SCUOLA RESISTENTE: PUNTATA DEL 20 DICEMBRE 2025Ivana studentessa a Berlino ci racconta della situazione prima di tutto
culturale dell’ondata militarizzante che ha colpito pesantemente la Germania
soprattutto in questi ultimi due anni in cui la solidarietà popolare e
studentesca verso il popolo palestinese non si è fatta attendere così come la
sua pesantissima repressione persino contro gesti simbolici come una bandiera o
una kefiah palestinese.
“La differenza tra un land e l’altro può far differire un po’ una situazione
dall’ altra – spiega a Scuola Resistente Ivana – ma la sostanza è che la
repressione è altissima e ora con l’entrata in vigore della leva obbligatoria ci
troviamo di fronte ad una nuova battaglia da combattere prima di tutto contro la
visita medica generale cui tutto sono obbligati a sottoporsi. Il governo infatti
vuole intanto capire su quali numeri può contare e nel caso in cui il numero di
militari necessari attraverso il canale del servizio volontario risulterà
insufficiente già si sa che per legge verranno estratti a sorte quelli che
saranno necessari”. Si apre quindi in Germania un nuovo fronte di lotta nei
confronti Prima di tutto della visita medica militare e in prospettiva per
ribadire l’obiezione di coscienza in tutti gli altri casi.
“La militarizzazione in campo educativo – prosegue poi Ivana – è un po’ come sta
venendo in Italia fino ad una presenza dei militari addirittura nelle scuole
dell’infanzia dove viene raccontata la vita militare quotidiana attraverso il
racconto di ufficiale che fanno appunto queste visite per questa fascia di età”.
Young Struggle è un’organizzazione giovanile socialista presente in diversi
paesi europei, tra cui Francia, Germania, Svizzera, Austria e Regno Unito. Negli
ultimi anni, Young Struggle ha lavorato principalmente sui temi
dell’internazionalismo, della solidarietà con le lotte di liberazione in
Kurdistan e Palestina, dell’antifascismo e della lotta per la rivoluzione delle
donne e la liberazione LGBTI+. La solidarietà incondizionata dell’organizzazione
con gli oppressi e le oppresse di tutto il mondo ha portato a una forte
criminalizzazione del gruppo in Germania, dove ogni forma di solidarietà con la
Palestina e ogni messa in discussione del diritto di esistenza dello Stato di
Israele viene catalogata come antisemitismo e repressa dallo Stato tedesco
attraverso censura, brutalità poliziesca, tagli alle sovvenzioni, perdita di
posti di lavoro, deportazioni, perquisizioni domiciliari e divieti di gruppi
come Samidoun.
Negli ultimi anni, con la crescente militarizzazione e il riarmo in Europa,
l’organizzazione ha partecipato e organizzato attivamente gli studenti e le
studentesse delle scuole e delle università nelle mobilitazioni contro la
reintroduzione della leva militare obbligatoria, in particolare in Francia e in
Germania. Il 5 dicembre, infatti, sono scese in piazza oltre 55.000 studentesse
e studenti in tutta la Germania, nonostante le intimidazioni delle istituzioni,
delle dirigenze scolastiche e, in parte, degli insegnanti. Migliaia di
giovanissimi hanno manifestato contro l’approvazione della legge sulla
modernizzazione della leva militare obbligatoria. Nonostante la grandissima
opposizione a questa legge, il Parlamento tedesco l’ha approvata. Dal primo
gennaio 2026, tutti coloro che hanno il genere maschile indicato sul proprio
documento e che sono nati dopo il 2008 saranno obbligati a sottoporsi alla
visita di leva per stabilirne l’idoneità al servizio militare.
Se non si dovesse raggiungere su base volontaria la quota prestabilita dal
governo di 255.000-270.000 soldati in servizio attivo e 200.000 riservisti entro
il 2035, si procederà con un’estrazione tra gli idonei e il servizio militare
diventerà di fatto obbligatorio. Young Struggle ha partecipato e organizzato
attivamente gli scioperi in alcune città della Germania e si prepara a
un’escalation delle mobilitazioni nel prossimo periodo: il prossimo sciopero è
già stato convocato per il 5 marzo 2026.
La puntata di Scuola Resistente del 20 dicembre, a cura di Stefano Bertoldi,
nostro collaboratore. Ascolta o scarica.