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La guerra in Ucraina sta arricchendo le industrie di armamenti tedesche
Le esportazioni di armi tedesche continuano a raggiungere livelli record. Nella prima metà del 2026, secondo dati preliminari, sono state rilasciate licenze per l’esportazione di armamenti per un valore totale di circa 13,87 miliardi di euro. Ad annunciarlo è stato mercoledì scorso a Berlino il Ministero Federale dell’Economia. Il principale […] L'articolo La guerra in Ucraina sta arricchendo le industrie di armamenti tedesche su Contropiano.
July 17, 2026
Contropiano
In Germania un progetto di legge contro chi nega il diritto all’esistenza di Israele
Il Bundesrat, la Camera bassa tedesca, ha adottato a maggioranza un progetto di legge presentato dal land dell‘Assia, considerato incostituzionale da numerosi avvocati che minaccia chi sostiene pubblicamente la negazione del diritto di Israele a esistere con pene detentive fino a cinque anni. Se dovesse entrare in vigore, verrebbe creato […] L'articolo In Germania un progetto di legge contro chi nega il diritto all’esistenza di Israele su Contropiano.
July 14, 2026
Contropiano
Rheinmetall. Ritratto di un angelo sterminatore nel cuore dell’Europa
L’ambizione tedesca si afferma chiaramente: “rendere la Bundeswehr l’esercito più potente d’Europa” (Olaf Scholz) e questo, “a qualunque costo” (Friedrich Merz). “Riarmare l’Europa” significa anzitutto “Riarmare la Germania”. Un elemento chiave e motore di questo riarmo è l’azienda Rheinmetall, nata sotto il Secondo Reich (Impero), fiorente sotto il Terzo e […] L'articolo Rheinmetall. Ritratto di un angelo sterminatore nel cuore dell’Europa su Contropiano.
July 9, 2026
Contropiano
Germania: «Volete essere ricchi? Fate la guerra»
È sempre Teutoburgo “Alemania, mala tempora currunt,” avrebbe forse gridato l’intrepido Giulio Germanico, tornato arso di sete di vendetta nelle foreste di Teutoburgo. Doveva recuperare le aquile perse dalle legioni di Varo, massacrate dalle orde dei Cherusci, guidati dal traditore Arminio. Beh, in qualche modo, il nipote dell’imperatore Tiberio gliela […] L'articolo Germania: «Volete essere ricchi? Fate la guerra» su Contropiano.
July 4, 2026
Contropiano
GERMANIA: DECIMA UDIENZA DEL PROCESSO “ULM5”. I CINQUE MILITANTI CONTINUANO A SUBIRE IL CARCERE DURO
Il processo Ulm5 riguarda cinque attivisti accusati di aver fatto irruzione nella sede di Ulm dell’azienda di armi israeliana Elbit Systems nel settembre 2025, causando danni materiali alle strutture. Il dibattimento, arrivato oggi alla decima udienza, si svolge nel carcere di massima sicurezza di Stoccarda-Stammheim. L’8 settembre 2025, cinque giovani erano entrati nella fabbrica di armi di Ulm. Il loro obiettivo era bloccare la produzione di droni e tecnologie usate nei Territori Occupati in Palestina e a Gaza dove, oggi, si è arrivati a 1000 giorni di genocidio. I reati contestati sono violazione di domicilio, danneggiamento (stimato attorno a un milione di euro) e associazione a delinquere ai sensi del paragrafo 129 del codice penale tedesco. Gli attivisti sostengono il cosiddetto “stato di necessità”. Secondo la loro tesi, il danno materiale era giustificato per fermare un crimine più grave in corso a Gaza. Nel frattempo Ulm5 continuano a subire il carcere duro in 5 carceri diversi ed il processo si celebra senza il rispetto dei diritti degli imputati: la giudice continua a negare al gruppo degli avvocati e delle avvocate di stare fisicamente vicino alle persone assistite che hanno diritto alla comunicazione confidenziali con chi le difende, le cinque persone partecipano alle udienze dietro un vetro e ammanettate. Continua intanto la mobilitazione solidale come ci spiega Cecilia del Gruppo Di Solidarieta’ Italiano Ulm5 Ascolta o scarica  Per tutte le informazioni: https://ulm5.info/en/
July 3, 2026
Radio Onda d`Urto
Crisi Volkswagen, mentre Mercedes parla di aumentare l’orario di lavoro… ma non il salario
Quando la spina dorsale dell’industria del cuore produttivo d’Europa manda segnali di crisi profonda, dovrebbe essere un monito chiaro per il fallimento delle politiche economiche e industriali della classe politica del Vecchio Continente, così come della sua borghesia. Invece, come sempre, la soluzione che i colossi tedeschi dell’automobile sembrano delineare […] L'articolo Crisi Volkswagen, mentre Mercedes parla di aumentare l’orario di lavoro… ma non il salario su Contropiano.
July 3, 2026
Contropiano
In Germania una cooperativa di attivisti produce energia pulita per 30.000 abitanti
Era il 2010 quando quarantasei cittadini di Heilbronn, città industriale da 126mila abitanti sul fiume Neckar nel Baden-Württemberg, decisero di fare qualcosa di concreto contro il nucleare. Non si limitarono a una petizione o un presidio, ma fondarono una cooperativa energetica, la EnerGeno Heilbronn-Franken eG, e l’anno seguente cominciarono ad installare i primi pannelli solari sui tetti degli edifici locali. Sedici anni dopo, quella cooperativa conta 2.400 soci, gestisce circa 30 milioni di euro di capitale proprio, impiega 16 persone e produce energia pulita per oltre 30mila abitanti: è diventata una delle più grandi cooperative energetiche della regione. Il modello è semplice: EnerGeno individua i tetti degli edifici – scuole, municipio, capannoni industriali, condomini, stalle – e propone ai proprietari, pubblici o privati, un accordo: il tetto in affitto, in cambio di elettricità a prezzo stabile e inferiore a quello di mercato. La cooperativa pensa al resto: progettazione, finanziamento, costruzione, assicurazione e manutenzione, e l’energia in eccesso viene rivenduta in rete. Il Comune di Heilbronn ha aderito tra i primi, cedendo i tetti degli edifici comunali. Con il tempo il rapporto si è formalizzato: oggi esiste un vero e proprio accordo di partenariato climatico ed energetico che vincola la cooperativa agli obiettivi di decarbonizzazione della città, che sarà Capitale Verde Europea nel 2027 con la cooperativa tra i partner ufficiali. I numeri attuali raccontano di 140 impianti solari operativi per un totale di 43 megawatt-picco di capacità installata su 150 siti. A questo si aggiunge la partecipazione a 10 turbine eoliche, per una produzione eolica complessiva di 50 gigawattora l’anno. Ogni socio ha diritto a un voto nelle assemblee, indipendentemente dal numero di quote possedute e una quota costa 100 euro, una soglia bassa che consente a pensionati, famiglie e persino bambini di partecipare. Ogni anno, attorno al Natale, EnerGeno lancia una campagna che porta molte famiglie a regalare quote ai figli e il risultato è una base sociale molto giovane. Intanto il progetto continua ad evolversi. Il 9 giugno 2026 è partita la costruzione del parco eolico civico di Künsbach-Etzlinsweiler, tra Kupferzell e Künzelsau, che prevede due turbine Nordex di ultima generazione, interamente in mano a cittadini: 161 soci individuali e quattro cooperative energetiche hanno messo insieme 4,5 milioni di euro di capitale proprio, senza ricorrere a operatori commerciali esterni. EnerGeno è il principale azionista: le turbine entreranno in funzione nella prima metà del 2027 e produrranno circa 22 milioni di kilowattora l’anno, abbastanza per coprire i consumi di 7mila famiglie nella regione dell’Hohenlohe. L’intera catena del valore resterà nel territorio. Quello della distribuzione del valore è il punto politicamente più rilevante del modello. Studi condotti sulle cooperative energetiche tedesche mostrano che un parco eolico in mano alla comunità locale genera un reddito per l’economia del territorio superiore rispetto a un impianto identico gestito da un operatore commerciale esterno. Uno studio del 2016 dell’Istituto per le tecnologie energetiche decentralizzate ha calcolato che un parco eolico da sette turbine da tre megawatt, sviluppato con attori locali e partecipazione comunale, genera 58 milioni di euro di reddito per il territorio nell’arco di vent’anni. Lo stesso impianto affidato a un operatore esterno ne produce appena 7 milioni: la differenza sta nei profitti che non escono dalla regione, nelle tasse che restano nei bilanci comunali, nei salari per i dipendenti e i soldi che circolano tra i negozi e i servizi locali. EnerGeno reinveste il surplus in nuovi impianti, finanzia attività ambientali collaterali come riforestazioni, parchi agrivoltaici con pascolo di pecore sotto i pannelli, piantumazione di alberi da frutto e supporta iniziative sociali nel territorio. Il Comune di Heilbronn ha adottato il modello con convinzione crescente. Inizialmente si era limitato a mettere a disposizione i tetti degli edifici pubblici, ricevendo in cambio elettricità a prezzo calmierato. Col tempo ha firmato un accordo di partenariato formale, ha integrato EnerGeno nella propria strategia climatica e ha incoraggiato i Comuni vicini a fare lo stesso. Almeno quattro amministrazioni limitrofe si sono iscritte come socie della cooperativa, aggiungendo trasparenza alla governance e accedendo agli stessi vantaggi. Non mancano gli ostacoli. Il quadro normativo federale tedesco rende la condivisione energetica tra produttori e consumatori vicini possibile solo in forma virtuale, non fisica: EnerGeno è costretta a costruire sistemi contabili complessi per vendere e riacquistare l’energia che i propri impianti generano in loco. È un paradosso burocratico che rallenta il modello e che la riforma del 2017, che ha sostituito i vecchi incentivi alle rinnovabili con aste competitive sui grandi impianti, ha ulteriormente sbilanciato il campo a favore degli operatori industriali: le procedure di gara sono troppo onerose per cooperative di volontari e piccoli staff professionali. Secondo gli analisti la transizione energetica europea ha bisogno di grandi impianti offshore, di linee ad alta tensione, di investimenti miliardari da parte di multinazionali. Ma ciò che il mercato centralizzato non riesce a fare – e che EnerGeno fa da sedici anni – è costruire consenso sociale, trattenere il valore economico dove viene prodotta l’energia e coinvolgere decine di migliaia di persone comuni nella produzione di elettricità pulita. L'Indipendente
July 2, 2026
Pressenza
Germania: prolungato il processo a Ulm5, attivist* per la Palestina
Continua la persecuzione della Giustizia tedesca a* 5 attivist* per la Palestina denominati dalla stampa Ulm5. Il processo è arrivato ieri alla nona udienza ed è stato prolungato con la previsione di altre 29 sedute fino a gennaio. Nel frattempo Ulm5 continuano a subire il carcere duro in 5 carceri diversi ed il processo si celebra senza il rispetto dei diritti degli imputati: la giudice continua a negare al gruppo degli avvocati e delle avvocate di stare fisicamente vicino alle persone assistite che hanno diritto alla comunicazione confidenziali con chi le difende, le cinque persone partecipano alle udienze dietro un vetro e ammanettate. Continua la mobilitazione solidale
July 2, 2026
Radio Onda Rossa
Berlino-Kiev-Tel Aviv: triangolo bellicista per produrre missili a lungo raggio
La Germania ha detto di voler sviluppare l’esercito più potente d’Europa (che non ci stancheremo mai di ribadire essere cosa diversa dal costruire un esercito europeo), prima di consegnarlo probabilmente nelle mani dei fascisti di AfD, alle prossime elezioni. La sua logica di riarmo unisce perfettamente il cuore dell’imperialismo europeo […] L'articolo Berlino-Kiev-Tel Aviv: triangolo bellicista per produrre missili a lungo raggio su Contropiano.
June 30, 2026
Contropiano