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In Germania inizia il processo per il sabotaggio del gasdotto Nord Stream
Nel settembre del 2022 i gasdotti furono danneggiati da una serie di esplosioni, che li resero inservibili: fu uno dei più eclatanti atti di sabotaggio della storia europea recente. Il processo dovrà valutare, tra le altre cose, se ci fu un coinvolgimento diretto del governo ucraino o di suoi funzionari, […] L'articolo In Germania inizia il processo per il sabotaggio del gasdotto Nord Stream su Contropiano.
October 16, 2026
Contropiano
Il futuro non si arruola
-------------------------------------------------------------------------------- Foto di Schulstreik gegen Wehrpflicht (“Sciopero scolastico contro la leva”), la rete principale nazionale che ha promosso in settembre manifestazioni in oltre cento città tedesche contro il servizio militare moderno e la militarizzazione -------------------------------------------------------------------------------- “I ricchi vogliono la guerra, i giovani vogliono il futuro”. Il 25 settembre, in oltre cento città tedesche, 45.000 studenti hanno scioperato contro il ritorno della leva. Torneranno in piazza il 20 novembre. Hanno trovato le parole per smascherare l’inganno: chiamare sicurezza ciò che prepara altre tombe. Il loro rifiuto ci interpella. In Italia la leva obbligatoria non è abrogata ma solo sospesa e per questo Emergency, con R1PUD1A, ha annunciato la proposta di legge di iniziativa popolare “Io obietto la guerra”: rifiutare di consegnare alla guerra il proprio corpo, il lavoro, il consenso. Pax Christi e Comunità dell’Arca, insieme a Mir, Focolari, Agesci e altri, lanceranno il 24 ottobre a Impruneta (Firenze) “Sollevati”: una proposta rivolta soprattutto ai diciassettenni, perché dichiarino ai sindaci la scelta di difendere senza armi (leggi anche Sollèvati, la coscienza non si arruola). Da Capaci a Catanzaro, diversi comuni promuovono dichiarazioni preventive di obiezione di coscienza. Nella lettera del kit rivolto ai comuni, tra l’altro si legge: “In un contesto segnato dalla crescita delle spese militari, dal riarmo e dal ritorno del dibattito sulla leva, ritengo importante che anche le istituzioni locali contribuiscano a rendere concreto questo principio… Il coinvolgimento delle amministrazioni comunali è particolarmente significativo. I comuni, attraverso gli uffici competenti, predispongono e aggiornano le liste di leva sulla base dei dati anagrafici e le trasmettono agli organi previsti dall’ordinamento. Proprio a partire da questo ruolo, viene chiesto loro di accogliere e valorizzare la scelta di chi desidera dichiarare, già oggi, la propria obiezione di coscienza alla guerra e alla prestazione del servizio militare armato. Con la presente, chiedo quindi al Comune di valutare: l’adesione pubblica al percorso “Io obietto la guerra”; la disponibilità a ricevere le dichiarazioni di obiezione di coscienza presentate dai cittadini e dalle cittadine; la promozione di momenti informativi e iniziative pubbliche sul diritto all’obiezione di coscienza, sul ripudio della guerra e sulle forme di difesa civile, non militare e non armata; l’adozione di un atto, una dichiarazione o un’iniziativa istituzionale che renda visibile l’impegno del Comune su questi temi…” Gesti civili che chiedono di diventare cultura e garanzia di diritti. Una trama da tessere nelle scuole, nelle parrocchie, nelle piazze. L’obiezione è anche un sì: alla difesa nonviolenta, alla responsabilità di proteggere ogni vita. La pace ha bisogno di mani, intelligenze, organizzazione. Solleviamoci, dunque. Perché nessun ragazzo debba imparare a uccidere per dimostrare di amare il proprio Paese. -------------------------------------------------------------------------------- Tonio Dell’Olio, Mosaico di pace -------------------------------------------------------------------------------- LEGGI ANCHE QUESTO ARTICOLO DI FRANCO BERARDI BIFO: > Organizzeremo i disertori -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Il futuro non si arruola proviene da Comune-info.
October 12, 2026
Comune-info
Gli studenti tedeschi: “Non parteciperemo alle vostre guerre”
Dopo lo sciopero contro il servizio militare obbligatorio che il 25 settembre ha coinvolto 45.000 studenti in oltre cento città tedesche, tra cui Berlino, Amburgo, Francoforte, Kiel e Monaco, l’alleanza “Schulstreik gegen Wehrpflicht” ha lanciato una nuova mobilitazione per il prossimo 20 novembre. “I ricchi vogliono la guerra, i giovani vogliono il futuro” dichiarano gli studenti, chiedendo il ritiro della legge di modernizzazione del servizio militare e la sospensione immediata delle visite mediche per i nati dal 2008 in poi, convinti che queste preludano alla graduale reintroduzione della leva obbligatoria. Vista la bassissima risposta – finora solo 530 giovani hanno accettato di arruolarsi – il governo prevede di estendere le visite mediche obbligatorie. Ad allarmare i manifestanti c’è anche il fatto che in alcune città sono stati convocati giovani che nei questionari avevano dichiarato di non voler entrare nelle forze armate. Per il momento e fino al 2027 l’arruolamento rimane su base volontaria, ma se l’obiettivo di arrivare a 260.000 soldati non venisse raggiunto, il governo tedesco prevede di ricorrere a estrazioni a sorteggio tra quanti sono stati dichiarati idonei durante le visite mediche per costringerli a prestare il servizio militare, una prospettiva che i giovani rifiutano con forza.   Redazione Italia
October 11, 2026
Pressenza
In un bosco tedesco è stato scoperto un antico tempio romano dedicato a Marte
Un tempio dedicato a Marte, due pietre votive, una statuetta della dea Vittoria e i frammenti di una statua che potrebbe raffigurare il dio della guerra in persona. Li hanno riportati alla luce gli archeologi della tempio, il servizio archeologico dell’Ufficio per la tutela dei monumenti dell’Assia, insieme all’Università Goethe di Francoforte. Ci troviamo nella zona del Taunus, i rilievi boscosi a nord di Francoforte, dove la siccità, il bostrico e le tempeste hanno abbattuto intere file di abeti rossi, lasciando radure di ceppi divelti e tronchi spezzati. Ma mentre nella zona si faceva la conta dei danni, gli archeologi ci hanno visto un’opportunità. A un centinaio di metri dalle mura del forte romano di Kapersburg, vicino a Rosbach vor der Höhe, la caduta degli alberi ha permesso per la prima volta di fare indagini sul vicus, il villaggio che nasceva accanto ai presidi del limes, la linea di fossati, torri e forti che per quasi due secoli segnò il confine dell’Impero romano. Alla terza stagione di scavi sono stati ritrovati i manufatti e il tempio, individuato dalle archeologhe della Saalburg, l’altro grande forte della zona, che si trova 7 chilometri più in là. Il paradosso è che a custodire tutto, per secoli, è stato proprio il bosco. Kai Mückenberger, archeologo distrettuale e coordinatore regionale del limes, parla di «strati di conservazione che in Assia non hanno eguali». Il motivo è che su quei terreni non è mai passato un aratro: solo bosco e taglialegna, da secoli. Le strutture affiorano a pochi centimetri dal suolo e si scava quasi soltanto a mano, perché nel bosco i mezzi pesanti non entrano. I lavori di scavo nella zona del tempio, foto di HESSEN Landesamt für Denkmalpflege – Hessen / © Lars Görze M.A., LfDH Il forte, citato nei documenti già nel 1482 come Karpesserburgk, è tra i meglio conservati del limes germanico-retico, la frontiera di circa cinquecentocinquanta chilometri che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità nel 2005. Per circa un secolo e mezzo ci restò di stanza un numerus, una piccola unità ausiliaria di circa centosessanta uomini. L’Ufficio dell’Assia la chiama Numerus Nidensium, reclutata nell’antica Nida, l’odierna Francoforte-Heddernheim. Peccato che del nome, sulle iscrizioni, sopravviva soltanto la N, e non tutti gli studiosi accettano quella lettura. Attorno, secondo le stime di Mückenberger, potevano vivere seicento o settecento persone. Gli scavi hanno già documentato strade, terrazzamenti e una fucina spianata per far posto a nuove abitazioni. Una pietra votiva dedicata al dio della guerra era emersa in una campagna precedente e da maggio è esposta nel museo della torre difensiva di Ober-Rosbach, portato avanti dai volontari dell’associazione di storia locale. Un lusso sempre più raro, ha ammesso lo stesso Mückenberger, perché molti piccoli musei lottano per sopravvivere. Le iscrizioni delle nuove pietre sono ora allo studio di Markus Scholz, dell’Università di Francoforte. Nemmeno Vittoria – la dea alata del trionfo – è lì per caso: lei e il dio della guerra erano già stati trovati insieme, in un altare trovato a Ladenburg, più a sud, offerto proprio «a Marte e alla Vittoria». La fibula ritrovata durante gli scavi, foto di HESSEN Landesamt für Denkmalpflege – Hessen / © Lars Görze M.A., LfDH Il reperto che pesa di più, però, è anche il più piccolo: una fibula tardoantica, la spilla che chiudeva le vesti, trovata nell’area del tempio insieme a frammenti di ceramica lavorata a mano. Per capire l’importanza del ritrovamento bisogna tornare alla versione ufficiale. Attorno al 260, stretta tra la pressione germanica e una crisi interna, Roma abbandonò questo tratto di frontiera e arretrò sul Reno e sul Danubio: un evento passato alle cronache come “crollo del limes”. Gli scavi condotti più di centoventicinque anni fa dalla Commissione imperiale del limes sembravano confermare il copione: partiti i soldati, il villaggio sarebbe stato abbandonato. Se l’ipotesi degli archeologi reggerà, quei reperti sarebbero invece la prima prova che qualcuno tornò a frequentare il tempio dopo la ritirata e i principali indiziati sono gli Alamanni, già stanziati nella vicina Wetterau. Marte, del resto, da queste parti non è mai rimasto solo. Proprio accanto al forte si stende il deposito di munizioni di Köppern: 254 ettari di boschi e prati requisiti dagli americani nel 1949, passati alla Bundeswehr nel 1997, con oltre trecento bunker che custodiscono di tutto, dalle cartucce per fucile ai razzi. The post In un bosco tedesco è stato scoperto un antico tempio romano dedicato a Marte appeared first on L'Indipendente.
October 7, 2026
L'INDIPENDENTE
La Germania soffia sulla guerra contro la Russia, ma la gente scende in piazza per la pace
“La Germania corre il pericolo di entrare in conflitto violento con la Russia“. Questo è quanto ha dichiarato ieri, lunedì, il direttore del Servizio Federale di Intelligence (BND), Martin Jaeger, durante un’audizione pubblica al Bundestag. Il quotidiano tedesco Handesblatt riferisce che secondo il capo dei servizi di intelligence tedeschi “Il […] L'articolo La Germania soffia sulla guerra contro la Russia, ma la gente scende in piazza per la pace su Contropiano.
October 6, 2026
Contropiano
Si rafforza la cooperazione militare tra Germania e Israele
> La Bundeswehr (l’esercito tedesco) sta rafforzando la sua cooperazione con le > Forze di difesa israeliane (IDF). Anche la polizia e le autorità per la > sicurezza informatica stanno intensificando la collaborazione con Israele, > mentre le guerre per il dominio in Medio Oriente si stanno inasprendo. La Germania sta sistematicamente ampliando la sua cooperazione con Israele nei settori militare, di polizia e della cybersicurezza. Ciò emerge dagli accordi che le due parti hanno già concluso all’inizio dell’anno e che ora vengono attuati. Il “Patto per la sicurezza e l’informatica” firmato a gennaio prevede una più stretta cooperazione tra le autorità di polizia e la creazione di un “Cyberdome” in Germania; Berlino collabora con Israele per ottenere “conoscenze pratiche da un Paese con un’elevata frequenza di interventi”. Un accordo concluso a febbraio per un significativo rafforzamento della cooperazione militare mira a rendere la Bundeswehr “pronta per la guerra” nella pratica. A tal fine, le forze terrestri israeliane dovrebbero trasmettere all’esercito tedesco le proprie capacità e le proprie esperienze acquisite nelle guerre israeliane passate e attuali. Grazie alla loro “esperienza senza pari nel campo delle operazioni terrestri”, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) aiuteranno la Bundeswehr “ad adattarsi a un contesto globale sempre più instabile”, si legge nel documento. Il rafforzamento della cooperazione avviene nel contesto delle attuali guerre per il dominio in Medio Oriente. “IL PARTNER PIÙ IMPORTANTE AL DI FUORI DELLA NATO” La cooperazione militare tedesco-israeliana [1]iniziò già verso la fine degli anni Cinquanta, quando i militari tedeschi istruirono i soldati israeliani sull’uso dei sistemi d’arma tedeschi forniti in quel periodo. Per gli anni ’80 sono documentati corsi di addestramento militare congiunti sporadici con i cacciatori alpini; a partire dal 1998, oltre ai programmi di scambio per gli aspiranti ufficiali, si sono svolti “incontri regolari a livello di Stato maggiore dell’esercito”.[2] Secondo il governo federale, tra il 1984 e il 2014 “fino a 493” militari israeliani, compresi ufficiali, hanno partecipato a programmi di addestramento e di altro tipo della Bundeswehr; viceversa, 254 soldati tedeschi si sono recati in Israele per programmi di addestramento ed esercitazioni.[3] Non è chiaro, tuttavia, se le cifre corrispondano all’intero ammontare: come risulta da una risposta del governo federale a un’interrogazione del Bundestag, le misure di cooperazione militare con Israele sono talvolta mantenute segrete.[4] La cooperazione non si limita in alcun modo all’esercito; a partire dal 2017, l’aeronautica militare tedesca ha partecipato più volte all’esercitazione aerea israeliana Blue Flag. Nel 2022, l’Ispettore dell’Aeronautica militare, Ingo Gerhartz, ha dichiarato che per la sua forza armata le Forze di difesa israeliane (IDF) sono “il partner più importante al di fuori della NATO”.[5] VERSO L’ESERCITO OPERATIVO La cooperazione militare tedesco-israeliana è stata sistematicamente intensificata a partire dagli anni ’90. Ciò è stato confermato in modo esemplare nel 2002 dal generale di divisione in pensione Helmut Willmann, che negli anni dal 1996 al 2001, in qualità di ispettore dell’esercito, si è occupato, tra l’altro, di istituzionalizzare le relazioni delle sue unità con le forze terrestri israeliane. Poiché all’epoca si stava procedendo alla trasformazione della Bundeswehr “da esercito di pace a esercito operativo”, si era “naturalmente cercato anche il contatto con eserciti che avevano già più esperienza di noi”, ha spiegato Willmann.[6] Era chiaro a tutti che “la collaborazione con l’esercito israeliano ci avrebbe ovviamente portato anche vantaggi dal punto di vista professionale”. Nel 2014, ad esempio, è stato annunciato un viaggio di formazione di militari tedeschi in Israele, apparentemente realizzato solo in ritardo nel 2015, durante il quale erano in programma combattimenti urbani e in gallerie.[7] Il comando dell’esercito tedesco ha dichiarato di essere molto interessato alle “esperienze operative specifiche delle forze armate israeliane”.[8] Per quanto riguarda le relazioni militari in costante intensificazione, nell’ottobre 2021 l’addetto militare presso l’ambasciata tedesca a Tel Aviv, il colonnello Jürgen Haffner, ha dichiarato che esiste “un interesse incredibilmente stretto della Bundeswehr per le forze armate israeliane e viceversa”. La frequenza delle visite reciproche è “incredibilmente elevata”.[9] VERSO LA CAPACITÀ BELLICA Attualmente – in un momento in cui la Bundeswehr vuole diventare direttamente “pronta per la guerra” – la sua cooperazione con le forze armate israeliane, esperte di guerra, viene ulteriormente rafforzata. Il 20 febbraio, otto mesi dopo la prima guerra di aggressione di Israele contro l’Iran e pochi giorni prima del secondo attacco americano-israeliano contro il Paese, l’ispettore dell’esercito tedesco, il tenente generale Christian Freuding, e il comandante delle forze di terra israeliane, il maggiore generale Nadav Lotan, hanno firmato un accordo di cooperazione volto a stringere stretti legami tra le forze di terra dei due Paesi in quattro ambiti. Secondo quanto riferito da un portavoce dell’esercito, sono previsti “addestramento ed esercitazioni” comuni, uno “sviluppo congiunto delle capacità”, nonché lo “scambio di principi operativi” e “programmi di scambio, in particolare per i giovani ufficiali e gli aspiranti ufficiali”.[10] In occasione della firma dell’accordo, Freuding sarebbe stato «informato da Lotan sugli insegnamenti tattici tratti dall’attuale guerra», si legge in un rapporto; non è chiaro a quale delle attuali guerre di Israele ci si riferisse.[11] Prosegue affermando che, con la loro “impareggiabile competenza nel campo delle operazioni terrestri”, le IDF aiutano la Bundeswehr “ad adattarsi a un contesto globale sempre più instabile”. Da ciò nasce “un’alleanza estremamente funzionale”. “CONOSCENZE PRATICHE” Oltre agli armamenti e alle forze armate, la Repubblica Federale di Germania e Israele sta anche ampliando la cooperazione tra le loro autorità di repressione e di sicurezza informatica. L’11 gennaio il ministro federale dell’Interno Alexander Dobrindt e il primo ministro Benjamin Netanyahu hanno firmato un “Patto per la sicurezza e la cybersicurezza”, che, tra le altre cose, mira a intensificare ulteriormente la cooperazione tra gli apparati di polizia dei due Paesi – già considerata stretta – e, inoltre, a migliorare il “rilevamento e la difesa dai droni”, a promuovere la “creazione di un centro comune per l’intelligenza artificiale e l’innovazione nel campo della cybersicurezza” e a favorire anche lo “scambio e il networking sul tema del Cyberdome”. Secondo il Ministero federale dell’Interno, il “Cyberdome” è “un sistema parzialmente automatizzato per il rilevamento, l’analisi e la risposta agli attacchi informatici”.[12] Resta da chiarire se per “reazione” si intendano anche i contrattacchi, i cosiddetti hackback. Secondo una dichiarazione del governo federale, il ministro federale dell’Interno Dobrindt si aspetta complessivamente dallo “scambio con Israele conoscenze pratiche da un Paese con un’elevata frequenza di impiego”.[13] IL DOMINIO NEL MEDIO ORIENTE Con l’intensificarsi della già stretta cooperazione tra le industrie degli armamenti [14], le forze armate e gli apparati repressivi e di sicurezza dei due Paesi, Germania e Israele si avvicinano più che mai nei settori chiave dell’uso della forza statale interna ed esterna. Mentre la parte tedesca può imparare e trarre vantaggio dalle esperienze e dalle competenze israeliane, Israele stringe ancora di più a sé la Repubblica Federale – in una situazione in cui le guerre per il dominio in Medio Oriente si stanno intensificando. Da un lato, il dominio occidentale vacilla; l’Iran finora ha tenuto testa nella guerra contro gli Stati Uniti e Israele, mentre l’Arabia Saudita si è alleata con il Pakistan e la Turchia nel nuovo Accordo della Mecca per ottenere in futuro una maggiore indipendenza dagli Stati Uniti in termini di sicurezza [15]. Dall’altro lato, Israele sta continuando ad espandere il proprio potere in Medio Oriente nelle sue guerre attuali; in tal modo, si propone alle élite al potere in Germania come un punto di riferimento per l’influenza in una regione geostrategicamente importante, ma fortemente contesa. -------------------------------------------------------------------------------- NOTE: [1] Vedere Rüstungskooperation mit Israel. [2] Otfried Nassauer, Christopher Steinmetz: Cooperazione militare tra Germania e Israele. Berliner Informationszentrum für Transatlantische Sicherheit. Research Report 2003.1. Berlin, Settembre 2003. Vedere anche „Im nationalen Interesse Deutschlands“ (III). [3], [4] Risposta del Governo Federale a un’interpellazione dei parlamentari Christine Buchholz, Jan van Aken, Annette Groth ed altri della coalizione Die Linke. Deutscher Bundestag, Documento 18/2787. Berlino, 09.10.2014. [5] Stephan Jeglinski: Premiato ispettore delle forze aeree con la medaglia Ernst-Cramer. bundeswehr.de 24.05.2022. [6] Daniel Marwecki: Assoluzione? Israele e la ragion di Stato tedesca. Gottinga 2024. [7] Thorsten Jungholt: La Bundeswehr dovrebbe imparare in Israele a combattere nei tunnel. welt.de 10.08.2014. [8] Thorsten Jungholt: La Bundeswehr dovrebbe imparare in Israele il combattimento urbano. welt.de 30.08.2015. [9] «Non vorrei scambiarmi con nessuno». bundeswehr.de 21.10.2021. [10] L’esercito tedesco e quello israeliano concordano la collaborazione. israelnetz.com 25.02.2026. [11] John Meister: Deepening military ties between IDF and Bundeswehr. blogs.timesofisrael.com 21.02.2026. [12] Si estende la collaborazione per la cybersicurezza con Israele. bmi.bund.de 12.01.2026. [13] Risposta del Governo federale all’interrogazione parlamentare presentata dai deputati Jan Köstering, Clara Bünger, Doris Achelwilm, altri deputati e dal gruppo parlamentare Die Linke. Deutscher Bundestag, Drucksache 21/4306. Berlin, 23.02.2026. [14] Vedere Rüstungskooperation mit Israel. [15] Vedere Das Mekka-Abkommen und die Folgen. -------------------------------------------------------------------------------- TRADUZIONE DAL TEDESCO DI FILOMENA SANTORO. REVISIONE DI THOMAS SCHMID. GERMAN-FOREIGN-POLICY.com
October 5, 2026
Pressenza
Le scintille e la prateria in fiamme
La pace sociale nel continente si è rotta. Si è rotta lungo le tante linee di faglia che si sono stratificate negli anni, e che ora sono sull’orlo di produrre un terremoto politico che mette in discussione l’agenda delle oligarchie che lo governano, così come la moderazione e il “politicismo” […] L'articolo Le scintille e la prateria in fiamme su Contropiano.
October 5, 2026
Contropiano
L’esperto tedesco di “antisemitismo” per reprimere i “pro-Pal” era una spia israeliana
Dal 7 ottobre 2023, Guy Katz, professore di gestione internazionale presso l’Università di Scienze Applicate di Monaco, è diventato una delle figure di spicco della politica tedesca in materia di Israele e antisemitismo. Katz ha fondato numerose organizzazioni che dichiarano di combattere l’antisemitismo, è intervenuto in Parlamento e ha collaborato […] L'articolo L’esperto tedesco di “antisemitismo” per reprimere i “pro-Pal” era una spia israeliana su Contropiano.
October 5, 2026
Contropiano
Piazze in collera, la vera “unità europea”
L’autunno europeo è cominciato alla grande, come sempre inatteso. Spagna, Francia, Germania, le prime avvisaglie in Italia, segnalano che – anche se su temi parzialmente diversi – il lungo sonno delle classi popolari sembra arrivato al termine. I temi segnano il campo di battaglia tra classi sociali nettamente definite, al […] L'articolo Piazze in collera, la vera “unità europea” su Contropiano.
October 4, 2026
Contropiano