri (esempio Amiu Genova) la consultazione si è svolta con modalità imbarazzanti, quasi in semi clandestinità: modalità on line su piattaforma cedolini aziendali, con tempo limitato a mezza giornata, e come se non bastasse, moltissimi lavoratori non sono riusciti ad avere l’accesso. Risultato di Genova: votanti 890 su circa 2000 dipendenti. 470 favorevoli e 420 contrari. Ovviamente, come nei precedenti contratti, questi risultati non saranno mai contestabili poiché i controllori sono gli stessi promotori, alla faccia della tanto sbandierata democrazia nei posti di lavoro. Le segreterie vincono sempre, i lavoratori mai.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata ha riguardato l’uscita di un nuovo giornalino di fabbrica dei lavoratori della Pirelli a Milano: Numero 0, febbraio 2026 Stampato in proprio per uso interno Il Copertone Giornalino di informazione sindacale indipendente dei lavoratori Pirelli A cura del gruppo Allca-Cub Pirelli di Bollate ✩ Nasce il giornalino di fabbrica Cari Colleghi, con questo numero pilota de “Il Copertone” vogliamo dare vita a un giornalino a pubblicazione aperiodica di informazione sindacale (e non solo) indipendente, dedicato alle lavoratrici e ai lavoratori della Pirelli di Bollate (dicitura comprensiva anche del personale esterno, ovviamente). Questo per noi è un modo per confermare e rafforzare la nostra tradizione ormai più che decennale di comunicare anche in forma scritta; e la forma scritta non è solo una scelta estetica: ha delle importanti implicazioni politiche. Per prima cosa determina un’assunzione di responsabilità nei confronti dei lettori: le parole vanno studiate bene, ponderate e, una volta scritte e pubblicate, non possono essere disconosciute. In secondo luogo ci aiutano a non dimenticare e non disperdere nel chiacchiericcio da pausa caffè questioni importanti legate ai nostri interessi. Quello che state leggendo non sarà solo un foglio “per” la comunità di lavoratori della Pirelli di Bollate: vogliamo una pubblicazione “dei” lavoratori stessi, aperta alle segnalazioni e ai contributi, superando così la comunicazione a senso unico dagli autori ai lettori. “Il Copertone” sarà strutturato in quattro pagine, daremo spazio a editoriali, articoli e varie rubriche, con particolare attenzione ai temi sindacali e legati alla sicurezza sul lavoro, senza tralasciare spazi ludici e legati allo svago. Non ci sarà una frequenza d’uscita fissa e prestabilita: usciremo quando ci sarà qualcosa da dire e avremo il tempo di redigere un numero. Potete sempre contattare i rappresentanti CUB in fabbrica o scrivere all’indirizzo mail riportato sotto. Siamo aperti alle critiche, al confronto e anche all’accoglimento di proposte di contributo al bollettino: buona educazione, rispetto e firma sono sempre graditi. Detto questo auguriamo a voi una buona lettura e a “Il Copertone” una lunga e proficua esistenza.“ Buon ascolto
Puntata del 24/02/2026@2
Il primo argomento della puntata lo abbiamo trattato in compagnia telefonica di Francesco del collettivo studentesco autonomo K1 del liceo Machiavelli-Capponi di Firenze, per raccontare la vicenda avvenuta ad una delle sue studentesse. Infatti, Haji, ragazza di 17 anni di origini marocchine milita nel collettivo studentesco di cui sopra ed ha partecipato più volte ad iniziative organizzate dal SUDD Cobas, come la protesta dei lavoratori della stireria L’alba davanti ai negozi del brand Patrizia Pepe. Ed è proprio per queste sue frequentazioni che la ragazza e i suoi genitori sono stati segnalati dalla scuola ai servizi sociali, che le hanno perquisito l’ abitazione in cui vive ed intimato di non partecipare più a manifestazioni e picchetti. Un’atto questo che denota il clima di repressione e razzismo sistemico in atto nel nostro Paese, infatti la principale differenza tra Haji e compagni e compagne di classe attivi/e politicamente esattamente come lei, sta proprio nelle sue origini non italiane. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento ha riguardato il CCNL Igiene ambientale, ne abbiamo parlato con Paolo SiCobas Genova. Di seguito alcuni estratti dal comunicato diffuso dal sindacato di base: “RIFLESSIONI SUL CCNL IGIENE AMBIENTALE 2025-2027 Nelle settimane scorse è stata firmata la bozza di contratto dell’igiene ambientale, sono poi seguite, in un clima di stanca e affrettata ritualità, le consultazioni nei posti di lavoro per ratificare l’intesa. Da parte di Cgil Cisl Uil e Fiadel si sbandiera il grande successo del “sí”, addirittura con percentuali bulgare: oltre il 92% di favorevoli. Fatto sta che in molte realtà (esempio in diversi cantieri di Ama Roma) non si è votato affatto, ed in altri (esempio Amiu Genova) la consultazione si è svolta con modalità imbarazzanti, quasi in semi clandestinità: modalità on line su piattaforma cedolini aziendali, con tempo limitato a mezza giornata, e come se non bastasse, moltissimi lavoratori non sono riusciti ad avere l’accesso. Risultato di Genova: votanti 890 su circa 2000 dipendenti. 470 favorevoli e 420 contrari. Ovviamente, come nei precedenti contratti, questi risultati non saranno mai contestabili poiché i controllori sono gli stessi promotori, alla faccia della tanto sbandierata democrazia nei posti di lavoro. Le segreterie vincono sempre, i lavoratori mai.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata ha riguardato l’uscita di un nuovo giornalino di fabbrica dei lavoratori della Pirelli a Milano: Numero 0, febbraio 2026 Stampato in proprio per uso interno Il Copertone Giornalino di informazione sindacale indipendente dei lavoratori Pirelli A cura del gruppo Allca-Cub Pirelli di Bollate ✩ Nasce il giornalino di fabbrica Cari Colleghi, con questo numero pilota de “Il Copertone” vogliamo dare vita a un giornalino a pubblicazione aperiodica di informazione sindacale (e non solo) indipendente, dedicato alle lavoratrici e ai lavoratori della Pirelli di Bollate (dicitura comprensiva anche del personale esterno, ovviamente). Questo per noi è un modo per confermare e rafforzare la nostra tradizione ormai più che decennale di comunicare anche in forma scritta; e la forma scritta non è solo una scelta estetica: ha delle importanti implicazioni politiche. Per prima cosa determina un’assunzione di responsabilità nei confronti dei lettori: le parole vanno studiate bene, ponderate e, una volta scritte e pubblicate, non possono essere disconosciute. In secondo luogo ci aiutano a non dimenticare e non disperdere nel chiacchiericcio da pausa caffè questioni importanti legate ai nostri interessi. Quello che state leggendo non sarà solo un foglio “per” la comunità di lavoratori della Pirelli di Bollate: vogliamo una pubblicazione “dei” lavoratori stessi, aperta alle segnalazioni e ai contributi, superando così la comunicazione a senso unico dagli autori ai lettori. “Il Copertone” sarà strutturato in quattro pagine, daremo spazio a editoriali, articoli e varie rubriche, con particolare attenzione ai temi sindacali e legati alla sicurezza sul lavoro, senza tralasciare spazi ludici e legati allo svago. Non ci sarà una frequenza d’uscita fissa e prestabilita: usciremo quando ci sarà qualcosa da dire e avremo il tempo di redigere un numero. Potete sempre contattare i rappresentanti CUB in fabbrica o scrivere all’indirizzo mail riportato sotto. Siamo aperti alle critiche, al confronto e anche all’accoglimento di proposte di contributo al bollettino: buona educazione, rispetto e firma sono sempre graditi. Detto questo auguriamo a voi una buona lettura e a “Il Copertone” una lunga e proficua esistenza.“ Buon ascolto
I maltrattamenti di bambini e adolescenti sono aumentati in Italia del 58% in cinque anni
In Italia risultano in carico ai servizi sociali 374.310 minorenni, di cui 113.892 sono vittime di maltrattamento, ovvero il 30,4%. Si tratta, al 31 dicembre 2023, di un aumento del 58% rispetto alla precedente indagine del 2018, in cui i minorenni in carico ai servizi sociali vittime di maltrattamento rappresentavano il 19,3%. Sul totale della popolazione minorenne residente in Italia questo significa un passaggio da 9 a 13 minorenni maltrattati ogni mille. Un’impennata registrata nell’arco di soli cinque anni. È quanto emerge dalla III Indagine nazionale sul maltrattamento di bambini e adolescenti in Italia, condotta da Terre des Hommes e Cismai per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, che prende in considerazione 326 Comuni italiani, selezionati da ISTAT, a fronte dei 196 considerati nell’edizione precedente del 2021, comprese 12 città metropolitane, coprendo così un bacino di 2.733.645 minorenni. L’indagine analizza il fenomeno con dati al 31 dicembre 2023 e rappresenta l’unica fotografia post pandemia da Covid-19 del maltrattamento ai danni di infanzia e adolescenza. Al Sud l’aumento delle vittime di maltrattamento è del 100% con 10 minorenni su mille rispetto ai 5 del 2018. Significativo altresì è l’aumento del 45% del Centro-Nord. L’intercettazione delle situazioni a rischio avviene principalmente solo a partire dai 6 anni. Al 31 dicembre 2023, il 18% dei minorenni in carico per maltrattamento, ha tra 0 e 5 anni, il 32% tra 6 e 10 anni e il 50% tra 11 e 17 anni. Questo dato, già emerso nelle precedenti indagini, solleva interrogativi sulla capacità di intercettare il fenomeno precocemente e di attivare azioni efficaci di prevenzione primaria e secondaria da parte dei servizi su questa fascia d’età. La presa in carico, pertanto, avviene più frequentemente tra i 6 e i 17 anni, quando le situazioni di disagio risultano spesso già consolidate. Un elemento chiave che contribuisce a questa difficoltà è rappresentato dalla bassa frequenza di bambini e bambine nei servizi educativi per la prima infanzia. Attualmente, solo il 28% di bambini e bambine sotto i tre anni trova posto nei nidi o in altri servizi educativi analoghi, con forti disparità territoriali, soprattutto al Sud, dove in alcune regioni la copertura scende sotto il 15%. Il neglect/trascuratezza, nelle sue tre forme, rappresenta la tipologia di maltrattamento più frequente (37%), seguita dalla violenza assistita (34%). La violenza psicologica e il maltrattamento fisico invece incidono rispettivamente per il 12% e l’11%. Meno diffusi risultano la patologia delle cure (4%) e l’abuso sessuale (2%). Più nel dettaglio sui tipi di trascuratezza: il neglect educativo è la forma più ricorrente con il 17%, seguito dal neglect emozionale e dal neglect fisico, entrambi al 10%. Mentre per le patologie delle cure l’ipercura conta l’1% dei casi e la discuria il 3%. Da sottolineare come l’abuso sessuale, oltre a incontrare maggiori difficoltà nell’essere riconosciuto e intercettato, non necessariamente arriva all’attenzione dei servizi sociali poiché può procedere direttamente per le vie giudiziarie senza che venga attivato nessun percorso di sostegno e intervento. Un dato allarmante ci dice poi che nell’87% dei casi il maltrattante appartiene alla cerchia famigliare ristretta, senza differenze a livello territoriale, mentre nel 13% dei casi è esterno alla cerchia familiare. A segnalare il caso ai servizi sociali nel 52% dei casi è l’autorità giudiziaria. Si tratta di un dato emblematico di un sistema di protezione che si attiva tardi, spesso solo quando il danno è già conclamato e viene formalmente rilevato. Le istituzioni educative – in particolare la scuola – contribuiscono solo nel 14% dei casi. Ancora più marginale è il ruolo delle famiglie (12%) e, soprattutto, delle strutture sanitarie, come ospedali e ambulatori, che nel complesso segnalano solo il 4% dei casi. Infine, i medici di base e i pediatri, pur essendo figure potenzialmente strategiche nella prevenzione e nell’individuazione precoce del maltrattamento, risultano pressoché assenti, con una percentuale dell’1%. L’indagine per la prima volta prende in considerazione anche il contesto sportivo quale fonte di segnalazione, che però non raggiunge una stima statisticamente diversa da zero. L’indagine rileva che i minorenni di genere maschile in carico ai Servizi Sociali per maltrattamento risultano essere 57.963, rappresentando il 51% in carico per maltrattamento; mentre le femmine risultano essere 55.929, pari al 49%. La distribuzione è in linea con l’andamento demografico della popolazione minorile italiana.  Sul totale dei minorenni residenti in Italia, il maltrattamento colpisce indistintamente maschi e femmine con 13 vittime su mille in entrambe le popolazioni di riferimento.  Si notano inoltre differenze di genere nelle forme di violenza: i maschi sono più frequentemente vittime di neglect educativo, (54%), violenza assistita (52%) e patologia delle cure (54%), mentre le femmine sono più esposte ad abuso sessuale (77%) e violenza psicologica (53%). Per quanto riguarda la durata della presa in carico da parte dei servizi sociali, nella maggioranza dei casi (56%) essa è superiore ai due anni e dimostra la complessità delle situazioni trattate e la necessità di interventi continuativi. Tuttavia, si registrano forti differenze territoriali: al Sud e nelle Isole, i percorsi di presa in carico sono più brevi e in media durano meno di due anni. Questo potrebbe riflettere una minore disponibilità di risorse, una maggiore discontinuità nei servizi o un approccio meno strutturato all’accompagnamento delle situazioni. Per quanto attiene poi alla tipologia dei servizi attivati, si riscontra una certa disomogeneità: la categoria “altro servizio” rappresenta quasi un terzo degli interventi (29%) e potrebbe comprendere interventi diretti del servizio sociale professionale o interventi svolti in collaborazione con altri servizi sociosanitari. L’assistenza domiciliare (18%), l’inserimento in comunità (13%) e l’assistenza economica (13%) rappresentano le forme più strutturate di sostegno, ma anche in questo caso la distribuzione varia significativamente tra aree geografiche e tipologie comunali.  L’affidamento familiare, che rappresenta un modello preferibile e centrato sulla continuità affettiva e sociale, riguarda appena l’8% dei minorenni presi in carico, con incidenze più alte solo nel Nord-Ovest (10% dei casi). Inoltre, in una percentuale non trascurabile di casi (12%) non viene attivato alcun servizio specifico. Quest’ultimo dato non necessariamente va letto come assenza di interventi concreti offerti; in esso infatti potrebbero confluire quelle situazioni per le quali si è in fase di valutazione o in attesa di un provvedimento. Qui la terza Indagine nazionale sul maltrattamento di bambini e adolescenti in Italia dell’AGA: https://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/2025-06/iii-indagine-maltrattamento.pdf.       Giovanni Caprio
June 15, 2025
Pressenza