Tag - contro la guerra

NO MUOS: “LIBERIAMO I TERRITORI DALLA GUERRA”, IN CORTEO A NISCEMI CONTRO LA GUERRA E LE INFRASTRUTTURE MILITARI USA
Giornata di mobilitazione contro la guerra e contro le infrastrutture militari statunitensi in corso a Niscemi, provincia di Caltanissetta, in Sicilia. A due mesi dalla frana che ha risucchiato e distrutto parte del centro storico, Niscemi scende in piazza insieme al movimento No Muos e molte altre realtà territoriali – tra cui diversi comitati antimilitaristi, le Donne per la pace e associazioni ambientaliste – “per dire no alla guerra e all’uso delle basi militari Usa in Italia”. Quello di Niscemi è uno dei territori italiani occupati dalle infrastrutture comunicative strategiche dell’esercito statunitense: è sede dell’avanzato sistema di comunicazioni radio e satellitari ad alta frequenza noto come Muos, gestito dalla Marina militare degli Stati Uniti. Il presidio, chiamato alle ore 15 in via Carlo Marx con la parola d’ordine “Liberiamo i territori dalla guerra”, si è in breve trasformato in un corteo che ha attraversato le vie centrali del paese siciliano per poi giungere nella piazza principale, a pochi metri dall’inizio della zona rossa che delimita le zone distrutte dalla frana. “Le forze dell’ordine hanno provato a rallentare l’iniziativa bloccando gli ingressi – ha dichiarato Emiliano del coordinamento No Muos sulle frequenze di Radio Onda d’Urto – ma la determinazione dei partecipanti li hanno superati”. “I territori  non sono basi militari – hanno ribadito attiviste e attivisti –  la guerra non può essere normalizzata; i luoghi sottratti alle comunità devono tornare alle comunità; la Sicilia e l’Italia non devono essere considerate piattaforme di guerra nel Mediterraneo”. La corrispondenza dal corteo, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, di Emiliano del coordinamento No Muos. Ascolta o scarica
March 28, 2026
Radio Onda d`Urto
Leonardo: le (loro) armi sui (nostri) treni
Un volantino del «Coordinamento 12 ottobre» sull’accordo RFI- Leonardo e sulla lotta dei ferrovieri per la sicurezza di tutte/i e contro militarizzazione e trasporto di armi. A seguire il link a un articolo sugli ultimi movimenti di “Leon’armo”. Conoscere quanto accade in ferrovia, sui binari e nelle stazioni che utilizziamo ogni giorno per andare al lavoro, a scuola, all’università. Più
Librerie contro: page against the machine
Nella cittadina costiera di Long Beach, nella California del sud, la libreria indipendente di Chris Giaco aperta nel 2019 è divenuta punto d’incontro di attivisti. di Marina Serina (*) Ad aprile saranno sette anni che ho aperto la libreria; prima di allora non avevo mai pensato di fare una cosa simile. Mi sono sempre mosso tra i libri: già mentre
almeno 21 scali portuali in sciopero il 6 febbraio contro le guerre
Dall’assemblea di venerdì 23 gennaio a Genova, organizzata da USB Porti, riparte la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici portuali contro la guerra ed il traffico di armi: saranno almeno 21 i porti che si mobiliteranno in tutto il Mediterraneo per lo sciopero internazionale del prossimo 6 febbraio, mentre altri ancora se ne stanno aggiungendo. Una data che non sarà un punto di arrivo, ma la partenza di una nuova stagione di lotta contro guerra, riarmo e imperialismo, dopo le mobilitazioni contro il traffico di armi e per la fine del genocidio in Palestina di quest’autunno. Lo sciopero internazionale verrà presentato con un webinair il prossimo 27 gennaio, alle 18:00 ore Italiana, dove oltre USB parteciperanno le altre organizzazioni promotrici (vedi locandina allegata). Alla giornata aderiranno alcuni dei principali scali del Mediterraneo come il Pireo, Bilbao, Tangeri ed Antalya; in Italia ad oggi hanno dato adesione i porti di Genova, Trieste, Livorno, Ancona, Civitavecchia, Ravenna, Salerno, Bari, Crotone e Palermo, ma altri ancora si stanno facendo avanti. Il 6 febbraio i portuali incrociano le braccia: non lavoriamo per le guerre.   Qui l’assemblea sul nostro canale YouTube: www.youtube.com/live/yEboxhdOd7g Unione Sindacale di Base
January 24, 2026
Pressenza
Donna, vita, libertà: una veglia a Napoli per il popolo iraniano e per la pace
NAPOLI, SABATO 24 GENNAIO – VEGLIA PER IL POPOLO IRANIANO UN GESTO SIMBOLICO NEL SEGNO DELLA PACE, DELLA NONVIOLENZA E DELLA SOLIDARIETÀ AI CIVILI Sabato 24 gennaio alle ore 19:30, in Piazzetta Aldo Masullo (Scale di via Cimarosa), si terrà la “Veglia per il popolo iraniano”, promossa dal Presidio Permanente di Pace IoCiSto insieme all’ANPI – Sezione collinare Romero Aedo. L’iniziativa nasce come gesto simbolico e non violento, per esprimere vicinanza alle sofferenze di una popolazione colpita da anni da sanzioni, isolamento, repressione e dinamiche geopolitiche che ricadono in primo luogo sui civili. In merito alle osservazioni e alle diverse posizioni emerse intorno a questa iniziativa, riteniamo utile chiarire il senso e le intenzioni che l’hanno animata. Il riferimento al popolo iraniano e all’espressione “Donna, Vita, Libertà” non intende proporre una lettura univoca o semplificata degli eventi in corso, né cancellarne la complessità. Vuole piuttosto richiamare un orizzonte universale di diritti, dignità e libertà, che riguarda ogni essere umano, al di là di confini, schieramenti o interessi geopolitici. Riteniamo legittime le differenze di analisi e di posizionamento politico. Condividiamo però un punto che consideriamo essenziale e non negoziabile: il rifiuto di ogni ingerenza militare, di ogni escalation armata e di ogni strumentalizzazione bellica dei conflitti. Nessuna pace può nascere da sanzioni, operazioni militari o guerre per procura. Il principio che guida questa veglia è chiaro: giù le mani dall’Iran, come da ogni altro popolo. Rispettiamo la scelta di chi ha deciso di non partecipare all’iniziativa e auspichiamo che resti aperto uno spazio di confronto, riflessione collettiva e ricerca di convergenze, nel segno della nonviolenza, del dialogo e della pace. Alla veglia sarà presente anche Rosita Shoaei, attivista iraniana, che porterà la sua testimonianza. L’iniziativa è aperta alla cittadinanza. Stefania De Giovanni
January 22, 2026
Pressenza