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Comunicato di rivendicazione per l’attacco alla residenza di Dominic MacDuff-Auger, fondatore di Munera Intelligence, azienda produttrice di droni IA, e per il lancio di bottiglie molotov contro una sede Microsoft da parte di Fronte Rivoluzionario Anarchico di Liberazione (Montreal, Canada, 5 agosto 2026)
Comunicato di rivendicazione per l’attacco alla residenza di Dominic MacDuff-Auger, fondatore di Munera Intelligence, azienda produttrice di droni IA, e per il lancio di bottiglie molotov contro una sede Microsoft…
August 13, 2026
La Nemesi
In Canada le fiamme devastano i territori delle Prime Nazioni indigene
È con profonda tristezza e un immenso senso di perdita che la leader Pauline Drake annuncia la devastazione della sua amata comunità di Whitewater Lake a seguito degli incendi che stanno distruggendo le foreste nord-occidentali dell’Ontario. La notizia è stata confermata sabato 18 luglio 2026, quando sono state rese pubbliche alcune fotografie aeree.  Gran parte della comunità è stata distrutta, insieme ad abitazioni, effetti personali e infrastrutture essenziali per la collettività. Sono stati colpiti dalle fiamme anche i terreni che ospitano le sepolture degli antenati e dei familiari recentemente scomparsi, accentuando il dolore dei membri della comunità. > Nessuna parola può esprimere appieno la portata di questa perdita. > Ciononostante, Drake ha dichiarato in un comunicato stampa che la comunità di > Whitewater Lake resta saldamente ancorata alla propria identità e alla propria > forza. Con la resilienza che la contraddistingue, la comunità Anishinaabe > attingerà alla saggezza, al coraggio e alla forza d’animo dei propri antenati > per attraversare questo momento difficile verso la ricostruzione. La comunità Anishinaabe di Whitewater Lake è insediata a circa 72 chilometri a nord di Armstrong, in Ontario, sulle rive del lago Whitewater. Tra la comunità e il territorio si è instaurato un legame di lunga data che intreccia tradizione, cultura, storia e società, sostenuto dalla presenza di importanti siti culturali e dalla ricchissima tradizione orale di questo popolo, tramandata di generazione in generazione. Firmataria del Trattato n.9, la comunità Anishinaabe è membro attivo del Consiglio delle Prime Nazioni di Windigo, della Nishnawbe Aski Nation, dell’Assemblea delle Prime Nazioni e dell’organizzazione Chiefs of Ontario. Secondo Heintzman, portavoce della comunità di Whitewater Lake, la Prima Nazione Anishinaabe stava monitorando l’incendio già da lunedì 13 luglio, con l’aiuto di alcuni operatori locali. “Non abbiamo mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalla provincia dell’Ontario che ci informasse dell’avanzamento delle fiamme verso la nostra comunità”, ha dichiarato Heintzman, precisando che la maggior parte dei residenti è attualmente rifugiata a Thunder Bay. Alcune foto e alcuni video scioccanti mostrano la fuga in barca delle popolazioni locali, mentre alle loro spalle divampano le fiamme e s’innalzano colonne di fumo. Durante il fine settimana anche un’altra comunità, situata a più di 200 chilometri a nord della Prima Nazione di Collins, ha dovuto evacuare la zona. ALTRE PRIME NAZIONI[1] VITTIME DEGLI INCENDI BOSCHIVI Gary Quisess, il leader della Prima Nazione di Neskantaga, ha dichiarato che sabato sono stati noleggiati tre velivoli per evacuare 95 residenti della propria comunità verso Thunder Bay. Un altro volo di evacuazione è previsto per lunedì e le persone evacuate verranno poi trasferite a Toronto, dato che le strutture ricettive di Thunder Bay sono ormai al completo. Quisess si augura di riuscire ad evacuare gli abitanti prima che la situazione si aggravi ulteriormente: il fumo ha già invaso le abitazioni e le forniture di cibo e acqua a questa comunità sono state interrotte proprio a causa degli incendi. “Niente è più garantito”, ha dichiarato in un’intervista. “Né la sicurezza delle persone, né la sicurezza alimentare”. Secondo quanto riferito da Quisess, la Prima Nazione di Neskantaga ha dichiarato lo stato d’emergenza giovedì, sebbene domenica pomeriggio non fosse stato emesso alcun ordine di evacuazione della comunità da parte della Provincia poiché il rischio nella regione era ritenuto “moderato”. Di fatto, il leader di Neskantaga ha precisato che ad accorgersi dell’avanzamento di nuovi incendi boschivi sono stati alcuni residenti della zona. Quisess ha definito frustrante dover informare in prima persona gli organi provinciali sulla situazione degli incendi boschivi nella regione, invece di ricevere da loro le informazioni necessarie, e molte altre Prime Nazioni evacuate ritengono che la Provincia le abbia lasciate all’oscuro della situazione. La Provincia ha prontamente difeso la propria gestione degli incendi: il primo ministro Doug Ford ha dichiarato che sono state mobilitate tutte le risorse disponibili per domare gli incendi e soccorrere le persone evacuate. Domenica la ministra della Protezione Civile, Jill Dunlop, in una nota di servizio ha dichiarato che i sindaci, i leader delle Prime Nazioni, i capi della polizia e altri responsabili possono richiedere la diffusione di avvisi di allerta ai residenti tramite televisione, radio e dispositivi mobili. Fonte: comunicato stampa della comunità di Whitewater Lake, CityNews Toronto -------------------------------------------------------------------------------- [1] NdT: Le Prime Nazioni, in inglese First Nations, in francese Premières Nations, sono i popoli indigeni o autoctoni che attualmente risiedono in alcune aree del Canada (fonte: Prime nazioni – Wikipedia) -------------------------------------------------------------------------------- Traduzione dal francese di Laura Frescina. Revisione di Thomas Schmid. Anne Farrell
July 31, 2026
Pressenza
Canada, vogliamo che l’umanità sopravviva: la campagna “Il capitalismo non può essere riformato” è viva e vegeta!
Dopo che la candidatura di Yves Engler alla leadership del NDP canadese (partito politico di orientamento socialdemocratico, N.d.R.) è stata bloccata, abbiamo affermato in una riunione: “In molti modi, questa campagna sta per iniziare”. Questo si è rivelato molto vero! Le informazioni sulla campagna di Yves sono disponibili qui e qui. Il nucleo e il vanto della campagna è la sua piattaforma destinata a costruire in Canada “una società radicata nella giustizia, nell’uguaglianza e nella solidarietà”. La candidatura di Yves era stata bloccata l’ 8 dicembre 2025. Abbiamo quindi gentilmente incoraggiato Bianca Mugyenyi, un’eccellente organizzatrice politica e scrittrice a candidarsi, avvertendola tuttavia dell’enorme sforzo e della pressione che avrebbe rappresentato, e il 31 dicembre ha presentato la sua domanda. In una conferenza stampa, Bianca ha spiegato che ha deciso di candidarsi per “idee che contano, idee sulla pace, sulla giustizia, sulla democrazia, sulla dignità (…)”.  Ha affermato che “la politica non è mai astratta, che plasma chi è al sicuro, chi è ascoltato, chi è costretto a fuggire”. Un’altra idea che ha enunciato è che “il cambiamento non viene dall’attesa paziente. (…) Viene dalle persone che si organizzano insieme, si muovono nella stessa direzione e insistono sulla dignità”. Nella stessa conferenza stampa, Jasmine Peardon, leader del comitato politico che ha messo insieme la piattaforma, ci ha ricordato che l’analisi dei creatori della piattaforma mostra che “il capitalismo distrugge l’umanità e la natura per il profitto di pochissime persone”. Jasmine ha aggiunto: “Ci dicono che le più grandi minacce che affrontiamo sono i nemici all’estero. Eppure, gli incendi boschivi distruggono le nostre comunità, il nostro sistema sanitario pubblico sta crollando e i canadesi si stanno allineando presso le associazioni che forniscono generi alimentari per i pasti quotidiani. Ovviamente, la nostra vera più grande minaccia è la negligenza dei bisogni di base delle persone “. Un altro punto interessante notato da Bianca è che insieme abbiamo “un’enorme potere, (…) soprattutto se siamo dalla parte giusta della storia, anche con tutta la propaganda che c’è là fuori”. Purtroppo, anche la candidatura di Bianca è stata respinta il 28 gennaio 2026. Tuttavia avevamo ancora delle carte da giocare. A marzo, ci sarebbe stata la convention dell’NDP a Winnipeg, per eleggere il nuovo presidente dell’NDP, e Jasmine Peardon era la candidata perfetta. Quindi, ora, l’energia doveva essere reindirizzata verso la candidatura di Jasmine, la promozione della nostra piattaforma e l’organizzazione di eventi. Una delle dichiarazioni di Jasmine era: “La mia campagna per la presidenza riguarda (…) il ripristino di una significativa partecipazione democratica per le voci che sono state messe da parte, persino messe a tacere”. Potete ascoltare Jasmine qui.  Jasmine non è stata eletta. Tuttavia, la campagna “Capitalism Cannot be Fixed” (“Il capitalismo non può essere risolto”) ha ottenuto un certo successo poiché i pulsanti e le copie della nostra piattaforma sono stati acquisiti dai delegati e qualcuno ha ritenuto che “la nostra piattaforma fosse al centro dell’attenzione”. Nonostante i ripetuti fallimenti, non c’era modo di fermare la campagna per la nostra amata piattaforma. Yves Engler ha persino affermato che la nostra piattaforma è “probabilmente il pamphlet/libro anticapitalista più letto in Canada”. Il 24 maggio 2026, la nostra campagna ha raggiunto un obiettivo importante: una conferenza di una giornata a Toronto, dove è stato creato un nuovo movimento socialista. Si prevede  un convegno per lanciare questo nuovo movimento. Come ha affermato Barry Weisleder: “È necessario un nuovo movimento/partito (…) per migliorare significativamente le possibilità di sopravvivenza per l’umanità e la natura”. Come continuiamo? Il percorso esatto non è ancora chiaro, ma quello che è certo è che andremo avanti. -------------------------------------------------------------------------------- TRADUZIONE DALL’INGLESE DI FILOMENA SANTORO Evelyn Tischer
June 23, 2026
Pressenza
PODCAST: IL MONDIALE DELLO SFRUTTAMENTO A CURA DEL NODO SOLIDALE
Dietro la festa del calcio, il Mondiale 2026 visto da chi ne paga il prezzo e le sue ingiustizie. A poche ore dal fischio di inizio dei Mondiali di Calcio il Nodo Solidale ha prodotto un podcast dal titolo “Il Mondiale dello sfruttamento”. Lo potete ascoltare anche qui Ascolta o scarica  Tra gli echi lontani delle imprese di Maradona e della “Partita del Secolo”, lo Stadio Azteca si prepara a entrare ancora una volta nella storia ospitando il Mondiale 2026. Ma dietro il luccichio della grande festa del calcio globale della FIFA, targata Infantino e Trump, Città del Messico racconta un’altra storia: quella dei cantieri che avanzano senza sosta e senza diritti, dei quartieri che cambiano volto schiacciando chi in quei quartieri ci vive, delle lavoratrici sessuali senza ascolto, degli affitti che schizzano alle stelle, del saccheggio dell’acqua e delle comunità che resistono. E quello di un paese intero sospeso nella violenza criminale narcostatale quotidiana, dove mentre si gioca una partita di calcio scompaiono in media 2 persone. Questo podcast attraversa le contraddizioni di una metropoli sospesa tra mito sportivo e gentrificazione, dando voce a Sofia Pontiroli, giornalista indipendente che vive a Città del Messico, e un compagno attivista dell’Assemblea AntiMundialista, che ci raccontano i diversi impatti economici, sociali e politici del megaevento estrattivista per eccellenza. Tra le lotte delle madres buscadoras, le mobilitazioni sociali e le partite popolari organizzate nelle strade, emerge un racconto in cui il calcio diventa lente per denunciare un modello, tanto messicano quanto globale, che privilegia il profitto rispetto alla vita delle persone. Osservare il presente del Messico, un viaggio tra calcio e lotta, per ascoltare e portare solidarietà e complicità a chi resiste al “Mondiale dello sfruttamento”. Ps. Alla fine del podcast, un omaggio a Eduardo Galeano e al suo El Fin del Partido, perchè nessuno come lui ha saputo raccontare e significare, in tutti i sensi e nel bene e nel male, el fútbol.
June 11, 2026
Radio Onda d`Urto
Le ingerenze israeliane contro il movimento pro-Pal: i casi di Francia e Canada
Dalle elezioni municipali francesi ai corridoi della politica canadese, emerge un quadro inquietante di manipolazione digitale e “guerra cognitiva” orchestrata da entità legate allo Stato di Israele. Al centro delle inchieste c’è una macchina del fango costituita da account falsi alimentati dall’intelligenza artificiale e operazioni di sorveglianza mirate a colpire […] L'articolo Le ingerenze israeliane contro il movimento pro-Pal: i casi di Francia e Canada su Contropiano.
May 17, 2026
Contropiano
[Montréal, Canada]: Ci siamo dati oggi il nostro pane quotidiano: rifiutiamo il «Pane-opticon» di Mamie Clafoutis
> Da Montréal Contre-Information, 02.05.26 Da invio anonimo a MTL Contre-info In linea con tutti gli espropri del 1° maggio che ci hanno preceduto, questa mattina abbiamo fatto irruzione nel Mamie Clafoutis di rue Saint-Denis, riempiendo i nostri sacchi in aperta sfida allo sguardo invadente della sorveglianza e ai falsi dei del capitalismo. In collaborazione con Leav, una start-up specializzata in tecnologie per il commercio al dettaglio, Mamie Clafoutis si vanta di essere «pioniera di una nuova era di negozi intelligenti automatizzati». Questo modello è simile a quello di Amazon Go e ha già contagiato altre città, oltre a essere salutato dai media come una nuova innovazione. Registrandosi tramite il riconoscimento facciale sulla loro app, si può ottenere il “privilegio” di acquistare il pane 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nelle loro panetterie automatizzate e senza cassa. Sempre attivo e senza bisogno di personale, il sistema Scan & Go di Mamie Clafoutis vi spinge a partecipare alla vostra stessa sorveglianza. Non accetteremo questo meccanismo di controllo e reclusione, neanche con il pretesto di qualche istante di comodità. Deve essere stroncato sul nascere, prima che questo stile di vita tecnofilo si diffonda in ogni panetteria, in ogni mercato e in ogni momento di scambio di tempo, attenzione e consenso nelle nostre vite. Abbiamo quindi preso d’assalto facilmente quel negozio gentrificato che trasforma beni di prima necessità in articoli di lusso per i quali è necessario il riconoscimento facciale e una carta di credito per potervi accedere. Queste azioni non sono imprese eroiche, ma semplici e alla portata di chiunque voglia provarci, e spetta a noi ripeterle ancora e ancora. Il nostro sostentamento non è un prodotto da scansionare. Vogliamo ispirare chi si sente schiacciato dal giogo del capitale a prendere tutto ciò che le loro mani, le loro borse e le loro menti possono trasportare. Abbasso le telecamere, abbasso i padroni, abbasso Mamie Clafoutis! Possiamo prendere tutto! Buon 1° maggio!
[quebec, canada]: monta la tensione alla Grandbois Lakes Forest a seguito di un incendio che ha distrutto due macchine forestali
> Da Act for freedom now!, 05.04.26 La Sûreté du Québec (SQ) sta indagando su un incendio che domenica ha distrutto due macchine forestali in una zona vicina alla Grandbois Lakes Forest, nella regione della Mauricie. Al momento dell’incendio, le macchine si trovavano su una strada forestale al di fuori del perimetro della Grandbois Lakes Forest. La Grandbois Lakes Forest è stata spesso al centro dell’attenzione nelle ultime settimane perché l’area è oggetto di una proposta di area protetta e perché il governo del Québec ha autorizzato il disboscamento per costruire una strada forestale invernale. C’è stato un forte movimento di opposizione al taglio degli alberi bicentenari e ora, domenica, due delle macchine dell’operatore sono state date alle fiamme. “Quando sono arrivato, il fuoco stava ancora bruciando […]”, ha detto un operaio forestale intervistato da Noovo Info nella foresta. La Sûreté du Québec1 è stata informata dei fatti intorno alle 10:15 di domenica mattina. Un esperto di incendi della SQ è stato inviato sul posto. Secondo gli investigatori, si tratterebbe molto probabilmente di casi di incendio doloso. Le due macchine bruciate hanno un valore compreso tra 600.000 e 1 milione di dollari. Il proprietario ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni davanti alle telecamere di Noovo Info, ma ha affermato che sta diventando sempre più difficile lavorare nel settore forestale. Il gruppo di cittadini che si batte per la protezione della foresta di Grands Bois sostiene di non avere alcun collegamento con gli incendi e condanna queste azioni, che definisce “violente”. Dai mass media https://www.noovo.info/resizer/v2/ISEUOUIUF5BFLFS3Z4XYBJYKWU.png?auth=51993b7f8e54cc95179aeb8ed049e1d2 1. La polizia provinciale del Quebec ↩︎
Onda di pace e frasi di pace
  «L’amore e la compassione per il pianeta e le persone ci indicano la via verso la pace nel mondo…» è una delle affermazioni di «Hiking for Peace». È in questo spirito che “Hiking for Peace e.V.”, la cui fondatrice e presidente è Isabella Haschke, ha organizzato per la terza e ultima volta” il Peacewave Festival il lunedì di Pasqua, 6 aprile 2026. Tre milioni di luci! A marzo si prevedevano oltre 1,5 milioni di luci. Successivamente, si è previsto che “quasi 3 milioni di persone avrebbero pregato e acceso luci insieme in tutto il mondo” (Isabella Haschke, comunicazione personale). Cosa significa una luce? Per i primi esseri umani che vagavano nelle foreste, una luce significava un fuoco, altri esseri umani (si sperava amichevoli!), cibo, calore e aiuto. Quando ci perdiamo di notte, cerchiamo delle luci. Dopo le lunghe notti dell’inverno del Saskatchewan, gioiamo quando arriva il giorno. Un nuovo giorno significa un nuovo inizio, l’opportunità di fare meglio se ieri è stato un giorno difficile e la possibilità di rimediare agli errori di ieri. Luci davanti al Comune di Regina COMUNE DI REGINA, SASKATCHEWAN, CANADA.  6 APRILE 2026. (FOTO DI EVELYN TISCHER) Il lunedì di Pasqua, sette membri del Consiglio di Pace di Regina si sono riuniti davanti al Comune per accendere delle candele. Le candele erano elettriche perché, come ha detto uno di noi, il cortile del municipio è un tunnel del vento! Dopo un breve discorso abbiamo ascoltato l’Adagio di Albinoni. Il nostro piccolo raduno è stato definito “tranquillo e sincero” e le persone hanno apprezzato il fatto di “stare insieme per la pace”. È stato bello, per una volta, partecipare a qualcosa di totalmente apolitico, senza pensare a chi avesse ragione e chi torto. Frasi di pace A sud del Canada, negli Stati Uniti, è stata accesa un’altra candela. 6 APRILE 2026. (FOTO DI KATHLEEN TEMPLE) “La mia candela sembra così piccola, ma non importa. So che ci sono circa tre milioni di persone registrate per l’accensione delle candele di pace di oggi!”, ha scritto Kathleen Temple nel suo “Peace Bit” del 6 aprile. Kathleen scrive un “Peace Bit” ogni giorno ed è molto felice di condividere le sue frasi con chiunque lo desideri. Per riceverle, basta inviarle un’e-mail all’indirizzo KathleenTempleTailor@gmail.com . Sebbene siano pensate per gli Stati Uniti, spesso si possono facilmente adattare ad altri Paesi. Sono frasi informative, ispiratrici e utili se volete scrivere ai vostri rappresentanti politici ma non sapete bene come farlo. Speriamo che le onde di pace provenienti dalle luci accese il 6 aprile raggiungano tutti gli angoli del mondo e tutti i cuori.       Evelyn Tischer
April 16, 2026
Pressenza
[Montréal, Canada]: Danni per centinaia di migliaia di dollari all’Università Concordia in risposta alla repressione
> Da MTL Counter-info, 12.04.26 Appena conclusa una settimana di scioperi studenteschi, questa è una rivendicazione di una serie di azioni dirette protrattesi nel corso degli ultimi due anni, incluse tre azioni notturne. Parti dell’infrastruttura dell’Università Concordia sono state distrutte in vari siti. Secondo le loro stesse stime, questi attacchi hanno causato all’università danni per centinaia di migliaia di dollari. Questi attacchi non sono stati compiuti a causa degli investimenti o dei legami dell’università. Tutto ciò è stato fatto a causa dei loro tentativi di piegare gli studenti alla sottomissione. Questi attacchi notturni sono stati resi noti per cancellare ogni dubbio dalle menti semplici degli amministratori universitari, che farebbero qualsiasi cosa e sperpererebbero tutti i loro soldi e le loro risorse solo per inseguire la fantasia autoritaria di uno studente-consumatore obbediente. Questi amministratori hanno menti ossessionate dalle proprie ideologie e vivono in camere di risonanza [echo chambers], dove i loro amici ricchi li incitano e li abbandonano quando non vedono risultati. Inoltre, fanno i capricci quando la loro visione perfetta dell’ordine viene disturbata più e più volte, nonostante i soldi sprecati nel loro apparato di sicurezza privata. Ridiamo di voi perché sprecate il vostro tempo in un sogno senza speranza, tipico di tutti i tiranni, mentre a malapena meritate un titolo del genere nel vostro impero di castelli di sabbia. Non capite che l’amore per il mondo e il rifiuto di accettare abusi, brutalità e massacri di altri esseri umani sono una tendenza umana eterna che alimenterà all’infinito le file di chi lotta per la libertà? Questa natura umana non è mai stata fermata da punizioni così misere e si rinnoverà all’infinito, riversandosi da ogni fessura che noi stessi creeremo, se necessario. È stato molto facile. Le notti erano così silenziose e tranquille. L’aria era fresca e fredda. Ogni volta che mi imbattevo in una pattuglia della polizia che lasciava il luogo di un attacco, non mi degnavano nemmeno di uno sguardo. Durante il prossimo periodo di proteste studentesche, e prima, se necessario, spero che più persone si uniscano a me nel rispondere colpo su colpo a qualsiasi repressione. Ogni persona dovrà intraprendere questi piccoli e facili attacchi quando arriverà il momento. Ricordate che nessuno vi chiederà di farlo né lo inizierà per voi. Dovrete trovare la forza dentro di voi per addentrarvi nella landa selvaggia della rivoluzione e non voltarvi mai indietro. Se insistono sulla loro autorità, persi nelle loro manie di grandezza, lasciate che affrontino il destino di tutti i governanti che hanno ostinatamente mantenuto il loro potere e si sono rifiutati di lasciarlo andare. Il desiderio di essere re per sempre lascia ciascuno nel proprio regno di cenere. Possono governare quello, se lo desiderano.
[Canada] Durante il fine settimana a Hochelaga, un furgone aziendale appartenente alla ARA Robotique è stato incendiato
> Da Montreal Counter-Information, 25.02.26 Contributo anonimo a MTL Counter-info Nel weekend a Hochelaga, un furgone aziendale della ARA Robotique è stato incendiato. I droni della ARA hanno sensori avanzati e intelligenza artificiale per analizzare i dati in tempo reale. L’anno scorso, il governo del Quebec ha dato alla ARA e alla Laflamme Aero un finanziamento di 8,8 milioni di dollari. Queste due aziende producono droni ed elicotteri telecomandati progettati per migliorare la sorveglianza delle frontiere. Il Quebec riceve soldi dal governo nazionale per controllare meglio le sue frontiere, come vuole il governo federale, e come ha chiesto l’amministrazione Trump al Canada. Date le continue retate dell’ICE negli Stati Uniti e data l’espansione delle reti di risposta rapida [rapid-response networks] per proteggere le persone prese di mira dall’ICE, è il momento di colpire le aziende e le persone che creano tecnologie per controllare i movimenti delle persone attraverso le frontiere.