PODCAST: IL MONDIALE DELLO SFRUTTAMENTO A CURA DEL NODO SOLIDALE
Dietro la festa del calcio, il Mondiale 2026 visto da chi ne paga il prezzo e le
sue ingiustizie. A poche ore dal fischio di inizio dei Mondiali di Calcio il
Nodo Solidale ha prodotto un podcast dal titolo “Il Mondiale dello
sfruttamento”.
Lo potete ascoltare anche qui Ascolta o scarica
Tra gli echi lontani delle imprese di Maradona e della “Partita del Secolo”, lo
Stadio Azteca si prepara a entrare ancora una volta nella storia ospitando il
Mondiale 2026. Ma dietro il luccichio della grande festa del calcio globale
della FIFA, targata Infantino e Trump, Città del Messico racconta un’altra
storia: quella dei cantieri che avanzano senza sosta e senza diritti, dei
quartieri che cambiano volto schiacciando chi in quei quartieri ci vive, delle
lavoratrici sessuali senza ascolto, degli affitti che schizzano alle stelle, del
saccheggio dell’acqua e delle comunità che resistono. E quello di un paese
intero sospeso nella violenza criminale narcostatale quotidiana, dove mentre si
gioca una partita di calcio scompaiono in media 2 persone.
Questo podcast attraversa le contraddizioni di una metropoli sospesa tra mito
sportivo e gentrificazione, dando voce a Sofia Pontiroli, giornalista
indipendente che vive a Città del Messico, e un compagno attivista
dell’Assemblea AntiMundialista, che ci raccontano i diversi impatti economici,
sociali e politici del megaevento estrattivista per eccellenza. Tra le lotte
delle madres buscadoras, le mobilitazioni sociali e le partite popolari
organizzate nelle strade, emerge un racconto in cui il calcio diventa lente per
denunciare un modello, tanto messicano quanto globale, che privilegia il
profitto rispetto alla vita delle persone. Osservare il presente del Messico, un
viaggio tra calcio e lotta, per ascoltare e portare solidarietà e complicità a
chi resiste al “Mondiale dello sfruttamento”.
Ps. Alla fine del podcast, un omaggio a Eduardo Galeano e al suo El Fin del
Partido, perchè nessuno come lui ha saputo raccontare e significare, in tutti i
sensi e nel bene e nel male, el fútbol.