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Milano Cortina: l’ambiente non vince
articoli di Michela Vanda Caserini, Cristina Guarda e  Luigi Casanova. Con immagini bellissime. In coda i nostri link.  Echi e tracce. Le vene aperte dietro il paesaggio olimpico di Milano Cortina 2026 Michela Vanda Caserini, ricercatrice del Politecnico di Milano e illustratrice, ha curato un racconto visivo a carattere di inchiesta sull’impatto ambientale delle infrastrutture legate alle Olimpiadi invernali nei
February 28, 2026
La Bottega del Barbieri
OLIMPIADI: FINITA LA SBORNIA, QUAL È L’EREDITÀ CHE RESTERÀ A MILANO?
  Chiuso il carrozzone olimpico di Milano – Cortina e in attesa delle Paralimpiadi, i territori si leccano le ferite per il grande evento. Le premesse iniziali di “impatto a costo zero” sono state pesantemente smentite, e già ieri Fratelli d’Italia con un emendamento al dl Milleproroghe ha chiesto di ripianare con soldi pubblici i mancati introiti privati, parlando di “aumento dei costi e riduzione dei ricavi”. Una storia non molto diversa da quella che vent’anni fa aveva già colpito la precedente città olimpica italiana, Torino nel 2006. Gli ultimi 15 anni a Milano hanno comportato radicali trasformazioni, dalla preparazione di Expo al lascito che ora si dovrà affrontare per queste olimpiadi, che hanno radicalmente cambiato la città. “Un ricambio di un terzo di popolazione”, come ha dichiarato Luca Trada del Comitato Insostenibili Olimpiadi oggi e dei collettivi contro Expo prima, “che ha significato un cambio sociale”, con l’espulsione di chi non poteva permettersi di vivere in città e l’arrivo di fasce di reddito completamente diverse. Basti pensare a quello che sarà il Villaggio Olimpico: uno studentato dove viene proposto come “a tariffa calmierata” un posto letto tra i 600 e gli 800 euro al mese. Il “modello Milano”, al centro anche delle inchieste giudiziarie degli ultimi mesi, viene però messo in discussione dal basso. “A Milano c’è una grande domanda di sport popolare e accessibile e guarda caso ora si pensa di ripartire dal Pala Agorà, che avevamo occupato per svolgere le Utopiadi. Abbiamo dimostrato sia i bisogni che la possibilità. A Milano i bisogni sono enormi, a cominciare dalle piscine”, ha continuato Luca Trada ai nostri microfoni. Ascolta l’intervista completa di Luca Trada, del Comitato Insostenibili Olimpiadi, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto
Volontari dentro e contro Milano-Cortina 2026 – di Lucio Monocrom
L'economia dell'evento è oramai diventata un volano di marketing e accumulazione territoriale ad elevato valore aggiunto, non tanto per il grado tecnologico che presenta ma soprattutto per i bassi se non quasi inesistenti costi del lavoro e della manodopera necessaria per il suo funzionamento. Come ci ricorda il presente articolo, scritto all'indomani della chiusura [...]
February 23, 2026
Effimera
Utopiadi, tre giorni di sport popolare
Questa mattina a Milano, a poche ore dalla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, un gruppo riconducibile al Comitato Insostenibili Olimpiadi (CIO) ha occupato l’ex PalaSharp di via Carlo Salerio, struttura comunale in disuso dal 2011. Gli organizzatori presentano l’azione come una “liberazione” di uno spazio rimasto a lungo sottratto all’uso pubblico e come l’avvio delle Utopiadi, tre giorni di sport popolare, socialità e iniziative politiche in alternativa ai Giochi invernali. Il PalaSharp è stato per anni uno dei principali palazzetti cittadini e, dopo la chiusura, ha attraversato una lunga fase di abbandono. In passato era stato anche ipotizzato un suo impiego nel quadro olimpico, ma i costi di ristrutturazione hanno portato a spostare le gare previste altrove. Per i promotori delle Utopiadi, proprio questa traiettoria – dalle promesse di rilancio, allo stop, quindi al degrado – è diventata il simbolo di una rigenerazione urbana annunciata e mai compiuta. Il calendario della mobilitazione si intreccia con l’apertura olimpica in città. Ieri alle 18 si è svolta una fiaccolata popolare “anti-olimpica” a San Siro, con partenza in viale Mare Jonio all’angolo con piazza Segesta; per oggi alle 15 è annunciato un corteo nazionale da piazza Medaglie d’Oro, che i promotori dedicano alla denuncia di speculazione, militarizzazione e privatizzazione legate ai grandi eventi. “Erano oltre mille gli studenti che stamani sono sfilati in corteo a Milano da piazza Leonardo da Vinci fino al parco Trotter per protestare contro la presenza dell’Ice in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina”, ha riportato ieri l’ Ansa. “ICE out lo slogan più scandito in un corteo che si è svolto senza tensioni”. L’agenzia riporta anche lo slogan del corteo: “Milano accoglie l’ICE ma non chi studia”. Italia che Cambia
February 7, 2026
Pressenza
MILANO-CORTINA: IL C.I.O. LIBERA L’EX PALASHARP, ABBANDONATO DA 15 ANNI. FINO A DOMENICA OSPITERA’ LE “UTOPIADI”
Milano. Venerdì mattina, 6 febbraio, il Comitato Insostenibili Olimpiadi ha liberato l’ex PalaSharp di via Carlo Salerio, la casa dello sport – e di molti concerti storici – nel quartiere di Lampugnano, in uso dal 1986 al 2011. Da allora la struttura versa in stato di abbandono, sottratto all’uso sportivo e alla cittadinanza, nonostante i vari progetti (spesso mirabolanti) messi sul piatto dalle varie Amministrazioni comunali, oltre che da altri soggetti pubblici e privati. L’ex PalaSharp ospiterà, fino a domenica 8 febbraio, le Utopiadi, l’appuntamento sportivo, sociale e politico voluto da realtà di sport popolare e comunità resistenti, in esplicita alternativa e opposizione rispetto alle Olimpiadi invernali Milano – Cortina 2026. Alberto Abo Di Monte, nostro collaboratore da Milano, nella corrispondenza effettuata all’ex PalaSharp. Ascolta o scarica Così dal Palasharp di Milano, liberato dal Comitato Insostenibili Olimpiadi, che per questo tardo pomeriggio , venerdì, ore 18, organizza in zona San Siro (partenza da viale Mar Jonio) una Fiaccolata popolare antiolimpica, mentre domani pomeriggio – ore 15, piazza Medaglie d’Oro – si terrà il corteo nazionale “contro le nocività olimpiche”.
February 6, 2026
Radio Onda d`Urto
Milano: voi Olimpiadi, noi Utopiadi
5-6-7-8 febbraio: quattro giorni di mobilitazioni e tre giorni di TAZ per riappropriarci della città pubblica, abbandonata, privatizzata, saccheggiata. (*) Con tre vignette “rubate” a Mauro Biani. E in coda un nostro link. 5/2: contestiamo l’arrivo della fiaccola olimpica a Milano 6/2: apertura delle Utopiadi e iniziative diffuse nel giorno della cerimonia di inaugurazione allo stadio Meazza 7/2: manifestazione nazionale
February 2, 2026
La Bottega del Barbieri
OLIMPIADI INSOSTENIBILI: AL VIA LA SETTIMANA ANTI OLIMPICA DI OPPOSIZIONE
Dopo una partecipata assemblea venerdì sera alla Statale di Milano, inizia la settimana di mobilitazione anti olimpica con diversi appuntamenti, dal laboratorio di lunedì 2 febbraio alle 18 a Piano Terra per costruire insieme larici, striscioni, cartelli e bandiere, passando per la fiaccolata antiolimpica  venerdì alle 18 in contemporanea con l’inaugurazione officiale e l’occupazione di una Taz per svolgere le Utopiadi (venerdì 6 l’apertura della Taz, sabato 7 e domenica 8 le attività). Il culmine saranno le giornate di sabato, il corteo alle 15 in piazza Medaglie d’Oro, e la giornata di sport popolare di domenica. Da Brescia per partecipare al corteo di sabato doppio appuntamento: con il treno in stazione alle 12,28 per chi vuole arrivare con calma, alle 13,28 per chi ha impegni sabato mattina (permette comunque di arrivare in tempo per il corteo, se non ci sono intoppi). Parliamo di questa settimana di mobilitazione con Martino Iniziato del Comitato Insostenibili Olimpiadi e di Ape Milano. Ascolta o scarica
January 31, 2026
Radio Onda d`Urto